Chiusura Tribunale: Reazione e dichiarazioni

Ormai è fatta. I tribunali sono andati. La Commissione tecnica presso il Ministero della Giustizia, guidata dal magistrato Giuseppe Birritteri, creatura dell’ex Ministro Alfano, lo ha decretato. La macelleria dei Tribunali italiani, iniziata con il Governo Berlusconi è stata ultimata da Monti.

Le reazioni del mondo politico e le dichiarazioni di Cariello, Cardiello e Cirielli del centro-destra, e quelle di Melchionda, di Andria e Iannuzzi del centro-sinistra. Leggi domani “I due di Briscola”.

Chiusura Tribunale di Eboli-Manifestazione-Cariello

EBOLI – La sede distaccata di Eboli del Tribunale di Salerno e il Tribunale di Sala Consilina ormai sono andati. E’ inutile agitarsi. E’ inutile perché è troppo tardi. Il Governo Monti, quello dei “Banchieri e della Finanza“, come dice poco convincentemente il Presidente della Provincia Cirielli, ha sotituito quello dei “Nani e delle Ballerine“, o meglio, del “nano“, come lo chiama Grillo, e delle Escort, nome nuovo e ingentilito che si attribuisce alle prostitute moderne e di alto bordo o “bordellame”, e per poco non ci siamo trovati la D’Addario, Lele Mora e Fabrizio Corona, Deputati e perché no Ministri, magari alle “Baccanalie“. Governo al quale lo stesso Cirielli non ha fatto mai mancare il supporto.

Siamo stati travolti, tra una bordellata e l’altra da una crisi economica mondiale, che ha preso di mira proprio l’Italia, il Paese più debole per il suo vuoto politico e non per le sue finanze, e il Governo Berlusconi ha consumato ben quattro finanziarie prosciugando gli italiani e non concludendo nulla fino a che, altro che responsabilità, come ha postato il giovane Consigliere Comunale di Eboli Lenza, è stata una fuga per non finire ancora peggio.Poi riguardo al Magistrato Birritteri che presiede la Commissione Tecnica presso il Ministero della Giustizia, è bene ricordare che è stato scelto dall’ex Ministro Angelino Alfano, Pare sia una sua creatura. Giuseppe Birritteri, un Magistrato siciliano, con una carriera normale, senza particolari conoscenze e senza particolari esperienze se non quelle evidentemente dal farsi folgorare dal Ministro Alfano, fino a diventarne una sua creatura, è il macellaio dei Tribunali italiani, e la macellazione è il frutto di un lavoro già avviato dal delfino di Berlusconi e solo oggi è stato completato.

Eppure abbastanza spesso il Presidente della Provincia Cirielli, come lo dice oggi, per il passato prometteva di votare contro il suo Governo, perché riteneva che andasse contro gli interessi del Sud, esattamente come faceva Micciché, e della Provincia di Salerno, dal caso dei fondi FAS all’alluvione del salernitano liquidata con una miseria.

Siamo finiti dalla padella alla brace e queste considerazioni meritano un apposito articolo che uscirà domani dal titolo “I due nella briscola” per meglio chiarire le posizioni dei singoli attori politici, e per cercare di dare delle spiegazioni del perché della Chiusura del Tribunale di Sala Consilina e della Sede Distaccata di Eboli del Tribunale di Salerno. Intanto le associazioni “inMovimento” – “Cambiare Insieme” – “Voce Libera” di Eboli, imcoraggiate dal vuoto politico hanno iniziato una campagna di sensibilizzazione verso i cittadini a difesa della sezione distaccata di Eboli del Tribunale di Salerno, predisposto per domenica 8 Luglio scorso una raccolta firme con un “Sit in” in piazza della Repubblica  in Eboli, per continuare nel corso di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, che purtroppo non c’è stata in quella chiamata alle armi, con la presenza di poche decine di persone, e non ci sarà, come non c’è stata in altre circostanze, proprio per la scarsa credibilità, associazioni a parte, della classe politica locale.

