Un Consiglio comunale urgente sulla esclusione di Eboli dalla ZES

Eboli è fuori dalla ZES e fuori da finanziamenti e agevolazioni. Un’altra occasione perduta per il territorio. Accusano a De Luca e Cariello.

Le imprese ebolitane danneggiate dalla esclusione dalle Aeree retroportuali. Le opposizione MDP-LEU, FI, Eboli 3.0, Insieme x Eboli accusano: Governo Regione e Comune; Gentiloni, De Luca e Cariello; Si compattano e insieme chiedono un Consiglio Comunale urgente  per individuare le responsabilità dell’Amministrazione.

Incontro Lepore-Area Pip Eboli-Consalvo-Pansa-FidoCardiello-Conte-Petrone-DiCandia

Incontro Lepore-Area Pip Eboli-Consalvo-Pansa-FidoCardiello-Conte-Petrone-DiCandia

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Fuoco e fiamme sull’Amministrazione Cariello dopo la eclatante esclusione dell’Area Industriale di Eboli dalla ZES (Zona Economica Speciale) individuate nelle aree retroportuali di Salerno e Napoli, dal Governo Gentiloni, su proposta della Giunta regionale De Luca. La colpevole esclusione della Zona Industriale di Eboli, che oggettivamente fra tutte è la più interessante avendovi insediato Aziende di primaria importanza nazionale nel campo della logistica, individuando in essa una specifica vocazione appunto nella logistica, nei servizi alle imprese nella produzione del comparto di eccellenze nel settore Agroalimentare specifico, e soprattutto tra le arre endividuate quella con la maggiore capacità ricettiva a fronte delle altre sature e non più legate alla produzione e ai servizi ma nel maggiore dei casi convertite al commercio e alla distribuzione.

De Luca-Alfieri

De Luca-Alfieri

Una esclusione che apre a tanti interrogativi che “trasversalmente” tocca i vari governi: nazionale, regionale, locale; trasversalità che corrisponde a quel Partito della “Filiera Istituzionale“, meritatamente sconfitto alle ultime elezioni politiche. Partito che farebbe capo al Governatore De Luca e al suo “Alfiere”, ex Sindaco di Agropoli e Consulente per l’Agricoltura Franco Alfieri, al quale hanno aderito, sia pure non ufficialmente, tanti Sindaci e amministratori locali, tutti in attesa di piccoli finanziamenti ma pronti per questo anche a fare “passo” su talune questioni per non contrariarsi con il “Capo” e non leader politico Vincenzo De Luca.

Consalvo-Pansa

Consalvo-Pansa

Ed è proprio questo il problema che relega il nostro territorio prono ad altri, in quel disegno “salernocentrico” che farebbe concentrare sul capoluogo i massimi investimenti e riducendo ad un “silenzio” complice, qualsiasi esclusione come di fatto è avvenuto. Ma ovviamente questa approvazione della ZES della Campania da parte del Governo, e manco a farlo apposto solo della Campania (Regione Amica), e non quella della Calabria e delle Puglie, si inquadra in una operazione politica che si può definire del “Salvare il Salvabile” pensando alla futura Gestione di quei circa 450 milioni di euro, per il momento, assicurerebbe nell’organismo di gestione ZES la maggioranza a De Luca con la nomina regionale di una persona di fiducia, avendo già egli fortemente in mano l’Autorità portuale.

Tutte circostanze queste che hanno fatto compattare le opposizioni, ad eccezione del PD, che al contrario non vuole contrariarsi con il Governatore De Luca, composte dai consiglieri comunali Antonio Conte, Antonio Petrone e Teresa Di Candia del Gruppo MDP–LEU, Damiano Cardiello del Gruppo FORZA ITALIA, Santo Venerando Fido del Gruppo EBOLI 3.0, che in un incontro aperto anche ad altri dirigenti, trae i quali Vincenzo Consalvo di Eboli 3.0 e Roberto Pansa dell’Associazione Insieme per Eboli, i quali insieme hanno chiesto una convocazione urgente

