“De Luca Show” alla 50^ Fiera Campionaria di Eboli

De Luca alla 50^ Fiera campionaria di Eboli smorza gli entusiasmi e da membro del Governo invoca la “rivoluzione civile”. Un’altra occasione perduta per trasformarsi da “capo” a leader politico.

Faccia a faccia Sindaco di Eboli Melchionda – Vice Ministro De Luca: Uno sfogatoio e un lamentatoio e tante battute ad effetto e prese in giro. L’incontro trasformato in un ennesimo show con zero prospettive di sviluppo e nessuna indicazione politica per il Congresso PD.

Martino Melchionda-Simona Di lauro-Vincenzo De Luca.
Martino Melchionda-Simona Di lauro-Vincenzo De Luca.

di Massimo Del Mese (POLITICAdeMENTE)

EBOLI – Chi si aspettava qualche cosa di diverso si sbagliava, e il Sindaco di Salerno e Vice Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Vincenzo De Luca non si è smentito e così quello che doveva essere un confronto-dibattito politico tra il Sindaco di Eboli Martino Melchionda e il Vice Ministro Vincenzo De Luca sul tema: “Infrastrutture, Riqualificazione Urbana, Sviluppo economico” per cercare di tracciare linee guida e strategie politiche oltre che anticipare idee e programmi e semmai strappare anche qualche impegno è stato uno sfogatoio e un lamentatoio accompagnato da battute ad effetto e prese in giro fino a trasformare l’incontro in un ennesimo show, solo che non stavamo da Michele Santoro che magari gli sfilava qualche brutta domanda e non c’era nemmeno Marco Travaglio con il sorriso da sparviero, che leggeva uno dei suoi sermoni pieni di titoli scandalistivi e di ironia gaglioffa ad effetto, raccolti qua e la che avrebbero messo De Luca sicuramente in difficoltà, stavamo solo ad Eboli.

Vincenzo de Luca-50^ Fiera Campionaria Eboli
Vincenzo de Luca-50^ Fiera Campionaria Eboli

Stavamo ad Eboli, alla 50^ Fiera Campionaria, ad un Convegno voluto e organizzato magari anche per “cementare” qualche rapporto tra Melchionda e De Luca e magari anche definire qualche alleanza per il prossimo Congresso Provinciale del PD, e in quell’occasione le domande le faceva la brava e gentile Monica Di Mauro, che oggettivamente domande cattive non ne ha fatte, così come l’uditorio, un paio di centinaia di persone tra i quali osservatori, la stampa e qualche TV locale e un bel folto gruppo di dirigenti del PD e amministratori amici, i quali hanno colto l’occasione del dibattito per scambiarsi qualche impressione, visto che non possono farlo in altre occasioni, sebbene si è impegnati un giorno si e un’altro pure a votare per le anticiparie, le primarie, le secondarie, opportunitarie, e così via, e magari anche per cercare di non sentirsi soli e in qualche modo di sentirsi “appartenenti” alla politica del fare di cui De Luca ne è sicuramente uno dei migliori interpreti, o magari solo di illudersi di appartenere ad un’area politica che avrebbe come capo indiscusso Vincenzo De Luca.

Martino Melchionda-Vincenzo De Luca-50^ Fiera Campionaria Eboli
Martino Melchionda-Vincenzo De Luca-50^ Fiera Campionaria Eboli

Capo e non leader, anche perché il suo prestigio non si è mai evoluto e non si è mai trasformato in leaderismo, incollato com’é al suo ruolo, e infatti nonostante faccia parte del Governo, e indipendentemente poi se gli siano state date o meno le deleghe dal Ministro Maurizio Lupi, non riesce a togliersi di dosso i panni di Sindaco di Salerno, tanto se li è cuciti addosso a misura. Panni che come “Capo” possono anche stare bene, ma come “Leader” lasciano molto a desiderare.

Questa distonia che tocca Vincenzo De Luca le sue modalità politiche di porsi e di affrontare le situazioni politiche più delicate, evidenziano proprio nei momenti più importanti le sue mancanze, quando in determinate circostanze invece, dovrebbe armarsi di bandiera e di volontà e assumere quel ruolo da Leader per mettersi a capo di chi: sia nel Partito che non c’é (il PD); sia nella Sinistra in generale; che in quella Destra che si riconosce nella sua schiettezza ma anche in quella sua operosità; e che al momento è smarrita e vorrebbe il suo Leader meno avvitato su Salerno più impegnato nei territori.

