Procedono alla grande i lavori al Cilento Outlet Village, lo Shop Center più grande del Sud

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Pansa e il falso stop dei lavori: Siamo estranei ad ogni polemica. Non ci sentiamo coinvolti. Quanto asserito non risponde alla realtà, che è diversa, e diversi sono gli interventi delle due strutture”.

Il Cilento Outlet Village, il più grande Shop Center del mezzogiorno, occuperà 500 posti di lavoro tra  shopping assistance, vetrinista, store manager, 350 unità Full time e 150 part time.

90 negozi, un Risto Drive McDonald’s, 25.000 mq ad ortobotanica, un Baby Caring, un Outlet Retail Park e la presenza di brand internazionali come Max Mara.

Outlet Cilento Village 17 agosto

EBOLI – I problemi non mancano mai e le polemiche che li accompagnano nemmeno è il caso dei due Centri Commerciali che devono sorgere ad Eboli, LeBolle in via Cupe e il Cilento Outlet Village a San Nicola Varco. La tempesta si è calata su LeBolle a seguito della mancata autorizzazione VIA (Valutazione Impatto Ambientale) sebbene questi è del tutto ultimato e prevedeva nei sui programmi di aprire i battenti nel mese di ottobre.

Una serie di polemiche da parte delle opposizioni e di alcuni settori della maggioranza che hanno colto l’occasione per operare azioni di disturbo, mettendo in discussione le varie procedure autorizzative e sollevando dubbi su una sorta di incarico affidato ad un tecnico e pagata 100mila euro, indicando nel pagamento di quella ricca parcella, una sorta di incarico “veicolo” per tacitare altro. Come al solito quando si fanno domande più precise, nessuno fa nomi, solo allusioni, che non si riescono a comprendere, specie a chi non è avvezzo a queste pratiche.

Alle polemiche sono seguite interrogazioni ma anche mobilitazioni politiche per cercare di sollecitare la Regione attraverso l’Assessore Regionale all’Ambiente Giovanni Romano per sollecitare la convocazione della Commissione che deve rilasciare la VIA e nella confusione si è associata alle “disavventure” amministrative anche l’altra struttura: il Cilento Outlet Village di San Nicola Varco.

48 fiera campionaria Pierino Infante

Ad operare quest’avvicendamento è stato un intervento di Sinistra Ecologia e Libertà, manco a dirlo il Partito dell’ex Sindaco Gerardo Rosania, il fautore degli insediamenti dei due Centri Commerciali. Le supposizioni associavano il Cilento Outlet Village al Centro Commerciale LeBolle ipotizzando anche per quella struttura un fantomatico fermo dei lavori.

Immediate sono state le reazioni del neo Assessore alle attività Produttive di Eboli Pierino Infante: “I lavori all’Outlet di San Nicola Varco non sono fermi, anzi proseguono e anche con solerzia. Mi spiace che l’ex Sindaco Rosania si lascia andare a pretestuose polemiche e ad attacchi strumentali, del tutto infondati, dimostrando di non conoscere il problema. Da Rosania ci aspettiamo tutti un contributo concreto e di livello diverso”.

Se la reazione dell’Assessore Infante è stata dura, quella del General Manager del Cilento Outlet Village Roberto Pansa è stata più misurata: “Il tipo di polemiche che si sta sviluppando ci vede del tutto estranei. Non ci sentiamo coinvolti. Quanto viene asserito non risponde alla realtà dei fatti, che è ben diversa, come diversi sono gli interventi delle due strutture. I nostri impegni rispondono al cronoprogramma che la Società si è dato e i lavori seguono spediti nelle direzioni programmate, così come nel mese di ottobre consegneremo le aree all’ANAS con la quale già si era giunti ad accordi ben definiti per la sistemazione generale della Viabilità come da programma. Stiamo rispettando i tempi e credo che arriveremo all’appuntamento di marzo del 2012 per il taglio del nastro di quello che sarà il più grande shop Center del mezzogiorno d’Italia.

