L’emergenza immigrazione sbarca anche a Eboli: Cardiello (FI) lancia l’allarme

L’emergenza “#immigrazione” sbarca ad Eboli: previsti centinaia di arrivi nelle prossime ore.

A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Forza Italia Damiano Cardiello che interviene sul problema immigrazione, tra il silenzio di chi ammministra e nell’indifferenza della Prefettura.

Damiano Cardiello-Immigrati-
Damiano Cardiello-Immigrati-

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI -Il tema dell’immigrazione e tutto quello che ci gira intorno, a distanza di anni, ritorna ad essere centrale anche nella Città di Eboli e nella Piana del Sele. Erano i tempi del Ghetto di San Nicola Varco e allo sgombero di circa un migliaio di extracomunitari maghrebini che non se ne parlava. Era da allora che sembrava le cose fossero tutte a posto, specie dopo lo sgombro dell’ex Mercato Ortofrutticolo nella più totale ipocrisia generale che coglieva quelle Istituzioni locali e la Prefettura di Salerno oltre che altri Uffici Nazionali di pertinenza locali, Questura e Procura della Repubblica, le stesse Istituzioni che oggi il Consigliere comunale di Forza Italia Damiano Cardiello chiama in causa ritenendole “silenti” e “indifferenti”.

E se allora quello sgomberò tacitò l‘opinione pubblica benpensante, togliendo quella vergogna dalla vista quotidiana, senza porsi però il problema di dove fossero poi andati a finire quei circa mille extracomunitari, oggi ci si pone il problema di operare uno “sbarramento” a questa marea di persone provenienti dal mare, in fuga dai loro Paesi ed in cerca di una nuova vita e nuove fortune sempre che non vadano incontro alla morte come è avvenuto per circa 20mila persone che giacciono nel Mar Mediterraneo. Uno sbarramento che non rispolve nessun problema se non quello di chi gli fornisce la prima accoglienza speculandoci sopra come nel caso di quel lerciume romano che aveva reaklizzato grossi affari sui migranti. Di qui la denuncia di Cardiello.

“Nel silenzio di chi ammministra e nell’indifferenza della Prefettura di Salerno, – si legge in una nota la dura accusa che il Consigliere del gruppo consiliare di Forza Italia di Eboli Damiano Cardiello, rivolge alle istituzioni locali, provinciali e Nazionali – in queste ore si fanno insistenti le voci (confermate ai piani alti del Comune) di centinaia di migranti in arrivo in Città.

Dopo il centro di accoglienza per richiedenti asilo politico in loc. Macchione a Serracapilli, – prosegue Cardiello – i nuovi arrivati saranno collocati in altri immobili, tra cui l’ex hotel Torre Blu, l’agriturismo “La casa della Baronessa” e una struttura in località V traversa Prato.

Siamo sicuri – si chiede e chiede Cardiello ponendo seri dubbi sulla idoneità delle strutture – che queste strutture siano capaci ed idonee per ospitare così tanti migranti? Quali controlli verranno effettuati?

Damiano-Cardiello
Damiano-Cardiello

E l’amministrazione comunale che si professa di “destra” – si chiede maliziosamente e sottolinea Damiano Cardiello ricordando al Sindaco di Eboli Massimo Cariello e la sua maggioranza la posizione che la destra nel suo complesso assume rispetto al problema dell’immigrazione – cosa pensa al riguardo?

In attesa del tanto sbandierato censimento degli stranieri sul territorio, – prosegue ancora Cardiello – chiediamo un incontro immediato al Prefetto e la convocazione di un tavolo urgente per l’ordine pubblico!

Non siamo il paese dei balocchi. – aggiunge ancora il consigliere forzista – In ogni caso – conclude Damiano Cardiello – siamo pronti a fare le barricate se l’accoglienza vestirà i panni degli affari sfrenati!