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Dichiarazione Sen. Alfonso Andria e On. Tino Iannuzzi

Salerno -“Lo schema di decreto legislativo sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, licenziato oggi dal Consiglio dei Ministri, – dichiarano il Sen. Andria e l’on. Iannuzzi –  non ci soddisfa, perché penalizza fortemente la Campaniae segnatamente il territorio del Salernitano. Fin dall’insediamento dell’Esecutivo in carica, dopo averlo fatto col Governo Berlusconi, abbiamo tenuto un’interlocuzione costante, tesa alla corretta interpretazione della delega contenuta nella legge n. 148 del settembre 2011.         

I criteri e i parametri oggettivi che vi sono sanciti in alcuni casi sono stati, a nostro giudizio, disattesi dal provvedimento oggi adottato.

Non si tratta di soppressione, – fanno notare i due Parlamentari del Partito Democratico – ma di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. In questo senso non si comprende la cancellazione di tutte leSezioni Distaccate di Tribunale, 220 sul territorio nazionale e, tra queste in primo luogo data la sua importanza, quella di Eboli.

Come pure avevamo espresso, in incontri tenuti presso il Ministero della Giustizia già il 31 gennaio scorso con la partecipazione degli Amministratori locali e dei vertici dellaMagistratura e dell’Avvocatura, la necessità di salvaguardare il Tribunale di Sala Consilina.

Più recentemente ed in costanza di interlocuzione diretta con il Ministro della Giustizia avevamo rappresentato, anche con un’articolata nota scritta, le ragioni che si oppongono all’accorpamento del presidio giudiziario di Sala Consilina a quello di Lagonegro, tra l’altro perché ricadenti in due province, due regioni, due distretti di Corte d’Appello differenti, adducendo ulteriori inconfutabili motivazioni del tutto coerenti con i criteri della legge.

Il decreto legislativo verrà presto all’esame delleCommissioni Giustizia del Senato e della Camera, – preannunciano un loro impegno in commissione - per il previsto parere  - come noto –obbligatorio e non vincolante, e tuttavia sarà quello l’unico momento in cui attivare i margini pur ristrettissimi che un provvedimento del genere comporta. Continueremo a svolgere fino in fondo il nostro ruolo. Ma è il tempo ora di unire tutte le forze dal punto di vista istituzionale e politico e di fare fronte comune per sostenere le reali esigenze dei territori e il rispetto della normativa di riferimento.

Perciò il Presidente della Regione, – Andria e Iannuzzi invitano concludendo - la deputazione parlamentare nazionale e regionale, gli Enti Locali, le rappresentanze del mondo della Magistraturae dell’Avvocatura dovranno esercitare un’azione convergente.

Riteniamo, anzi, che il Presidente Caldoro debba portare la questione all’esame della Conferenza Stato-Regioni e che da parte sua vada immediatamente chiesto al Ministro della Giustizia un incontro con la partecipazione di una rappresentanza della delegazione parlamentare nazionale espressa in Campania e delle Istituzioni locali”.

Salerno, 8 luglio 2012

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Tribunale: Melchionda la smetta faccia il sindaco.

di Massimo Cariello
Presidente commissione Provinciale lavoro,formazione e pari opportunità

Eboli – Nel ringraziare le associazioni “Cambiamo Insieme, Voce Libera ed In Movimento“ dell’ottima iniziativa svoltasinei giorni scorsi davanti al tribunale di Eboli, non posso, purtroppo evidenziare il comportamento scorretto e falso del sindaco di Eboli Melchionda, che invece di farsi carico e promotore delle proposte avanzate durante il dibattito, quali: convocare un consiglio comunale nel tribunale con i 34 Sindaci e la deputazione Provinciale oltre ed istituire una unità di crisi, continua a fare la politica di basso livello attaccando chi ha già dimostrato con i fatti la contrarietà ai tagli del Governo Monti, nel mentre la deputazione del PD è assente e molto silenziosa.

