E’ in edicola “Dialoghi nel tempo” l’ultimo libro di Carmelo Conte

Un’intervista impossibile che affronta le problematiche di allora alla luce di quello che poi è avvenuto.

Un libro dedicato a Craxi nel decennale della sua morte.

Conte Dialoghi nel tempo

SALERNO – Dopo “L’avventura e il seme (1993), Sasso e coltello” (1994) e “Dal Quarto Stato al Quarto Potere” (2009), arriva in edicola il quarto libro di Carmelo Conte: Dialoghi nel Tempo. La verità di un protagonista, 114 pagine € 10,00, edito da Alfredo Guida Editore in Napoli, con la presentazione di Aldo Trione e l’introduzione di Antonio Ghirelli.

Il nuovo libro dell’ex Ministro Carmelo Conte, è già in edicola, e sarà presentato a Roma, Napoli e Salerno ed in anteprima assoluta ne parliamo su POLITICAdeMENTE.

Dialoghi nel tempo” praticamente si divide in due parti: La prima sostanzialmente riguarda il pensiero politico di Bettino Craxi sulle riforme, sulle difficoltà politiche rappresentate dall’incalzante rapporto tra i democristiani e i comunisti (siamo agli albori del compromesso storico), i successi delle politiche internazionali e i rapporti proficui con i vari leaders mondiali; La seconda parte invece affronta drammaticamente le evoluzioni che lo hanno portato poi a definirsi esule in Hammamet e successivamente alla sua morte.

Eventi magistralmente trasformati in dialoghi tra Conte e Craxi, in una “intervista impossibile”.

Sulla base di come si sono poi evoluti i processi politici che hanno determinato la caduta del muro di Berlino, e nello stesso tempo l’affermazione del Socialismo democratico sull’archiviazione tombale del comunismo e delle sue forme conosciute ed applicate.

Quei processi sicuramente epocali, che Craxi per prima aveva capito, e per questo aveva voluto fornire una versione diversa e più aggiornata del Socialismo moderno. Quel Socialismo Riformista, che affrontava i problemi alla radice e li risolveva modernamente nella sua complessità, senza per questo mettere in discussione gli equilibri istituzionali e politici, guardando come prospettiva all’alternativa di sinistra, ma che realisticamente percorreva la strada della governabilità.

Forse in questo assioma sta il vero busillis di tutti gli eventi, e in questo libro Carmelo Conte cerca, attraverso un “dialogo” con Craxi, di affrontare tutti i temi politici, partendo appunto, dai difficili rapporti con i cugini comunisti, passando attraverso la crisi internazionale, fino ad arrivare alle indagini giudiziarie e alla fine della così detta prima Repubblica.

Una “intervista impossibile”, ma che comunque non risolve alcuni punti essenziali come quei famosi “Poteri forti”, con i quali Craxi e il suo Socialismo Riformista si scontrò.

Quei poteri forti hanno prevalso? Sono ancora quelli che determinano le politiche economiche del nostro Paese? La storia ha dato o darà ragione a Craxi e al Socialismo democratico? E’ giusto che il pensiero di un modello politico, economico e sociale vincente rispetto al comunismo e al liberismo, si affermi proprio mentre si cancellano le sue tracce?

Dal libro questi interrogativi si affrontano, vorrebbero anche essere un “completamento”, e visti da quella parte, Conte ci riesce e ci prova anche a spiegarlo attraverso POLITICAdeMENTE in questa breve intervista.

D. – Come è nata l’idea del libro?

R. – Praticamente è una parte di libro che ho stralciato da Quarto Stato a Quarto Potere”, per dedicarlo a Bettino Craxi nel decennale della sua morte. Ho concentrato il dialogo sulle vicende più importanti, per avervi partecipato direttamente o per averne avuto conoscenza.

D. – L’intervista ripropone l’esigenza di un dialogo tra i Socialisti e gli eredi del PCI-PDS-DS?

R. – Il cuore del dialogo è il difficile rapporto tra il PSI e il PCI, e tra i due protagonisti Bettino Craxi ed Enrico Berlinguer, e proprio in una delle risposte si individua: “Viene prima il Socialismo, poi la Sinistra”.

D. – C’è comunque una supremazia culturale da definire tra i Socialisti e i Comunisti?

R. – Da un punto di vista ideologico e culturale il Socialismo ha vinto e il Comunismo no.

D. – Dal punto di vista politico sembrano abbiano vinto loro?

R. – La particolare condizione dell’Italia, dovuta alla scelta tra il Compromesso cattolico e Comunista, ha compresso la possibilità di crescita elettorale e di incremento elettorale del PSI.