Vincenzo De Luca.
Vincenzo De Luca.

Un leader che li raduni e non da rincorrere, per non sentirsi più soli e abbandonati nel guado, come sempre accade per chi vota il PD, quando prima dice una cosa e poi ne fa un’altra, come è accaduto ultimamente quando ha votato Bersani con il centro-sinistra e si è trovati Enrico Letta premier con il centro-destra; mentre inesorabilmente si consumano le opportunità e di volta in volta perdere quei treni del futuro e magari trovarsi in una tradotta affollata del peggiore grigiore politico che si può avere, come è accaduto alle primarie che hanno deciso che il segretario del PD Pierluigi Bersani fosse il candidato Premier.

Oggi quell’occasione persa si presenta nuovamente e purtroppo si presenta e si ripete nella sua drammaticità anche quell’errore e Vincenzo De Luca, ne è purtroppo protagonista negativo e anche in questa occasione si è alleato con lo stesso grigiore, per poi sicuramente ricredersi e rinchiudersi nel suo guscio iperprotetto della sua Città e del suo “ego” lasciando quelli che lo aspettavano per fare una battaglia nella più completa delusione.

Martino Melchionda-Simona Di lauro-Vincenzo De Luca
Martino Melchionda-Simona Di lauro-Vincenzo De Luca

E così il Convegno Infrastrutture, Riqualificazione Urbana, Sviluppo economico” è stata un’altra occasione persa sicuramente per il Sindaco di Eboli Martino Melchionda che si aspettava “Grazia e ha trovato Giustizia” nel senso che alle sue lamentazioni per la troppa burocrazia e per la solitudine amministrativa in cui versano gli Enti locali periferici rispetto alla Provincia, alla Regione e al Governo centrale, si è trovato un De Luca che si lamentava delle stesse cose pur essendo un autorevole membro del Governo, fino all’assurdo ed arrivare ad invocare, strappando un applauso, una sollevazione con “E’ tempo di una rivoluzione civile” portando ad esempio i vari carrozzoni politici che si frappongono tra la programmazione di un’opera e la sua realizzazione.

E chi dovrebbe farla questa “Rivoluzione civile”? Ed è proprio quì che non tornano i conti se ad invocarla sono proprio quelli dai quali ci si attende i cambiamenti. E così al coro a due voci di Melchionda e De Luca contro la Provincia e contro le Regioni che a loro giudizio, e non solo, andrebbero smantellate, atteso il loro ruolo veramente inutile, ostacolante e discriminante per alcune realtà, si passa alle accuse di clientelismo di alcune Società posticce come “Ecoambiente“, che maneggiano i rifiuti in lungo e in largo nella nostra provincia e nella nostra Regione bruciando un fottio di danaro pubblico a spese dei salernitani e dei campani.

Melchionda-Di Lauro-De Luca-50^ Fiera Campionaria Eboli
Melchionda-Di Lauro-De Luca-50^ Fiera Campionaria Eboli

Eppure mentre secondo i due interventori al Convegno tematico Infrastrutture, Riqualificazione Urbana, Sviluppo economico le Regioni dovrebbero essere smantellate De Luca evita la domanda di Monica Di Mauro tendente a conoscere le sue intenzioni circa una sua ricandidatura alla Presidenza della Giunta della Regione Campania, atteso che il Governatore attuale Stefano Caldoro, per premio, rispetto al suo impegno “discreto” ma costante e certosino nello: smantellare la Sanità, i Trasporti, la Scuola, i Servizi Sociali, e quei rifiuti che hanno procurato non pochi guai a Nicola Cosentino (Nick o’ mericano) a seguito di quella società Eco4 dei fratelli Orsi, oltre che a noi per tutte le discariche abusive o autorizzate disseminate in tutto il territorio regionale delle quali oggi se ne parla e si cerca di venirne a capo; sarà candidato alle Europee immaginando i danni che procurerà all’Italia se solo dovesse avere qualche incarico di rilievo. E proprio a proposito della “Terra dei Fuochi” e gli accostamenti del nostro territorio a quelle realtà che il Sindaco Melchionda approfitta per attaccare le sue opposizioni invitandole a “Frenare le strumentalizazioni pensando alla Terra dei Fuochi. Da noi i fuochi non ci sono” e ribadisce avanzando ipotesi “Dietro queste accuse ci sono speculazioni. Il territorio è controllato” ritenendo che le autorità preposte lo vigilino.