Gerardo Rosania

Il Dott. Pansa per evitare similitudini e semmai avvicendamenti inopportuni offre, dal lato della sua esperienza di manager, alcune spiegazioni che sono indispensabili per i lettori e per chi fa confusione a capire quanto ci siano diversi i vari interventi e spiega anche le motivazioni strategiche che hanno portato il suo gruppo a modificare i piani, anche alla luce delle crisi sempre più incombenti, delle strutture così dette Centri Commerciali.

La prima spiegazione Pansa la fornisce per evidenziare la differenza tra Centro Commerciale e Outlet?

“Un Centro Commerciale di tipo tradizionale – Spiega il dottor Roberto Pansasi caratterizza per la presenza di un’area cosiddetta IPER, con un’insegna di tipo nazionale o internazionale, di medie superfici e soprattutto con la galleria commerciale. La galleria commerciale si caratterizza per la presenza di operatori indiretti che utilizzano un’insegna a mezzo del negozio giuridico del cosiddetto “franchising“. Un Factory Outlet Village è un centro dello shopping caratterizzato dalla presenza diretta di Brand nazionali o internazionali, che hanno come scopo unitario la vendita del prodotto secondo una particolare disciplina commerciale che parte dal prezzo, che non è pieno come in altri negozi, oltre a dare servizi complementari da rendere alla clientela finale.

Roberto Pansa Outlet C. V.

Relativamente al marketing – puntualizza il Dott. Pansa -  quando parliamo di distribuzione, di comportamento dei consumatori, e di politiche commerciali, di programmi di investimento quali il Cilento Outlet Village, parliamo anche e soprattutto di Marketing.

Se andiamo indietro di qualche anno e rileggiamo gli scenari di previsione predisposti per la Grande Distribuzione Organizzata ci troviamo di fronte ad una situazione certamente diversa, dove assumono una determinata importanza i nuovi modelli elaborati dai consumatori finali, che sono basati sulla cosiddetta logica del “value for money“, dove value sta per valore e money per convenienza.

La percezione che il consumatore ha nella convenienza - continua il manager – è correlata alla contropartita del valore ricevuto: queste contropartite riguardano non solo la qualità dei prodotti e la loro funzionalità ma  tengono conto anche del livello di servizio ricevuto ivi compreso la vivibilità dell’esperienza di shopping.

Quindi, non è solo la logica del prezzo ad attirare i consumatori bensì l’insieme dei fattori che determinano la convenienza ed il valore della spesa. In generale la crisi economica ha reso il consumatore più razionale, lo ha stimolato a valutare la convenienza nelle sue complessità.

Da ciò ne deriva – secondo il dott. Pansa e ne spiega anche le motivazioni, il cambio di strategia che la sua Società ha operato valutando le opportunità del mercato – il principio riservato alle marche “Premium” perchè il consumatore percepisce il valore. Abbiamo avuto la capacità di capire in tempi utili i nuovi orientamenti del mercato e ripensare quindi a reinvestire alle caratteristiche del progetto al fine di renderlo innovativo, poliattrattore, dinamico, flessibile.

Pansa fornisce anche altre spiegazioni, quelle che stanno più a cuore ai tanti giovani in cerca di occupazione e rendono l’attesa sempre più piena di speranze: La ricerca del personale.

Outlet Cilento V. GM Ronerto Pansa 12 maggio

L’importanza delle risorse economiche investite ed il forte impatto occupazionale positivo dell’iniziativa – spiega il Dott. Pansa -  fanno del C.O.V. una opportunità unica della comunità di Eboli e dell’intera provincia di Salerno. Occorre altrettanto chiarire che, poichè trattasi di un Factory Outlet Village, caratterizzato dalla presenza diretta dei brand, il soggetto che assume non è la proprietà dell’area e del complesso immobiliare (Innovazione Commerciale, il partner strategico scelto per lo sviluppo produzione e valorizzazione del progetto tematico). I soggetti che assumono sono direttamente i Brand. Da ciò ne deriva, da un lato la sicurezza dei livelli occupazionali attivati in quanto equamente suddivisi sui Brand presenti (120), dall’altro la necessità di avere dal mercato dell’occupazione una domanda qualificata e correlata nei valori a un prodotto quale il C.O.V. (Cilento Outlet Village) dove la qualità dei servizi alla clientela è l’elemento fondamentale per il successo dell’iniziativa.

