Il PUC e il “Paradosso” di Zenone o quello di Battipaglia

Nicola Vitolo ricorre al “Paradosso di Zenone e lo paragona a quello di Battipaglia circa la redazione del Nuovo PUC: “Abbiamo passato il limite! Si voti prima possibile”

Indipendentemente da Achille e la Tartaruga, Vitolo rivolge un invito agli amanti della città, disinteressati e competenti: Battipaglia ha bisogno di pace sociale e buoni amministratori, per un lavoro comune e trasparente che guarda più che alla filosofia alla concretezza.

Nicola Vitolo
Nicola Vitolo

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Le questioni politiche che sembrano essere sopite emergono in fretta, specie quando si tratta di pianificazione urbanistica, come nel caso di specie del Comune di Battipaglia dal momento in cui la Commissione Straordinaria guidata da Gerlando Iorio ha conferito l’incarico per la redazione del Nuovo PUC all’Arch. Massimo Alvisi del Gruppo di lavoro 124, fondato dal senatore a vita e archistar Renzo Piano, che sta svolgendo “studi” similari a Bologna, Mantova, Palermo e appunto a Battipaglia.

Questioni che sono emerse all’indomani di un Convegno che si è tenuto giorni addietro alla LUISS di Roma, con l’ex Ministro Paola Severino e l’ex procuratore di Torino Giancarlo Caselli, nel corso del quale si è discusso ad opera del LABGOV, il Laboratorio Governativo presso la Presidenza del consiglio. Quindi Battipaglia oltre ad essere sotto osservazione è anche sotto studio e  “sotto tutela” e ci fa pensare che quelle risposte che ci si attendevamo venissero e si fossero concretizzate in maniera palpabile e per nulla lontane dalla Città, non ci sono state, ma è anche comprensibile se pensiamo che il gruppo di progettazione deve calarsi nel territorio e deve assimilarne i bisogni e le richieste, ma a giudicare dalle cose che ha subito Battipaglia, praticamente si è passati da quello che è stato il Piano della “speculazione” al Piano della “Filosofia”, e se ovviamente di speculazione si muore e semmai si finisce nelle mani anche dei camorristi, di filosofia specie se ne fa troppa si finisce per cazzeggiare.

Nuovo PUC_ Battipaglia-Alvisi- Iorio-Picone 1
Nuovo PUC_ Battipaglia-Alvisi- Iorio-Picone 1

Ed è stato proprio il richiamo alla “filosofia” che ha spinto l’Arch. Nicola Vitolo a svolgere le sue considerazioni utilizzando al classicismo filosofico – mitologico per meglio rendere l’idea.

«Achille, simbolo di rapidità, deve raggiungere la tartaruga, simbolo di lentezza. – Scrive l’Arch. Nicola Vitolo Candidato Sindaco di Battipaglia proposto dall’Associazione A717  Battipaglia & OltreAchille corre dieci volte più svelto della tartaruga. Achille corre quei dieci metri e la tartaruga percorre un metro; Achille percorre quel metro, la tartaruga percorre un decimetro; Achille percorre quel decimetro, la tartaruga percorre un centimetro; e così via all’infinito; di modo che Achille può correre per sempre senza raggiungerla».

Ci si potrebbe chiedere perché Vitolo enuncia un paradosso e perché associa il paradosso di Zenone di Elea a Battipaglia visto che il “Paradosso” si oppone all’opinione comune o all’esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente o bizzarra e, partendo da presupposti generalmente riconosciuti come validi, giunge a conclusioni contrastanti con l’esperienza oppure intrinsecamente contraddittorie.

Ebbene, sabato 21 marzo us – aggiunge Nicola Vitolo – mentre in Eboli si teneva un convegno sulla riqualificazione della Fascia Costiera da Pontecagnano Faiano a Capaccio,  e per suggerisce l’aggregazione di Comuni sulla base di condivisi interessi (economici, sociali, produttivi, amministrativi, … culturali, identitari) per sfruttare le opportunità offerte dagli strumenti comunitari della programmazione 2014/2020 orientati allo sviluppo integrato territoriale.

L’obiettivo degli organizzatori – secondo Vitolo – era di lanciare “La Città dell’Europa” e, si ponevano l’obiettivo di attuare tra i sei Comuni una grande sinergia ed un fattivo coordinamento per riappropriarsi degli spazi perduti della Piana del Sete e della Fascia Costiera mediante tre fasi principali:

Caselli-Bifulco-Severino
Caselli-Bifulco-Severino
  1. Strategie di Sviluppo – miglioramento del sistema infrastrutturale, riqualificazione e risanamento ambientale, riordino urbanistico e sviluppo territoriale;
  2. Strumenti di Attuazione – collaborazione inter-istituzionale e copianificazione, accordo territoriale con la provincia di Salem, deliberazioni del Consiglio Comunale, istituzione dell’Ufficio di Piano Associato (U.P.A.);
  3. Risultati Attesi – crescita economica, sociale ed occupazionale, riappropriarsi degli spazi perduti, bellezza del territorio e valorizzazione dei giovani meritevoli.

