Schii!! Silenzio, parla il Commissario De Jesu

Il Castello Colonna è in pericolo, la Città è preda a ladri e balordi e tra furti con scasso e richieste di soldi Eboli è in pieno abbandono. 

Schii!! Silenzio, parla il Commissario De Jesu!! Finalmente arriva una comunicazione dal Comune. “E la madonna” direbbe Renato Pozzetto di fronte ad una cosa strabiliante, e noi tutti siamo contenti. Intanto i lavori pubblici sono bloccati il territorio è sotto “saccheggio” di progetti calati dall’alto (elettrodotto TERNA, Alta Velocità RFI) i srvizi sociali fermi, sicurezza “0”.

Antonio De Jesu

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Schii!! Silenzio, parla il Commissario De Jesu!! O meglio scrive il Commissario prefettizio di Eboli Antonio De Jesu. Finalmente arriva una comunicazione dal Comune. “E la madonna” direbbe Renato Pozzetto di fronte ad una cosa strabiliante, e noi tutti siamo contenti.

Viva, viva il Commissario.

E cosi apprendiamo che “L’appalto dei lavori di sistemazione, adeguamento e ripristino funzionale di viabilità già esistente – S.P. 416 tratto Cioffi-Aversana” non appena saranno verificati i requisiti in ossequio ai tempi tecnici necessari, è in via di aggiudicazione. Dopo mesi un primo passo aspettiamo altro.

Purtroppo noi cittadini pur prendendo atto della “solerzia” in ossequio ai tempi tecnici che risolverebbero l’appalto di quella strada provinciale, sappiamo bene come sono ridotte tutte le altre strade provinciali che conducono verso la SS18 e verso la Strada Litoranea di Campolongo: Un’avventura percorrerle di giorno si immagini di notte; Manto stradale sconnesso, assenza di segnaletica orizzontale, approssimazione di quella verticale, assenza assoluta di guardrail, circostanze che rendono tutta la rete stradale pericolosa e la loro messa in sicurezza è quanto mai urgentissima. Le strade cittadine poi, non ne parliamo proprio. Insomma se non si programma la normale manutenzione e non si danno i sokdi all’Ufficio che se ne occupa, è evidente che non si potrà agire nei casi straordinari come nel caso del pericolo in cui versa la cinta muraria del Castello Colonna. Certo tutte queste cose non e che si sono verificate in questi 4 mesi di gestione commissariale, ma si sono aggravate, vieppiú non essendoci nessun rapporto e pochissima comunicazione si trasmette a tutti i cittadini un totale senso di abbandono.

Castello Colonna

Senso di abbandono che si centuplica quando ci accorgiamo che nell’ultimo mese i furti con scasso, eseguiti anche in pieno giorno nelle abitazioni del centro Storico, del centro abitato nuovo, delle periferie e delle campagne, sono aumentati grazie a bande di delinquenti che seminano paura, e non per quello che potrebbero rubare, vista la povertà generale in cui versa la Città, ma perché potrebbero imbattersi con i delinquenti e magari essere anche aggrediti. Se poi si aggiunge che balordi e delinquenti comuni in pieno giorno e in pieno centro, approfittando dell’assenza totale delle Forze dell’Ordine (Carabinieri, Vigili Urbani), con fare minaccioso cercano soldi a tappeto ai cittadini e ai negozianti, si capisce come ci si sente abbandonati e come la richiesta di sicurezza non è più procrastinabile. Questo accade in Città, si immaggini sulla litoranea, nella Pineta e sulle spiagge, terre di nessuno.

Si dice che la normale amministrazione sia la regola che anima la gestione commissariale, ma se cade un Castello medioevale che fare? Lo si lascia cadere o si prendono delle misure straordinarie? Se piomba dal cielo sul nostro territorio il Progetto di un elettrodotto sottomarino che dovrebbe essere alimentato da corrente alternata (trasformata da una centrale in corrente continua) proveniente da tutti gli impianti Eolici e Fotovoltaici della provincia di Salerno scegliendo percorsi, terreni e realizzando una rete di cavidotti lungo tutte le strade esistenti si dovrà fare qualche cosa per salvaguardare territori e cittadini, atteso che già siamo circondati di monnezza? Se ci piomba dall’alto un altro Progetto, quello dell’Alta Velocità – Alta Capacità di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) che prevede la realizzazione di una nuova tratta Ferroviaria Napoli-Reggio Calabria che taglia fuori Salerno, Battipaglia, tutta la Piana del Sele e il Cilento, qualcuno deve prendere le difese del territorio? E se da ottobre sono sospesi tutti i servizi sociali che erogava il Piano di Zona S3 con capofila Eboli, che fare, forse non ci sono più anziani bisognosi di essere assistiti domiciliarmente o bambini o persone che hanno bisogno di essere assistiti? E tutto questo proprio in un momento così difficile a seguito della Pandemia da Covid? Quante persone per via della sospenzione delle attività assistenziali non hanno potuto usufruirne? Quanti ricoveri assistiti non sono stati assicurati? Quanti servizi non sono stati più erogati? Eppure i progetti e i relativi finanziamenti c’erano perchè non si è dato corso alla continuità? Che facciamo, poiché c’è un’indagine in corso, invece di dare risposte si sospendono i servizi? E chi ne va di mezzo se non gli assistiti, la parte più vulnerabile delle nostre comunità? È come sospendere tutte le attività della Magistratura per via di un’indagine su Palamara.

Prima e dopo (scasso) l’intervento dei ladri

Intanto i cittadini si riuniscono, come accade stamattina nel Centro Storico per lamentare l’abbandono in cui versa la Città, ma anche per la mancanza di interlocuzione con il Palazzo di Città. Lo stesso lamenta un ex consigliere Comunale Roberto Grasso, il quale sollecita la conclusione di lavori per i lavori di pubblica illuminazione nelle zone Macchia Roveta, località Serracapilli, Papaleone la Storta, Santa Chiarella e Fiocche. In pratica – lamenta Grasso – che la gara aggiudicata per circa 100 mila euro dalla fine dell’estate è tutto fermo. Grasso spiega: “la ditta che ha vinto la gara è la Dok Group, ha fermato i lavori in quanto la cifra per terminarli non sarebbe sufficiente, il comune invece esige che vengano ultimati senza costi aggiuntivi. Una sorta di scarico di responsabilità tra ditta ed ente pubblico“. Grasso il 27 gennaio scorso ha scritto al Commissario De Jesu e oggi ad un mese attende ancora di essere ricevuto.

Intanto il nostro territorio è sguarnito di qualsivoglia “protezione” e il senso dell’abbandono nei cittadini aumenta ma di pari passo all’abbandono incomincia l’assalto ai fondi del Recovery Plan e i progetti dal cielo RFI e TERNA sono l’esempio, che facciamo aspettiamo che l’assalto si compia o che si organizzi una difesa? Ci aspettiamo più attenzione e soprattutto ci aspettiamo più dialogo ma anche più operatività: È una invocazione ma anche un DIRITTO. Forse bisognerebbe essere più vicini ai cittadini, più presenti in Città, tra la gente, ma senza avvisare nessuno per rendersi conto dell’abbandono. Semmai l’accompagneremmo con piacere.

Strada-dissestata

Eboli, 25 febbraio 2021

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