Antonio Conte

Antonio Conte

Il capogruppo di MDP-LEU Antonio Conte dichiara: «Facendo seguito alla nostra interrogazione sulla vicenda ZES si è concordato con gli altri gruppi di opposizione di chiedere la convocazione urgente del Consiglio Comunale sulla vicenda ZES. Tutti oramai sono a conoscenza che l’11.5.2018 il Consiglio dei Ministri ha escluso dal decreto sulle ZES l’area industriale PIP di Eboli. È un fatto grave quanto è avvenuto, su proposta definitiva della Regione Campania inviata precedentemente al Governo Nazionale. È una grave responsabilità che ricade sull’immobilismo dell’Amministrazione Comunale di Eboli, creando purtroppo notevoli danni alle nostre imprese, che non potranno con tale provvedimento, godere dei benefici previsti dal decreto. Daremo fino in fondo il nostro contributo in Consiglio Comunale e non solo, affinché si possa recuperare la nostra area industriale e reinserirla nelle aree ZES in una con quella di Battipaglia, per fortuna già inserita nel provvedimento del Governo. Il tentativo con la convocazione del Consiglio Comunale è di fare uscire il nostro territorio dall’isolamento nel quale il sindaco Cariello ha responsabilità ormai note a tutti».

Damiano Cardiello

Damiano Cardiello

Il capogruppo di FORZA ITALIA Damiano Cardiello afferma: “L’esclusione di Eboli dalle Zes è l’ennesima figuraccia cui nostri imprenditori devono assistere. Gli attori sono sempre loro: Cariello e De Luca. Un delitto politico che comporterà ripercussioni negative sotto i punti di vista occupazionale e di sviluppo territoriale per i prossimi dieci anni. Occorre tentare una disperata manovra politica per riportare Eboli nelle aree soggette a tale favorevole provvedimento del governo. Per farlo noi mostreremo ampio senso di responsabilità, con la speranza che quei dilettanti allo sbaraglio che governano il municipio possano capirne l’urgenza delle azioni da intraprendere.”

Santo Venerando Fido-1

Santo Venerando Fido-1

Il capogruppo di EBOLI 3.0 Santo Venerando Fido sulla stessa lunghezza d’onda, attacca l’Amministrazione Comunale di inefficienza e dichiara: “l’Amministrazione di Eboli è troppo distratta su altre questioni, tra l’altro, molto discutibili e non è stata in grado di seguire il procedimento delle ZES e oggi ci ritroviamo esclusi dal provvedimento nazionale su proposta della Regione con la quale Cariello vanta un rapporto preferenziale. Questo è il risultato di questo rapporto politico fra i due Enti.

Sulla vicenda interviene anche l’associazione Insieme x Eboli che attraverso il Presidente Roberto Pansa dichiara: «Nell’incontro tenutosi nella nostra Zona Industriale il 4 maggio scorso alla presenza dell’Assessore Regionale Lepore e del Consigliere Regionale Picarone ci sono stati solo inutili sorrisi e qualche foto di rito da inviare subito a mezzo whatsapp, con l’impietosa verità dell’esclusione di Eboli dalla ZES.

Roberto Pansa

Roberto Pansa

È chiara ed evidente l’inadeguatezza di un distratto e disinformato Assessore circa le potenzialità dell’Area produttiva ebolitana, che di fronte a una platea di valore composta da imprenditori, professionisti e politici di varia natura, con disinvoltura, ha ammesso che solo il giorno dell’incontro ha “compreso” le caratteristiche tipologiche della nostra Area Industriale/PIP “promettendo” maggiore attenzione in futuro e sciorinando misure agevolative alternative, molte delle quali di là da venire e comunque inadatte alle esigenze del territorio. Il nostro augurio è che la riunione del Consiglio Comunale richiesto dalle forze politiche di opposizione possa fare chiarezza, mettendo in campo una forte azione politica nel tentativo di recuperare la zona PIP di Eboli nel provvedimento relativo alle ZES».

…………….  …  ……………..