A tale proposito – precisa con dovizia di argomentazioni -  la ricerca e selezione delle risorse umane è stata affidata ad uno studio dotato delle strutture, dell’organizzazione e delle autorizzazioni idonee al perseguimento di tale incarico. La soluzione prevede l’attivazione di una piattaforma web con la quale verranno comunicati i profili occupazionali ricercati, i requisiti fondamentali ed i titoli minimi richiesti. In particolare per i 3 profili fondamentali: shopping assistance (commesso ndr), vetrinista, store manager. E’ utile aggiungere che l’attivazione di tale piattaforma web avverrà attraverso apposito comunicato stampa, opportunamente pubblicizzato. Per questi ruoli di cui sopra è previsto l’assorbimento di circa 500 unità di cui 350 full time e 150 part time.

FOTO Per maggiore chiarezza il Dottor. Pansa fornisce dati e numeri precisando che i tempi sono definiti e che si cercherà di osservare, sapendo che questa condizione rappresenta in primis il successo dell’iniziativa.

“L’area interessata dall’intervento – Spiega il Manager del Gruppo Irgenre- ha una superficie di circa 233.000 mq. Le attività di cantiere, hanno riguardato innanzitutto delle cosiddette “opere di sistemazione esterna” (infrastruttura generale) (parking, sottoservizi, allacciamenti, viabilità, illuminazione e vi è stato un impiego di circa 14 mesi).

Outlet Cilento Village 12 maggio

Dal novembre 2010 – precisa fugando ogni dubbio e fornendo anche una previsione per la  ultimazione e l’inaugurazione – sono state avviate le strutture in elevazione la cui ultimazione e consegna è prevista entro la fine dell’anno corrente in tal modo da consenitre il Grand Appening entro e non oltre Marzo 2012. Possiamo dire anche con certezza entro il 15 marzo del 2012.

La prima fase del Cilento Outlet Village – spiega anche la dislocazione e le strategie dell’intervento – si comporrà di due aree distinte: una interna, composta in prevalenza di piccole unità di vendita convenzionalmente chiamato OUTLET VILLAGE di circa 18.000 mq.; una esterna, che riunirà differenti medie superfici per un totale di circa mq. 8.000, chiamata OUTLET RETAIL PARK. Questa parte esterna rappresenta un elemento di assoluta novità nel mondo degli Outlet in Italia, – di qui il dottor Pansa da anche delle anticipazioni – in quanto per la prima volta vengono realizzate medie superfici, da 500 a 2000 mq., comunque architettonicamente armonizzate nel progetto attuale, ma comunque capaci di attrarre Brand internazionali, quali il gruppo MAX MARA, unico megastore dell’Italia meridionale, che necessitano di superfici espositive più importanti rispetto a quanto tradizionalmente offerto dagli Outlet già realizzati.

La seconda fase di sviluppo, - prosegue nelle spiegazioni – realizzata congiuntamente alla prima, di mq. 7.000 circa, sarà commercializzata strategicamente in una seconda fase.

A lavori ultimati il Cilento Outlet Village, - conclude la sua spiegazione con una punta di soddisfazione, il manager della Società realizzatrice del Cilento Outlet Village di San Nicola Varco - sarà nel suo genere, il più grande Shop Center del mezzogiorno d’Italia: inaugurerà circa 90 negozi; nella sua area avrà anche la presenza di un RISTO DRIVE McDonald’s; destinerà uno spazio di circa 25.000 mq ad ortobotanica BABY CARING, divisa in momenti tematici e interattivi, anche questa unica nel suo genere, area in cui i bambini potranno imparare giocando, “avvolti” in un ambiente molto accattivante. sperimentale; avrà una specifica area dedicata ai bambini e ai giochi”.

