Successo a Milano per “La secchia rapita” di Ricordi diretta dal M° Aldo Salvagno

Successo all’Auditorium di Milano per la “La secchia rapita” di Giulio Ricordi con L’Orchestra Verdi diretta da Salvagno e la Civica Abbado.

Nel 105° anniversario della scomparsa del grande Giulio Ricordi, intellettuale, musicista ed editore, il successo della musica parla salernitano con il Maestro Aldo Salvagno, nato a Salerno da genitori ebolitani Marco Salvagno e Anna Maria Del Mese.

Aldo_Salvagno_Direttore

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

MILANO – Grande successo quello di ieri, all’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo, largo Mahler, con l’Orchestra sinfonica Giuseppe Verdi in concerto, diretta per l’occasione dal Maestro Aldo Salvagno, insieme con i solisti e con i Cori della Civica scuola di musica Claudio Abbado guidati da Francesco Girardi, che hanno eseguito l’opera comica “La secchia rapita” di Jules Burgmein alias Giulio Ricordi intellettuale e musicista ed editore, in occasione del 105esimo anniversario della sua morte.

E’ stato Davvero speciale questo secondo ed ultimo appuntamento della stagione con l’esecuzione in forma di concerto dell’opera La secchia rapita, composta da Jules Burgmein alias Giulio Ricordi su libretto di Renato Simoni, rappresentata per la prima volta al Teatro Alfieri di Torino l’1 marzo 1910, di cui l’Archivio Storico Ricordi ha reso disponibile la partitura autografa, e di cui conserva anche la scenografie e i costumi, che per l’occasione sono stati proiettati nel corso del concerto, insieme ai bozzetti, ai disegni e le fotografie dell’allestimento originale.

Giulio Ricordi

Giulio Ricordi

Una grande prova per un pubblico attento e raffinato quella dell’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, sebbene con un suo curriculum di tutto rispetto, per l’occasione affiancata dai cantanti e dai Cori della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado, diretti magistralmente dal Maestro Aldo Salvagno, che a tale proposito ha dichiarato:  «Sempre più negli ultimi anni ci si è trovati di fronte a vere e proprie “riesumazioni” di opere che la storia, diverse volte a torto, ha provveduto a dimenticare: si approfitta dell’anno di nascita o morte del compositore, o della data di creazione di quell’opera, per poter creare un progetto di esecuzione, tavole rotonde e manifestazioni intorno ad essa. Questa renaissance di “nuovi” ma in realtà “vecchi” titoli ha visto un crescente fiorire di nuove proposte, soprattutto di estrazione barocca, mentre non é cosi normale e scontato invece riproporre un titolo del secolo appena trascorso». Di qui l’idea di riproporre al grande pubblico l’operetta La secchia rapita, scritta tra il 1909 e il 1910, ed oggi con la revisione e un’edizione critica a partire dal manoscritto autografo realizzata da Aldo Salvagno per questa prima esecuzione in tempi moderni.

Un successo per la Musica, quello con la “M” maiuscola, ma anche per l’Orchestra, i cantanti, gli interpreti e soprattutto per l’Autore ricordandolo nel 105° anniversario della sua scomparsa. Un successo targato anche Salerno se si considera che il Maestro Aldo Salvagno è nato a Salerno da genitori ebolitani: il compianto Marco Salvagno e Anna Maria Del Mese; trasferiti poi a Cuneo come tanti meridionali che hanno lasciato il Sud, ma senza mai recidere quel cordone ombelicale con le proprie tradizioni, trasferiti non per piacere ma solo per lavoro, lavoro che oggi il Maestro Salvagno esercita in tutto il Mondo portando alto il nome dell’Italia, in ogni angolo della Terra attraverso la musica. Grazie a quel legame, che orgogliosamente ricordiamo lo riporta a noi ed a me essendo egli mio nipote, perché figlio di mia sorella Anna Maria. Complimenti Aldo.

La secchia rapita”, sul poema di Alessandro Tassoni e con il libretto di Renato Simoni, fu scritta tra il 1909 e il 1910 e rappresentata per la prima volta al Teatro Alfieri di Torino il 1 marzo 1910. Di quella rappresentazione, l’Archivio storico Ricordi ha reso disponibile la partitura autografa. Durante il concerto, saranno proiettati le scenografie e i costumi nonché i bozzetti, i disegni e le fotografie dell’allestimento originale (conservati sempre dall’Archivio).

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Sul palco di largo Mahler, il parterre dei cantanti-attori era composto: da

Elcin Huseynov, Il Podestà di Modena;
Giorgio Valerio, Il Conte di Culagna;
Hyuksoo Kim
, Titta,
Alessandro Ravasio, Lo Storico del Comune;
Laure Kieffer, La Contessa di Culagna;
Lucia Amarilli Sala, Renoppia;
Kaori Yamada, Rosa;
Margherita Sala, Giglio;
Dyana Bovolo, L’Ostessa.

