Varato a Eboli il Manifesto della Comunicazione non ostile

Varato il Manifesto della comunicazione non ostile: I 10 comandamenti per evitare offese, inganni e fake news. 

Si basa su questo il dialogo politico del “Manifesto della comunicazione non ostile”, un decalogo di norme improntate sulla forza delle idee, al rispetto ed alla responsabilità, patrocinato dall’Anci e promosso, primi in Campania, dai consiglieri Cosimo Naponiello e Giuseppe Piegari.

Giuseppe Piegari, Massimo Cariello, Cosimo Maponiello
Giuseppe Piegari, Massimo Cariello, Cosimo Maponiello

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI- Il Comune di Eboli si propone quindi come precursore al Sud di una cultura di correttezza e lealtà, con il Sindaco Massimo Cariello che ha raccolto l’iniziativa e, tramite apposita Mozione, la porterà a breve in Consiglio. Partita da Trieste, presentata alla Camera dei Deputati lo scorso marzo, la campagna dell’organizzazione “Parole O—Stili giunge ad Eboli, nella strada di sensibilizzazione sulla potenza che le parole hanno e che, a certe condizioni, sfociano in violenza. Dal web al quotidiano, il progetto – e l’associazione a cui fa capo – promuovono così forme di comunicazione non ostile, inclusive, rispettose dell’altro.

«Crediamo nel bisogno di indicare un registro diverso, anche alla luce di un dibattito politico che a livello cittadino, in ogni ambito, da tempo non è che esasperato e scorretto.  Pertanto, uniti da veri ideali e per questo senza bisogno di certificazioni di appartenenze, abbiamo sentito l’esigenza di prendere un impegno di responsabilità condivisa, aderendo alla sfida lanciata dall’associazione no profit “Parole OStili», ha dichiarato il consigliere Giuseppe Piegari.

«L’obiettivo è promuovere un confronto politico concentrato su contenuti validi ed idee orientate al bene comune, attraverso un linguaggio rispettoso e non ostile, evitando anche che la rete possa diventare una zona franca dove tutto è permesso ed educando invece alla serietà ha aggiunto il consigliere Cosimo NaponielloLo facciamo con un decalogo che abbiamo già firmato, insieme a ministri, sottosegretari e deputati di ogni schieramento».

A raccogliere la proposta, il Sindaco Massimo Cariello, che si farà promotore della stessa anche con i colleghi dei comuni limitrofi, confermando il ruolo trainante in quanto a cultura e civiltà della città di Eboli. «Ho firmato anche io “Il manifesto della comunicazione non ostile”, per una comunicazione costruttiva e non prevaricatrice – le parole del primo cittadino – La volontà è di far abbassare i toni, sostenere un dialogo moderato, sensibilizzare soprattutto i giovani, che – dicono i sondaggi – sono i più colpiti dalla violenza verbale. Raccogliendo lo spunto dei consiglieri Giuseppe Piegari e Cosimo Naponiello, ho quindi presentato apposita mozione (Protocollo n. 0030383 del 21/06/2019) per investire quanto prima il Consiglio comunale dell’importanza e della necessità di questa riflessione, nella speranza che tutte le forze politiche aderiscano. Volontà chiara e trasversale di promuovere rispetto e moderazione nel linguaggio quotidiano e nell’utilizzo dei social media, per accompagnare la crescita di una società civile consapevole e responsabile». Ha cosi concluso il Primo Cittadino.

Manifesto della comunicazione non ostile
Manifesto della comunicazione non ostile

Eboli 22 giugno 2019

16 commenti su “Varato a Eboli il Manifesto della Comunicazione non ostile”

  1. Il decalogo di cui si parla è stato già pubblicato diverso tempo fa. Nella scuola si è spesso parlato di esso. Un ottimo testo, con il quale si affrontano i problemi della comunicazione efficace e soprattutto si evitano incomprensioni. In fondo si riprende il detto “Il parlare chiaro è d’obbligo fra amici” e… anche tra “rivali”. Un’ottima iniziativa.