D. – Ma ci sono un’altra serie interminabile di fattori?

R. – E’ vero, ma quando questo compromesso sembrava essere superato è esplosa Tangentopoli, la Crisi economica e poi il resto ……………………….. .

Il resto naturalmente lo lasciamo alla lettura e alla interpretazione del libro di Carmelo Conte “Dialoghi nel tempo. Le verità di un protagonista, edito da Guida. Sono 114 pagine che propongono un’intervista impossibile che Conte ora per allora riesce a offrire. Un dialogo con il suo leader Bettino Craxi che affronta le problematiche di allora anche alla luce di quello che poi conseguenzialmente è avvenuto.

Bettino Craxi

24 commenti su “E’ in edicola “Dialoghi nel tempo” l’ultimo libro di Carmelo Conte”

  1. Be ,la dice lunga ,114 pagine di sogni poi trasformate in allucinazioni ndei propri malfatti.
    Gia a scuola oramai insegnano cose di storia per niente vere ma interpretative a soggetto.Il Socialismo , il Comunismo quello piu puro fatto rosso di sangue spesso versato per cause sconfitte gia prima di nascere., sono cose diverse da questo che racconlta il tizio. Craxi so solo che è stato una mente eccezionale sfruttata male credo da se stesso e suoi complici compresi il bacio di giuda o cesare.Costui paragonandosi a bettino diventa un’insetto cone cronaca politica ma come i piu insidiosi virus ha sviluppato la sua epidemia ve ne sono ancora i segni le traccie,i danni.La storia, grossa parola ,chissa se mai la scopriremo di come sono andate veramente le cose. Ci dicono tante fregnazze che spesso non pappiamo valutareperche non siamo noi la storia che ci fanno studiare ci rivelano. Craxi -Berlinguer chi sono? coloro che hanno rappresentato la sinistra il socialismo,e noi cosa abbiamo appreso da loro? quindi o loro sono stati degli impostori oppure siamo noi di turno gli impostori. Ma i valori sono cose diverse inattaccabili inoffensibili per cui lasciamoli stare.

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  2. Un “Amarcord” da parte delle’ex ministro Conte, che sicuramente darà la sua lettura dei fatti e dei personaggi di quegli anni, in una ottica storica intrigante, della seria visti dall'”interno”, di reale interesse storiografico per la comunità.

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  3. Il libro sicuramente sarà interessante. E’ indubbiamente un lavoro e quindi va rispettato, ma non esageriamo a far passare Craxi come una colomba.
    E’ ancora fresco il disprezzo che Craxi mostrò in parlamento e la sfida arrogante che lanciò.
    Craxi ha trasformato il socialismo, lo ha fatto diventare il partito degli assessori e dei corrotti. Ancora oggi socialista è sinonimo di furbo e di chi è capace di tutto.

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  4. «Un Psi così non ha motivo d’ essere», disse nel giugno del 1984 all’ Ergife durante il comitato centrale del partito Riccardo Lombardi ( il socialista tradito ).
    Quella di Lombardi si sarebbe rivelata la diagnosi più lucida e profetica del craxismo, oggi preziosa per contenere l’ enfasi intorno all’ex premier morto latitante ( questo non lo meritava ! tutti indistintamente ne siamo responsabili).
    Il caso vuole che proprio nel decennale della scomparsa di Bettino Craxi esca un libro dedicato a Riccardo Lombardi, l’uomo libero che negli ultimi anni di vita denunciò con passione politica e sentimento morale il processo degenerativo innescato nel Psi dal dominus di via del Corso.
    On/le ottima cosa sarebbe leggerli entrambi e forse finalmente capiremo come e perché il discepolo piduista ( Fabrizio Cicchitto reo confesso ) riesce a guadagnarsi da vivere adulando Silvio Berlusconi . Finalmente forse capiremo dov’è che si è sbagliato , si un grave errore ci dece essere stato se oggi Cicchitto è partecipe alla decisione del governo di negare l’istituzione di una commissione internazionale d’inchiesta su quanto avvenuto ad opera dell’esercito israeliano ( 9 pacifisti uccisi ) . Sigonella ? avevamo cent’anni di meno .
    Nel congedarmi noto con piacere quel sorriso che allieta il suo volto che mi conferma , ove ve ne fosse bisogno , che il potere logora solo chi ce l’ha ( Andreotti voto – zero spaccato ) .
    cordialita’

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  5. Marchino, Marchino Naponiello, continui ad utilizzare un linguaggio pesante e volutamente complesso ma spiegami come fa una propria versione dei fatti diventare intrigante e storiograficamente interessante per la comunità.
    Marchino Marchino, la collettività vuole dati reali ed oggettivi non proprie versioni o amarcord autoesaltanti
    Marchino, Marchino , sei giovane ma scrivi come un vecchio saccente , quando ti farai capire da tutti , utilizzando anche termini appropriati , sarai cresciuto .