Soprani
Giuseppina Airaghi, Patrizia Ambrosiani, Marina Bonfanti, Simona Bordin, Paola Catenaccio, Elena Colombo, Paola Concari, Mirella Del Mastro, Concita Di Mauro, Anna Rita Honegger, Anna Iannone, Italia Lia Iollo, Elisabetta Magagni, Isabella Miano, Moira Maggi, Marta Moreschi, Luigina Palmieri, Denise Prandini, Claudia Porretto, Simona Ricci, Paola Maria Rossi, Piera Angela Saccenti, Rossella Sellerio, Maria Sa Silva, Silvana Soldano, Laura Tacchetti, Monica Venanzetti.
Contralti

Michela Allais, Antonella Attardo, Giulietta Bianca Bondio, Annalisa Burbo, Silvia Cantoni, Maria Canu, Valentina Carrara, Stefania Colombo, Simona Cuneo, Antonella Dalla Pozza, Sonia De Luca, Virginia De Melo, Maria Antonietta Grasso, Maria Luisa Lodi, Cristina Lombardo, Silvia Lucherini, Filomena Mastantuono, Kaori Matsuura, Naja Mohoric, Paola Ottino, Barbara Picutti, Maria Pietra, Biancamaria Pizzi, Eugenia Rizzo, Anna Caterina Sbordone, Cristina Scagliotti, Maria Chiara Vitali, Camilla Tosetti.
Tenori

Alessandro Agugliari, Marwan Afifi, Fabio Bianchi, Enzo Bensi, Paolo Colandrea, Lorenzo De Maria, Daniele Fabriziani, Fabrizio Fassone, Marzio Ferranti, Sandro Levi, Roberto Mariani, Miklos Papp, Eugenio Porcino, Giuseppe Saldaneri, Marco Sprega, Giacomo Tuminelli.
Bassi
Manuel Buccoliero, Pietro Calabretta, Guido Fogacci, Gino Giannini, Roberto Granata, Simone Grisotto, Maurizio Mastrelli, Riccardo Martinelli, Jacopo Melone, Stefano Merighi, Walter Mosele, Dino Pugnale,  Angelo Raimondi Lucchetti, Matteo Silvi,  Vladi Nicolò Sigolo, Roberto Sparatore, Cedric Trappmann, Michele Tribuzio.

Al bookshop dell’Auditorium era disponibile anche la ristampa per i tipi del Saggiatore della biografia “Giulio Ricordi”, scritta nel 1945 da Giuseppe Adami, collaboratore dell’editore nonché biografo e librettista: La rondine; Il tabarro; Turandot; di Puccini.

La Secchia Rapita è stata ritrovata

Giulio Ricordi (1840-1912) è colui che fece ancor più grande Casa Ricordi dopo Giovanni e Tito: la storia dell’editore musicale che contribuì al successo di Rossini, Bellini, Donizetti, Verdi, Puccini e numerosi altri, intrecciando la propria storia con quella del Teatro alla Scala, assume con lui funzioni nuove di promozione artistica intelligente e all’avanguardia. Sotto la sua spinta Casa Ricordi rivoluziona molti aspetti dell’industria musicale e creativa italiana e ne diventa il principale attore. Giulio Ricordi è stata una delle figure più rappresentative della vita sociale e culturale milanese del tempo: imprenditore, musicista, giornalista, nonché artista e uomo politico nel senso più alto e nobile del termine.

giulio-ricordi

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In occasione del centenario della morte, viene costituito nel 2012 il primo nucleo del Comitato organizzatore, coordinato da Claudio Ricordi pronipote di Giulio, che si prefigge lo scopo di rendere omaggio alla figura di Giulio Ricordi attraverso un articolato programma di iniziative. Nel 2012 stesso, all’interno del Festival MiTo Settembre Musica, viene infatti organizzata presso la Biblioteca Braidense una tavola rotonda, seguita da due concerti, una mostra di acquerelli di Giulio Ricordi, e in seguito anche la produzione di due dischi di sue musiche pianistiche.

BIOGRAFIE

Aldo Salvagno direttore.

Salernitano, di genitori ebolitani Marco Salvagno e Anna Maria Del Mese, si è diplomato in composizione nel 1996 al conservatorio “G.B. Martini” di Bologna e si è laureato in Storia della musica nel 1995 al Dams di Bologna con il prof. Renato di Benedetto una tesi sulle sinfonie di Sostakovic.

Aldo Salvagno

Aldo Salvagno

Ha diretto tutte le principali opere del repertorio lirico da Gluck a Puccini in teatri italiani,  europei (Spagna, Germania, Ungheria, Francia, Svizzera) ed extraeuropei (Stati Uniti, Giappone, Cina e Australia)  lavorando con orchestre quali Kyoto Philarmonic Orchestra l’Adelaide Symphony Orchestra, Orchestra “Rossini” di Pesaro, West Australian Symphony Orchestra, Melbourne Opera Orchestra, Orchestra del teatro di Ekaterinburg in Russia, Orchestra Filarmonica di Torino, Orchestra Internazionale d’Italia, Orchestra “A.Toscanini” di Parma e cantanti quali June Anderson e Roberto Scandiuzzi.