50^ Fiera Campionaria Eboli- convegno- con De Luca e Melchionda
50^ Fiera Campionaria Eboli- convegno- con De Luca e Melchionda

Un’altra occasione perduta l’incontro di ieri sera e il Sindaco Melchionda in extremis, incassata la brutta notizia riguardo al “Piano Città” e alla mancanza di soldi per la sua realizzazione, e l’illusoria e tardiva, e chi lo sa quanto possibile, notizia dell’allungamento della Metropolitana di Salerno fino a Eboli, rilancia il suo impegno per la Città elencando il numero delle opere che sono in cantiere e la massa di finanziamenti che sono confluiti nei progetti che la sua Amministrazione comunale ha portato avanti: La riqualificazione Urbana di alcuni Quartieri strategici della Città, già cantierata; Il Piano Città, che interverrà per riqualificare i quartieri periferici; l’Housing Sociale anch’esso in dirittura di partenza; i vari interventi dei PUA anch’essi in partenza; oltre i vari impianti realizzati di cui al circuito fruttuoso dei rifiuti e quelli che dovrebbero chiudere definitivamente la filiera; tutte opere che metterebbero in circolo oltre 150 milioni di euro, sperando che questa mole di danaro pubblico e privato ricada positivamente sull’economia locale e non accada quello che è successo per il Centro Commerciale Le Bolle e il Cilento Outlet Village, che pure hanno impegnato cifre intorno ai 150 milioni circa di euro, ma che oltre a qualche posto di commessa, tra l’altro mal e sotto pagate, non ha inciso minimamento sull’economia del nostro territorio, ma al contrario hanno finito di creare problemi contribuendo alla morte prematura di centinaia di attività commerciali.

E così si conclude l’apparizione del Vice Ministro De Luca in terra di Eboli, terra che attende ancora delle risposte dalle varie Istituzioni e dai vari leader che l’hanno popolata, che non sono venute ai tempi della prima Repubblica quando la Città era al centro dell’attenzione politica, e non ce ne saranno oggi, che la Città è piombata alle estreme periferie dell’interesse politico. E se non si intravedono grandi proposte ma nemmeno piccoli impegni, non c’é niente da dire nemmeno sul piano interno del Partito Democratico, che da questo incontro si aspettava molto, o quanto meno un pronunciamento e una possibile chiamata alle armi per abbattere quelle che sono “le paludi politiche in cui è stato condannato questo partito” il quale di volta in volta riesce a far coagulare il peggio del peggio della classe politica che da anni affonda ogni speranza di rinnovamento, e De Luca anziché fare quello che il suo popolo si aspetta: “IL LEADER“; spara a zero sull’intero partito per poi allearsi con la sua parte peggiore. Amen.

Eboli, 12 ottobre 2013

Il presente articolo è proprietà intellettuale di POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese ed è vietata la riproduzione, tranne se con un Link di riferimento.

12 commenti su ““De Luca Show” alla 50^ Fiera Campionaria di Eboli”

  1. Caro Massimo
    sono pienamente d’accordo sul tuo articolo, in quanto mi aspettavo che si parlasse di programmi di infrastrutture, riqualificazione urbana e sviluppo economico. Ma niente di tutto questo. D’altra parte per attuare tali programmi, tutti sappiamo che ci vogliono risorse economiche da mettere sul tavolo. Mi aspettavo che si parlasse dove reperire le risorse economiche per rilanciare gli invetimenti in Italia su infrastrutture strategiche per il paese, per riqualificare il territorio urbano e per creare sviluppo economico, al fine di sconfiggere la galoppante dissocupazione giovanile. Senza alcuna presunzione, qualche idea molto semplice, ma eficace, io l’avrei.
    A presto. Ciao Massimo.

