Sicurezza negli Edifici scolastici di Agropoli

Comunicato congiunto del Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Agropoli e del Meetup Cittadini 5 Stelle.

Continua l’attenzione del Meetup Agropoli 5 Stelle e del portavoce eletto Consolato Natalino Caccamo sul tema “sicurezza scolastica”.

Consolato Natalino Caccamo-1
Consolato Natalino Caccamo-1

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Diversi sono infatti i plessi scolastici che sono stati visitati con il fine di addivenire ad un quadro completo dello stato attuale degli edifici scolastici di Agropoli. La visita di venerdì 11 u.s. all’Istituto Gino Landolfi è stata dunque solo una delle tante che negli ultimi mesi abbiamo effettuato e che avevamo in programma. Essa è stata anche sollecitata dalla richiesta di chiarimenti di alcuni concittadini che avevano male interpretato le ragioni del posticipo del rientro scolastico post natalizio, disposto con ordinanza sindacale.

Al momento del sopralluogo, concordato con la Dirigente (con la quale abbiamo dialogato proficuamente ed in termini propositivi), erano ancora in corso lavori di sistemazione dell’intonaco nei punti in cui erano stati effettuati i prelievi di materiale da analizzare ai fini della progettazione dell’adeguamento dell’edificio e per accedere a fondi volti ad agevolare tali adeguamenti. In alcune aree, inoltre, si stava procedendo alle pulizie dei locali. Abbiamo acclarato ciò che già sapevamo: l’edificio era nelle stesse condizioni in cui versava prima della chiusura! Quindi il nostro auspicio è che la politica cambi finalmente rotta e che la sicurezza dei nostri figli diventi una priorità non solo a parole ma a fatti.

Risulta evidente che i lavori per la costruzione del nuovo plesso, inconcepibili per i nostri tempi, abbiano arrecato forti disagi ai bambini e che non possiamo escludere la possibilità che abbiano ulteriormente indebolito la vecchia struttura, considerando lo stato dei luoghi. Abbiamo trovato, inoltre, numerose lesioni a ridosso di pilastri e travi e siamo venuti a conoscenza, per bocca della Dirigente stessa, che nelle verifiche dei Vigili del Fuoco quest’ultimi abbiano fatto richiesta di una scala di emergenza da installare nei pressi del l’angolo oratorio, per permettere l’evacuazione dei piani superiori sprovvisti attualmente di apposita sicurezza. Ci sembra grave che ad oggi non venga nemmeno messa in preventivo l’installazione.

La maggioranza paventava l’estrema ipotesi di spostare gli alunni o alcune classi, ma quali e quanti dei 550 alunni ? Inoltre abbiamo constatato che la nuova struttura è priva di servizi igienici e di vie di fuga! Quindi attualmente non idonea, dopo anni di lavoro e molti soldi pubblici spesi. Ci dispiace che la scarsa e non corretta informazione (probabilmente causata da chi, all’indomani dell’emanazione dell’ordinanza, doveva convocare i genitori per spiegare loro cosa stesse accadendo e invece ha deciso di farlo dopo il nostro innocuo e cordiale sopralluogo) abbia creato allarmismo.

L’incontro straordinario organizzato dal Sindaco ci è parso più una trovata per scaricare responsabilità politiche e programmatiche su terzi piuttosto che per trovare soluzioni. Inoltre: Se foto non attuali sono state immesse in rete non sono le nostre. Quelle pubblicate da noi evidenziano lo stato dell’edificio in data 11 Gennaio 2018.

Infine, per andare al concreto, perché è quello che ci interessa, tra le soluzioni più ragionevoli per assicurare il meglio ai nostri figli ci pare essere quella di spostare le aule al piano terra della Casa Comunale, sismicamente adeguata e già cablata: in poco tempo potrebbe essere adeguata a garantire tutto ciò che serve in una scuola! Gli uffici comunali ivi ubicati potranno essere, temporaneamente e senza grande sacrificio, spostati nel plesso scolastico più adatto ai pochi dipendenti che vi operano.

Nel frattempo si potrebbero adeguare i plessi scolastici o addirittura realizzare un campus scuola per i nostri figli, come già anche previsto nel Programma 5 Stelle, ma come ogni buon padre di famiglia avrebbe fatto già da molto tempo.

Agropoli, 14 gennaio 2018

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