Dal 2002 lavora costantemente in Giappone, dove ha diretto numerosi concerti: da segnalare Il Tabarro di Puccini e Cavalleria Rusticana di Mascagni al Loft Theatre di Nagoja nel 2002 e, successivamente, Madama Butterfly nel 2004 alla Kyoto Concert Hall. Nel 2005 ha effettuato concerti a Detroit negli Stati Uniti.

Dal 2004 al 2009 ha lavorato in Australia dove ha diretto la prima versione di Madama Butterfly, in prima assoluta per l’Australia (Melbourne, Melbourne opera, 2004); ancora Madama Butterfly e Turandot (Adelaide, State opera Of South Australia, 2006 e 2008) e La fanciulla del West (Perth, West Australian Opera, 2009).

Nel 2009 ha inaugurato la 35^ edizione del Festival della Valle d’Itria a Martina Franca, dirigendo un’inedita versione di Orfeo ed Euridice di Gluck-J.C. Bach; ha diretto a Crema, in prima esecuzione in epoca moderna, Ero e Leandro di Bottesini. Di quest’ultima opera, della quale ha curato anche l’edizione della partitura, dono di recente pubblicazione il dvd ed il cd per Dynamic.

Nel 2012 ha diretto La Traviata alla 27^ edizione del Festival di Massa Marittima, Lirica in Piazza; Cavalleria e Pagliacci a Irun (Spagna) dove dal 2005 è direttore principale della stagione lirica; Le Villi al Teatro di Lecco.

Nel 2013 ha diretto tra le altre cose Cenerentola in tour nei teatri dell’Emilia Romagna e a Irun in Spagna; Rigoletto al Teatro Borgatti di Cento e Teatro Consorziale di Budrio; Ernani e Le villi al Teatro di Lecco, Luisa Miller al Teatro di Nichelino, La vedova allegra a Irun, concerti a Tokyo.

Nel 2014 tour di Madama Butterfly con l’Orchestra Rossini di Pesaro in Italia (tra cui Pesaro, Teatro Rossini) e Spagna (San Sebastian, Vitoria, Mondragon, Irun) ed Elisir d’amore. Ha diretto altresì la Petite Messe solennelle di Rossini a Cento e Don Giovanni a Lecco.

Nel 2015 ha diretto Romeo et Juliette di Gounod e Tosca a Irun in Spagna, Don Pasquale nei teatri di Budrio (Bo) e Cuneo.

Nel 2016 ha diretto Les Pecheures des perles a Irun in Spagna, concerti lirici a Biarritz, concerti a Tokyo.

Recenti e prossimi impegni: Il Trovatore (Ferrara, Castello Estense), Il barbiere di Siviglia (Irun, Spagna); Messa di Gloria di Puccini in Spagna; Le Nozze di Figaro a Shanghai; Elisir d’amore (Irun, Spagna), Don Giovanni (Lyon).

Dal 2008 è direttore artistico del Concorso lirico internazionale di canto “Anselmo Colzani” e della Stagione lirica del Teatro consorziale di Budrio e dal 2015 direttore musicale del Concorso Lirico internazionale di Canto a Portofino.

È di recente pubblicazione da parte della casa editrice LIM  un suo libro sulla figura e l’opera di Stefano Pavesi (La vita e l’opera di Stefano Pavesi, Lim, Lucca 2016).

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Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

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Nasce nel 1862. Fondata con la funzione di formare strumentisti per la Civica banda e coristi per il Teatro alla Scala, profondamente radicata sul territorio, l’istituzione, che ha sede presso la cinquecentesca Villa Simonetta, ha assunto un ruolo di prima grandezza all’interno della vita musicale e formativa milanese. È inserita inoltre in prestigiosi programmi internazionali grazie all’alta percentuale di iscritti stranieri e ai diversi gruppi stabili che si sono costituiti, spesso invitati a tenere concerti in Italia e all’estero.

Numerosissimi gli studenti che l’hanno frequentata, ora affermati professionisti: Alessio Corti, Lorenzo Ghielmi, Enrico Onofri, Emilio Pomarico, Carlo Rizzi.

Non meno importanti i docenti che si sono succeduti nel tempo e altre personalità che con la Civica hanno collaborato, come Laura Alvini, Irvine Arditti, Cathy Berberian, Bruno Bettinelli, Paolo Borciani, Chick Corea, Franco Donatoni, Hugues Dufourt, Diamanda Galas, Gérard Grisey, Petre Munteanu, Terry Riley, Charles Rosen, Salvatore Sciarrino, Karlheinz Stockhausen, Maria Tipo.

Il 17 dicembre 2012, per i 150 anni dalla fondazione, l’Orchestra e I Civici Cori della Scuola, diretti da Mario Valsecchi, hanno eseguito l’oratorio La Creazione di F. J. Haydn al Teatro Dal Verme di Milano: occasione in cui il Sindaco Giuliano Pisapia ha conferito all’istituzione l’Ambrogino d’Oro e consegnato la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica. La Scuola, intitolata con cerimonia ufficiale al maestro Claudio Abbado il 21 giugno 2014, ha ottenuto nel 2013 dal Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca l’autorizzazione a rilasciare il titolo di Alta Formazione Artistica e Musicale di primo livello, equipollente al titolo universitario. 

Milano, 17 maggio 2017

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