Consorzio Area PIP Eboli si scioglie: Colpito e affondato. Nominato il liquidate

Il Comune di Eboli scioglie il Consorzio area PIP. Colpito e affondato. Nominato anche il Commissario liquidatore.

Mercoledì sera è stato lo scioglimento, messa in liquidazione del consorzio area PIP e nomina del Commissario Di Lascio. Per Sindaco e Amministrazione è un “via libera” agli investimenti per una nuova economia e più occupazione. Per la cronaca, già Fuori dalla ZES le Aziende escluse dai finanziamenti straordinari ed aggiuntivi (450milioni di euro). L’UDC plaude.

Area Pip-scioglimento consorzio

Area Pip-scioglimento consorzio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLIArea PIP finalmente votata allo sviluppo ed agli investimenti imprenditoriali, con ritorno in termini economici e di occupazione. – si legge in una nota stampa del Comune di Eboli – Mercoledì sera è stato deliberato in via definitiva lo scioglimento, con conseguente messa in liquidazione del consorzio area PIP. Contestualmente è stato nominato Ciro Di Lascio nella funzione di liquidatore.

Massimo Cariello

Massimo Cariello

«Abbiamo raggiunto un grandissimo obiettivo, in linea con il nostro programma di mandato per lo sviluppo della città e delle sue attività imprenditoriali – spiega il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, che ha partecipato all’assemblea di liquidazione del consorzio insieme con l’assessore alle attività produttive, Giovanna Albano -. Anche in questa occasione, come in altre in cui era in gioco la crescita del territorio, le opposizioni sono state assenti, la maggioranza consiliare, guidata dal presidente Fausto Vecchio, ha avuto lucidità e visione politica per disegnare lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione. Importante è stata la sinergia messa in campo tra consorzio ed Amministrazione comunale, grazie al costante impegno del presidente consortile Emiddio Trotta e dei sui più stretti collaboratori, a cominciare dal vicepresidente Carmela Landi e da Lucio Conforti del CdA».

Giovanna Albano

Giovanna Albano

Con lo scioglimento del consorzio, si aprono nuove prospettive di sviluppo della zona imprenditoriale. «E una vera e propria svolta – sottolinea l’assessore comunale alle attività produttive, Giovanna Albano -. Ci sono adesso le condizioni per favorire gli investimenti nell’area PIP, che per la nostra città si traducono in economia e nuovi posti di lavoro. E in corso un nuovo bando di assegnazione dei lotti, lanciamo ora un messaggio agli imprenditori interessati ad investire ad EboliSoddisfatti di questo primo passaggio, ci stiamo già occupando di una possibile variante di piano – dichiara ancora l’assessore alle Attività produttive, Giovanna Albano – Al tempo stesso, siamo già attivati per le procedure di un nuovo bando di affidamento per i lotti ancora liberi, che sarà pronto entro un mese. Questo, al fine di dare rinvigorito impulso alla nostra area industriale e alla richiesta occupazionale, sempre più crescente, del nostro territorio».

Il ruolo dei consiglieri comunali viene ricordato dal presidente del Consiglio, Fausto Vecchio: «La maggioranza si è spesa per questo obiettivo, centrando un risultato storico per l’economia e l’occupazione. Un impegno portato avanti senza le opposizioni, ancora una volta assenti sui progetti di sviluppo di Eboli».

Fausto Vecchio-facebook

Fausto Vecchio-facebook

Adesso si può disegnare lo sviluppo definitivo dell’area PIP, concetto rimarcato dal presidente della commissione consiliare attività produttive, Cosimo Naponiello: «Attività ed imprenditori avevano necessità di procedure snelle e celeri e questa volta la politica ha dato risposte immediate, perché lo sviluppo dell’area PIP significa il futuro della nostra città, garantendo economia e lavoro».