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  6. la comparsa delle BR è un fatto preoccupante significa che il malcontento comune aumenta e come la Mafia dove attinge le sue reclute nella miseria nella poverta cosi fan le BR attenti tutti la Democrazia vacilla..

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  7. CARO OPERAIO, LA VERSIONE DI CONTE E’ SICURAMENTE INTRIGANTE & INTERESSANTE PUR NELLA SUA OPINABILITÀ’. IO NON SONO STATO MAI UN SOCIALISTA, MA MI FREGOLA CONOSCERE LA DISAMINA DELL’EX MINISTRO, ANCHE PER CONTROBATTERLA EVENTUALMENTE NON MI AGGRADA. SAI MIO SARDONICO INTERLOCUTORE,LE VEDUTE DIVERSE SI CHIAMANO deo gratias, DEMOCRAZIA!!! CORDIALMENTE

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  8. PER I DENIGRATORI DEI SOCIALISTI CRAXIANI CHE, ANCORA OGGI, NON HANNO COMPRESO COSA SIA STATO IL VENTO DEL RINNOVAMENTO POLITICO DEL SOCIALISMO RIFORMISTA E LIBERALE DI BETTINO, ALLEGO ALCUNE RIFLESSIONI.

    Cari Compagni Socialisti,
    è scoccata l’ora della riunificazione sotto la Bandiera del Riformismo, della Libertà e della vera Democrazia.
    Le Ideologie, sono state ciecamente affossate, al solo scopo di consentire la purificazione Culturale di Giustizialisti e Forcaioli, ammucchiati sotto il falso nome (Il Lupo cambia il pelo ma non il vizio) dl Partito Democratico e IDV. Tralasciate, i falsi Democratici, al loro infausto destino, ed accomunatevi ai giovani che avevano saputo distinguere la via maestra del Risorgimento di Eboli, vilipesa ed abbandonata da uomini privi di capacità Politico Amministrativa. Dopo di noi è venuto il diluvio e la devastazione di una Città destinata a diventare, come per il passato, il polo della Cultura Politica del Meridione e centro di riferimento della Campania ed oltre. Avete dimenticato i Programmi Socialisti di grande sviluppo del Turismo, del Commercio, della Viabilità Nazionale, della Cultura, della Sanità, dello Sport e dell’Occupazione? Che fine hanno fatto il Porto Turistico, il Parco Fluviale del Sele, lo Sviluppo della Fascia Costiera, il Gaslini del Sud, lo snodo Autostradale Milano-Napoli-Reggio Calabria, con la confluenza della Valle Calore e della via del Mare (Eboli-Paestum-Agropoli-Sapri, Maratea…..), l’interporto di S. Nicola Varco e lo snodo Ferroviario? Tutte opere progettate e finanziate mediante i sacrifici e la capacità di Politici Socialisti della 1/a Repubblica. Hanno distrutto le Ideologie , hanno infangato i nostri onorevoli Casati, non sono riusciti, però, a distruggere le nostre fulgide Menti.
    Alzatevi dal putridume del Giustizialismo in cui vi siete immersi e chiamate a raccolta tutti gli uomini, in particolare i giovani, che sapranno cogliere il vento della vera Democrazia.
    MASSIMO CARIELLO, che aveva sapientemente compreso, dopo anni di politica, dove spirava il vento del rinnovamento Socialista, se eletto Sindaco avrebbe amministrato senza alcuna discriminazione e senza alcun interesse personale ma al solo scopo di realizzare l’ambizioso progetto che, con il tintinnio delle manette, a noi fu impedito di realizzare.
    Al Ducetto di Salerno, è bastato solo sedersi sulla poltrona dell’Ammiraglio: la Nave, con la Rotta già tracciata, con i serbatoi pieni di €Miliardi ed il Personale di Bordo, altamente Professionale, scelto tra i migliori, senza badare alla Tessera, era già in navigazione inoltrata, grazie alla capacità del compianto Compagno Vincenzo Giordano (brutalmente Imprigionato in una cella di Fuorni e morto, dopo essere stato assolto, nella solitudine e nella miseria), la dimostrata intelligenza di moltissimi Manager Socialisti e la prestigiosa Regia di Carmelo Conte.
    Anche il Dittatore Fascista Benito Mussolini, seppe realizzare Grandi Opere nel Lazio ed in Africa, lasciando il povero Sud nell’abbandono e sotto la protervia di violenti Podestà. Basta leggere il Libro di Carlo Levi, per conoscere lo stato di povertà e di miseria del Meridione. La mia proposta di tributare un prestigioso Premio Letterario di valenza Internazionale al caro Compagno Carlo Levi, fu avversata dall’invidia e dalla cecità di Amministratori e Politici di “MEZZA TACCA”.
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    Agli ex Socialisti che, ancora oggi, si sono schierati con i loro carnefici.
    Agli ex Socialisti Ebolitani che hanno permesso di conservare il potere ad un uomo che in 5 anni ha contribuito allo sfascio di Eboli (Ospedale, Turismo, Commercio, Infrastrutture = Lavoro)