Ad oggi oltre alla posizione pubblica del Presidente Cirielli, vi è la posizione del Senatore Cardiello chiara e netta, e pienamente condivisa dal sottoscritto. Infine nel dare soddisfazione al Sindaco del PD di Eboli, di seguito c’è la dichiarazione inviata agli organi di stampa sabato scorso del presidente della Provincia di Salerno, on. Edmondo Cirielli.

«Da parlamentare, oltre che da presidente della Provincia, – spiega – mi sono attivato da subito per evitare i tagli dei presidi della nostra comunità. Ho interessato della questione già l’allora ministro della Giustizia, Nitto Palma, e successivamente la Commissione Giustizia della Camera dei Deputati. In più di un’occasione ho avuto modo di esprimere la mia vicinanza ai sindaci dei territori interessati dalle paventate soppressioni e, spesso, ho lanciato appelli a tutti i parlamentari salernitani, senza distinzione di colore politico, affinché ci fosse un’azione unitaria per scongiurare la loro chiusura».

«Da parte mia – continua il presidente Cirielli – c’è la massima attenzione al problema, oltre che la mia piena vicinanza alle azioni di protesta contro questo provvedimento antidemocratico che potrebbe causare numerosi disservizi sull’intero territorio, ed in particolare, in aree che necessitano della presenza di presidi di legalità».

«Desidero, pertanto – conclude Cirielli – rassicurare anche il sindaco di Eboli, Martino Melchionda. La mia posizione è ben nota, oltre che coerente. Non ho più votato la fiducia al Governo Monti, servo di banchieri e di Confindustria. Non so, invece, se l’atteggiamento dei deputati del suo partito, il Pd, sia altrettanto coerente».

Nonostante la pochezza politica ed istituzionale del sindaco Melchionda, insisto nel sostenere la tesi che solo uniti possiamo sperare di ottenere la salvezza del tribunale.

Eboli, 6 luglio 2012

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Dichiarazione del Senatore Franco Cardiello

“Sulla legge delega di revisione delle circoscrizioni giudiziarie dal governo ci attendiamo una riflessione seria e soprattutto ponderata. – dichiarato il senatore del Pdl Franco Cardiello - Infatti non è possibile determinare la completa chiusura 45 Tribunali e 220 sezioni distaccate senza considerare quelle che sono le esigenze del territorio e della popolazione. In particolare nella provincia di Salerno sarebbe a rischio chiusura la sezione distaccata di Eboli, la più grande d’Italia, e il Tribunale di Sala Consilina con gravissime ripercussioni sui cittadini.

Purtroppo - conclude Cardiello – oggi dal ministro Severino non sono arrivate opportune rassicurazioni ed in particolare la volontà di dialogare su questo tema. Non si tratta di annullare qualsiasi chiusura, che si impone invece in una logica di riduzione dei costi, ma piuttosto di arrivare ad un razionale ridimensionamento degli uffici giudiziari tenendo in considerazione le effettive esigenze territoriali. Se questo non avverrà è evidente che il governo non potrà contare più sul mio sostegno”.

Eboli, 6 luglio 2012.

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Manifestazioni pubbliche per scongiurare l’ipotesi di soppressione della sede distaccata di Eboli  del Tribunale di Salerno.

Dichiarazioni del Sindaco Melchionda: “le forze politiche si mobilitino per la difesa del nostro tribunale”.

Eboli – Stamattina, giovedì 5 luglio, presso la sede del Tribunale di Eboli, si sono svolte due manifestazioni pubbliche a difesa della sezione di Eboli del Tribunale di Salerno.

Hanno preso parte alle iniziative  per scongiurare la soppressione del presidio di giustizia della Piana del Sele – promosse dal movimento civico-politico “Cambiare Insieme”, dalle associazioni culturali “InMovimento” e “Voce libera” e dall’Associazione Forense Valle del Sele – addetti ai lavori e semplici cittadini.