Colpita e affondata” si diceva quando si giocava alla battaglia navale, peccato invece che ad essere “colpita” e “affondata” è l’Area PIP della Zona Industriale di Eboli. Peccato perchè già era stata colpita e duramente nei mesi scorsi, allorquando si decise e si comunicò in un incontro farsa, alla presenza dell’allora Assessore regionale alle Attività produttive Amedeo Lepore, la non inclusione dell’Area Industriale di Eboli nella costituente ZES (Zona Economica Speciale) area retroportuale di Salerno che include tutte le Aree produttive ricadenti nel Consorzio ASI oltre che il Porto di Salerno tranne quella di Eboli, sebbene l’atto costitutivo, come da indicazioni del MISE presentasse la disponibilità di ulteriori 500 ettari, che poteva quindi inglobare anche la Zona Industriale di Eboli. Un colpo che è costato alle varie Aziende esistenti e a quelle che avrebbero potuto scegliere di investire in quell’area la esclusione da qualsiasi beneficio economico speciale e aggiuntivo alle varie misure già in atto ma purtroppo prive di finanziamenti.

Cosimo Naponiello

Cosimo Naponiello

Intanto la Zona Industriale di Eboli, l’unica ad avere ancora aree disponibili, non parteciperà a quel “bottino” di circa 450 milioni di euro che per il momento sono stati messi a disposizione dal Governo e dalla Regione, come prima trance di finanziamenti, che invece toccheranno alle Aree Industriali di Battipaglia, Pontecagnano e Salerno, per restare a Sud della provincia di Salerno, e toccheranno a chi gestirà quei fondi, che come prevede il Decreto sarà un organismo composto da tre figure di nomina della Regione, dell’Autorità portuale e della Presidenza del Consiglio.

Ed è proprio qui che sta il busillis, sull’organismo che gestirà quelle risorse e che certosinamente si cerca di blindare per consegnare nelle mani del Governatore della Campania Vincenzo De Luca, il quale controllando sia l’Autorità Portuale di Salerno e sia il Consorzio ASI, e determinando la nomina regionale si assicura di fatto la maggioranza relegando ad un ruolo minoritario la nomina della Presidenza del consiglio. In questo quadro, diciamola tutta, il Consorzio PIP di Eboli, non rientrava in quel disegno egemonico, di qui l’esclusione, sebbene vi siano stati tutti gli avvicinamenti politici veicolati dal Partito della Filiera Istituzionale. Una esclusione che colpisce e duramente le Aziende collocate nell’Area Industriale di Eboli, e di qui attendiamo di conoscere quali saranno i benefici che verranno dallo scioglimento del Consorzio e che determinerebbero la “svolta“, oppure la “occasione di crescita del territorio“, e ancora quali sarebbero i “progetti di sviluppo” e quali gli “obiettivi” a cui i vari esponenti dell’Amministrazione Sindaco, Assessore, Presidente del Consiglio comunale e Presidente di Commissione in testa, fanno riferimento.

Trotta-Cariello-Manzo-Lepore-Picarone.

Trotta-Cariello-Manzo-Lepore-Picarone.

Purtroppo lo scioglimento del Consorzio Area PIP è un falso problema ed è piuttosto complicato, specie dopo un fottio di soldi privati e pubblici che si sono investiti in quell’area, e il Commissario liquidatore se ne accorgerà ben presto, così come se ne accorgeranno le stesse Aziende nel momento in cui, definiti gli assetti liquidatori si dovrà necessariamente ripensare ad una nuova forma gestionale delle parti comuni e dei servizi, sempre che non se li assuma per intero il Comune caricandoli sull’intera Città.

Purtroppo se al “tramonto” si può solo registrare una grandissima responsabilità in capo alla classe politica e amministrativa  per non aver saputo incidere sui tavoli decisori affinchè la Zona Industriale di Eboli potesse essere inclusa nella ZES, “all’alba” dei futuri assetti politici ed economici non si intravedono affatto nuove prospettive se non iniziative confuse che altri non fanno che scarabocchiare futuri scenari trasformando inevitabilmente quelle responsabilità in colpe.