    Cari Compagni Socialisti e RadicaLiberali.
    Il 19 Gennaio ricade l’anniversario della morte di un più grande Politico Italiano, Bettino Craxi.
    Egli seppe interpretare il rinnovamento della Politica Italiana e Mondiale. Con lui iniziò il riscatto internazionale della sua patria. Con estremo coraggio, tentò di mettersi contro gli imperialisti Americani che, dopo averci salvati dal Fascismo e dal
    Nazismo, ci sottoposero al loro giogo, per dominare indirettamente i mercati del Mediterraneo e del Medio Oriente. Essi ci aiutarono economicamente ma non riuscirono ad imporci la loro falsa Democrazia, dominata dai Capitalisti, dagli Schiavisti e dai Militari. Ancora oggi, gli Italiani, sempre riconoscenti, accorrono in aiuto della loro Politica, per la lotta al terrorismo, alla proliferazione dell’Atomo a scopi bellici ed all’affermazione della Libertà dell’Uomo.
    I Socialisti ed i RadicaLiberali della Prima Repubblica, con i loro ideali progressisti e riformisti, diedero la spinta Culturale per
    realizzare una compiuta Democrazia (Statuto dei Lavoratori, Assistenza Sanitaria accessibile a tutti, Divorzio, Aborto assistito, leggi sulle Pensioni, Assistenza Sociale, Scuola di merito e non di classe, Concordato con il Vaticano, Industrializzazione, Viabilità Autostradale, Infrastrutture, Lavoro, Ricerca, Libertà di Stampa e di Pensiero, Mezzi di Comunicazioni di massa, Esportazione, valorizzazione dei Mari, salvaguardia dell’Ambiente, rinnovamento delle Strade Ferrate, l’Antimafia ed anti Organizzazioni Criminali affine, -Legge Martelli-, Provvedimenti a favore del Mezzogiorno e delle Isole, Autonomie Locali, Regioni, definizione pacifica dei Confini, ammodernamento dell’Agricoltura, rivalutazione di Parchi e Foreste,
    Salvaguardia dei Centri Culturali, Musei, Pinacoteche, Biblioteche, Monumenti Artistici, ristrutturazione dei Beni Archeologici e Storici, Umanità, Libertà e dignità del Cittadino, accoglienza degli Stranieri e dei Derelitti, rifugio per i Perseguitati Politici e +), ora minacciata dalle Caste e dalle Lobbie, che non si rassegnano al travolgente avanzamento del nuovo, che distruggerà il loro insano Potere.
    Bettino Craxi, con grande intuito e chiara visione della Politica Mondiale, capì che, la Pace nel Medio Oriente, si poteva ottenere con l’aiuto, finanziario e Culturale, dei non maturi ed oppressi Popoli della Palestina e delle aree circostanti (malamente imitato da D’Alema, oggi), senza nulla togliere al Popolo di Israele.
    Da novello Robin Hood, nella Foresta del Giustizialismo Catto-Comunista, tolse ai ricchi per finanziare la Cultura Socialista
    ed i Popoli oppressi. I Comunisti, invece, si fregavano i soldi del Popolo Russo, frodarono i lavoratori delle Coop, dell’Unipol e delle Imprese Pubbliche, per pagare i Funzionari del loro Partito (a Salerno ricordo un certo “Vincenzino il Betoniere”) e per impossessarsi del Potere Politico ed Amministrativo Italiano. I Democristiani, frodavano ricchi e poveri per rimpinguare le tasche personali (Scalfaro, De Mita, Prodi, fino all’infinito).
    Bettino Craxi, intuì che l’Italia, solo geograficamente unita, con un Centro Nord, ricco e potente ed un Meridione e la Sicilia, poveri ed indifesi, aveva bisogno di riscoprire i valori ed i mezzi, per riunificare idealmente ed economica la Nazione. Con Giuseppe Garibaldi e la legge Craxi a favore delle imprese del Sud, riuscì a ridestare, in tutti gli Italiani benpensanti, i sentimenti di Patria e di fratellanza. A questa colossale opera di rilancio economico dell’ex Regno delle due Sicilie, parteciparono, con la loro Cultura ed intelligenza, i Compagni Giacomo Mancini (Calabria), Enrico Quaranta
    (Salerno), Rino Formica e Claudio Signorile (Puglia), Salvo Andò e Salvatore Lauricella (Sicilia), Caldoro padre e figlio e Giulio Di Donato (Napoli), Silvano Labriola, Carmelo Conte (Eboli, Salerno, Campania, Italia) e milioni di Amministratori Regionali, Provinciali e Comunali.
    Memore degli insegnamenti di Nenni, Lombardi, De Martino ed ispirandosi alla Rivoluzione Francese, lottò per l’affermazione della Libertà, dell’Umanità e della fratellanza tra i popoli, giungendo a difendere ed imporre l’Europa Unita.
    Solo l’Odio e l’Invidia di uomini che non avevano saputo avvertire la rivoluzione Culturale del rinnovamento e del Riformismo Democratico, lo fermarono e lo trucidarono vilmente, nel Parlamento Italiano.
    Cari Compagni, non alleatevi con i Forcaioli, non lottate per il Potere fine a se stesso, difendete, invece, il Pensiero del
    Socialismo Democratico e Riformista.
    Caro Bettino, illumina, col tuo Spirito, gli stolti ed i carnefici che, un giorno non lontano, vedranno innalzare, Monumenti alla tua Memoria e di quella di tutte le vittime del loro Odio e della loro sete di Potere e ricchezze.
    Che Dio ti abbia in Gloria.
    Il Socialista “Prigioniero Politico”

