Eboli: Don Rocco Ferrara nuovo Parroco della Madonna delle Grazie

Celebrata la funzione religiosa, presente l’Arcivescovo di Salerno Moretti, si è insediato nella Chiesa di Madonna delle Grazie don Rocco Ferrara.

Don Rocco Ferrara sostituisce il compianto padre Cosimo Corrado avvenuta nel dicembre scorso e ieri alla presenza dell’Arcivescovo Moretti  invece giornata di giubilo per la parrocchia della Madonna delle Grazie, con l’ Ingresso pastorale di don Rocco Ferrara.

Consegna chiavi parrocchia (2)
Consegna chiavi parrocchia (2)

di Marco Naponiello
per POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI “Il parroco è il pastore proprio della parrocchia affidatagli, esercitando la cura pastorale di quella comunità sotto l’autorità del Vescovo diocesano, con il quale è chiamato a partecipare al ministero di Cristo, per compiere al servizio della comunità le funzioni di insegnare, santificare e governare, anche con la collaborazione di altri presbiteri o diaconi e con l’apporto dei fedeli laici, a norma del diritto.Art. 519 codice diritto canonico

Don Rocco, discorso Insediamento 1
Don Rocco, discorso Insediamento 1

L’inizio del ministero pastorale di un nuovo parroco è da considerarsi un avvenimento di rilievo nella vita di una comunità cattolica e di norma è il Vescovo in persona o un suo delegato a presiederne l’Ingresso di un nuovo sacerdote, ma ad onor del vero questa volta l’importanza di un avvicendamento nel santo ministero è da sottolineare accuratamente per la comunità dei fedeli della centrale chiesa della Madonna delle Grazie, che raggruppa una folta comunità di credenti e da sempre molto attiva sul territorio ebolitano. Questa edificata anticamente su di un complesso conventuale fu costruito ab origine dai Frati Domenicani alla fine del XV secolo, poi nel 1932 il convento e la chiesa sono concessi alle Figlie di Cristo Re ed infine viene elevata a parrocchia nel 1962.

Come tutti ricorderanno certamente, nel dicembre scorso l’amato prete Don Cosimo Corrado, vera guida comunitaria, fu colto da un repentino ed inopinabile malore che  gli fu fatale, lasciando sgomenta una città intera; la parrocchia inoltre era da qualche anno uscita da un altro “dolore” affettivo, la fine del mandato novennale di un altro stimato presbitero, don Paolo Castaldi ( il quale a sua volta era subentrato imprevedibilmente allo storico Mons. Enzo Caponigro,per 37 anni reggente della medesima) e sembrava quasi che una sorta di maledizione aleggiasse sulle sorti di questa comunità ecclesiale, lasciata senza pace da avvicendamenti dolorosi e da un lutto tanto prematuro quanto straziante.

Corteo apostolico
Corteo apostolico

E veniamo ad oggi otto settembre, di cui  Santa Romana Chiesa festeggia la natività della Beata Vergine Maria, come tenuto a precisare più innanzi lo stesso arcivescovo Luigi Moretti, il quale con canonica precisione si è appalesato in corteo apostolico alle 18.30 in punto, in qualità di governatore della  Arcidiocesi Salerno – Campagna-Acerno ha officiato la solenne cerimonia di investitura a  cui erano presenti numerose autorità religiose, come i membri della forania cittadina (tra cui spiccavano don Alfonso Raimo ed il veterano Fernando Sparano) oltre a numerosi presbiteri provenienti dalla diocesi salernitana, e le autorità civili, fra cui il vice Sindaco  Cosimo Pio Di Benedetto in compagnia del comandante della Polizia Municipale,  Ten Colonnello Cosimo Polito,  gli allegri ragazzi degli scout, e la presenza fondante delle associazioni parrocchiali, come il gruppo di preghiera di San Pio capitanato dalla presidentessa Teresa Sammartino, la sottosezione dell’UNITALSI con a capo Filomena D’Incecco ed infine l’ associazione dei volontari ospedalieri, meglio conosciuta con l’acronimo AVO e la sua presidentessa Claudia Mancini, oltre ad una folta platea di fedeli, venuti alla buon’ora, che aveva a cuore di seguire la funzione religiosa riguardante cosi profondamente la vita della comunità ecclesiale, il tutto allietato dal coro diretto dalla precisa Julia Prasse.