Outlet Cilento V. 19 maggio

Polemiche a parte Roberto Pansa è voluto intervenire sulla vicenda solo per spiegare le differenze, le motivazioni, i tempi e le strategie della Società che rappresenta, precisando che questo suo intervento è stato sollecitato da POLITICAdeMENTE e rilasciato ancor prima che si scatenassero tutte queste polemiche, che di certo non fanno chiarezza, ma che tendono al contrario alla confusione, e raggiunto telefonicamente, confermando la sua intervista ha solo voluto sottolineare quanto siano inopportune e non rispondenti alla verità dei fatti le dichiarazioni che riguardano il gruppo che egli rappresenta.

Al momento, indipendentemente dalle motivazioni politiche e socio-economiche che accompagnano iniziative di questo genere, e dall’essere favorevoli o contrari, ritenendo a giusta o errata ragione che questo tipo di iniziative possa ritenersi in alternativa alla Città o alla Piazza della Città di tipo tradizionale, confliggendo con il commercio di tipo tradizionale, spinge le organizzazioni di settori ad adeguarsi trasformandosi nei cosiddetti “Centri commerciali naturali”, non è corretto, dal momento che si è programmati gli interventi, si è operato le previsioni urbanistiche, e si è concesso le dovute autorizzazioni, molte delle quali di competenza regionale, e dopo che si sono impegnate cifre astronomiche per la realizzazione da parte dei soggetti investitori e quelli utilizzatori, seminare dubbi, e giocarci sopra è irresponsabile. Una irresponsabilità che si può giustificare solo se lo scopo è quello di creare turbative.

Eboli, 24 settembre 2011

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CILENTO OUTLET VILLAGE

SCHEDA

Start-up Cantiere: con l’inizio di novembre 2010 sono stati avviati gli interventi concernenti le strutture in elevazione (già ultimati i lavori di sistemazione esterna dell’area)
Località: Eboli (SA) – Autostrada A3, Uscita Battipaglia Apertura: Marzo 2012
Proprietà: INNOVAZIONE COMMERCIALE – Gruppo IRGENRE
Promozione e Commercializzazione:
PROMOS Gestione: Promanagement
Website: http://www.promosbrescia.it

PROGETTO

Superficie complessiva: 233.321 mq GLA Mq: 34.000 (Fase 1: 23.000)
Punti Vendita: 140 (Fase 1: 85) Posti Auto: 3.000

Principali Caratteristiche: sarà il più grande outlet del meridione d’Italia, ospitando piccole e medie superfici, e insisterà prevalentemente sull’area meridionale della Regione Campania, a forte vocazione turistica.

BACINO D’UTENZA

  • Bacino Campania centro-meridionale e Basilicata occidentale
  • 30 minuti d’auto 500.000 residenti
  • 60 minuti d’auto 2.5 milioni residenti
  • 90 minuti d’auto 5 milioni residenti

Il Cilento Outlet Village sorgerà a Eboli, lungo la S.S. 18 che congiunge Salerno a Paestum, vicinissima all’uscita Battipaglia del tratto a tre corsie dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria. Il bacino d’utenza della struttura insiste su Campania centro-meridionale e Basilicata occidentale, abbracciando Salerno, Potenza e Avellino, la popolosa Napoli e parte delle province di Benevento e Caserta, e conta 2,5 milioni di residenti nei 60 minuti d’auto e 5 milioni nell’isocrona dei 90 minuti. Agli oltre 6 milioni di arrivi turistici registrati ogni anno nella sola Campania, per buona parte qualificati come “upper class”, si somma poi il milione di transiti annualmente censiti da e per le regioni limitrofe, per un totale di 7 milioni di potenziali contatti complementari al bacino stanziale.