    p.c. Alla Stampa Italiana ed internazionale, a Radio Radicale,alle TV
    Italiane, al Blog di Massimo Del Mese.

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    • Per Elio Presutto –
      Questo post è la quarta volta che me lo mandi, finirà che occuperai tutta la mia memoria e non riuscirò a scrivere più niente (scherzo).
      I tuoi post restano memorizzati, non c’è bisogno che li rimandi.
      Con affetto.

  9. Caro massimo, in considerazione dell’affluenza di nuovi commentatori che non conoscono la MEMORIA di Eboli, giocoforza, sono costretto a riproporre le mie riflessioni.
    Non dolertene ed abbi pazienza.
    Ti abbraccio con fraterno affetto
    Elio

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  10. Non ho letto il libro ma da come si presenta non condivido niente. Craxi è stato a capo di un sistema di corruzione che è stto la rovina del Paese.

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  11. oltre ad essere la quarta volta a dire la stessa cosa caro Elio , pentiti dici cosa ai commesso durante i tuoi successi elettorali i tuoi rapporti con carmelo in passato ed nel presente cosa c’entra tuo figlio con Cariello ,che politica ha ereditato ,cosa vuoi adesso quali sono i tuoi riconoscimenti ed in fine se scrivi di meno e piu concreto i tuoi poss non li leggera solo del mese ma forse un incredulo come me che non si ha accorto di aver perso solo tempo.

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  12. meno male viva la liberta ,anche di dire ca…te questa è la ricchezza piu grande che un individuo puo avere . ai tempi di carmelo era peggio di berlusca non si poteva dire niente non si parlava ad eboli gli strascici infiltrati come metastasi che aggrediscono la democrazia ci sono ancora : vedi Cuomo ,Contge , Del mese ,Demita ed tanti altri meno famosi-.

