Replica di Melchionda al Comitato di quartiere “Centro storico”

Melchionda replica alle  dichiarazioni del Presidente del comitato di quartiere del centro storico Iorio apparse sul quotidiano “Metropolis” e ricorda il suo impegno per il Centro Storico, gli interventi realizzati, quelli in itinere e di progetto.

Il Centro storico ha più protettori che protetti  mentre i problemi di convivenza, di immondizia, di sovraffollamento, di circolazione stradale, di parcheggi, di sicurezza persistono e più che un’area protetta sta diventando un’area interdetta.

Martino Melchionda

EBOLI – E’ finita la luna di miele tra il Sindaco Melchionda e i Comitati di Quartiere e nello specifico quello del Centro Storico, o è solo una incomprensione? A giudicare dalle dichiarazioni prima del Presidente Iorio e sucessivamente a quelle riportate nella nota che segue, sembrerebbe proprio una incomprensione, forse caricata troppo dagli stessi protagonisti.

Ma incomprensione a parte e dichiarazioni posticce, i problemi nel Centro Storico esistono e nessuna delle dichiarazioni riparatrici può eliminarli. Problemi che vanno ben al di là delle “gelosie” e dei mancati incontri e delle mancate partecipazioni. Motivi che sono stati riportati dallo stesso Sindaco e dei quali i cittadini residenti stessi si lamentano. Problemi di convivenza, di immondizia, di sovraffollamento, di circolazione stradale, di parcheggi, di sicurezza.

Alcuni denunciano piccole prepotenze fatte dagli stessi abitanti del Centro Storico, e che mi raccontano nelle mail private e nei post su POLITICAdeMENTE, e se si va dal furto di energia elettrica notturna ad opera di sconosciuti, passando dai piccoli abusi edilizi o di aree pubbliche annesse con apposizioni di cancellate, fino ad arrivare al fastidio incombente dei parcheggi, che gli stessi abitanti del Centro storico utilizzano a dismisura e rendono impossibile il transito dei veicoli, per non parlare dei cumuli di immondizia o di abitazioni sovraffollate fittate ad extracomunitari dagli stessi proprietari di abitazioni. Insomma si lamentano di loro stessi, mettendosi però dalla parte opposta.

Tutti problemi recepiti, ai quali però non si è dato risposte concrete se non nella circolazione stradale, che da qui a poco sarà vietata stupidamente a tutti, eccezion fatta per i residenti, facendo diventare lo stesso Centro Storico, non un’area protetta bensì un’area interdetta, chiudendo al suo interno tutti i problemi, senza intervenire sulle questioni di fondo e senza avviare le dovute indagini circa le abitazioni sovraccaricate di persone, e magari adibite ad uso civile  senza le opportune autorizzazioni di cambi di destinazione d’uso. Altro che incontro e mancato incontro, altro che reazioni da “fidanzatini“, quello che appare ai più che nel centro storico vi siano più protettori che protetti, ma che gli stessi protettori vorrebbero proteggersi da se stessi, al punto tale che quei pochi si infastidiscono anche se solo qualcuno si avventuri in una passeggiata, e continuano a tacere sui reali problemi di convivenza e del sovraccarico di abitanti “nascosti”, prova ne è la scarsa partecipazione alle Manifestazioni che si tengono nel Centro Storico, di qui poi tutto il resto e le varie polemiche innescate, e le varie azioni e reazioni.

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In riferimento all’articolo apparso il 25.06.2012 sul quotidiano “Metropolis” a firma del giornalista Gerardo Sorgente, il Sindaco di Eboli Martino Melchionda ritiene utili alcune importanti precisazioni:

Innanzitutto mi preme precisare che, purtroppo, per motivi personali, non ho potuto prendere parte all’incontro con il comitato di quartiere del Centro Storico, fissato per lunedì 23 luglio alle ore 18.00.

Tuttavia, ho informato telefonicamente della mia assenza il presidente del comitato Vito Iorio, al quale ho spiegato le motivazioni che mi hanno impedito di presenziare all’incontro.

Detto questo, va anche aggiunto che, al di là di riunioni pubbliche e formali preventivamente accordate, incontro i cittadini del Centro Storico di continuo, quotidianamente ascolto e, laddove possibile, accolgo le loro richieste.

Stiamo già lavorando alla risoluzione di numerosi problemi del nostro borgo antico.

Difatti, dopo aver ristrutturato via Marcangioni, via Barbacani, piazza Porta Dogana, Santa Sofia, via Giudice e tante altre aree del Centro storico, sono già in corso i lavori di sistemazione del piazzale antistante la scuola elementare “Salita Ripa”.

Presto partirà il nuovo sistema di viabilità che prevede la realizzazione di posti auto riservati ai residenti e libereremo la piazza di Porta Dogana da quel groviglio di lamiere.

Numerose sono anche le iniziative volte a migliorare le condizioni ambientali della città.

Il bilancio prevede, tra le altre cose, un contributo del CONAI di ben 140.000 euro, interamente destinati ad un ulteriore  miglioramento dei livelli della raccolta differenziata, oltre che ad una sistematica campagna di sensibilizzazione ed educazione ambientale.

