Ginetti (Nuovo PSI): La sospensione del servizio idrico un disagio per cittadini e commercianti

I cittadini e le attività commerciali, bar e tavole calde, sono rimaste all’improvviso senza una fondamentale risorsa per il proprio lavoro.

Doppio disagio idrico: per la cattiva informazione e per il disservizio.

Ennio Ginetti

EBOLI – I disagi causati dalla sospensione dei servizi idrici hanno fatto andare in bestia tantissimi cittadini, che non essendo informati sulla sospensione, si sono ritirati a casa e hanno trovato i rubinetti a secco.

L’informazione è stata data da qualche manifesto affisso e immediatamente coperto o affissi ma non visibili o evidentemente in un numero molto irrisorio per coprire l’intera Città, tanto che i cittadini sono stati tutti colti di sorpresa.

A tale proposito si registra l’intervento del Consigliere Ennio Ginetti (Nuovo PSI), il quale ha espresso tutto il suo stupore e tutto lo sconcerto per come si opera e per i danni che si arrecano, specie alle attività commerciali: “E’ avvilente ritrovarsi a dover combattere ogni volta contro l’incapacità ed il menefreghismo di questa amministrazione. – Sostiene Ginetti – E’ assurdo svegliarsi al mattino, recarsi a lavoro, scendere a fare la spesa, tornare a casa e ritrovarsi senz’acqua. Chiusa per lavori, interventi sulla rete. Legittimo e giusto. Ogni operazione che va in direzione del miglioramento delle condizioni dei servizi cittadini deve essere elogiata e favorita.

Il punto in discussione è un altro. – aggiunge Ginetti – Non sappiamo quanti degli amministratori ebolitani, quanti della maggioranza e lo stesso sindaco, siano scesi per strada questa mattina. E se l’hanno fatto non possono non aver preso atto di come buona parte della cittadinanza era allo scuro della sospensione del servizio previsto per oggi.

“Abbiamo prodotto dei manifesti informativi”, diranno i responsabili. - Ginetti si da da solo delle risposte – Ebbene, sono serviti a poco. La gente è rimasta a bocca “asciutta”, le attività commerciali, bar e tavole calde, si sono trovate all’improvviso senza una fondamentale risorsa per il proprio lavoro.

Al disagio per la chiusura della rete (sia pure comprensibili) si è aggiunto il doppio disagio generato da una scarsa, malfatta e superficiale informazione di quanto sarebbe avvenuto. Ancora una volta ci troviamo di fronte all’imperizia di chi ha pensato che qualche manifesto (peraltro coperto già questa mattina da pubblicità e simili) potesse bastare ad informare tutte le famiglie ebolitane.

A chi doveva farsi carico dell’informazioni – conclude Ginetti – che non basta farlo sapere a propri parenti ed amici perché la città sia al corrente delle cose che la interessano in prima persona. All’amministrazione – che avrebbe comunque dovuto vigilare e garantire la diffusione della notizia, se non altro per quel “bene comune” che dovrebbe sottendere l’azione di governo – chiediamo di uscire dalle stanze, di prestare un po’ più d’attenzione al fatto che è chiamata a gestire una città di quasi 40.000 abitanti, non un condominio“.


3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. ad eboli anche se si sospende il servizio idrico è un problema…
    ora diranno che i manifesti non bastavano…era necessario qualcuno che porta a porta informasse tutti…

    e giustamente la stessa amministrazione..
    …bha

  2. si è vero è proprio un disagio. anche le cose mensili delle donne sono un disagio e c’è bisogno di un comunicato …magari un manifesto

  3. In effetti, è stata una situazione che ha colto un pò di sorpresa la cittadinanza.
    Tuttavia, anche Lapalisse – e la massaia sotto casa – avrebbero osservato che la mancanza dell’acqua ha causato disagio.

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