Salerno: Incontro con Scognamiglio e Santoro di +Europa con Emma Bonino

Incontro al Caffè Moka di Salerno della lista +Europa con Emma Bonino con i candidati Scognamiglio e Santoro.

Con Scognamiglio e Santoro, per guardare oltre il recinto dei confini Nazionali, per importare le migliori pratiche di gestione politico-istituzionale, da integrare con i modelli di governance e culturali del Paese.

incontro_pubblico-Scognamiglio-Santoro

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da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO +Europa con Emma Bonino al bar Moka i candidati alla Camera Scognamiglio e Santoro incontrano gli elettori in un proficuo e partecipato scambio di idee ed opinioni

Europa, politiche sociali, istruzione e formazione, economia, lavoro e immigrazione. Sono questi i principali temi su cui si è incentrato il dibattito politico che ieri sera ha visto protagonisti Giuseppe Scognamiglio e Antonio Santoro, candidati alle elezioni Politiche del prossimo 4 marzo nella lista +Europa con Emma Bonino.

Giuseppe Scognamiglio, napoletano di 54 anni, è capolista alla Camera dei Deputati nel Collegio Plurinominale di Salerno e Provincia (Campania 03). «L’Europa non è una matrigna – ha spiegato nel dibattito Scognamiglio – ma un’enorme opportunità di progresso per il nostro Paese, spesso tradita dall’incompetenza e incapacità gestionale. L’esempio più evidente è costituito dai fondi europei, utilizzati poco e a volte male».

Antonio Santoro, 31 anni di Salerno, candidato alla Camera nel Collegio Plurinominale di Salerno e Provincia (Campania 03), raccogliendo le impressioni dei partecipanti al dibattito, ha posto l’accento sulla necessità di innovare il sistema formativo e investire sulla crescita del capitale umano, soprattutto nel Mezzogiorno.

«Credo si debba mettere a punto una filiera ha specificato Santoro   che parta dalla scuola, passi per l’università e abbia come fine ultimo l’approdo nel mondo del lavoro. I vari livelli di formazione non possono essere concepiti come compartimenti stagni. In particolare, l’università dovrebbe tener conto della vocazione del territorio di riferimento, implementando partnership con imprese e aziende al fine di realizzare percorsi formativi e di sviluppo mirati».

Quanto alle politiche sociali e di welfare, entrambi i candidati si sono mostrati d’accordo sulla necessità di portare a compimento un’integrazione perfetta tra le risorse del pubblico e del privato, secondo un modello di economia circolare che ripartisca le responsabilità tra istituzioni, imprese e terzo settore.

Più Europa, per Scognamiglio e Santoro, significa guardare oltre il recinto dei confini Nazionali, per importare le migliori pratiche di gestione politico-istituzionale, da integrare con i modelli di governance e culturali del nostro Paese Italia.

Salerno, 12 febbraio 2018

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