A  questo, però, va aggiunto conclude il sindaco – un maggiore controllo sociale da parte delle associazioni e dei comitati di quartiere del Centro Storico. E’ assolutamente necessario che anche i cittadini collaborino e contribuiscano ad arginare il problema di abbandono selvaggio dei rifiuti.

Eboli 27 luglio 2012

22 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Carissimo Sindaco alla sua affermazione del comunicato stampa del 27 luglio 2012 pubblicata da admin la sua nota recita cosi:un maggiore controllo sociale da parte delle associazioni e dei comitati di quartiere del Centro Storico. E’ assolutamente necessario che anche i cittadini collaborino e contribuiscano ad arginare il problema di abbandono selvaggio dei rifiuti”.-Posso solo dire che come al centro storico cosi in tutti i quartieri della città,ma lei di prima persona si è mai chiesto che quel che manca.-???-purtroppo è la vostra di collaborazione che, da tempo ormai manca e non dei cittadini,x vostra intendo collaborazione di tutta la classe dirigenziale della città,quindi IMPARATE ad essere più collaborativi verso i problemi dei cittadini è un loro diritto che voi vi attivate ,non è che vi chiedono favori ,siete stati eletti x rapresentarli non x snobbarli(non si riferisce al fatto accaduto) ;la politica è una cosa un comitato di quartiere o un associazione veramente senza fini di lucri ne è un’altra,essi l’associanismo tutto non deve assolutamente diventare succursali di partiti ne di personaggi politici x ottenere qualcosa,il mondo dell’associanismo è molto importante per lo sviluppo della città,però deve esse pulito bianco a più non posso magari lavato con “DASCH”,non mi risultano che siano del tutti talmente puliti,io personalmente non ho mai permesso ne tanto meno mi permetterò mai di usare il comitato per far favori agli amici politici di destra anzi in passato è succeso con i compagni di sinistra tutto ciò,dobbiamo elengare nomi.-???-Sintesi breve riportiamo eboli a palcoscenici più grandi al di la dei colori sinceramente penso che gli ebolitani tutti questo vogliono.-Le critiche,i colori,le idee non condivise e quant’altro, fanno parte dei giochi, si attacca e si difende nelle regole dei giochi,mai x personalismi,quelli x me indicano solo insicurezza della gente,il sottoscritto sempre x giuste cause collettive, i rapporti umani tutt’altra cosa è quelli li conservo con tutti… perché li ritengo i più importanti nella scala sociale.
    Cordiali saluti Franco.-

  2. Balle ,balle,balle 3 volte balle del dott. Melchionda
    ha la faccia tosta anche di replicare, era meglio se stava zitto o convocava un’altra riunione al centro storico ,gia ma non ci sono interlocutori interessanti e intelligenti,almeno per adesso,quindi le balle che ha detto lo giustificano.Ha parlato di risanamento dei quartieri spagnoli ,ma si sopravvaluta di essere super intelligente rispetto al popolo ebolitano ,quei quartieri li hanno cancellati con cemento e manufatti prefabbricati cementizi realizzando larghi spaziali circondati da cubicoli di cemento creando una voragine urbana di natura non identificata in un contesto storico del tutto diverso e per questo scempio qualche tecnico è stato anche premiato alla regiona da altri ignoranti e incoscienti.Penso che ora di finirla ,deve dimettersi assieme alla sua compagnia politica,devono andarsene e che gli inquirenti si assumessero le responsabilita’ verso l’operato di questa amministrazione.Via ,Via ,Via da Eboli ma gli ebolitani devono deciderlo scendendo in piazza altrimenti ci continueranno a tormentare come il Governo Monti ,tutti dicono che ci sta uccidendo ma nessuno ha il coraggio di mandarlo via.

  3. Al presidente del Comitato di quartiere Vito Iorio:

    “Presidente, visto che sei stato chiamato in gioco, è possibile sapere se quella telefonata del sindaco c’è stata davvero? E quando? In tempo utile da poter avvertire la gente dell’assenza del primo cittadino all’incontro o molto dopo?”

    E’ importante saperlo perché si chiarirà una volta per sempre questo spiacevole equivoco o, in caso contrario, verrà confermato il vostro disappunto (ma anche il nostro).

    Armando V.

  4. Grande “Balle 3 volte balle”, scendiamo in piazza contro il “nemico” del cittadino, che è questa amministrazione, la peggiore dal dopoguerra…..LIBERTA’.

