Business dei rifiuti nel Salernitano: CasaPound denuncia

CasaPound Italia denuncia e protesta: “Basta business rifiuti” nel salernitano.

La protesta di CasaPound prende corpo a Battipaglia e….. appare nella notte uno striscione “Basta business rifiuti”, contro il “sistema che gestisce criminosamente il problema rifiuti”.

Battipaglia-Casapound-basta business rifiuti-

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – “Basta business rifiuti”: questo il testo dello striscione affisso nella notte dai militanti di CasaPound a Battipaglia, contro quello che da anni è un sistema che gestisce criminosamente il problema rifiuti.

In questi 30 anni di malgoverno regionale – si legge in una nota diffusa dal movimento – centrosx e centrodx sono stati ugualmente responsabili della costruzione di ecomostri cittadini, affidandone poi la gestione ed i ricavi a privati in odore di criminalità.

I megaimpianti di smaltimento rifiuti a gestione privata – prosegue la nota –lavorano su sostanze pericolose sia liquide che solide (oli minerali, acidi, fanghi, polveri, scorie, metalli pesanti, batterie, catalizzatori, etc.) in buona parte prodotte fuori dal nostro territorio mortificando quest’ultimo, diluendo le responsabilità della cattiva gestione, ed ingrassando i politicanti attraverso poltrone e prebende”.

E’ inaccettabile – continua Casapound – l’imposizione di impianti che, in tutto il territorio salernitano e nella Piana del Sele, operano senza alcun rispetto della cittadinanza, i cui diritto alla salute e patrimonio naturale dovrebbero essere difesi e preservati a spada tratta; invece queste che dovrebbero essere delle priorità assolute di amministratori cittadini e regionali, restano degli aspetti totalmente ignorati e che passano in secondo piano rispetto al lauti guadagni offerti dal business del trattamento e dello smaltimento dei rifiuti”.

La nostra proposta – conclude la nota – è quella di invertire questo processo perverso e quindi pensare a piccoli impianti di smaltimento rifiuti a gestione pubblica ad uso di comuni limitrofi consorziati, più facili da gestire e da controllare, e che offrono la possibilità di individuare le responsabilità in caso di eventuali disfunzioni. Come primo passo in questa direzione bisogna spazzare via alla prossima scadenza elettorale i partiti che hanno governato la regione Campania negli ultimi 30 anni e poi ripensare ad un piano rifiuti che tuteli l’ambiente e la salute dei cittadini, cose che ormai nei nostri territori pare nessuno abbia a cuore”.

Battipaglia, 15 dicembre 2017

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