TURISMO E TERRITORIO

  • 6 milioni di arrivi turistici annui
  • 1 milione di transiti annui da e per le regioni limitrofe

La regione d’insediamento del Cilento Outlet Village si caratterizza per l’eccezionale ricchezza di risorse naturali, paesaggistiche e storico-culturali, con un’offerta di accoglienza tra le più varie in Italia, tale da affascinare, ogni anno, milioni di turisti italiani e stranieri, soprattutto statunitensi, britannici, tedeschi, francesi e giapponesi. Le incantevoli località marittime di Capri e Ischia, Positano e Procida, Amalfi e Sorrento, accolgono più della metà dei visitatori regionali, mentre il turismo d’arte costituisce il secondo elemento attrattivo campano, con un quarto delle preferenze accordate a mete culturali quali Napoli, Caserta ed i siti archeologici di Pompei, Ercolano e Paestum. Non trascurabili sono inoltre le risorse territoriali legate alle terme, all’enogastronomia ed all’ambiente. In particolare, il Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano, istituito nel 1991 a tutela di un’area di oltre 180 ettari, abbraccia spiagge, scogliere e grotte, ulivi e macchia mediterranea, piccoli borghi, strette valli fluviali e cime di quasi duemila metri: un territorio così ricco di contrasti da aver ispirato, per millenni, grandi uomini d’arte e lettere ed essere inserito dall’Unesco, nel giugno 1997, nelle 350 Riserve Mondiali della Biosfera.

DISTANZE km

Battipaglia 5, Eboli 10, Pontecagnano 15, Paestum 20, Salerno 30, Amalfi 50, Pompei 55, Avellino 60, Ercolano 70, Positano 70, Potenza 80, Napoli 80, Sorrento 80, Benevento 95, Caserta 100, Camerota 100, Maratea 130

SERVIZI

Molta attenzione è stata data poi, alla cura dei servizi, in particolare alla ristorazione, che avrà una offerta rivolta sia alla cucina locale sia a quella internazionale, e ai bambini, con un nuovo modello di baby caring in cui i bambini potranno imparare, giocando, in un ambiente molto accattivante.

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Foto gallery
Progressione dei lavori monitorato da maggio 2011

Outlet Cilento Village 17 agosto

Houtlet Cilento Village il fronte 10 agosto

Houtlet Cilento Village interno 10 agosto interno

Outlet Cilento Village 20 Giugno

Outlet Cilento Village 5 giugno

Outlet Cilento Village 5 giugno

Outlet C. V. 5 giugno

outlet Cilento Village 19 maggio 1

Outlet Cilento V. 19 maggio

Outlet Cilento V. GM Roberto Pansa 12 maggio

Outlet C. V. 12 maggio interno

Roberto Pansa GM Outlet Cilento Village

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Eboli, 24 settembre 2011

12 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Rosania poteva anche evitarsela questa figura di cacca. La differenza tra lui e il suo ex pupillo Cariello è che entrambi sparano cazzate. Il secondo con l’aggiunta di una grande faccia tosta, il primo le dice un poco meglio, entrambi i veri distruttori che hanno finito l’opera dei Socialisti e di Conte.

  2. e poi chi si fermerà a spendere con questa crisi? invece di pensare a come invitare a spendere pensate a come invitare a guadagnare

  3. Questa è una rosaniata. Adesso cercate di essere seri e non disturbate i ragazzi che devono andarci a lavorare sperando che la società sia seria e non faccia esageratamente prevalere le raccomandazioni.

  4. Perfetto,concordo pienamente, Poche parole ma chiare e precise.
    Rosaniata e’ bellissimo! Se permetti la faccio mia per atticchire il mio modesto bagaglio linguistico.Finalmente ho trovato la parola per descrivere quell’obbrobrio di facciata dell’ex municipio. Grazie!