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  2. Era così necessario? Una città con un tasso di disoccupazione pari ad oltre il 55% non chiedeva altro, e pure i NEET che sono compresi nel 62% di giovani disoccupati in città non aspettavano altro. Mi stupisco sempre della incapacità a vivere la realtà di questi personaggi, ha ragione chi si arrabbia per l’ennesimo selfie, spot o comunicato stampa sul nulla, poveri noi.

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  3. Una lodevole iniziativa chi deve sempre criticare per il gusto significa che nella vita non ho fatto mai nulla.
    Soltanto chi non fa nulla non sbaglia!

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  4. per te fare qualcosa significa mettere la pezza a colori? stare sempre sui social, feste, sagre, convegni e tutto cio che da visibilita e lasciare indietro i veri problemi di eboli e ebolitani?
    fare qualcosa per te è apparire? povr a nuj.

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  5. Ammiro l’attuale sindaco che si è preso carico di una città in pre-fallimento, di debiti contratti da altri signori, che sono quelli stessi che essendo stati il veleno si propongono ora come antidoto.

    Neanche Eduardo Scarpetta avrebbe potuto pensare a una commedia così risibile, che ci provoca lezzi smorfie di dolore.
    Siamo seri invece di sputar a vuoto sentenze

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  6. Tutti scienziati da tastiera, tutti amm.ri pp, politici e menti eccelse.
    Poi magari non sono capaci di fare un versamento o compilare un bollettino.
    Ma andate..di sbruffoni ne abbondiamo già.

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  7. Cariello vende pure l’aria fritta. Il progetto esiste da due anni ormai e questa amministrazione lo scopre solo ora. Andiamo bene. Povera Eboli!

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    • gli altri invece ci hanno venduto il Paese del Bengodi, e magari le stesse cause del malessere odierno voglio farsi avanti come soluzioni, ma andate al centro di igiene mentale per cortesia.

  8. Caro Admin,
    Studiando un po’ il tuo blog di informazione, ho rilevato un dato:l’Amministrazione propone e propina solo comunicati riguardanti fesserie o similia.
    Praticamente ogni 20 comunicati riguardanti una festa o una cosa inutile, fanno un comunicato semi-serio.
    Dico semi-serio perché a prima lettura sembrerebbe l’annuncio di una qualche realizzazione utile al territorio, riletto a distanza di mesi ed anni l’annuncio vuoto di un irrealizzato.
    In un momento storico di grande vuoto sociale ed economico, la preoccupazione dei nostri è regolare la comunicazione!
    Di quale comunicazione parlano?? Di quella che fa chi cancella o blocca su fb i commenti non graditi al Sindaco??
    Di quella di chi costruisce gruppi wa nei quali far circolare odio contro gli avversari ed elogi pagati verso i propri idoli??
    Domani, martedì 25 giugno, Eboli ospita l’autore del libro “Breve storia del lecchino”… Mai titolo fu più indovinato per questo paese che del lecchinaggio ha fatto professione.
    Per pochi spiccioli, il dramma è questo.
    Grazie Admin, buon lavoro.

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  9. Eboli all’avanguardia nella tutela ambientale ed animale, se girate i comuni limitrofi sono invidiosi nel nostro Sindaco, che come voi dite tra sagre e feste ha fatto venire la rai, eventi internazionali come le universiadi me persone di cultura come sgarbi, non vedo nulla di simile in giro.
    sempre col coltello tra i denti i leoni da tastiera.

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  10. non si può fare a meno di osservare che nulla è stato fatto..questo a prescindere dai partigiani dell’amministrazione……non vi è nulla di programmato e successivamente realizzato eppur qualcuno si risente….
    Signori ma di cosa parliamo:

    Assessore al centro Storico senza precedenti ….ztl mai in funzione in ostaggio di 5 ristoratori , sicurezza mai raggiunta,nessun rispetto per i colori e le pavimentazioni, più sporco di sempre, stranieri in aumento grazie a qualche amico del’amministrazione che loca appartamentini ristrutturati…ma che stiamo dicendo??

    Potranno governare 100 anni ma sono il risultato del nulla…di un fallimento annunciato e che non si vuole riconoscere….

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