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  2. E CHE CI POTEVAMO ASPETTARE DALL’APPARIZIONE delucana?
    Ho sempre sostenuto, anche in tempi non sospetti, che il sindaco-sceriffo di Salerno era perfettamente omologabile ai colleghi sindaci leghisti. Quelli, inseguitori di extra-comunitari ambulanti, il Nostro inseguitore di passeggiatrici sul lungomare.
    E’ vero: ha abbellito il volto della città e lo ha illuminato durante le feste natalizie. Ha curato l’arredo urbano con aiuole e fontanelle, tanto da meritarsi dai concittadini l’appellativo benevolo di “Vicienzo ‘a funtana” con conseguente enorme consenso popolare. Ha curato alla meglio la sua immagine di politico-decisionista e, ultimamente, ha sfidato addirittura San Matteo, non presentandosi alle celebrazioni del santo protettore della città, perchè adirato contro di lui!
    Poi si è fatto nominare vice-ministro-senza deleghe per sfuggire alla normativa sull’incompatibilità e l’altro ieri, visto che il governo sarebbe durato qualche altro annetto, ha minacciato il Presidente del Consiglio Letta di chissà quali sfracelli se non le avesse ottenute.
    E cosa ci potevamo aspettare da “Vicienzo ‘a funtana”?
    Che veramente avesse affrontato il roboante tema delle INFRASTRUTTURE, RIQUALIFICAZIONE URBANA E SVILUPPO ECONOMICO di Eboli e del territorio?
    Macchè, alla tradotta affollata del PEGGIORE GRIGIORE POLITICO, ha rivolto l’invito alla RIVOLUZIONE CIVILE in una cornice di battutacce, di sfoghi e di lamentele. Fine.
    Un capo che voleva farsi leader.
    MA MI FACCI IL PIACERE avrebbe esclamato il compianto Totò.

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  3. è ora, dopo vent’anni di gestione assoluta, di rivedere criticamente il suo operato. ha perso deliberatamente tempo ha mettere in piedi cantieri che non potevano avere la data di fine lavori.
    ha venduto illusioni, come luci d’artista. ha infine distrutto il panorama di salerno con il crescent

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  4. Il servo ebolitano ha accolto in città chi ha intenzione di trasferire, armi e bagagli, il porto commerciale di Salerno a largo delle nostre coste trasformando la litoranea in un inferno sulla Terra ammantando, entrambi (perché il Nostro è d’accordo sull’operazione: hai visto mai che gli apre la strada per Montecitorio)l’operazione come una nuova opportunità di lavoro per molti ebolitani (e gli attuali portuali verranno tutti licenziati?). Il porto isola darà lavoro come è avvenuto per l’Outlet Cilento e Le Bolle. Sindaco un po’ di vergogna e di autocritica nulla? E’ proprio uguale al suo padrino (o presunto tale) salernitano!!!

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  5. Grande Admin. Dimostri ogni giorno di piu’ come tu sia libero. La tua analisi e’ lucida, perfetta, realistica e spietata al tempo stesso. Ormai De Luca ha raggiunto il suo apice e dopo 20 anni, solo dopo che e’ stato nominato Vice Ministro, ci accorgiamo che non ci ha dato niente.
    Ora bisogna andare oltre, prendere quello che di positivo c’e’ nelle sue esperienze e rassegnarci che non e’ un leader e che ha rappresentato solo una delle tante esperienze di cui avremmo fatto bene a meno. E’ un capitolo che si sta chiudendo e spero lo capisca e non diventi patetico resistendo magari anche qualche anno per poi finire peggio.

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  6. Hai ragione Cicalese e’ la fine. La fine di una speranza per noi campani, e’ stato una delusione, prigioniero come dice Admin, del suo personaggio. Peccato. De luca deve proprio smetterla di fare il “rivoluziobario” stando saldamente al potere e rappresentando egli stesso quel potere che impedisce al suo partito di essere autonomo. Ormai De Luca e’ solo un ostacolo e insieme ai suoi piccoli capetti hanno distrutto quel poco di partito che c’era. E’ la fine per lui.