  5. Io questo Risto Mec Donald non lo conosco! Conosco il Risto Mc Donald! Ma visto che nell’articolo viene ripetuto piu’ volte Mec, vuol dire che vi riferite a qualche altra cosa… . Il servizio fotografico e’ bello, non c’e’ dubbio… ma non vedo fotografie che immortalano il periodo della sospensione dei lavori… perche’ sull’ Outlet degli hamburgher o delle polpette ci sono state e ci sono ancora indagini perche’ ” a realizzare l’opera e’ la “Promos” dell’imprenditore Carlo Maffioli di Brescia, gia’ caduto una volta durante la battaglia di tangentopoli e l’immobiliare “Irgenre” del napoletanissimo Paolo Negri, fratello di Corrado Negri, entrambi legati in diversi sodalizi societari a Sebastiano Sicignano, nome noto alla Commissione Antimafia della XIV legislatura per i suoi legami con Domenico Barbato, che la stessa Commissione ha ritenuto “organicamente legato al (ex) clan Alfieri / Cesarano”( Anselmo Botte – CGIL di Salerno ), che non e’ il solo ad affermare cose del genere in fatti ne hanno parlato molti giornalisti tra i quali Antonio Manzo ed inoltre il cantiere di san Nicola Varco e’ stato oggetto di indagini del GICO della Guardia di Finanza , alla luce di fatti simili non vi sembra che tutti, compresi i nostri politici, debbano prendere le distanze da “siffatti capolavori di illegalita’”?

  6. Per Libero de Libero-
    ti ringrazio del suggerimento, ma non si scrive nemmeno come dici tu si scrive McDonald’s. Ma, agli errori si può apportare sempre delle correzioni, spesso, come si dice da noi, anche un fesso ti apre la mente, meno male che si tratta di un cognome inglese altrimenti avresti potuto dire che non conosco l’italiano, che lo conosco molto bene, e nonostante tutto spesso, come ho detto in altre circostanze, ricorro al vocabolario per sicurezza.
    Riguardo a quello che tu riporti, devo dirti necessariamente che non sono la Procura della Repubblica e non sono un poliziotto, ma so solamente che ci sono stati degli articoli sulla stampa locale, e conseguentemente a quegli articoli successivamente ci sono state anche clamorose smentite. Riguardo a quello che tu riporti, sebbene Anselmo Botte, sia una persona rispettabilissima, non è la Bibbia e non è nemmeno il Procuratore della Repubblica.
    Quindi sarebbe il caso esprimessi un tuo punto di vista personale, sulla utilità o meno dei centri commerciali, e sugli effetti che questi che procurano nelle aree in cui vengono realizzati, e se e quando si realizzano se rispondono ai requisiti e se hanno avuto le relative autorizzazioni conforme agli strumenti urbanistici, e una volta costruiti assumano giovani nel rispetto dei contratti della categoria e se li assumono liberamente senza condizionamenti politici, e non sparare cazzate dette da altri e raccogliendole di qua e di la, guarda caso solo dopo che sono stati effettuati investimenti milionari.
    Il tuo e quello che altri in questi giorni stanno facendo anche rispetto alle Bolle potrebbero essere inquadrati solo in un quadro di avvertimenti similmafiosi per ostacolare persone e cose che magari nulla hanno a che vedere con i sospetti paventati.
    Riguardo alla Società o alle società che sono ispiratrici e investitrici dell’Outlet e ai loro rapporti societari, non spetta ne a me ne a te, che non abbiamo che non abbiamo conoscenza e gli strumenti necessari per verificare i loro certificati penali, ci avranno pensato e ci penseranno gli organi competenti eventualmente ci saranno delle cose che non rispondono ai canoni della legalità.
    Se permetti, mi fido della magistratura, di Botte posso apprezzare il suo impegno di sindacalista.
    Tutto quello che muove soldi può interessare la Camorra e gli speculatori, ma gridare sempre “al lupo”, anche quando il lupo non c’è, si finisce solo per favorire il lupo quando veramente c’è, e grazie ai falsi allarmi nessuno se ne accorge.

