Secondo SEL, sul litorale ebolitano i bagni sono una scommessa con la morte

Quale è il turismo che si propone? Una continua scommessa con la morte?

L’Amministrazione è incapace di affrontare i problemi della città, anche rispetto alla drammaticità.

Annegamento

EBOLI - La notizia degli ultimi giorni circa l’avvenuto salvataggio di una decina di bagnanti avvenuta lungo il litorale sabbioso ebolitano, fa emergere un problema di sicurezza che coinvolge un poco tutti, primo fra tutti il Comune di Eboli e i lidi privati, che dovrebbero provvedere alla sicurezza dei cittadini nelle rispettive fascie di spiaggia di loro competenza,  e  i malcapitati bagnanti che frequentano le spiagge libere.

Sinistra Ecologia e Libertà pone l’accento sulla responsabilità dell’Amministrazione Comunale, che non riesce ad assicurare il servizio di salvataggio nei tratti di spiaggia liberi dove migliaia di persone d’estate preferiscono farsi i bagni. SEL ritiene che il Comune non riesce ad impossessarsi del proprio litorale abbandonato in tutte le sue forme e che non riesce ad organizzare un minimo di presenza alle iniziative, sempre più poche, che si svolgono lungo il litorale.

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Comunicato stampa

I bagni sulla costa ebolitana: una scommessa con la morte

In questi giorni di caldo afoso la costa ebolitana è tornata agli onori della cronaca, non per vicende legate al ripristino della legalità (non è un problema che interessa l’attuale amministrazione comunale, che come ripristino della legalità intende solo l’emissione dell’ordinanza contro le prostitute – senza fare neanche differenza fra le ragazze sfruttate, chi le sfrutta ed i clienti, messi tutti sullo stesso piano! – e che ormai da tempo ha abdicato anche alla lotta all’abusivismo, preferendo la ben più redditizia, in termini di consenso elettorale, politica dei condoni), ma per i ripetuti fortunosi salvataggi di bagnanti che stavano per annegare.

La stampa parla di 7-8 salvataggi miracolosi, dovuti alla prontezza di qualche altro bagnante o all’intervento dei bagnini di qualche lido privato.

E già, perchè sulla spiaggia libera della costa ebolitana, su quei chilometri di spiaggia che dovrebbe gestire il Comune, non solo imperversa il caos dei parcheggi (per cui i turisti rimangono ostaggio dei parcheggiatori abusivi, per lo più provenienti dall’hinterland napoletano), non solo non esiste alcun tipo di servizio e di assistenza, non solo c’è l’abbandono totale fra mancata manutenzione, lampioni fulminati o abbattuti da incidenti e rifiuti accumulati, ma non c’è neanche il bagnino.

In altri termini: vuoi farti un bagno nelle acque del litorale ebolitano (la Marina di Eboli)?   Lo fai a tuo rischio e pericolo.

Può essere questa la politica turistica del Comune di Eboli?

Si può continuare a proporre ai bagnanti sulla nostra costa una sorta di continua scommessa con la morte?

La cosa tragica è che l’Amministrazione Melchionda continua a tacere ed a dimostrare tutta la sua incapacità ad affrontare i problemi della città, anche rispetto a tale drammaticità.

Eboli non merita una amministrazione comunale di tale manifesta inadeguatezza!

Sinistra Ecologia e Liberta

Circolo “La Sinistra” – Eboli

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