  5. Buon pomeriggio,
    in merito alla questione, confermo la NON CHIAMATA PERSONALE FATTAMI DAL SINDACO,ma ricevuta da una terza persona che mi ha comunicato in loco durante l’assemblea la non presenza del sindaco Melchionda per motivi personali, facendomi carico di riferirlo ai cittadini presenti in quel momento in attesa dell’inizio della sudetta.
    In merito poi alla seconda chiamata ricevuta sempre dalla terza persona, il Sindaco Melchionda dava ulteriore notizia da riferirmi, riguardo alla possibilità di incontrarci come Comitato presso il Comune per prendere accordi su una nuova assemblea. A tal riguardo avrei personalmente dovuto aspettare solo una chiamata da parte del Sindaco Melchionda per definire il giorno dell’incontro. Il tutto MAI AVVENUTO.
    DETTO CIò , risulta evidente comunque un incompresione da parte del sottoscritto e del Sindaco Melchionda. Sia chiaro che come Presidente del Comitato Centro Storico, ritengo conclusa la questione e superate le incompresioni, in quanto il fine del nostro impegno sociale è totalmente rivolto alla risoluzione dei problemi del centro storico e non a ridurre il tutto a “batti becchi” su giornali, inutili. Con la speranza di aver chiarito i vostri dubbi, m’impegno come COMITATO,a cercare di incontrare nei prossimi giorni il Sindaco Melchionda, rispettando i suoi impegni lavorativi, e definire una nuova data per l’incontro pubblico.

  6. noi Ebolitani non impariamo mai !!!
    E’ venuto Rosania, ha amministrato fior di miliardi, lasciandoci un paese “distrutto” che non si riconosce piu’… una piazza “sbilenca” e sempre in “cinta” gonfia e pronta a “eruttare” !…cessi autopulenti (12)che mai nessuno ha usato ! oggi pure scomparsi. Soldi della comunita’ buttati al vento come pure quelli spesi per la riproduzione dei leoni, “quanti ?” abbiamo mai chiesto quanto ci e’ costato ? e la loro tanto cianciata trasparenza, hanno reso pubblico il resoconto?. HA ONORATO (SIC)la MEDAGLIA D’ORO di VINCENZO GIUDICE relegando l’artistico monumento, in una “fogna” sempre puzzolente perche’ l’abbeveratoio per cavalli e’ diventato con il tempo una “vasca imoff”…ha finito col distruggere il centro storico facendo ricostruire su suoli mai acquistati e ancora non pagati ai proprietari, stravolgendo l’architettura e l’assetto del centro urbano voluto da “artisti”…
    E’ passato un uragano ( Dio ce ne scansi)…
    -Ne e’ venuto un’altro, stessa dottrina ma insegnante diverso.- MELCHIONDA- per i primi 5 anni
    ” INSIGNIFICANTE” tanto da non volerlo piu’ candidare!
    …ma questi “MASOCHISTICI” conpaesani, pur conoscendolo hanno continuato a votarlo…ora e’ vostro…tenetevelo e battete le mani…Oltre alla incapacita’ della gente che lo circonda.. ci siamo trovati con pannelli fotovoltaici sulle nostre teste…con cause tutte perse su espropi “peep e pip”
    tanto da indebitare un paese per la vita. La polemica con il presidente del centro storico, al quale noi abitanti abbiamo firmato una petizione. E’ il caso di mettere tutto sul “ridicolo” e farci una bella risata.- SIG. SINDACO .. per dirla con RENZI il “ROTTAMATORE” (METTETEVI DA PARTE)—
    -Il centro storico e’ invaso dai cani di tutta Eboli
    perche’ nei vicoli sporcano e nessuno li multa, se noi abitanti apriamo bocca, rischiamo e di brutto,ecco come ha ridotto questo paese.
    -Vuol dotare i Vigili di cavalli per proteggere la pineta ? —io le consiglio per il C.S. dei CIUCCI (asini) per girare negli scoscesi vicoli…!
    -Gente “estesa ” come metastasi in fase terminale,
    si stanno “appropriando” anche di quel poco che resta di “storico” in questo paese..hanno aperto ristoranti
    e istallato pianerottoli in ferro e legno con zoccolatura in pietra viva e marmo,su una piazza “SPROFONDATA” 4 VOLTE e per ben 4 volte “rabbecciata” dalla stessa ditta e stesso ing. comunale, spendendo i soldi della comunita’..
    -ORA CON QUESTO “PESO” AGGIUNTO LA PIAZZA REGGERA’
    Possibile !!!

  7. Stiamo discutendo di un episodio, o forse in termini medici potremmo definirlo sintomo.
    Ciò che diventa evidente é la malattia, quando la non considerazione verso la cittadinanza assume queste tonalità il quadro diviene raccapricciante.
    Gli unici bagni di folla che fra Martino si concede quello scandito dalla processione del venerdì Santo, con le massime autorità politiche che assumono di riflesso una parvenza di serietà.
    Caro sindaco, se dovessi sintetizzare il tuo mandato li farei con l’ausilio di un immagine.
    È indelebile la foto che campeggiava il centropagina della città l’indomani del tuo successo.
    Riveditela

  8. Sono daccordo con giovanni in toto, non sono daccordo con vito iorio Melchionda che non è mai stato il sindaco di tutti gli ebolitani ne il mio non merita mediazione diplomazia o altro è un arrogante modesto per cui … non ci sono alternative bisogna mandarlo via e basta. ritornando a giovanni Rosania vi è stato un periodo che mi è sembrato meglio rispetto a agli altri ,ma con il senno del poi ,raccogliendo piu notizie si è rivelato peggio degli altri veramente stravolgendo il paese ea pensare che ha combattuto l’abusivismo in costiera venendo promosso in una commissione nazionale contro l’abusivismo edilizio su proprieta pubblica percependo anche un compenso, quando al centro del paese sotto la sua amministrazione si consumavano lo scempio della piazza e di fort Apace costato 10 milardi di ex lire per alloggi schifosi e non parliamo dei cessi per disabili costati cifre enormi ma mai usati è un vero schifo,ma credetemi è colpa nostra perseverare.