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  13. sto freddy s. é sicuramente un comunista,- bello – craxi in parlamento disse solo e semplicemente la verità cosa che pochi hanno detto o fatto,magari fossere usciti tutti gli amici tuoi e non allo scoperto come fece craxi a quest’ora c’é ne troveremmo molto di meno in parlamento o in posti di comando con nuove casacche e lucidati a nuovo a fare tutti i perbenini e magari sputano anche nel piatto dove mangiarono. e sicuramente diranno – chi – i socialisti- tutti ladri

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  14. X IEVOLUS sarà pure come tu dici – pero’ Carmelo vi dava i posti aimè e non”” a fatica ”” è vi stava bene a tutti, forse era questo il motivi per cui nessuno parlava, adesso che c’é solo ”’ a fatica” e forse manco ”’a fatica”” e non i posti dite che si dicono ca…..te.

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  15. Giustizia :In Italia significa, anche, prepotenza, sopraffazione ed odio.
    Col Ministro Carmelo Conte ho fatto solo il bene per Eboli e per la Sanità della Provincia di Salerno. Se tu conosci qualche misfatto, visto che stai nell’anonimato, ti autorizzo liberamente a pubblicarlo su questo Blog, senza aver alcun timore, altrimenti taci e pensa a dare un fattivo contributo al dibattito.
    In merito a Craxi, rileggi con attenzione quello che scrivo e confrontalo con Storia narrata da liberi scrittori.
    Bravo Mirco, invita a leggere a Kuntakinte, ad AZ20, a MANBASTEN, a IEVOLUS ed a tutti i Giustizialisti del PD e di IDV, l’allegato.

    Da “Il Giornale”: 3 gennaio 2010, nel programma In 1/2 ora su Raitre, Lucia Annunziata”
    L’addio di Craxi: «Mi hanno condannato a morte»
    ……..“Questa non è una sconfitta politica. È una forma di rogo. Io sono condannato all’ergastolo, ho una pena a vita, perché a una certa età un carico di questo tipo equivale all’ergastolo, la mia libertà equivale alla mia vita, nessuno mi può toccare, se mi tocca io muoio”……..
    “Vedo dei comunisti che parlano come se il comunismo non ci fosse mai stato, come se non vi avessero partecipato. Io, verso questo tipo di compagni che si camuffano ho un senso di disprezzo. Si può cambiare e correggere, senza per questo il bisogno di diventare prigionieri della menzogna”. I comunisti, certo. Gli avversari di sempre. Ma i compagni socialisti? “La gran parte di loro mi ha voltato le spalle: se la parola traditori ha senso in tempo di pace, allora una parte di loro sono dei traditori. Altri, invece, hanno solo paura o sono alla ricerca di un loro ruolo”………….
    …………Craxi poi si ferma su alcune foti: “Oscar Luigi Scalfaro presidente della Repubblica e poi animatore dei girotondi (e del Golpe -e.p.)”; “Mino Martinazzoli ultimo segretario della Dc e fondatore di quel Ppi che diventerà poi Margherita e infine parte del Pd (Giustizialisti-e.p.); “Ottaviano Del Turco ultimo segretario del Psi destinato un quindicennio più tardi a una strana sorta di nemesi. «Ci sono dei becchini, ma non sono molto importanti – dice Craxi scuotendo la testa -. Sono gli affossatori dei loro partiti, hanno contribuito potentemente all’affossamento dei loro partiti e alla loro liquidazione»………
    In studio con la Annunziata c’è la figlia Stefania. “Che nel nostro Paese sia in atto uno scontro tra politica e magistratura non se lo sono inventato né Craxi, né Berlusconi, è sotto gli occhi di tutti gli italiani”, attacca. Però, aggiunge, tra questi due capitoli vicini e lontani della storia italiana una differenza c’è: “Gli italiani allora non credettero a mio padre ma a Berlusconi, oggi, credono”.

    Da “Il Giornale”
    Soldi del Pd, il gup ai pm: non avete indagato
    di Luca Fazzo

    Il gup di Milano Mariolina Panasiti scrive in una sentenza che la Procura sottovalutò il dossier sui fondi esteri della Quercia. E dopo sei mesi il governo Prodi seppellì tutto con una legge ad hoc. Nelle motivazioni si legge che “l’autorità inquirente non si occupò dell’affare Oak Fund. Forse non capì”