Comunque una decisione così importante dovrebbe coinvolgere attraverso il Consiglio Comunale l’intera cittadina, per sapere quali siano nella realtà costi e benefici e soprattutto comprendere una volta per tutte cosa vuole fare da grande questa Amministrazione atteso che sulle politiche più importanti che attengono all’ambiente, allo sviluppo e alla programmazione, si è all’anno zero.

area PIP-gruppo UDC

area PIP-gruppo UDC

La decisione di sciogliere il Consorzio Area PIP di Eboli trova d’accordo l’UDC-Noi per l’Italia che si affida ad una nota: «Come gruppo consiliare UDC-Noi con l’Italia, accogliamo con grande piacere questo atto che, sposato da tutta la Maggioranza, rappresenta la concretizzazione di un impegno preso dal Sindaco Cariello, poi portato a termine insieme all’assessore alle Attività Produttive, Giovanna Albano, uno dei nostri riferimenti in Giunta.

Siamo sempre stati favorevoli allo scioglimento del consorzio area Pip,  -aggiungono I centristi nella nota – ritenuto essenziale al punto da averlo posto come primo punto nel nostro documento programmatico di rilancio della città, presentato la scorsa Primavera. 

Abbiamo ritenuto in tempi non sospetti come superare lo schema consortile possa fungere da valido volano per rilanciare l’area, le attività e l’occupazione, favorendo gli investimenti. – prosegue – Questo, di pari passo con un necessario e nuovo contesto normativo al quale si sta lavorando, grazie all’impegno degli uffici competenti guidati dal dirigente Mandia

Eboli, 9 novembre 2018

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Forse non sono capace di capire e proprio per questo vorrei che il Sindaco o qualcuno degli amministratori che tanto sono entusiasti per lo scioglimento del Consorzio invece di rimanere sul vago spiegasse perché è un atto che determinerà una svolta negli investimenti e quindi posti di lavoro ecc. ecc. Dietro tanto entusiasmo che cosa si nasconde?

  2. Festeggiare un disastro senza un’alternativa è davvero troppo. Chi festeggia?
    Cariello,che finalmente tre anni fa ha imparato dove stava e che cos’era il Pip.
    Cariello ancora, quello che ha in giunta un ex consigliere di amministrazione della società consortile, “compagno di merende” del peggiore presidente che la società ricordi per spese folli e disastri vari (a cui il Sindaco ha reso encomio in un precedente comunicato!!), ma anche protagonista della lucrosa cessione di un lotto assegnato a una sua società di famiglia contravvenendo al regolamento (i consiglieri di minoranza facessero un accesso agli atti).
    Vecchio, il presidente onorario della fallita ebolitana, quello che si oppose allo sgombero dell’area pubblica abusivamente occupata da anni da una cooperativa di trasportatori (vedi articolo di questo blog), scagliandosi in un comunicato anche contro l’Autorità giudiziaria che aveva attivato il procedimento.
    La Albano, quella che invia una mail (registrata al protocollo generale del SUAP e del Comune) al dirigente per bloccare una locazione di un capannone solo perché chi doveva fittare l’immobile ha un contenzioso con la società del marito!!!(i consiglieri di minoranza facessero un accesso agli atti).
    Naponiello, l’ex amministratore della fallita Multiservizi nel periodo delle spese d’oro quando al suo fianco, come direttore tecnico, c’era un noto caposettore che trascorre la giornata girando in auto per Eboli.
    Gli imprenditori, quelli che dopo essere stati presi per il culo dalla Regione Campania con la complicità del Sindaco,sono diventati come il fruttivendolo davanti al comune, che la mattina chiama per chiedere se passano i vigili altrimenti non sa se mettere le cassette dei broccoli sul marciapiedi pubblico.
    UDC non aveva chiesto la liquidazione del consorzio perché questo era un punto del programma di mandato,non era una loro idea,né del Presidente del Consiglio.
    Ma purtroppo bisogna saper leggere per leggere un programma di mandato.
    Loro sanno leggere solo i nomi degli sponsor delle loro squadre di calcio,e quindi il problema è grosso.Perché leggono sempre gli stessi nomi:sul campo e nell’ufficio…e si confondono.
    È inutile che il Circo venga ad Eboli, abbiamo questi in pianta stabile.
    Vedremo Admin lo sviluppo,le aziende,la nuova economia…Vedremo.

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