  9. Nessuno è santo ,quante volte abbiamo sentito questa frase, ma quando si è :Sindaco, Presiente della provincia ,regione ,capo del Governo o presidente della repubblica o dirigente di istituzioni pubbliche ,credetemi questa frase ha un suono totalmente diverso.Per cui non ci sono scusanti ne se ne ma.Colui che investe una carica istituzionale deve crderci fino in fondo altrimenti va a casa.I valori etici come onesta’ LIBERTA’ democrazia rispetto delle regole e della costituzione non hanno padroni ne vizi o vengono rispettati o si infangano e quindi cade il principio istituzionale dell’incaricato. Non ci sono processi ne articoli di giornali ne prove per inquisire chi calpesta i valori umani ma solo l’angoscia che si porta dentro a noi il compito di liberarci di costoro.

  10. Il Sindaco Melchionda non è venuto fuori dal nulla ma è stato democraticamente eletto da circa 10.000 suoi compaesani, me compreso. Se si vuole fare un dibattito serio e costruttivo bisogna sempre ricordare questo piccolo particolare. Se si vuole costruire un’alternativa democratica seria bisogna innanzitutto parlare del Sindaco eletto con lo stesso rispetto che si ha per la democrazia,le sue regole, la maggioranza dei cittadini che lo hanno democraticamente eletto e anche degli altri 10.000 che non l’hanno votato.
    Dissentire o pentirsi di averlo votato è lecito ma se si vuole costruire un’alternativa vera l’ultima cosa da fare sono i dibattiti che servono solo a dare sfogo alle proprie frustrazioni. Qui si sbraita soltanto contro il sindaco.Lo si insulta, lo si minaccia di denunce e di interventi della magistratura. Giovanni dice che noi ebolitani siamo masochisti.Non impariamo mai! E da chi avremmo dovuto imparare? Da chi è a capo di una coalizione di rimbambiti di destra che dopo aver perso le elezioni, si ritrovano come leader un ex comunista calato da chi sa dove e da chi sa chi? Da chi difende gli occupanti abusivi di case legittimamente assegnate a famiglie che hanno atteso con dignità e speranza una casa che gli spettava di diritto? O da prono-Berlusconiani che propugnavano la costruzione di una Centrale nucleare a foce Sele,scongiurata solo dal referendum? Un’opposizione che ricorda il film Brancaleone alle crociate che cavalca le legittime delusioni dei cittadini di Eboli senza costruire niente di niente ma solo promettendo denunce per le presunte malefatte del sindaco.In tanti(…me compreso naturalmente) stiamo aspettando che si dimostri qualcosa ma ad oggi, si è dimostrata solo una presa per i fondelli per i cittadini delusi che ovviamente si aspettavano molto di più da questa amministrazione. Tutti inoltre dimenticano che i contiani decisivi per l’elezione di melchionda si sono fatti fuori o sono stati fatti fuori (ma cambia poco)ed risultato è sotto gli occhi di tutti. Di questo fallimento sono compartecipi anche i contiani anche se questa volta estranei al disastro. Il vuoto creatosi è stato poi terra di conquista per chi è stato piu’ pronto ad approfittare di un’occasione negatogli dal voto degli ebolitani L’errore(politico) grave e imperdonabile di questo Sindaco è di avere estromesso chi avrebbe avuto il diritto-dovere di amministrare insieme a lui questa città secondo il voto democraticamente espresso dai cittadini Ebolitani…caro Giovanni!
    Assistere a dibattiti che fanno di una mancata partecipazione del Sindaco a una manifestazione un dramma è desolante e dimostra che abbiamo ancora molta strada da fare per costruire un’alternativa seria a questo stato di cose e che,anche in prospettiva,all’orizzonte non fa intravedere niente di buono. Piangersi addosso non serve a niente. Imprecare contro ciò che non è stato o fatto male,nemmeno serve. Così come non serve a niente augurarsi che i prioblemi ce li risolva la magistratura oppure sognare che il Sindaco un bella mattina si svegli e si dimetta perchè secondo lui ha fatto un disastro.
    Io invece ho una sola,assoluta certezza: l’attuale opposizione non è l’alternativa ma il male peggiore e mi auguro che finalmente si prenda atto di questo e che almeno i migliori tra voi cambino registro, la smettano di continuare su questa strada fatta di piagnistei e polemiche sterili che avranno l’effetto esattamente opposto a quello che tutti noi auspichiamo e che si cominci un dibattito costruttivo che indichi una strada seria e percorribile fino alle prossime elezioni democratiche che ci eviti perlomeno un qualcosa di peggio. Qualcosa di nuovo in questo paese lo intravedo ma non qui dove invece si regredisce e cominciano a far scuola ignoranti, detrattori a gogò e chi parla a vongole,trovando spesso consenso e incoraggiamento anche tra persone di indiscussa cultura ed intelligenza.
    Caro Armando, usa il cervello per governare la tua giusta rabbia trasformandola in qualcosa di utile per il paese senza farti trascinare in estenuanti disquisizioni di infimo livello e dubbio gusto, funzionali solo alla cattiva politica dei peggiori politici e non al nuovo che si ha tutto il tempo per costruire in alternativa a chi oggi occupa la scena politica del paese.
    L’alternativa democratica, fino a che ci è concessa, si costruisce nel rispetto delle regole, con intelligenza,lucidità e pazienza, facendo tesoro degli errori commessi per non finire di nuovo in padella. Se non addirittura nella brace… così come sembra siano destinati a portarci certi ragionamenti sterili,inutili e controproducenti.