    “Fatto non costituente reato»: con questa formula la Pro¬cura di Milano liquidò la traccia dei conti esteri dei Ds, quan¬do vi si imbatté nell’ambito dell’inchiesta sui dossier Tele¬com. La traccia che poteva permettere di scavare sugli affari occulti della Quercia venne sottovalutata e ibernata per sei mesi: fino a quando, cioè, entrò in vigore la legge Mastella, approvata a tempo di record e alla quasi unanimità dal Parla¬mento, che prevedeva la distruzione di tutti i dossier illegal¬mente raccolti. Compreso quello sull’Oak Fund (letteralmen¬te, in inglese, il «Fondo della quercia»), la misteriosa entità che controllava una quota della Bell”.
    A raccontare come venne lasciata raffreddare la traccia che portava – secondo alcuni testimonianze – in direzione di Massimo D’Alema è il giudice milanese Mariolina Panasiti, nelle motivazioni depositate ieri della prima sentenza sul caso Telecom.
    Scrive la Panasiti: “L’autorità inquirente (ovvero la Procura, ndr ) assai probabilmente non ne aveva percepita neppure la portata, tanto che la notizia medesima relativa alla Operazione New En-try era stata separata dal procedimento principale, con iscrizione a c.d. “modello 45”, quali atti non costituenti notizia di reato, ed inviata, in data 12/5/2006, al Procuratore della Repubblica in sede per le sue determinazioni “. Per sei mesi non accade nulla. Il 20 novembre entra in vigore la legge “Mastella”. Il 20 dicembre 2006 il procuratore della Repubblica scrive ai pm titolari del fascicolo chiedendo se nelle carte su Oak Fund “fosse configurabile, con riguardo alla detta documentazione confluita nel separato fascicolo, un’ipotesi di raccolta illegale di informazioni “.
    A quel punto, cioè, si ipotizza al massimo di indagare su Cipriani e Tavaroli per avere realizzato il dossier. Di quello che il dossier invece contiene, la Procura non si può occupare perché lo vieta la legge approvata in gran corsa. Ma prima, nei lunghi mesi passati tra la scoperta del dossier sui Ds e l’entrata in vigore della legge Mastella, perché non si è fatto nulla? Perché la storia dei fondi occulti della sinistra è stata infilata nel cassetto dei «fatti non costituenti reato»? Per il giudice Panasiti, si è trattato di una sottovalutazione: la Procura “assai probabilmente non ne aveva percepita neppure la portata” (ipocrisia – e.p.)………
    ……Cosa c’era in quel dossier?.…. “Nel corso dei suoi accertamenti il Cipriani aveva ritenuto di individuare che i soggetti realmente interessati al fondo Oak fossero esponenti del partito politico dei Democratici di sinistra”.
    …..Marco Tronchetti Provera ha indicato di avere avuto riferita la circostanza nel 2005 da Tavaroli, con indicazioni che la vera proprietà del fondo era da riportarsi ad un partito politico e, in particolare, alla persona di Massimo D’Alema.

    Il Socialista “Prigioniero Politico”

    15/6/2010

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  16. Il dossier insabbiato fa tremare il Pd
    di Gian Marco Chiocci

    • 1 Gli accertamenti della security Telecom sui conti Ds che a Londra confluivano in Oak Fund portavano a D’Alema e Fassino. Veltroni sindaco spendeva 12 milioni di euro per il suo staff

    Strumenti utili
    Il lungo filo rosso dei (presunti) fondi esteri dei Ds, venuto alla luce nell’inchiesta Telecom col dossier «Oak Fund» (fondo quercia) redatto dall’investigatore privato Emanuele Cipriani su input del capo della security Giuliano Tavaroli, viene spezzato dalla Procura di Milano quando si faceva ancora in tempo ad indagare. E cioè, sei mesi prima dell’entrata in vigore della Legge Mastella che prevede l’invio al macero di tutti i dossier assemblati illegalmente……….
    Incassato il patteggiamento a 4 anni e mezzo, definitivamente fuori dal processo, Tavaroli si sente libero di parlare. E a Repubblica confessa tutta un’altra storia. Accusa Tronchetti di avergli commissionato l’indagine sui Ds per capire se erano girate tangenti nell’acquisizione di Colaninno, e poi entra nel dettaglio del dossier «Baffino», così etichettato in azienda: «I soldi hanno viaggiato nella pancia di 300 società in giro per l’Europa per poi approdare a Londra nel conto dell’Oak Fund cui erano interessati i fratelli Magnoni e dove avevano la firma Nicola Rossi e Piero Fassino.
    ………anche Cipriani vuota il sacco su Oak lontano dalla procura: «Siamo andati avanti gradino per gradino – denuncia al Fatto Quotidiano -, abbiamo fatto più di 10 report». Il risultato «è un sistema finanziario di altissimo livello, le famose società finanziarie…». Il documento risolutivo, però, sembra essere illeggibile perché MACCHIATO. È un documento ottenuto da una fiduciaria estera di un Paese OFF-SHORE. È su carta intestata. «Dentro c’è una frase, se ricordo bene, del tipo: secondo la vostra richiesta vi diciamo che dentro questo conto ci sono queste persone. Sono MACCHIATE le firme degli amministratori della fiduciaria……..
    …………Venerdì prossimo il gip aprirà l’udienza per disporre l’eventuale distruzione delle carte top secret. Nonostante la legge Mastella, secondo i legali degli imputati il dossier Oak può ancora vedere la luce. Una speranza c’è, minima ma c’è.

