Battipaglia: Corteo contro l’Impianto di Compostaggio

Domani 22 settembre, ore 19,00 da piazza Amendola parte il Corteo del Comitato “Non vogliamo il sito di compostaggio a Battipaglia”. Tante le adesioni.

E ricomincia la protesta. Una storia lunga di Business, mennezza e morti per cancro, che parte dal pentito di Camorra Schiavone e arriva ai giorni nostri passando da Rastelli, Bassolino, Caldoro, De Luca e Bonavitacola. Una politica cieca e sorda, arrogante e sprezzante che non ascolta e non si ferma davanti a niente e nessuno. Adesioni al Corteo della Sindaca Francese e di vari esponenti politici anche di opposizione.

Rastelli-Bassolino-STIR-Caldoro-De Luca

Rastelli-Bassolino-STIR-Caldoro-De Luca

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Questa storia dei rifiuti, della puzza, delle discariche degli Impianti privati  e degli Impianti pubblici che li trattano non finisce mai, e non finirà mai fino a quando questi non rappresentassero un grosso Business, talmente grosso che speculatori privati e società pubbliche pur di ricavarne quattrini in grandi quantità si sono buttati nella mennezza e se ne fottono delle conseguenze.

E ricomincia la protesta di una storia lunga di Business, mennezza e morti per cancro, che parte dal pentito di Camorra Schiavone e arriva ai giorni nostri. Ma passa anche attraverso la politica ed inevitabilmente passa anche dalla Regione Campania e le Giunte Rastelli, Bassolino, Caldoro, De Luca e Bonavitacola. Una politica cieca e sorda, arrogante e sprezzante che non ascolta e non si ferma davanti a niente e nessuno, e sebbene si scelga di adeguare e modificare l’impianto di Compost dello STIR, è giusto procedere innanzitutto bonificando il territorio e si dovrebbe anche coinvolgere le comunità. Nel nostro caso bisognerebbe verificare anche se è possibile, ampliandone le potenzialità, di utilizzare l’impianto di Compostaggio di Eboli. Ma forse non è possibile perché evidentemente lo STIR non è a norma e tutto questo bailamme serve ad occultarne le mancanze di anni di cattivi funzionamenti, procedendo ad una sua riconversione?

Mi piace ricordare quello che raccontò senza veli Carmine Schiavone, pentito della camorra del clan dei casalesi cugino di Francesco Schiavone Sandokan, nel corso dell’audizione di martedì 7 ottobre del 1997, davanti alla Commissione Parlamentare d’inchiesta sul ciclo di rifiuti, che raccontava dello scempio e dell’avvelenamento da rifiuti tossici di intere province della Campania., e del quale POLITICAdeMENTE ne trasse un articolo dal titolo “Così parlò Schiavone: Desecretati i verbali dell’interrogatorio del 1997“. Schiavone in quella circostanza disse anche: “Moriranno tutti di cancro”, ovviamente riferendosi a tutti quelli che vivevano nelle prossimità di centinaia di siti da loro utilizzato per “tombare” i rifiuti. Poi se si fa il paia con quei rifiuti che sarebbero stati “imbarcati” di recente viene da fare un’altra domanda: Che fine hanno fatto? Dove sono attraccate quelle navi piene di balle probabilmente per nulla ecologiche? Sono arrivate per caso in Portogallo o verso altri Paesi? Quanti soldi si sono spesi? Quanto ci è costato a noi cittadini?

Battipaglia-No impianto-di-compostaggio-raccolta firme-comitato

Battipaglia-No impianto-di-compostaggio-raccolta firme-comitato

Ma queste sono altre storie e anche se sembra non abbiano niente a che fare con le vicende che oggi riguardano Battipaglia, Eboli e la Piana del Sele, purtroppo fanno parte della stessa “partita“: I rifiuti; e a tante storie che probabilmente sfuggono anche alla politica e a chi prende decisioni politiche ma che comunque lasciano una lunga scia di “puzza” in tutti i sensi, al punto che poi i cittadini, come il Comitato spontaneo che ha organizzato il corteo di protesta, hanno dato corpo ad una battaglia che si oppone a qualsiasi costruzione di un muovo impianto, quello che probabilmente ha lavorato per anni senza essere a norma e che ora si cerca di riconvertire in impianto di compostaggio.

«La visibilità serve ai politici.  – Si legge nel Comunicato stampa a firma di Stefania Battista, portavoce del Comitato cittadino “Non vogliamo il sito di compostaggio a Battipaglia” Gruppo facebook omonimo – Noi siamo cittadini, non politici, e di tale visibilità avremmo fatto volentieri a meno se le istituzioni ci avessero tutelato.

Non siamo mai stati contro il compostaggio come sistema di trattamento dei rifiuti, anzi. – prosegue la nota – Ma vogliamo che vengano rispettati i patti! Nel 2002 questa città ebbe l’assicurazione dal Governo, attraverso il Commissario straordinario, che non sarebbero stati allocati sul territorio comunale altri impianti di trattamento rifiuti e che cave e discariche sarebbero state bonificate. Quel protocollo non è stato rispettato.