  11. Una parte di quei cittadini che l’hanno votato, dopo pochi mesi sono stati messi alla porta. Disconoscendo, di fatto, una parte di elettorato. Le conseguenze di allora, come adesso, sono solo le dimissioni.

  12. Ecco ! questa e’ la vostra “umilta’ politica” come politici incalliti rigirate la frittata sempre a vostro piacimento, stravolgendo le cose. Evidentemente la parola “MASOCHISTA” ti ha colpito nel segno. Tu senza ragionare sul precedente mandato e quasi senza riflettere sul perche’ non volevano “ricandidarlo” lo hai ancora votato ! Hai sputato sentenze su altri candidati che da sinistra sono andati a destra proprio come uno “stalinista” ancora malato di fantasie.
    SVEGLIATI ! il muro di Berlino e’ stato abbattuto 23 anni fa. E tu ancora ” cianci” il passaggio da questo a quello schieramento ? quando ormai quel muro ha spazzato via ideologie e partiti ? SVEGLIATI !….VEDI che io ” senza Piangere” , ho solo elencato (alcune) “cose vere” misfatti perpetrati da questi “prevedibili” uomini, ecco perche’ ho usato il termine ” MASOCHISTI”.Vedi io non mi sento “frustrato” semmai nella tua “colpa” di MASO, sai di esserlo tu.
    Io L’onesta’ non l’ho dovuto imparare da nessuno, quella o ce l’hai o sei sprovvisto perche’ ne’ la famiglia ne’ la scuola, te l’ha trasmessa.
    Quei “rimbambiti” come li definisci, ” mettiamoli alla prova”, ecco l’ottusita’ mentale, di voi “INDOTTRINATI STALINISTICAMENTE”….Solo perche’ uno e’ stato piu’ “intelligente” o piu’ “sveglio” di te, constatando che il bene del paese, stava dalla parte opposta…comunque non ha “tradito nessuna ideologia e nessun essere….se non la TUA indottrinata mentalita’ “andata in fumo…
    Io forse “parlo a Vongole” e VOI ACCULTURATI ( S.I.C.) volete ancora prendere la gente per i contadini su cui hanno fatto”fortune” HANNO FATTO FORTUNE I VARI LEGALI DEGLI EX PARTITI E COMPAGNI VARI E TUTTI I COMPAGNI HANNO “AZZUPPATO !”…Sono finiti quei tempi la gente si e’ evoluta…solo i sindacalisti e gli sciaquini ignoranti battono le mani a quelli come voi…
    caro Armando usa il cervello…E’ palese la presa per i fondelli che questa gente ancora ti tenta con le parole …ormai da anni…non caderci ancora….

  13. PER ADMIN PER FAVORE PERMETTIMI UNA “ERRATA CORRIGE” SULL’ARTICOLO PRECEDENTE__…AL QUINT’ULTIMO RIGO …HANNO FATTO FORTUNE I VARI LEGALI DEGLI EX PARTITI E COMPAGNI VARI E TUTTI I COMPAGNI HANNO “AZZUPPATO !”
    …GRAZIE GIOVANNI …

  14. Caro Giovanni sinceramente non ti ho capito. Il mio intervento solo in piccola parte era rivolto direttamente a te inoltre essere definito “indottrinato stalinisticamente” è la prova lampante che nemmeno io sono riuscito nell’impresa di farmi capire(almeno da te). Insomma a queste condizioni non mi è possibile replicare. Voglio solo precisare che i miei giudizi sulle persone sono politici e mai personali,il termine “rimbambiti” per me è quello che meglio rende l’idea di persone, per di più politicamente impegnate, che accettano allegramente leader di destra e sinistra come nulla fosse.Insomma potrei anche capire che per qualcuno (soprattutto gli ex comunisti), dopo la caduta del muro di berlino,la coerenza,in politica, non è più un valore ma quando in politica viene meno anche la dignità allora diventa quasi impossibile considerarla una cosa seria.
    Con Aslan come dimostra mio precedente intervento sono d’accordo. L’ipotesi “dimissioni” però non dipende da noi. Per questo ritengo più opportuno e produttivo cominciare a ragionare seriamente su una valida alternativa per non rischiare di finire dalla padella alla brace piuttosto che fare a gara a chi la spara più grossa o insulta di più il Sindaco che( ci piaccia o no) è stato eletto democraticamente ed ha tutto il diritto di non dimettersi…nemmeno a furor di popolo.