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  7. Il sospetto,che leggo tra gli interventi, è che il SINDACO si sia imbolsito e non poco dopo anni di amm.ne,abbia attuato una svolta populista,meno realista e fattiva di come ci aveva abituato.
    Ma invito ad essere meno severi con LUI,è stato ed è comunque un esempio di ottima gestione,altrimenti le fiumane di voti non avrebbe potuto mai conseguirle,e nell’afflitta vita pubblica italiana,è pur sempre una eccezione,se rapportata poi al meridione,diciamo pure una rarità,denoto nelle sue interviste una simulata auto-referenzialità,ma è caratteristica di tutti i personaggi dotati di un forte ego,e se V.De Luca,non avesse avuto un tale IO,non sarebbe “vissuto” da protagonista per un ventennio,sul proscenio della seconda velenosissima repubblica!

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  8. QUOTO EBOLITANO:
    Di certo De Luca si è servito bene della capienza k.metrica del nostro territorio,l’impianto fotovoltaico sui monti di Eboli è un COEVO esempio,”illuminante” in ogni senso,ma se davvero si trasferisse il porto commerciale del capoluogo sulle nostre sponde,addio turismo per le attività di Battipaglia ed Eboli sarebbe il default per decine di stabilimenti balneari e attività orbitanti,oltre una perdita per la collettività della Piana. Il tanto STROMBAZZATO,rilancio della zona e la bonifica del mare una chimera,che penalizzerebbe Paestum e un bel tratto di inizio costa cilentana,a mio avviso!
    CON LA RETORICA SI VINCE SI SOGNA MA NON SI VIVE!

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  9. @EBOLITANO: RIGHT !!!
    AVREMMO SOLO INQUINAMENTO E QUALCHE POSTICINO PER I SOLITI “AMICI”,COME CONTENTINO,TANTO DA DAR L’IMPRESSIONE DI UNO SVILUPPO,CHE MI PARE LA CICUTA DI SOCRATE,UN VELENO DA PROPINARE AL “GIUSTO” OVVEROSIA AL POPOLO CHE ALLA FINE SI TROVERA’ SOLO + VELENI -AMBIENTE= TANTI PROBLEMI.
    I QUALI,IN FIN DEI CONTI PAGHEREMO NOI IL CONTO E SARA’ SALATO,DI CERTO NON + COME L’ACQUA MARINA CHE IN TAL CASO DIVERRA’ MELMOSA,MA COME L’AMARO SAPORE DELLA SCONFITTA!

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  10. Ottimo articolo Massimo,
    ti ringrazio perché ogni tanto ti ricordi di me e perché mi permetti di tenermi aggiornato sulle politiche locali. Se mi permetti di farti un piccolo appunto, forse ti sei un tantino dilungato oltre misura. Ma hai ben reso quanto volevi esprimere.
    Ti abbraccio. Gennaro

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  11. ANCHE MUSSOLINI E BERLUSCONI hanno avuto un tale Io da rovinare, ciascuno per il prorio ventennio, la nostra povera Italia.
    Purtroppo gli Italiani ciclicamente hanno bisogno dell’UOMO DELLA PROVVIDENZA che, alla fine, conclude il proprio ciclo sempre in maniera tragicomica.
    Per fortuna il buon de luca non potrà diventare nè un leader regionale e tantomeno un leader nazionale. Meglio così.
    Avrebbe inondato l’Italia intera con le sue costose “luci d’artista”, avrebbe riempito paesi e città di fontanelle, avrebbe coperto le nostre verdi colline di pannelli fotovoltaici, avrebbe nascosto i nostri meravigliosi panorami costieri con grandiosi CRESCENT, avrebbe costruito un enorme porto commerciale da Pontecagnano fino al Cilento…ecc..ecc..
    Meglio così, meglio che continui a svolgere la parte del rivoluzionario da operetta mentre resta saldamente incollato alle poltrone di sindaco e vice-ministro.

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  12. E’ finito l’incanto. Con tutto il rispetto per lui adesso sta esagerando. DE Luca non ha voluto aprire ed essere un leader. Ora non e’ piu’ tempo.Ha perso l’occasione e ci ha fatto perdere anche a noi.

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