La Comunità europea – prosegue la Battista – prevede che le popolazioni siano consultate e che l’impatto sul territorio non sia lesivo della vivibilità. In questo caso la popolazione non è stata ascoltata, anzi, neppure informata in tempo utile.

Abbiamo già lo Stir (o TMB se preferite) che, se noi cittadini non avessimo protestato, avrebbe continuato a funzionare senza controlli e senza sicurezza (biofiltri e scrubber rotti o vecchi). Abbiamo già sei impianti privati di trattamento rifiuti, oltre allo Stir e al vicinissimo Impianto di compostaggio di Eboli. – si chiede e chiede la Battista a nome del Comitato spontaneo – Chi li ha autorizzati li controlla?

Grataglie o ex Ismar, Castelluccio, Buccoli, via Danimarca sono ancora senza bonifica e non sappiamo neppure cosa vi sia sepolto. – ricorda la portavoce del Comitato – Il problema dei cattivi odori non è di quest’anno, ma lo subiamo da tempo. Questa estate abbiamo superato, però, tutti i limiti di tollerabilità. Dire, perciò, che si tratta di un problema passeggero e risolvibile ci può solo far adirare ancora di più.

Fulvio Bonavitacola-Vincenzo De Luca

Fulvio Bonavitacola-Vincenzo De Luca

Per questi motivi non vogliamo altri impianti. Bonificate il nostro territorio, controllate l’esistente. Fateci vivere. Per questo domani alle 19,00 scenderemo in piazza Amendola. Da lì partirà il corteo pacifico che attraverserà il centro (via Mazzini, via Pastore, Piazza Ferrovia, via Roma, di nuovo via Mazzini con raduno finale e dibattito in Piazza Moro).  – Conclude la nota del Comitato Spontaneo “Non vogliamo il sito di compostaggio a Battipaglia” – Per difendere i nostri diritti costituzionalmente garantiti. E lo faremo pacificamente, da cittadini di “serie A”».

Una manifestazione, quella di domani che ha ricevuto tante adesioni e che ha scatenato un coro unanime contro il Governatore Vincenzo De Luca e il suo Vice Fulvio Bonavitacola, peccato che ad iniziare una protesta e una raccolta di firme alla quale ha aderito anche POLITICAdeMENTE sia stato un Comitato spontaneo di cittadini, anzichè di giungere ad un tavolo politico su cui mettere tutta la partita dei rifiuti e arrivare ad una giusta risoluzione, che tendesse innanzitutto a stanziare delle cifre per bonificare tutto il territorio insozzato di mennezza “istituzionale” e poi discutere, dopo aver verificato gli impianti privati e pubblici che ci sono sul territorio se sono rispondenti alle normative, se lavorano i rifiuti nell’ambito delle loro potenzialità, e soprattutto chi ci scarica e se i processi di lavorazione seguono una corretta esecuzione.

carmine schiavone

carmine schiavone

Ma perchè questo accanimento e per giunta senza coinvolgere i territori interessati e le Amministrazioni locali?

Forse perchè non si vuole troppi lacci e lacciuoli e forse perchè intorno a chi comanda, c’è sempre chi ne sa più degli altri e magari suggerisce soluzioni che poi risultano sbagliate ma che comunque sono state prese e non si ha il coraggio o non si vuole più tornare indietro?

Non è dato saperlo e sempre in tema di affari e di Camorra piace sempre ricordare, e proprio per saperne di più, e “tuffandoci” in quel sapere basta rileggersi la richiesta che a suo tempo fece la Procura della Repubblica di Napoli di autorizzazione all’arresto dell’On. Cosentino, inviata alle Camere, e basta magari chiedere a un tale Cicciotto di Mezzanotte per sapere bene la vicenda dei rifiuti come è stata gestita e chi ha tenuto le quote societarie della Società appositamente costituita a quel tempo dalla Impregilo per la Gestione dei rifiuti in Campania. A noi farebbe piacere che quello che disse il “Cicciotto di Mezzanotte” fosse tutta una bufala, e per questo sarebbe giusto rendere pubblico l’assetto societario di chi faceva parte di quella cordata insieme alla Impregilo e magari rassicuraci che non vi fossero famiglie camorristiche. In quella circostanza chi conosce gli atti Parlamentari e la motivazione del PM si rende conto purtroppo che questa vicenda non ha solo responsabilità politiche, ha responsabilità ben diverse che attengono alla supremazia che talune organizzazioni malavitose hanno anche nei confronti degli apparati dello Stato, sotto i nostri sguardi inermi aggiungendo che nel corso degli anni troppi anni quelle famiglie si sono “evolute” imprenditorialmente parlando trasformandosi e rendendo più difficile una loro indviduazione..