Monsignor Moretti
Monsignor Moretti

Come primo passaggio da menzionare, vi è stata la lettura del Decreto di nomina del l’Arcivescovo (datato primo giugno 2015) da parte del vice reggente la Forania eburina Don Alfonso Raimo, che come tutti gli interventi che si succederanno da parte dei relatori ha tenuto a  ricordare con animo commosso e grato la figura e l’opera dello scomparso sacerdote, Cosimo Corrado il cui caro ricordo ha accompagnato tutta la sacra funzione. Il Diacono sostituto Miche le Funaro, ha ricordato ai presenti che tale parrocchia oggi riceve il suo 4° parroco in 49 anni di attività pastorale, e l’opera incessante di questi mesi del diacono titolare, Cosimo Gasparro, assente per motivi personali; di seguito si sono enunciate dalle letture bibliche da parte del diaconando Carlo Manzione, e l’immancabile lettura del vangelo (San Matteo) inerente la genesi di Cristo, che in ogni funzione religiosa è il momento topico della cerimonia comunitaria.

Vice Sindaco e Comandante  Polizia municipale
Vice Sindaco e Comandante Polizia municipale

L’Arcivescovo ha declamato una immancabile omelia sul tema dell’importanza delle fede e di come si vivifichi: ”..la fede cari fratelli, investe la coscienza comunitaria ma allo stesso tempo è un fatto strettamente personale, una scelta soggettiva – ha sottolineato l’alto prelato –  l’augurio che faccio paternamente a Don Rocco è molto semplice,  di intraprendere un lungo cammino oltre  cosa principale per un pastore di anime di non stancarsi nei momenti di avversità, perseverando con convinzione a proclamare il Verbo della misericordia di Dio e della Beata Vergine Maria.” A seguire il  pubblico rinnovo dei voti del nuovo parroco, con la formula di rito alla risposta: lo voglio”, un rinverdire palesemente lo spirito della primigenia ordinazione consacrale.

Ultimo intervento innanzi la celebrazione del sacramento dell’ Eucarestia e il consequenziale congedo pastorale, il discorso di Ingresso come nuovo parroco di Rocco Ferrara: ..”personalmente ringrazio sua eminenza  l’Arcivescovo per la bontà paterna nei miei confronti, il buon Dio per il progetto su di me e la Madonna delle Grazie di cui questa chiesa prende il nome ,affinché maternamente mi sorregga nel mio difficile ufficio che  da oggi possiede nuovo incipit,un nuovo percorso; onestamente  conosco ancora troppo poco questa comunità, spero che voi mi aiuterete e non mi sento degno di prendere il posto di chi mi ha preceduto,l’amatissimo don Cosimo Corrado, ma comunque cercherò di portare avanti la comunità ed i suoi bisogni di cui sarà servo, ringrazio i fratelli sacerdoti presenti o meno questa sera, e con l’aiuto di Dio Padre, riusciremo tutti in questa ardua impresa.”

Pubblico
Pubblico

Cosi si è chiusa finalmente una dolorosa vacatio, una mancanza forzata inerente la reggenza della parrocchia della Madonna delle Grazie, che ha vissuto un ultimo anno molto travagliato, dunque per tale motivo visibile a fine funzione la commozione palpabile  confusa alla letizia degli astanti, una festa di popolo oltre che spirituale che come di prammatica ha avuto un gioioso epilogo tra canti,musiche ed un gentile rinfresco offerto agli ospiti. Oggi la comunità cattolica ebolitana ha cauterizzato una ferita archiviando un capitolo triste ed ora finalmente guarda con maggiore ottimismo al futuro, quell’ottimismo che è una chiave di propria della Chiesa Cattolica, nei fasti come nelle disgrazie, della sua millenaria storia.

Eboli 09- Settembre- 2015

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