  15. Senza entrare nel merito di polemiche che in verità stento a comprendere, mi sento di dire ha ragione il nostro “compaesano”: sbraitare e imprecare non serve, bisogna rimboccarsi le maniche e vedere cosa fare. Ci sono persone per bene in tutti gli schieramenti e lo stupido populismo e il più becero clientelismo sono male piante che allignano a destra e a sinistra. C’è necessità di pulizia e di chiarezza. Oggi non è più il tempo dei “tromboni” politici, né dei novelli “Masanielli”, che storicamente si sono dimostrati sterili e inconcludenti al pari dei più sgangherati governanti del momento. Destra e sinistra sono due concezioni del mondo e della vita che ipotizzano scenari e percorsi diversi sia nei rapporti di produzione sia nelle relazioni sociali fino a toccare aspetti che ineriscono questioni etico–morali. Ognuno la può pensare come vuole e cambiare idea in ogni momento della sua vita (a volta è giusto e necessario farlo), ma confusioni non ce ne possono essere. Ci possono essere convergenze su singoli obiettivi, e si possono realizzare percorsi unitari su particolari aspetti programmatici d’interesse generale per la comunità di appartenenza, ma questo si può fare anche senza abiurare il proprio passato o rinnegare la propria appartenenza. Si dirà, ma che centra questo con la questione del Centro Storico? Centra, perché non è la singola assenza di Melchionda, giustificata, o no che sia, a essere preoccupante, ma la mancanza di una politica organica d’intervento sul centro storico come sul resto del territorio il vero problema. Le vicende richiamate da “Compaesano”, non sono ininfluenti per la città. Spazzati via non solo i più elementari parametri di correttezza fra forze politiche, ma anche i luoghi fisici di aggregazione e di discussione, si è ridotto tutto l’agire amministrativo a un vile mercanteggiamento su singole questioni che, a essere benevoli, interessano solo singoli settori o categorie. Si naviga a vista e secondo le esigenze del momento e, ogni tanto, si annuncia qualche intervento. Si possono mettere mille toppe a un vestito, ma l’immagine che se ne può ricavare è al massimo di dignitosa miseria. Il degrado del Centro Storico sarà un dato permanente fino a quando i cittadini tutti e l‘amministrazione comunale non si renderanno conto che non si tratta solo di un’area residenziale, che ha il sacrosanto diritto ad avere civili standard di abitabilità, ma di una zona “sensibile”, che è un riferimento, sia per lo sviluppo di attività produttive immediatamente fruibili, sia come depositaria della memoria collettiva della Comunità. Non si tratta solo di residenze o di strutture fisiche pregevoli o degradate che siano, ma un contenitore di memorie materiali e immateriali da cui si può partire per innescare processi permanenti di arricchimento e di elaborazione culturale e costruire eventi capaci di essere dei “veri” attrattori di flussi turistici. Non è un discorso che appartiene solo ai residenti, ma a tutta la città, che deve riappropriarsi del suo patrimonio storico culturale e farlo diventare un fattore di crescita e di sviluppo. Il pioneristico insediamento dell’orafo Giarletta e la ristorazione di qualità sono solo una piccola parte di quello che si può ancora fare in questi come in altri settori collaterali. Anche la creazione del “Museo dello sbarco” a Sant’Antonio è il primo vagito per determinare processi virtuosi nel campo degli eventi culturali di qualità, ma tutto questo può cadere nel vuoto se non si acquisisce la consapevolezza che ci vuole una “politica” che allo stato non c’è. Fa bene Iorio a richiedere che il Centro Storico sia almeno reso vivibile, ma questo è solo il presupposto minimo per un discorso che richiede il coinvolgimento di tutti i soggetti politici, sociali e culturali del territorio. Nella mia modesta veste di presidente di associazione culturale, continuerò a lavorare insieme con quanti ritengono che sia il momento di far sentire la voce dei cittadini anche su questa questione. Un primo passo potrebbe essere la convocazione di un’assise cittadina sulla politica culturale per la nostra città, che metta insieme singoli cittadini, associazioni e soggetti istituzionali per definire le linee e le azioni concrete da intraprendere in questo settore.