E allora che facciamo dobbiamo vivere con il dubbio che quella supremazia ha preso anche la supremazia su De Luca e Bonavitacola? Questo non lo penseremo mai, ma se si continua anche dicendo bugie su questa vicenda come il caso che lo STIR lavorava con l’impianto perfettamente funzionate mentre invece durate il sopralluogo si è ricontrato che i filtri non funzionavano, che c’erano tubi rotti, e 5000 tonnellate di umido e tanta indifferenziata nei piazzali, oltre a bloccare una lunga fila di camion che attendevano di scaricare, comprendendo come la manutenzione fosse un miraggio, allora non va. E non va nemmeno che in tutta questa vicenda le principali Associazioni Ambientaliste come Legambiente, WWF, Italia Nostra tacciono: Perchè tacciono? Quali sono le motivazioni del silenzio? Non ci dicano perchè è utile, perchè lo sappiamo. Sapevano che l’impianto come è emerso dai sopralluoghi presentava molte criticità?

Vincenzo Inverso

Vincenzo Inverso

Intanto dopo la Sindaca di Battipaglia Cecilia Francese che ha detto NO all’impianto di Compostaggio è ha dichiarato di partecipare al Corteo del Comitato cittadino, e tanti esponenti delle opposizioni, è giunta anche l’adesione dei Centristi x l’Europa di Vincenzo Inverso il quale ha dichiarato: «Nel merito delle ultime dichiarazioni dell’On. Vice Pres. Giunta Regionale Fulvio Bonavitacola pur comprendendo le motivazioni di un nuovo impianto tecnologicamente sicuro a necessario alla chiusura del ciclo integrato dei Rifiuti in Campania, non capiamo perché non si cominci ad alleggerire il Carico di Rifiuti sul l’impianto di Battipaglia prendendo in considerazione la Ns. proposta e Disponibilità come Ente Parco di utilizzare l’impianto CESCO con una capacità di circa 12000t/a, pronto e già autorizzato dalla Regione Campania, conferendo li tutto l’umido prodotto a Sud di Salerno (Parliamo di oltre cento Comuni e una popolazione residente di 300.000 abitanti) da sgravare sulla già difficile è insostenibile quantità prevista e destinata al costruendo impianto di Battipaglia . Non si può chiedere a Battipaglia da Sola di farsi carico al 100% dell’intera provincia di Salerno. Il carico è insostenibile per quantità, traffico di mezzi pesanti e impatto socio-economico e ambientale. La provincia e la regione dia un segnale in questa direzione».

Cecilia Francese-Ugo Tozzi

Cecilia Francese-Ugo Tozzi

Sulla questione rifiuti e impianto di compostaggio, il commissario provinciale di Fratelli d’Italia, e vice sindaco di Battipaglia, Ugo Tozzi si rivolge con durezza al vice presidente della regione Campania Bonavitacola. «L’onorevole dimostra scarso senso di rispetto  e appartenenza al territorio che ha eletto il suo presidente De Luca e certifica in maniera definitiva l’inadeguatezza del Governatore e dell’intero centrosinistra a tutelare il territorio a sud di Salerno. Abbiamo iniziato con la bretella di collegamento alla penisola cilentana che taglia fuori i territori immediatamente a sud di Salerno da tutto l’indotto turistico, concludendo con il disegno di trasformare la piana del Sele, e il suo oro in termini di salubrità dell’aria e del territorio, nella pattumiera di tutta la regione Campania. Se volevamo una ultima conferma di quanto poco ci tenga alla salute dei nostri concittadini, e dei vicini cittadini di Eboli ovviamente, adesso l’abbiamo ottenuta.

Ebbene – continua Tozzi, che è anche medico e in quanto tale conoscitore delle patologie che incidono sul territorio, avendo collaborato anche alla stesura del registro Tumori della Provincia di Salerno  –  io a livello personale, il partito che rappresento insieme ai colleghi commissari Imma Vietri e Nanni Marsicano,  e sono sicuro l’intero centrodestra si oppongono categoricamente a questa scelta. Rimandiamo al mittente le misere affermazioni nei confronti del comitato spontaneo che si è creato contro questa realizzazione all’interno dello stir di Battipaglia, e confermiamo, come già detto dall’amministrazione ben rappresentata dalla sindaca Cecilia Francese, il nostro appoggio a tutte le attività di opposizione che il comitato farà  – conclude Tozzi – garantendo la presenza in piazza e garantendo l’impegno in tutte le sedi opportune per contrastare l’indifferenza della regione Campania al nostro territorio».  I commissari provinciali di Fratelli d’Italia Tozzi Marsicano e Vietri infine chiedono «ufficialmente al governatore De Luca di prendere una posizione chiara in merito a questa situazione. Siamo curiosi di conoscere cosa De Luca pensa della scelta di trasformare la provincia a sud di Salerno nella pattumiera della intera regione»

STIR-BATTIPAGLIA

STIR-BATTIPAGLIA

Battipaglia, 22 settembre 2017

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