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  17. MESSAGGIO AI BLOGGER
    Ho ricevuto sulla mia mail, in forma privata, numerosi inviti a regolare meglio i forum su questo blog, l’invito esplicitamente indica in alcuni frequentatori che di tanto in tanto partecipano con post che non sono affatto attinenti le discussioni, e che invece si rivolgono solo ai frequentatori che invece vogliono discutere e partecipare interattivamente alle discussioni sugli articoli proposti.
    Ho tentato in tutti i modi intervenendo e oscurando alcune frasi per evitare, quelle che io ritenevo potessero essere offese, e avrebbero fatto scadere il dibattito. Sono intervenuto direttamente su alcuni emi sono sentito appellare come uomo poco democratico. Di tanto in tanto intervengo per alimentare e moderare il dibattito ed in alcuni casi sono stato additato come sponsor di questo o quello.
    Prima i post si approvavano in automatico e poi abbiamo regolato l’accesso con la iscrizione, consentendo anche l’anonimato nel Nik perché spesso i potenti non sopportano le critiche e quindi potrebbero tendere alla “rappresaglia”.
    Mi viene chiesto con insistenza di ammettere solo quelli che recano le generalità vere dei blogger. Prossimamente cambieremo ancora la veste grafica e in quella circostanza chiederemo la registrazione con nome e cognome, ammettendo anche un nik diverso (per intenderci: bisognerà registrarsi con nome e cognome, ma poi se uno non che appaia, al pubblico apparirà solo il nik).
    Molti hanno anche ipotizzato, che alcuni di tanto in tanto appaiono come “guastatori” per disturbare l’azione del blog e intimorire chi interviene.
    Sinceramente non credo questo sia verosimile, anche perché il successo di POLITICAdeMENTE, non è legato a chi partecipa, semmai ai contenuti e poi anche al contributo che interattivamente danno, in minima parte, quelli che intervengono.
    Tra l’altro solo il 30% dei visitatori viene dall’area ebolitana e della piana del Sele, il resto da Battipaglia, i Picentini, gli Alburni, da Salerno il 25%, dal resto della Regione, dall’Italia e anche dall’estero.
    Solo il 35% dei visitatori si collega tutti i giorni, gli altri lo fanno saltuariamente, e la media di permanenza è molto alta (8,54 minuti).
    Quindi se qualche visitatore ha questo intento, sappia che contribuisce alla crescita del blog. Nonostante tutto sta avvenendo che qualcuno vorrebbe fare il blog nel blog e questo non posso consentirlo. Qualcuno invece di attenersi alle discussioni si cimenta a “psicanalizzare” tutti coloro i quali intervengono, risultando anche fastidioso.
    NON INTENDO PIU’ CONSENTIRE A NESSUNO DI INFASTIDIRE I VISITATORI, I QUALI TRA L’ALTRO NON GRADISCONO, ESSERE APOSTROFATI E TAGLIATI DA GIUDIZI CHE RIGUARDANO LA PERSONALITA’.
    QUEGLI INTERVENTI INCOMINCIANO AD ESSERE DI CATTIVO GUSTO.
    PERTANTO DA QUESTO MOMENTO IN POI COMMENTI DI QUEL TIPO NON VERRANNO PIU’ APPROVATI, COSI’ COME NON SARANNO APPROVATI QUELLI CHE NON SONO ATTINENTI GLI ARGOMENTI, TRANNE CHE NON SIANO IN DIBATTITO, CHE NON SIANO OFFENSIVI, INGIURIOSI, CALUNNIOSI E QUANT’ALTRO.
    La democrazia e la partecipazione non può essere disturbata da chi, sventolandole a loro piacimento, diventa arrogante e limitativo dei diritti altrui.

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  18. Per Un Operaio –
    Il tuo commento non è in linea con gli argomenti proposti.
    La partita continua e continua con le persone che hanno voglia di discutere non di disturbare.

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