Gli infermieri: L’impronta sul sistema Salute

Salerno protagonista assoluta con Cicia al I° Congresso della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche già Fed. Naz. IPASVI.

Al centro dei lavori congressuali la professione infermieristica, l’impegno che gli infermieri danno all’assistenza, le competenze professionali e la garanzia di interventi e percorsi appropriati che per il neo componente del Comitato Centrale FNOPI Cosimo Cicia sono un valore: “Noi Infermieri. La nostra impronta sul sistema salute“.

Cosimo Cicia

Cosimo Cicia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

SALERNO – «Ho avuto già modo, in precedenza di ringraziare gli infermieri dell’O.P.I. (Ordine delle Professioni Infermieristiche) di Salerno della fiducia accordata alla mia persona ed agli eletti negli organismi statutari, in occasione delle elezioni per il rinnovo degli organi statutari, documentata dall’altissima percentuale di voti ottenuti.  – Ha dichiarato Cosimo Cicia Presidente Ordine Professione Infermieristiche di Salerno e Componente Comitato Centrale della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche – Il rinnovo del Consiglio Direttivo e del Collegio Revisori dei Conti dell’OPI, avviene ogni tre anni (e per il futuro ogni quattro anni) ed è considerato, a ragione, un momento di tutela della professione: è un diritto, un dovere, una possibilità di conferma o cambiamento perché chi vota sta scegliendo una leadership a cui affidare il compito di tutela e crescita della professione.

Tre anni passano in fretta ma sono anche lunghi e presuppongono idee e ideali per disegnare percorsi di lancio e rilancio della nostra professione. Sta a noi scegliere chi questi disegni non sa solo farli sulla carta, ma sa anche seguirli e perseguirli nella realtà, in prima persona, con proprie responsabilità e con la coscienza, la consapevolezza e la capacità di cui gli infermieri sono capaci. E sta a noi, soprattutto, scegliere con idee e volontà chiare perché la nostra professione parte da noi e dalle basi che sapremmo darle. – ha proseguito Cicia – Ho avuto modo, altresì, di evidenziare come il risultato elettorale sia stato il premio del proficuo lavoro svolto nel concluso mandato e, conseguentemente, abbia legittimato l’attuale dirigenza alla guida dell’Ordine per i prossimi anni, caratterizzati da cambiamenti epocali.

Non ho mancato, poi, anche di evidenziare come lo stesso risultato ha costituito valido viatico per la mia elezione quale componente del Comitato Centrale, sicché, per la prima volta in assoluto, l’OPI di Salerno siede nel massimo organo gestionale a carattere nazionale. – Aggiunge Cicia – Il nuovo Comitato Centrale ha dovuto affrontare, in tempi brevissimi dal suo insediamento, l’organizzazione e l’espletamento del Congresso nazionale tenutosi in Roma tra il 5 ed il 7 marzo u.s.: il primo, in assoluto, della neo-costituita FNOPI.

Il Primo Congresso della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche (FNOPI già Federazione nazionale IPASVI) si è svolto all’insegna di novità che caratterizzano, e hanno caratterizzato nei tre anni trascorsi dall’ultimo appuntamento congressuale, la professione infermieristica, contrassegnato proprio dall’impronta che gli infermieri danno all’assistenza, garantendola, gestendola, insegnandola, progettando e realizzando ricerche che coniughino le forti e strutturate competenze professionali con la garanzia di interventi e percorsi appropriati.

Ora al nuovo Comitato centrale il difficile compito di traghettare la neonata Federazione, il più grande Ordine professionale d’Italia, dalle vecchie metodologie di gestione dei Collegi a quelle nuove degli Ordini. – sottolinea Cicia – In tal senso faccio mie le parole della Presidente nazionale Barbara Mangiacavalli: Siamo infermieri prima di tutto e crediamo nella forza della relazione, dell’ascolto, dell’inclusione, dall’autorevolezza che vince sull’autorità. Crediamo in un gruppo allargato, partecipato, che lasci spazio ad autonomie di pensiero e di cultura. Rifuggiamo personalismi, autocrazie, populismo, demagogia e lotte intra-professionali. Crediamo nello spirito di servizio istituzionale, lo studio continuo, la delega alla comunità professionale con le giuste competenze. Crediamo nei percorsi che si prefiggono obiettivi di sistema che si raggiungono nel medio–lungo termine e che si ottengono con serietà, impegno, senso istituzionale, dignità e rispetto per l’onesta intellettuale degli infermieri che rappresenteremo».

Altro compito a cui il nuovo Comitato centrale si prepara come priorità, sarà quello di partecipare e vegliare sui decreti attuativi della legge Lorenzin. Ma il lavoro per il nuovo vertice della Federazione degli infermieri non si ferma qui.

«Dobbiamo accompagnare da subito gli Ordini provinciali nell’applicazione della Legge Lorenzin creando consapevolezza di ruolo della rappresentanza professionale, fornendo strumenti di supporto, integrazione e crescita reciproca – ha ricordato la presidente Mangiacavalli – ma dobbiamo anche presidiare, a livello ministeriale e istituzionale, l’applicazione della legge 24/2017 sulla responsabilità sanitaria  e i decreti ministeriali  attuativi affinché  la professione infermieristica possa esprimere al meglio il proprio contributo per la sicurezza degli assistiti e la  gestione del rischio clinico  e delle responsabilità collegate.

Tra i compiti del nuovo vertice Fnopi cè poi quello di concludere il lavoro per definire il nuovo Codice deontologico degli infermieri, anche recependo le indicazioni della legge Lorenzin per consegnare agli infermieri uno strumento che possa essere utilizzato anche nelle criticità quotidiane.

Riassunto per punti, ecco tutto ciò che la professione deve mantenere e rendere più forte:

  • consolidare il contributo della professione ai tavoli istituzionali;
  • sostenere le società scientifiche verso il consolidamento del loro ruolo rispetto alla responsabilità professionale e alla rappresentanza scientifica;
  • consolidare le alleanze e le sinergie con le associazioni dei cittadini con particolare attenzione alla cronicità, al  settore  socio sanitario  e allo sviluppo dell’infermieristica nel territorio;
  • realizzare protocolli di intesa e documenti congiunti multi professionali per percorsi di partenariato professionale su obiettivi condivisi.

Naturalmente, non potrà mancare una valida programmazione, caratterizzata da una radicale discontinuità che faccia sentire la voce di chi sta pagando il prezzo del demansionamento, di chi lavora senza la giusta retribuzione, dei giovani che aspettano risposte sulla crisi occupazionale, senza far mancare, collateralmente, l’attenzione sui problemi di carattere generale e le emergenze proprie della categoria, legate ai continui mutamenti normativi.

«In tal senso non mancheranno, nello spirito di collaborazione che profondamente sentiamo, le dovute ed opportune sollecitazioni. – Conclude il Presidente Cosimo Cicia – Un compito difficile che, con l’aiuto di tutti, saprò svolgere con serietà e impegno».

Salerno, 12 marzo 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Va benissimo, ma siamo ancora a livello nazionale!

    Cari miei, c’è chi occupa i più alti scranni del Consesso Planetario Sindacal-Infermieristico, già Imperatore Unico e a Vita per discendenza divin-sindacale di Rolandopoli!!

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