Al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Eboli
Fausto Vecchio
Al Sindaco della Città di Eboli
Massimo Cariello
All’Assessore allo Sviluppo Economico
MariaSueva Manzione

OGGETTO: Questione ZES – richiesta convocazione Consiglio Comunale ex art. 21 del Regolamento del Comune

I sottoscritti Consiglieri Comunali: Antonio Conte, Antonio Petrone e Teresa Di Candia (Gruppo MDP – LEU), Damiano Cardiello (Gruppo FORZA ITALIA), Santo Venerando Fido (Gruppo EBOLI 3.0)

premesso che

  • con la Delibera n. 720 del 13 dicembre 2016, la Giunta Regionale della Regione Campania ha approvato la “Zona Economica Speciale – Proposta Progettuale di Individuazione delle Aree per l’adesione alla fase di sperimentazione promossa dal Governo”;
  • la suddetta Delibera, testualmente, valuta che “le Zone Economiche Speciali rappresentano un modello di riferimento diffuso in tutto il mondo capace di attrarre investimenti per rivitalizzare territori in crisi di competitività o per accelerare lo sviluppo di spazi economici che hanno bisogno di forti trasformazioni”;
  • alla Delibera in premessa, è allegato il Documento di Base “Proposta di individuazione di una Zona Economica Speciale in Regione Campania”;
  • tra le altre indicazioni ivi contenute, a pag. 18 del suddetto Documento di Base, quindi ricompresa nelle Aree di sperimentazione della I^ Fase, risulta “l’area industriale e logistica di Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli”;
  • con il Decreto Legge 20 giugno 2017 n. 91, il Presidente del Consiglio dei Ministri ha emanato le “disposizioni urgenti per la crescita economica nel Mezzogiorno”, il cosiddetto Decreto Mezzogiorno, indicante – tra le altre misure – le disposizioni per la istituzione di Zone Economiche Speciali (ZES) per favorire la crescita economica in alcune aree del Paese;
  • il suddetto Decreto Legge, testualmente all’art. 4 comma 6, dispone che “la Regione formula la proposta di istituzione della ZES, specificando le caratteristiche dell’area identificata”;
  • la Regione Campania ha formulato la propria proposta di istituzione della ZES secondo quanto testualmente riportato nei criteri generali ordinatori di cui al Documento di Base già richiamato in premessa. Più precisamente “Nell’ambito della sperimentazione avviata dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri la Regione Campania, in attuazione del Patto per lo Sviluppo della Campania, propone l’istituzione della Zona Economica Speciale nelle aree dei Porti e dei retroporti di Napoli e di Salerno, nonché nell’area di Bagnoli come di seguito specificato. A valle della sperimentazione saranno misurati i risultati raggiunti, con l’obiettivo di determinare i correttivi eventualmente necessari per aggiornare la regolamentazione e passare ad una fase di regime della Zona Economica Speciale. 2.

2) Il perimetro della Zona Economica Speciale comprende inizialmente le seguenti aree:

  • il demanio portuale e le aree retroportuali di Napoli, con i territori a vocazione industriale di Napoli-Est;
  • la direttrice che parte dal Porto di Napoli e comprende gli interporti di Marcianise e di Nola con le proprie estensioni di sviluppo nelle relative aree ASI di Caserta e Napoli;
  • l’Area di Bagnoli e della ex Nato;
  • il demanio portuale di Castellammare con le proprie estensioni di sviluppo nella relativa area industriale;
  • il demanio portuale e le aree retroportuali di Salerno, con l’agglomerato industriale di Salerno e l’area industriale dell’agro nocerino-sarnese;
  • la direttrice che va dal Porto di Salerno verso le aree industriali e logistiche di Pontecagnano, Battipaglia ed Eboli;
  • l’area industriale e logistica della Valle Ufita.

