Andria e Iannuzzi(PD) sulla Revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie

Dichiarazione del sen. Andria e dell’on. Iannuzzi sulla revisione delle Circoscrizioni giudiziarie. Le loro motivazioni per il Mantenimento del Tribunale di Sala Consilina e della Sede distaccata di Eboli.

Oltre alle ragioni di merito, evidenziando il ruolo di assoluto rilievo sia della Sezione di Eboli che del Tribunale di Sala Consilina, i Parlamentari PD sottolineano l’esigenza di rispettare la specificità dei territori.

Alfonso Andria-Tino Iannuzzi

SALERNO – Ore decisive per la soppressione di oltre 34 Tribunali e 220 sezioni staccate di Tribunali che la Commissione Birritteri ha previsto a seguito della Revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie italiane, per rientrare nella famosa operazione dello Spending Review. Ore decisive ma che fanno sperare poco, e per la provincia di Salerno si mette veramente male se si pensa che oltre alla soppressione del Tribunale di Sala Consilina si pensa anche a quello di Nocera Inferiore, ipotesi che metterebbe a rischio anche la Corte di Appello.

Sebbene i parlamentari del Partito Democratico Alfonso Andria e Tino Iannuzzi, abbiano voluto portare all’attenzione del Ministro della Giustizia e delle Commissioni parlamentari Camera e Senato le varie motivazioni di ordine tecnico e territoriali, poiché lo spirito è quello di spendere meno e quindi passare per la scure tutto quello che i vari esperti hanno individuato come sprechi, alla pari di tantissimi altri provvedimenti come la soppressione delle Province o la riduzione dei Parlamentari o dei benefici dei Parlamentari, passerà al di là di ogni valutazione socio-territoriale. E così Andria e Iannuzzi affidano alla stampa una dichiarazione congiunta che va nella direzione di certificare con la dichiarazione che segue il loro impegno nei confronti del problema e a sostegno dei territori:

“La settimana che si chiude - scrivono Andria e Iannuzzi – é stata particolarmente intensa, non solo per gli importanti provvedimenti all’esame di entrambi i rami del Parlamento, ma anche per la significativa presenza a Roma di numerosissimi Sindaci, Avvocati e di tanti cittadini  da ogni parte d’Italia, con una folta rappresentanza anche dal Salernitano e dal Vallo di Diano in particolare. Questa grande mobilitazione che ha testimoniato quanto sia intensamente avvertito il problema della organizzazione dei servizi giudiziari sui territori, proprio mentre, concluse le audizioni, riprendeva il dibattito sullo schema di Decreto legislativo nelle Commissioni Giustizia di Camera e Senato.

Il parere che esse sono chiamate ad esprimere é obbligatorio ma vincolante. Notoriamente per un provvedimento del genere i margini a disposizione del Parlamento sono assai ristretti. E tuttavia abbiamo fatto fino in fondo quanto dovevamo, muovendoci con tempestività, intervenendo negli incontri dentro e fuori il territorio, promuovendo contatti a livello ministeriale, mantenendo un costante monitoraggio della situazione in completa sintonia con gli Amministratori locali del Vallo Di Diano, i vertici locali della Magistratura e dell’Avvocatura.

In sede parlamentare – proseguono i due Parlamentari del PD - abbiamo offerto alla valutazione del Ministro della Giustizia, dei Sottosegretari di quel Dicastero, delle rispettive Commissioni di Camera e Senato, dati, indicazioni ed elementi oggettivi a sostegno del mantenimento del Tribunale di Sala Consilina, respingendo con determinazione e con articolate argomentazioni la soluzione profilata dal decreto legislativo della sua soppressione e dell’accorpamento con Lagonegro, in aperta violazione dei criteri e principi direttivi posti dalla stessa legge di delega. Tra l’altro va detto che tale ipotesi, del tutto incomprensibilmente e illegittimamente, associerebbe un Tribunale piú grande  (Sala Consilina) ad uno piú piccolo (Lagonegro), in due province diverse ed addirittura in due regioni diverse, in due differenti distretti di Corte d’Appello (Salerno e Potenza).

Come pure abbiamo evidenziato - precisano le motivazioni - il ruolo di assoluto rilievo che in Italia, tra tutte le 220 Sezioni Distaccate di Tribunale, svolge quella di Eboli,  in considerazione di dati obiettivi quali il numero di abitanti interessati,  i carichi di lavoro, l’indice di sopravvenienze, il cospicuo bacino territoriale. Decretarne la soppressione comporterebbe una ulteriore congestione del Tribunale di Salerno.

Abbiamo altresì sottolineato la necessità di unire al Tribunale di Salerno le Sezioni di  Mercato San Severino e Cava de’ Tirreni,  che gravitano naturalmente sul Capoluogo.

Al di là delle ragioni di merito, – conclude la nota di Andria e Iannuzzi – sul piano metodologico abbiamo richiamato l’esigenza di rispettare la specificità dei territori e la inderogabile necessità che le Commissioni parlamentari Giustizia concludano i propri lavori rassegnando al Governo una proposta modificativa del testo del provvedimento. Insisteremo ancora affinché tale linea si affermi e le nostre proposte vengano incluse, auspicando che il Governo le recepisca”.

Salerno, 29 luglio 2012

2 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Un grazie va a i parlamentari locali,che hanno contribuito ad una presa di posizione della commissione giustizia,sulla inappropriabilità della chiusura di alcuni uff.giudiziari,tra cui Eboli.
    Speriamo che alle prese di posizione della politica,seguano azioni conseguenti dell’Esecutivo,ne va della credibilità della ” macchina” giustizia dell’Italia|intera

  2. non andava bene il commento,mi dici cosa devo scrivere

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