Confronti di idee, proposte e suggerimenti che dovevano vedere coinvolti Sindaci, Dirigenti e Consulenti dei sei Comuni interessati. Durante il convegno, a cui hanno partecipato a vario titolo i comuni interessati, si sono affrontati argomenti che vanno dall’agricoltura al turismo all’artigianato alle questioni residenziali al consumo suolo pari a zero.

Ebbene, come fece il filosofo Diogene di Sinope, che non disse nulla sugli argomenti portati da Zenone, ma si alzò e camminò, allo scopo di dimostrare la falsità delle conclusioni di quest’ultimo, il comune di Battipaglia,  non ha partecipato, ma, lo stesso giorno viene pubblicato un articolo su “LA CITTÀ”  dal titolo:  Piano urbanistico Un “patto di legalità” con imprese private. Le linee guida del Puc presentate ad un incontro a Roma Collaborazione aperta per i progetti di riqualificazione

Si legge testualmente: “Prende forma il futuro urbanistico della città. Il gruppo di lavoro che ha il compito di redigere le linee guida del nuovo Puc, coordinato dall’architetto Massimo Alvisi, ha preso le prime decisioni“.

Ex Valsecchi-PUC
Ex Valsecchi-PUC

Le linee guida – aggiunge Vitolo dando corpo alla lettura che si vorrebbe dare del Nuovo PUC – saranno realizzate sulla scorta del metodo e modello già applicati a Bologna e Mantova. In sostanza, il progetto pensato per Battipaglia si prefigge lo scopo di affiancare ed accompagnare le strutture comunali nella costruzione di un’alleanza con altre istituzioni locali, associazioni, imprese, articolazioni della società civile organizzata, scuole e istituzioni cognitive, culturali e scientifiche locali, cittadini ed innovatori sociali disponibili ad allearsi per mettere a disposizione della comunità tempo, idee, competenze, capacità e risorse utili al miglioramento del benessere della comunità di Battipaglia. L’obiettivo è quello di restituire al Comune di Battipaglia linee guida che consentano di interpretare il piano urbanistico comunale come un patto di collaborazione territoriale o locale.

Il patto darà vita ad un partenariato stabile fra pubblico, privato e civico/comunità – validato tecnicamente e condiviso tra cittadini, attori ed istituzioni locali – che, anche attraverso la definizione e stesura delle linee guida per il Puc, fondi un metodo collaborativo di attuazione dello stesso Puc e per questa via un nuovo paradigma di sviluppo locale orientato alla cura e rigenerazione dei beni comuni (in primis quelli ambientali, culturali ed urbani) di Battipaglia.

Sarà attivato, pertanto, un percorso di co-progettazione/co-pianificazione aperto e collaborativo, denominato “Legalità organizzata. Un vivaio di energie civiche per coltivare il futuro del territorio”. Si attendono solo le comunicazioni ufficiali del Comune in merito ai tempi e alle modalità di attuazione di tale progetto.

Le novità urbanistiche – fa rilevare l’Arch. Nicola Vitolo sono state presentate lo scorso 17 marzo, nel corso dell’evento organizzato a Roma dalla Luiss ….. Le linee guida giungeranno nelle mani del Comune entro l’inizio del mese di luglio. …. , la commissione straordinaria aveva costituito la nuova struttura organizzativa per la predisposizione del Puc. Dando al dirigente del settore tecnico Giancarlo D’Aco lo scettro di principale esecutore del futuro piano urbanistico.

Non voglio dilungarmi in aspetti tecnici – scrive ancora Vitolo dissociandosi e condannando i percorsi messi in atto e le conseguenti discussioni in altri luoghi, per quanto oggetti di studio, lontani dalla città di Battipaglia – (la legge regionale obbliga il comune alla partecipazione dei cittadini (e non solo) alla stesura del PUC) né in aspetti legati alla pianificazione comunale e sovracomunale, a cui rimando in altro momento, voglio invece attenzionare la comunità di Battipaglia che per l’ennesima volta veniamo espropriati dal diritto/dovere di scegliere e decidere. Forse abbiamo sbagliato a votare alle scorse elezioni. È possibile. Di certo non è possibile che questa città venga espropriata e governata per il terzo anno da non eletti, i quali, indipendentemente dalla legittimità degli atti, adesso decideranno il futuro della nostra città e le sperimentazioni (e non lo sono) le confrontano, le dibattano,  al di fuori della città, come se fossimo gli ultimi scemi (e utilizzo questo termine per non dire altro), e forse, lo siamo.

Abbiamo passato il limite! – conclude Nicola Vitolo dell’Associazione A717 Battipaglia e oltre pensado all’architettura di studio impressa al Nuovo PUC di BattipagliaNon ne possiamo più! Che si vada a votare il prima possibile, in democrazia e che gli eletti, rappresentanti della volontà popolare assolvano al loro mandato.

Faccio un invito a tutti gli amanti della nostra città, disinteressati e competenti: Questa città ha bisogno di pace sociale e buoni amministratori, al di là delle appartenenze, per un lavoro comune e trasparente.

Battipaglia, 27 marzo 2015

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