Eboli, 8 settembre 2015

3 commenti su “L’emergenza immigrazione sbarca anche a Eboli: Cardiello (FI) lancia l’allarme”

  1. innanzitutto volevo precisare che c’è una bella differenza tra migranti e profughi che siano clandestini o rifugiati politici, e questi sono tutto tranne che migranti.
    lo sappiamo tutti che questi sono un affare per le amministrazioni perchè per ognuno di loro sono soldi per il comune (per ogni profugo) e per chi li ospita e non parliamo di quanto gli viene dato al giorno per vitto, alloggio e benessere.
    io non mi preoccuperei delle condizioni degli immobili ma della sicurezza dei cittadini ebolitani. Questi non hanno leggi ne tanto meno le rispettano, poi se ne esce qualcuno a minacciare con una bottiglia rotta e lo accompagnano pure all’ ospedale per problemi psicologici.
    la nostra amministrazione non è di destra…non può uno nato rifondazione comunista (estrema sinistra)che si è sempre occupato di assistenzialismo, passare a centro destra.
    prima di tutto la sicurezza dei cittadini Ebolitani, quelli onesti.
    che siamo gia pieni di Zingari e delinquenti e pacc, non ci servono e non vogliamo gli altri.

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  2. SONO CURIOSO DI COME “IL SINDACO DEL POPOLO” E LA “GIUNTA POPOLARE” GESTIRANNO GLI ARRIVI,PREVARRA’ L’ANIMO DELL’EX PRC DEL PRIMO CITTADINO O L A RUSPA DI FDI COME LENZA?
    LE VARIE ANIME DELLA MAGGIORANZA, SEMPRE MENO COESA E FRA UN PO TENUTA DA UN FILO ESILE, RIUSCIRANNO AD AMALGAMARSI O SARA’ UNA ENNESIMA DIMOSTRAZIONE, CHE OLTRE LE FESTE CON LUMINARIE SULL’ERMICE,MENTRE LE PERIFERIE SONO AL BUIO E IL CENTRO NON SE LA PASSA MEGLIO, NON VI SIA NULLA?
    MAGARI FARNNO QUALNCHE SELFIES CON GLI ARRIVATI, UN PAIO DI DICHIARAZIONI DI COMODO E POI PIANGETEVELA VOI CITTADINI, SENZA DIMENTICARE CHE QUESTO E’ UN BUSINESS LUCROSO PER POCHI SULLA PELLE DI TANTI!

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  3. dai tempi degli anni settanta giu da del grosso e la corte difrontre con piazzali in ghiaia impolverata che nella piana del sele arrivavano manodopera per i campi dai paesi limitrofi organizzati e sorvegliati dai caporali . Arrivavano a migliaia con diversi pulman e sbarcati e sfruttati per quattro soldi da nostri compaesani ruffiani dei latifondiasti della piana. dopo il terremoto la situazione apparentemente è cambiata la gente dei paesi terremotati non scendevano piu a valle perche impegnati nei lavori della ricostruzione con l’illusione di arricchire la propria posizione e il proprio paese. dal 1980 sono iniziate le prime migrazioni sempre piu crescenti e mai nessuno se ne è preoccupato ” sta bene a me sta bene a tutti cosi recitavano gli organizzatori manovratori del destino di questi uomini. Oggi riempito il centro storico di extra comunitari provenienti dal ‘europa dell’est formando veri e propri ghetti , si è, pensato bene di riempire la piana del sele terra vastissima dove serve la schiavitù stile egizio per la coltivazione dei campi e l’organizzazione occulta flia liscia con il consenso delle istituzioni e l’indifferenza della politica locale . Un po come avviene ancora a Rosarno in calabria.Con il nostro mutismo e strafottenza siamo complici di questo fenomeno delittuoso su stile medioevale sulla tratta degli schiavi.A tutto questo bisogna dire no . Si alle migrazioni ma controllate . Ma se in un Paese come il nostro e specialmente il sud non c’è lavoro per gli italiani come possiamo dare lavoro ai forestieri. si infatti non si tratta di lavoro come diritto ma schiavitù. Eboli centro storico ci vantiamo di averlo bello ,ricco di luoghi suggestivi che a dir
    poco resi schifosi urbanisticamente e luoghi di avventura per chi ci abita e chi passa,è inutile che vogliamo essere ciechi e dire che bello il centro storico … e poi vedi quante iniziative…. ma dove sono queste iniziative.Eboli inserito nel percorso turistico del parco dei monti picentini….Cambiamo atteggiamento sconfiggiamo questi fenomeni cambiamo modo di fare e allora si costruira un percorso positivo per se e per gli altri

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