  7. ma forse non vi rendete conto che in circolazione aumentano i cartelli con scritto “affittasi” “vendesi” o forse ve ne rendete troppo conto dato che vendete e affittate “fumo”

  8. XAdmin.Caro Admin non e’ che voglia fare il saccente ma devo precisare alcune cose :
    1)per quanto attiene la disputa su Mc Donald o Mc Donald’s ti devo, mi dispiace per te, riprendere di nuovo poiche’ ” ‘s ” indica il genitivo sassone e in inglese viene usato per indicare il possesso, infatti, Mc Donald’s significa qualcosa che appartiene a Mc Donald… il negozio, la casa, la tavola calda, il ristorante di Mc Donald, spero di aver chiarito il concetto!
    2)Per quanto attiene, invece, l’outlet io ho posto semplicemente un interrogativo : fanno bene i nostri politici, a interessarsi di “intraprese” in odore di mafia? Che siano In odore di mafia non l’ha detto Botte, l’ha affermato la Commissione Antimafia e scusa se e’ poco!

    • Vedo che ti piace “saccentare” e cincischiare, ma proprio perché sono dei McDonald’s si usa il genitivo sassone, ma indipendentemente da tutto, quale è il problema? ma chi se ne frega. I concetti chiarisciteli da solo, non sono affatto interessato, a me interessa la sostanza.
      Riguardo all’Articolo non hai posto interrogativi, semmai hai dato un giudizio perentorio: una “sentenza”.
      Circa invece la Commissione Antimafia, fa bene a svolgere le sue indagini e speriamo le faccia in maniera da rompere quel connubio che c’è, purtroppo, in tutti i settori dell’economia, della Politica e dello Stato, ma l’attenzione non significa colpevolezza.
      Questo sito non è certo docile nei confronti del malaffare e dei mafiosi, ma è giusto non si spari a zero su chicchessia, anche per non disturbare le indagini che sono in corso, e preciso, non nei confronti di quell’investimento, perché non mi risulta, ma più in generale, mi risulta invece che questa Società si è rivolta al Procuratore della Repubblica per “attenzionarlo” circa il suo investimento, proprio per evitare cattivi percorsi e lo ha fatto pubblicamente.
      Per il resto, ti ripeto, queste sono le mie informazioni, se ce ne sono altre più segrete non so dirtele, poi se tu ne hai ti prego di fornirmele, se preferisci in maniera riservata, e sempre riservatamente, pur garantendo il tu anonimato, lo devi fare però fornendo le tue generalità, perché si tratterebbe di informazioni riservate e responsabilmente attribuite, per le quali bisogna metterci la faccia e il nome, ma soprattutto sempre indicando la fonte e la certezza della fonte, fatti e circostanze e sempre dopo una attenta verifica sia delle notizie che delle fonti.
      Purtroppo in questo nostro paese c’è una maledetta tendenza a sparare sul mucchio, mostrando una capacità ineguagliabile di autolesionismo e di disfattismo, e spesso quando non si può arrivare con una semplice opposizione, allora, facendo leva sui “vizietti” italiani, si grida agli scandali e alla mafia o alle mafie, tanto sempre si troverà qualche cosa, ma con tutto questo si fa solo un gran favore alle mafie.

  9. Il caro Gerardo Rosania che tanto ho amato e votato sia nel 1995 e 2000 è un politico vecchio! A causa sua sono nati i 2 mostri MASSIMO CARIELLO e Martino MELCHIONDA. E’ colpa sua se ad Eboli non sono sorte aziende alla fine degli anni 90, lui che si è sempre apposto. E’ colpa sua se i piani regolatori passati hanno fatto sviluppare Eboli verso il Quadrivio di Campagna e non verso il mare. Ha sbagliato sempre la scelta dei suoi uomini (Melchionda)e dei suoi assessori (Cariello)
    Cmq sono tutti vergognosi, Pierino Infante compreso. Siete degli ACCATTONI null’altro.

  10. egregio zeus, quali sarebbero le aziende che gerardo rosania non ha fatto nascere? e poi il mare, sarebbe utile che leggessi meglio, con maggiore approfondimento, gli obiettivi per il mare dei previsti dal prg dei quali probabilmente non sei a conoscenza

  11. bravo zeus, ma rosania non poteva finire meglio in una realtà come quella ebolitana decadente sotto tutti gli aspetti

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