  16. esimio Vito Pindozzi… si vede che sei gia’in campagna elettorale e ti “masturbi” con le parole, come i politici incalliti…ho notato che ancora una volta inviti a “rimboccarci le maniche” …vedi che ormai siamo “alla fine” le maniche si sono consumate. Ma quando facevi l’assessore con Rosania… eri anche tu in quel mazzo…e le maniche le avete mai rimboccate ??
    Io ricordo una visita nel centro storico del Sindaco Rosania, TUA in qualita’ di assessore, e dell’ing. La Corte…dobbiamo fare questo quello la pavimentazione le antenne…La ditta subappaltarice non vi diede proprio retta, lascio’ tutto e ando’ via….rimboccati le maniche ora ? avete distrutto tutto pure la pace tra i cittadini con questa politica malata perpetrata alle spalle dei cittadini…e tu ti prepari a “entrare”? si vede che essere consigliere comunale e stare in mezzo !!! fa gola a tutti…ormai il vostro come il mio tempo e’ scaduto facciamoci da parte, ma non inquiniamo i giovani con riminiscenze politiche sotterrate da quelle “macerie”…….

  17. Rileggendo a mente fresca l’articolo composto in orario notturno, ho notato che manca qualche congiunzione, qualche apostrofo e non collimano alcune finali… Chiedo scusa agli attenti lettori.

  18. Ma Vito Pindozzi scrive proprio così! Ogni volta un romanzo.Eppure dovrebbe avere il dono della sintesi,essendo docente di matematica. Egli dice alcune cose sensate,ma qualche peccatuccio lo ha pure lui che è stato assessore e ha fatto tutte quelle promesse insieme a Rosania in piazza Porta Dogana.
    Però,egregio GIOVANNI,cerca di stare più calmo e di essere meno aggressivo.Comportandoti così,rischi di passare sempre dalla parte del torto.
    Anche io ho votato Melchionda pensando di scegliere il male minore. E su questo ho avuto ragione,perchè “il comunista” Cariello al turno di ballottaggio si fece scoprire con le mani nella marmellata.Infatti,oltre a ricevere l’appogggio di Ciriello,ebbe anche, su ispirazione di Vastola,i pochissimi voti su cui può contare ad Eboli,l’on.le “pupo della Byndi”.
    Il resto è solo cronaca,perchè poi “il comunista” di ferro è diventato “socialista” di paglia a servizio di Ciriello,Caldoro,ecc…
    Ma,”scurdammece o’ passate” e analizziamo freddamente la situazione attuale.
    Compaesano l’ha già lucidamente descritta e sarebbe pleonastico ripetere.
    Io mi sono permesso di avanzare una proposta quasi del tutto inascoltata in coda all’articolo CHIUSO.
    Tu GIOVANNI cosa proponi,oltre alle offese e alle lamentele che hai sparso a piene mani?

  19. Esimio sig. Giovanni, “francamente me ne infischio” di quello che Lei dice sulla mia persona, perché con chi invece di argomentare preferisce il turpiloquio io sono lieto di non averlo in aree culturalmente e politicamente contigue alla mia. Io ho fatto un’analisi, ho sviluppato un mio pensiero, ho posto problemi e indicato un percorso, ma non ho tranciato giudizi senza cognizioni di causa. Lei che, evidentemente, non c’era e non c’è mai stato o se c’era dormiva, adesso si è improvvisamente svegliato e incarna “il nuovo che avanza”, che ha finalmente capito tutto, per definizione, e può permettersi il lusso spendersi e spandersi in illazioni e giudizi lapidari supportati da singoli quanto generici e fumosi episodi. Niente di nuovo sotto il sole, ma finiamola con queste buffonate. Eboli non è amata nel circondario a causa di alcune note caratteriali moto diffuse che, a torto, fanno definire tutti gli Ebolitani dei “ciucci presuntuosi”. Come ebolitano ho sempre rigettato questo poco lusinghiero epiteto, ma a volte sono assalito da un ragionevole dubbio… Sia chiaro che non ce l’ho con gli anonimi, quello che conta è che dietro c’è una persona con un cervello che evidentemente esprime quello che contiene. Non a caso mi sono dichiarato d’accordo con “compaesano”, anche se non lo conosco.
    P.S. per Vincenzo Cicalese. Come vedi faccio anche “saggi brevi”, ma le argomentazioni di “compaesano” (di pari lunghezza) mi avevano stuzzicato…

