PCI: Parco Fusco come l’ex Pezzullo: Mostri ecologici

Il PCI di Eboli sui recenti roghi: «Il “Parco Fusco” fa il paio con un altro “mostro ecologico” come l’ex Pastificio Pezzullo».

Alfonso Del Vecchio Candidato Sindaco PCI: «Il bene pubblico è al di sopra di ogni interesse privato. Innanzitutto si metta in sicurezza l’area. Il Comune verifichi il pagamento degli oneri e la validità della Concessione edilizia. Gli interesi privati non cadano sulla collettività». 

Alfonso Del Vecchio-Incendio Parco Fusco

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – «L’incendio divampato nei giorni scorsi nella zona nota come “Parco Fusco” ha riportato all’attenzione dell’intera città lo stato di degrado in cui versa l’area. – si legge in una nota politica del Partito Comunista Italiano a firma del candidato Sindaco Alfonso Del VecchioIn verità, l’incendio ha rappresentato la punta dell’iceberg di un problema già segnalato, moltissime volte, dai cittadini che abitano nella zona: condizioni igieniche oltre il limite della decenza e della sopportabilità, presenza di topi, anche di serpenti, e insetti a non finire.

Il “Parco Fusco” fa il paio con un altro “mostro ecologico” rappresentato dall’ex Pastificio Pezzullo.

Mostri ecologici che sicuramente costituiranno, temi di discussione e di confronto della prossima campagna elettorale insieme alla Sicurezza, all’Ambiente, ai Rifiuti, alla riqualificazione urbana e una nuova visione dell‘habitat urbano, a quella della Fascia Costiera, la fascia pinetata e il Litorale sabbioso, di Sanità, Ospedale e di servizi in generale, di Trasporti, viabilità, Scuole, di programmazioni territoriali e dell’avvio dei processi aggregativi con i comuni del territorio della Piana del Sele per le programmazioni comuni, immaginando le grandi opere che dovranno rilanciare in termini economici e sociali la così detta “Area vasta“, ma senza trascurare i grandi fenomeni aggregativi conseguenti la presenza di migliaia di persone comunitarie ed extacomunitarie, che vivono in condizioni disumane e lavorano, tra l’altro mal pagati, nei vari campi legati al ricchissimo mondo delle produzioni agricole, ed immaginare processi di accoglienza attiva e di socialità solidale.

«Tornando al “Parco Fusco”, – per Alfonso Del Vecchio leader del PCI locale è una questione privata che scarica tutti i suoi risvolti sull’intera comunità – la situazione è ingarbugliatissima. E’ una questione tra privati con gravi conseguenze sulla cittadinanza ebolitana e sull’immagine della città: pensiamo a tutti coloro, ebolitani e non, che transitano in quell’area per recarsi al vicino Ospedale.

Essa deve essere affrontata seriamente e si dovrà tracciare un percorso chiaro e dettagliato per dirimere le controversie e per risolvere definitivamente la questione. – prosegue il candidato Sindaco dei Comunisti ebolitani  che evidenzia scarsa attenzione da parte di investitori, ma evidentemente anche scarsa appetibilitá dal punto di vista della convenienza – Molti richiamano il PUA denominato sub ambito “Fontanelle 1”, in cui l’area rientra e ne chiedono l’immediata applicazione. Va sottolineato che, dal 2018, il PUA, come tanti altri, è rimasto al palo per lo scarso interesse e/o intervento dei privati.

I tempi non sono brevi. Allora cosa fare?  si chiede e chiede Del Vecchio cje suggerisce anche delle soluzioni – Innanzitutto mettere in sicurezza l’area. Chiunque tra i contendenti ne abbia la competenza e/o responsabilità dovrà farsi carico che nell’area non accadano incidenti alle persone e agli animali. In pratica, mettere sotto sorveglianza l’accesso all’area. Contestualmente, garantire la manutenzione della stessa, attraverso il taglio dell’erba, la derattizzazione e la disinfestazione, per evitare quanto da anni segnalato da tantissimi cittadini e quello che è accaduto qualche giorno fa.

Infine, relativamente al pagamento degli oneri al Comune e il mantenimento dei titoli edilizi, il Comune dovrà controllare il rispetto di queste elementari regole e chiederne, in caso di non osservazione, il pagamento salato e l’intervento immediato dell’ASL e delle forze dell’ordine, arrivando fino alle forme estreme previste dalla legge. – conclude Alfonso Del VecchioUn’ultima cosa che il Comune dovrà impegnarsi a fare è quella di convocare le parti e provare a far raggiungere un accordo per la risoluzione dell’intera questione. Il bene pubblico è al di sopra di ogni interesse privato».

Eboli, 17 agosto 2021

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