Melchionda, sui fondi PSR Campania per l’Agricoltura, guida la protesta dei Sindaci

La ripartizione dei Fondi PSR 2007-2013 dei Programmi Operativi di Sviluppo Regionale è stata una vera e propria rapina ai danni della Piana del Sele e delle Aziende Agricole del Salernitano.

Melchionda sui fondi PSR, si impegna con una delibera di indirizzo e  si  fa promotore di un documento unitario dei Comuni della Piana del Sele.

Martino Melchionda Sindaco di Eboli

EBOLI – La Giunta comunale di Eboli ha deliberato in merito alle misure 121 e cluster 112-121 del PSR Campania 2007-2013, chiedendo alla Regione Campania di rimodulare i criteri che determinano in questo momento l’attribuzione delle risorse finanziarie, aumentando in modo consistente quelle previste in favore delle aziende produttrici.

Con lo stesso provvedimento l‘Amministrazione Comunale ha invitato i Sindaci dei Comuni della Piana del Sele a predisporre un documento unitario che inviti la Regione Campania a tenere conto delle motivazioni e delle esigenze espresse dal nostro territorio, che peraltro è il fulcro della produzione agricola di qualità della Regione.

“Abbiamo deciso spiega il Sindaco di Eboli Martino Melchionda di intervenire con fermezza su questa problematica perché le aziende agricole della Piana del Sele sono state fortemente penalizzate dalle scelte compiute dalla Regione Campania.

Il documento che predisporremo unitamente agli altri Sindaci del territorio verterà proprio su questo, sull’esigenza che la Regione tenga nel debito conto le nostre istanze. Non è immaginabileprosegue il Sindaco Melchiondache una agricoltura come la nostra, che ha una dimensione competitiva sul mercato europeo e che è uno dei settori trainanti della nostra economia, debba essere mortificata da criteri che privilegiano di fatto una agricoltura di pura sussistenza, quale è quella delle aree interne della Campania.

Assessore Reg. Vito Amendolara

Con l’iniziativa presa oggi conclude Martino Melchionda intendiamo porci alla testa di quanti vogliano difendere la ricchezza prodotta dalle nostre aziende agricole”.

Sulla questione è intervenuto nuovamente anche l’Assessore Pierino Infante: “Ci domandiamo che genere di priorità  si dia la Regione Campania per quanto riguarda l’agricoltura. Le aziende operanti in questo settore sono una straordinaria risorsa, in particolar modo nel nostro territorio. E noi abbiamo il dovere di difenderle e valorizzarne l’attività. Spero che la Regione abbia la sensibilità di comprendere che la Piana del Sele attende risposte fattive e concrete”.

I fondi PSR Campania, riferiti ai finanziamenti di cui alle misure 112-121 dei Piani 2007-2013, ammontano a circa 20 milioni di euro, su 887 aziende ammesse a finanziamento, solo 4  di queste sono dislocate nel salernitano, mentre Benevento e Avellino, realtà agricole, anche se rispettabili, ma ben diverse  e lontanissime dalla nostra, hanno assorbito circa il 95% delle risorse messe a disposizione dalla Regione Campania.

Mario-Miano

La ripartizione è una vera e propria rapina ai danni della Piana del Sele e delle Aziende Agricole del Salernitano. Queste Aziende, contribuiscono in maniera significativa ai risultati economici agricoli regionali e nazionali raggiunti, fanno registrare produzioni eccezionali per qualità e innovazione come: la quarta gamma e la frutta pronta da consumo immediato. Questa realtà, sempre nel silenzio dei vari responsabili (Regione Campania e Provincia di Salerno, attraverso i suoi assessori, Vito Amendolara e Mario Miano)  non basta, non è bastata e non basterà ad attirare l’attenzione verso questa importante area di produzione, visto come poi si sono orientati i fondi in occasione dei riparti PSR Campania.

Nei giorni scorsi a protestare ci ha pensato anche l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Battipaglia Vito Lucia, il quale allo stesso modo del Sindaco di Eboli ha commentando criticandole, le esigue risorse finanziarie assegnate alla Piana del Sele, relativamente alle misure 121 e 123 del PSR Campania 2007-2013 (Programma Operativo Regionale Campania Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013).

La protesta deve quantomeno tendere a chiarire quali siano stati i perversi meccanismi che ha usato la Regione Campania, nell’assegnare in maniera diametralmente opposta ai risultati produttivi, qualitativi e quantitativi, nell’assegnazione di quei fondi. Se il sistema non risponde a nessuna perversione o nessuna spinta favoritistica, non c’è scampo o si è incapaci o si è distratti.

Eboli, 22 agosto 2011

2 commenti su “Melchionda, sui fondi PSR Campania per l’Agricoltura, guida la protesta dei Sindaci”

  1. Ricordate al vostro incapace e clientelare Sindaco che le Delibere oltre a scriverle bisogna seguirle con impegno personale fino ad ottenerne il risultato

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  2. Commentando gli articoli apparsi sui quotidiani locali sulle problematiche relative ai fondi PSR 2007 – 2013 della REGIONE CAMPANIA proposti dal sindaco di Eboli Martino Melchinda all’indomani dell’entrata in Giunta del neo Assessore alle Attività Produttive Pierino Infante il quale, per chi non sà, è uno dei Tecnici Agricoli del territorio che ha presentato numerose istanze a riguardo, consiglio al Sindaco di essere attento a quanto suggerito dall’Assessore alle Attività Produttive Pierino Infante inquanto vi è un conflitto d’ interesse a voi le cnclusioni.

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