Ombre “lunghe” sulla Gestione del Palasele

Ombre “lunghe” sulla Gestione del Palasele: Cardiello e Fido denunciano poca trasparenza ed incapacità.

I capigruppo di Forza Italia ed Eboli 3.0 stigmatizzano la delibera di giunta allegata. Cardiello e Fido: ” La Svendita del Palasele. Continuano I Favoritismi Ai Privati.”

Fido-Cardiello-Palasele

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI La gestione del patrimonio comunale continua ad essere condotta senza alcun ritegno né interesse pubblico. Ad essere privilegiati, ancora una volta, sono gli interessi dei privati. Da tempo abbiamo chiesto una modifica delle tariffe comunali per l’utilizzo della struttura Palasele, durante gli eventi ed i concerti.

Inizia con l’ennesima denuncia di mala gestio la nota stampa diramata dai capigruppo consiliari di Forza Italia, Damiano Cardiello, e Santo Venerando Fido, Eboli 3.0, che avanzano gravi sospetti sulla gestione del Palasele, l’impianto sportivo-concertistico che da quasi vent’anni ospita eventi da “cartellone” nazionale:Siamo i primi a chiedere la valorizzazione degli stessi, soprattutto per quelli a carattere sportivo e sociale, ma ci vuole attenzione e oculatezza nello stabilirne le relative tariffe. Il Comune di Eboli ha l’onere di incassare non solo le spese vive ( elettricità, pulizia ecc….) ma anche creare un fondo per poi spendere in manutenzione stradale e scolastica. Fino a pochi giorni fa il privato versava anticipatamente € 5.000,00 per usufruire della struttura per il primo giorno e, in caso di ulteriore utilizzo, la somma scendeva ad € 1000,00.

Già in questo modo gli incassi erano minimi per il Comune di Eboli, ma costituivano un “affarone” per i privati che, ricordiamo, possono richiedere anche la gestione dei parcheggi nelle aree circostanti. L’agguerrito duo di oppositori consiliari, denotano una discrepanza tra incassi al netto delle manifestazioni tenutesi e gli introiti  ad appannaggio per l’Ente comunale, surrettiziamente paventando anche un danno erariale alle casse pubbliche eburine: “Per fare un esempio: la due giorni da soldout di Biagio Antonacci, tra incassi relativi ai ticket e la sosta delle autovetture, la società privata ha registrato il tutto esaurito con un introito pari ad € 600.000 circa. L’ente, invece, ha incassato la misera cifra di € 6.000, vale a dire neanche l’1%!”

Continuano sulla falsariga precedente Cardiello & Fido, snocciolando date e cifre, ravvedendo quasi una volontà dolosa dell’Amministrazione comunale in carica, di favorire i privati a danno delle casse collettive: “Giovedì 11 gennaio 2018, a Giunta dei dilettanti allo sbaraglio ha stabilito le tariffe fisse in € 3000,00 giornaliere con la delibera n. 3 , pubblicata (guarda caso) dopo lo svolgimento del concerto stesso. In questo modo sono stati ulteriormente favoriti i concerti che si svolgono in un solo giorno, perché vale la pena ricordare non tutti, ad esempio, hanno doppia data. Se raffrontiamo queste nuove tariffe con il numero di concerti ed eventi svolti nell’anno 2017 il Comune otterrà minori incassi per decine di migliaia di euro!

I consiglieri-capogruppo d’opposizione incalzano, rammentando che il Comune di Eboli “langue” in uno stato di pre-dissesto contabile: ”Definire questa gestione della struttura comunale poco attenta e non indirizzata alla salvaguardia dell’equilibrio contabile sarebbe un complimento. Siamo costretti a constatare senza alcun motivo di dubbio,invece, un favoritismo evidente nei confronti dei privati, a scapito dell’interesse pubblico. Non ci meraviglia, oltremodo, l’intera querelle legata al bar interno del Palasele, dove dal mese di maggio 2017 è stata fatta scorrere una graduatorie senza avviare il regolare lo svolgimento della gara ad evidenza pubblica. E ancora rimarcano i capigruppo altre criticità gestionali– Il bando è stato pubblicato, guarda caso, il giorno successivo al deposito di un’interrogazione comunale urgente proprio per capire quali motivi abbiano spinto gli uffici a temporeggiare mesi permettendone l’utilizzo. Inoltre, anche con questo nuovo disciplinare è stato consentito di rateizzare il dovuto per i privati che gestiranno il chiosco senza avere certezza di incassi per l’Ente.

Concludono tra l’amaro ed il sarcastico, Damiano Cardiello (F.I.) e Santo Fido Venerando (Eboli 3.0): ”Insomma, la gestione del patrimonio comunale, tra illegalità diffuse e favoritismi verso i privati, continua ad essere il pessimo biglietto da visita di questa Giunta senza identità politica ma retta solo dalla fame di poltrone.

Eboli, 16 gennaio 2018

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