  20. Caro Vincenzo,la mia educazione non mi permette di offendere le persone,forse l’irruenza dello sdegno e’ tale che a volte si “grida”. Io mi sono limitato a dire di ognuno le cose che ha fatto… o …non ha fatto e sono cose sotto gli occhi dei cittadini.qui si sta’ preparando un altro “piattino” agli Ebolitani !!Non sono d’accordo sul fatto che tu hai scelto il “male minore” in Melchionda, … tu sei un preside di scuola e attento conoscitore delle vicende Ebolitane, anche se vivi a “Lag.. e sapevi perfettamente come si era comportato Martino nei cinque anni precedenti e cosa e’ successo nelle sere prima di candidarlo.Non condivido affatto ” MALE MINORE? perche’ io a differenza della tua “riconosciuta” intelligenza, ho votato l’altro, ritenendo il male Martino e non mi sono lasciato trasportare dall’amicizia o dal sentimento “BECERO”.. di quando stavamo insieme nello stesso pci e tu facevi il consigliere comunale, poi ci dovesti abbandonare… per la scuola FORSE !…Vedi caro vincenzo, io non ho mai creduto ciecamente nei partiti o nelle persone che predicavano bene e razzolavano male…io da bambino avevo un medico di famiglia, che veniva spesso a casa mia, ed ogni volta era la stessa storia ” prima di andarsene spiegava bene( altro che carosello) che non c’era ancora perche’ questi versano il contributo al partito !!..Poi l’altro episodio che mi ha fatto riflettere fu l’episodio a cui ho assistito nella sezione in piazza negli anni 5o e che sono rimaste scolpite nella mia mente adolescenziale < durante una riunione per le terre ai contadini, Cassese sindaco riportava le parole di Lanocita e parlava degli usi civici, dando spiegazioni (da SIGNORE per bene qual'era) ai poveri contadini. Si avvicino'un certo "professorino" "elementare" e parlando quasi all'orecchio del Dott. Cassese gli disse "testualmente"…Dotto' non date troppo spiegazioni senno'……..(si erudiscono troppo e….) questo detto con uno sguardo disgustato del Compianto Antonio…ma non ho riportato per intero l'episodio…e in seguito abbiamo visto il CIuCCIO dove e' arrivatoe come ha esteso la metastasi cangerogena per il paese e sopratutto per Martino.
    Quando mi parli dei "fattarielli di comari al mercato
    mi fai ritornare alla mia convinzione…il vostro e' livore puro verso le persone che non la vedono come voi…ebbene caro Vincenzo prima avevo dei dubbi ma ora con il rigo finale del tuo intervento a spregio della tua DIPLOMATICA ramanzina che non mi tocca…dico CHE ORA TI PREPARI AL SALTO FINALE…SEI ANDATO VIA DA EBOLI…..ABBANDONANDO UN PARTITO E I COMPAGNI CHE TI AVEVANO VOTATO,…SEI STATO FUORI IN "QUIESCENZA" ….ORA SEI PRONTO PER IL TERZO SINDACO DI QUELLA SCUOLA SEPPELLITA E CHE COME ZOMBI ESCONO DAI LOCULI FUMANTI DEL BOLSCEVISMO…SPERO CHE IL POPOLO EBOLITANO NON SIA ANCORA " CONTADINO IGNORANTE "

  21. @GIOVANNI- Forse ho capito chi sei realmente…perchè conosci poche cose di me ed in maniera distorta! Non me ne sono andato volontariamente IN QUIESCENZA nelle terre lucane: MA fu L’UNICO MODO PER TROVARE LIBERAMENTE UN LAVORO DA INSEGNANTE. Non accettai proposte di carriere politiche e quant’altro o profferte che pur mi arrivarono dopo la laurea in economia conseguita brillantemente.A 23 anni,ancora studente,ero già stato eletto consigliere comunale con 500 voti di preferenza,diventando,così, il leader indiscusso della sinistra giovanile ebolitana! Davanti a me si spalancava un futuro “radioso”. Eppure scelsi un misero posto di insegnante precario in uno sperduto paesino della Basilicata pur di non diventare “uno schiavo della politica” o il figlioccio di un qualche autorevole esponente del PCI.
    Perciò,non temere. Quel SALTO FINALE lo rifiutai 30 anni fa e a maggior ragione lo detesto oggi,alla sofglia della pensione.

  22. @GIOVANNI- era partito automaticamente il commento,ma devo completare il mio pensiero.
    Egregio nuovo apostolo GIOVANNI che trasudi solo livore,rabbia,invidia,ecc..specialmente nelle ultime righe del tuo intervento,non potrai mai scrivere un nuovo Vangelo dalla solitudine del tuo anonimato.
    Il vero ZOMBIE sei proprio tu! Noi siamo ancora vivi e vegeti e vorremmo solo offrire il nostro modesto contributo di idee per il bene di questo paese che smisuratamente amiamo e a cui abbiamo sacrificato i migliori anni della nostra vita.
    P.S. @Vito Pindozzi- amico mio,volevo solo sfotterti un pò,sai quanto amo l’ironia e l’autoironia.
    Hai ragione: questo “nuovo che avanza” è già vecchio e stantìo.Puzza di muffa lontano un miglio.E’ spocchioso e colmo di stupida sicumera. Ed è povero di idee e di proposte innovative. Non è in base all’età anagrafica che ci si può definire GIOVANI. LA GIOVENTU’ può albergare anche nel corpo rinsecchito di un novantenne con idee fresche e rivoluzionarie,abbinate alla saggezza degli anni che inesorabilmente TRASCORRONO.
    Ricordi quella frase di Mao Tse Tung rivolta ai giovani? IL MONDO E’ NOSTRO ED E’ ANCHE VOSTRO.MA IN ULTIMA ANALISI E’ PIU’ VOSTRO CHE NOSTRO!!!
    Ciao ciao GIOVANNI,se resti sulle tue posizioni,non avremo più nulla da dirci…

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