Allarme di Cardiello (PDL) in Via San Berardino per un Cantiere abbandonato da anni

Appello di Cardiello agli Assessori Consalvo e Mastrolia perché prendano immediati provvedimenti.

I residenti di via San Berardino e via Quattro giornate di Napoli lamentano una serie di problematiche importanti che non escludono pericoli per la pubblica e privata incolumità.

Damiano-Cardiello

EBOLI – “La pubblica incolumità dei residenti è messa a rischio“. – Questo è il grido di allarme che lancia il Consigliere del Popolo della Libertà Damiano Cardiello, dal momento che indica una condizione di disagio da parte degli abitanti del posto, i quali evidentemente ne chiedono una immediata risoluzione, almeno nella parte igienica e della sicurezza. -

Il riferimento preciso in questione – secondo Cardiello – è al fabbricato Vitolo, oggetto di curatela fallimentare per problemi economici della ditta esecutrice dei lavori. “Sono anni - dice Cardiello - che i residenti di via San Berardino e via Quattro giornate di Napoli lamentano una serie di problematiche importanti che non vedono la pronta risoluzione da parte delle autorità competenti.

“In modo specifico – prosegue Cardiello, i residenti - segnalano la mancata presenza di recinzioni idonee a vietare l’ingresso ai bambini e a tossicodipendenti all’interno dei garage in costruzione. La tragedia è dietro l’angolo, basterebbe pensare ai tanti casi di cronaca che hanno oggetto infanti che cadono accidentalmente in luoghi senza recinzione o sorveglianza.

Oltre a ricordare che quei luoghi senza una ordinaria pulizia sono diventati un ricettacolo di topi e insetti vari, Damiano Cardiello su imput dei residenti segnala anche la presenza di un pericolosissimo e pericolante albero che andrebbe abbattutto in maniera celere al fine di scongiurare caduta di rami di grossa portata mettendo a rischio la pubblica e privata incolumità dei cittadini.

Cardiello in conclusione del suo intervento-denuncia, lancia un appello agli Assessori Vincenzo Consalvo e Remo Mastrolia: “Immediatamente prendano provvedimenti per la salvaguardia della sicurezza e dei cittadini tutti. Non c’è più tempo da perdere. Si recinti in maniera rigorosa il fabbricato e diffidi il curatore a una attenta protezione dell’area. Con un atto d’urgenza si abbatta l’albero pericolante in via S. Berardino e si proceda con la bonifica dei luohi in oggetto.”

Eboli, 29 giugno 2012

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