Difatti, come ormai è noto, nell’ambito di una revisione complessiva delle circoscrizioni giudiziarie, la Commissione Birritteri ha avanzato la sciagurata ipotesi di chiudere la sede distaccata di Eboli; scelta che – qualora dovesse essere messa in pratica – procurerebbe enormi danni e disagi, compromettendo il corretto funzionamento della macchina giudiziaria e negando l’accesso alla giustizia da parte dei cittadini del comprensorio.

L’Associazione Forense Valle del Sele, in particolare, ha aderito allo sciopero proclamato per oggi dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura e dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Salerno. Un presidio presso la Sezione del Tribunale di Eboli ha riunito un gran numero di persone, che hanno manifestato il loro forte dissenso. Numerose, inoltre, sono state le firme raccolte per la sottoscrizione di una richiesta da inviare al Ministero della Giustizia e al presidente della Repubblica per sostenere la necessità del mantenimento del Presidio Giudiziario di Eboli.

Ad entrambe le manifestazioni è intervenuto il Sindaco di Eboli Martino Melchionda:

L’ipotesi della soppressione della sede distaccata di Eboli del tribunale di Salerno è assolutamente inaccettabile e non solo per una mera questione di campanilismo. La sezione di Eboli ha tutti i numeri per essere mantenuta.. Noi siamo d’accordospiega il sindaco – con la scelta di eliminare le sedi giudiziarie inutili, ma Eboli non può rientrare tra queste. Gioca un ruolo importante e strategico nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria dell’ intera Provincia di Salerno, come è stato riconosciuto dalla stessa sezione di Salerno dell’Associazione Nazionale Magistrati.

E’ necessario che tutti i rappresentanti delle istituzioni prendano, su questo, una posizione chiara ed inequivocabile. Consiglieri regionali, deputati, presidente della Provincia,  prendano una posizione forte a tutela della sezione di Eboli, siano di supporto alla nostra comunità per scongiurare questa ipotesi intollerabile. Non sono sufficienti, difatticonclude Martino Melchionda dichiarazioni vaghe, in cui si sostiene che nulla va cambiato, che tutte le sezioni distaccate di tribunale vanno salvaguardate.

Sostenere questo, vuol dire, nei fatti, non assumere una posizione chiara a tutela del più importante comprensorio giudiziario del territorio, e questo non va bene. Ognuno, oggi, è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità”.

Eboli, 5 luglio  2012

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Eboli, 9 luglio 2012

 

 

3 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. A parte il mare di chiacchiere e le prese di posizione sicuramente strumentali e campanilistiche, mi chiedo, e chiedo agli organi sovrani preposti a far funzionare la giustizia in Italia, ossia ai magistrati, se questi accorpamenti possono essere utili e funzionali a dare un servizio più decente al cittadino di quello attuale. Sappiamo come funziona la giustizia da noi, inutile dire che la chiusura delle sedi distaccate peggiorerà un servizio già indecente oggi. Questo lo devono dire i magistrati (i quali mi sembra finora non hanno espresso il loro parere), non certo gli avvocati (che si capisce bene da che parte stanno) e men che meno i politici che insorgono dal loro letargo unicamente quando sentono profumo di voti, ma che mai nulla hanno fatto quando si trattava di esprimere un parere sulle innumerevoli leggi vergogna che hanno distrutto quel pò di legalità che in questo paese rimaneva.

  2. Ma cosa sbraitano questi signori? Si lamentano perché presto chiuderanno il Tribunale e non hanno mai fatto nulla perché gli operatori lavorassero in ambienti dignitosi. Vi rendete conto in che condizioni magistrati, avvocati, cancellieri e funzionari hanno lavorato in tutti questi anni? Che immagine avete dato della giustizia? Solo parole, parole, parole.
    I giochi sono fatti già da tempo e “la pollitica” non è stata capace di comprendere veramente la gravità della cosa ed oggi piangiamo un morto che è morto già da tempo.
    Armando

  3. Un grande carcere in zona ex pezzullo servità a chinque voglua delinquere nel parse
    e potrebbe essere un ottimo strumento di prevenzione criminale
    sua per i politici locale che per il crimine comune

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