3. In una fase successiva di espansione, anche sulla base dei risultati della sperimentazione, saranno inclusi:

  • l’area industriale di Contrada Olivola/Roseto (Benevento);
  • l’area industriale di Aversa Nord, Arzano e Caivano;
  • l’area industriale della Valle dell’Irno (Fisciano, Mercato San Severino);
  • l’area industriale di Pianodardine.”;
  • in data 26 febbraio 2018 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, divenendo esecutivo, il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2018 n. 12, relativo al Regolamento delle Zone Economiche Speciali, che disciplina l’attuazione delle ZES a livello nazionale, individua i criteri per l’identificazione e la delimitazione delle aree oltre al coordinamento generale degli obiettivi di sviluppo;
  • risulta di assoluta evidenza, per quanto ai contenuti generali e specifici regolamentati dal Decreto di cui sopra, il vantaggio per le imprese già insediate o che si insedieranno nelle ZES, tenuto conto della introduzione certa di condizioni economiche favorevoli oltre ai benefici fiscali e alle semplificazioni amministrative;
  • inoltre, per favorire l’ulteriore attrazione degli investimenti e la realizzazione di progetti di sviluppo di impresa nelle ZES, in conformità con le disposizioni del nuovo regolamento (UE) n.651/2014, valide per il periodo 2014 – 2020, saranno determinati, in raccordo con gli organi centrali, i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti privati e per la realizzazione di interventi ad essi complementari e funzionali;
  • le ZES saranno certamente destinatarie di ulteriori finanziamenti per la realizzazione di infrastrutture materiali e immateriali e reti di connessioni ferrovieri, portuali e areo portuali;

rilevato che

  • in data 28 marzo 2018 la Giunta Regionale ha approvato il Piano di Sviluppo Strategico della Zona Economica Speciale (ZES) della Regione Campania;
  • l’Area Industriale/P.I.P. di Eboli, incredibilmente, non risulta più compresa a differenza di quanto in premessa;
  • in data 11 maggio 2018 il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri ha ratificato il suddetto Piano di Sviluppo Strategico che esclude l’Area Industriale/P.I.P. di Eboli;

considerato che

  • risultano evidenti le responsabilità dell’Amministrazione Comunale, assente e inadeguata nel seguire il complessivo iter di approvazione della ZES della Regione Campania;
  • non è dato sapere quali sono le differenze tipologiche, amministrative e/o altro che, al contrario, hanno determinato l’inclusione dell’Area ASI di Battipaglia dal momento che risulta che l’Assessore Regionale alle Attività Produttive – il prof. Lepore – nel corso di un convegno tenuto a Eboli c/o una primaria azienda insediata sul nostro territorio si è detto sorpreso oltre che ignaro delle potenzialità della Zona Industriale/P.I.P. perché non ne era informato (!!!);
  • l’esclusione della Zona Industriale/P.I.P. determina non solo un grave pregiudizio per gli operatori economici già presenti sul territorio ma, di fatto, limita ogni possibilità di riqualificazione e sviluppo dell’area in questione, pregiudicando inoltre ogni possibile incremento occupazionale;
  • rispetto ai 5.486 ettari assegnati alla Regione Campania dal DPCM, la Giunta Regionale ne ha utilizzati solo 5.154, riservandosi una verifica sull’attuazione della ZES e sulla sua attuale delimitazione;

CHIEDONO

la convocazione urgente del Consiglio Comunale per ogni verifica sull’attività posta in essere da codesta Amministrazione sull’argomento in questione e, al contempo, per deliberare in ordine alle possibili iniziative amministrative e politiche ai fini della introduzione della Zona Industriale/P.I.P. di Eboli nell’ambito della residua quota assegnabile da parte della Regione Campania.

Eboli, 18 maggio 2018

Santo Venerando Fido-Damiano Cardiello

Santo Venerando Fido-Damiano Cardiello

Fido-Cardiello-Petrone-Conte-Di Candia

Fido-Cardiello-Petrone-Conte-Di Candia

Area PIP Eboli

Area PIP Eboli

Trotta-Cariello-Manzo-Lepore-Picarone.

Trotta-Cariello-Manzo-Lepore-Picarone.

Vincenzo Consalvo-Roberto Pansa

Vincenzo Consalvo-Roberto Pansa

Eboli, 18 maggio 2018

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Il convegno tenutosi un area PIP e’ stato la perfetta rappresentazione dell’incapacità dell’attuale amministrazione: l’assessore regionale che si guardava intorno meravigliato che ad Eboli ci fosse un’area produttiva (qualcuno sarà mai andato a Napoli a parlargli ?), l’assessore comunale sembrava un ospite capitato li per caso ed in ultimo il Sindaco che probabilmente quando è stato accompagnato al convegno avrà cercato su internet “ZES” pensando fosse una sagra. Quello che è successo per l’esclusione dalle RES e’ il Manifesto della totale incapacità di questa amministrazione.

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