Sospesi a un filo i Fondi Più Europa: L’ASI si mette di traverso

L’intervento prevede la costruzione di un Terminal Bus e cento appartamenti. Zara denuncia combutte tra Santomauro e Taglialatela.

Il Consorzio ASI frena sul Più Europa, incompleto l’iter burocratico, manca la Variante e il cambio di destinazione d’Uso. 17 milioni di euro sospesi ad un filo. Zara frena chiede chiarimenti e il blocco dei fondi.

Stazione Battipaglia

di Oreste Vassalluzzo

BATTIPAGLIA – Salta l’erogazione dei fondi del Più Europa. Una lettera del Consorzio Asi giunta in Provincia rischia di bloccare l’iter per i 17 milioni di euro del progetto, finanziato con i fondi europei, presentato dal Comune di Battipaglia.

Salta anche l’accordo di programma, firmato tra il sindaco Giovanni Santomauro e il governatore della Campania Stefano Caldoro non più tardi del 23 gennaio scorso. Ma quale è il problema? L’anomalia era già stata riscontrata durante al riunione propedeutica alla firma dell’accordo di programma in Regione.

Il Comune di Battipaglia non ha completato l’iter burocratico per la variante urbanistica e il cambio di destinazione d’uso dei suoli da destinare alla costruzione dello Scalo Bus alle spalle della stazione ferroviaria di Battipaglia.

Oreste Vassalluzzo

L’eccezione fu sollevata dal presidente del consiglio provinciale Fernando Zara, presente come rappresentante della Provincia, che si accorse dell’assenza del parere positivo dell’Asi sul progetto modificato e approvato dal Consiglio comunale di Battipaglia. Un parere in verità c’era, ma precedente da parte del Consorzio Asi. Riguardava, infatti, il vecchio progetto che non escludeva l’intervento della società Coro Urbano dell’imprenditore Romano con progettista l’architetto Bruno Di Cunzolo.

«Santomauro si conferma un burocrate fallito – afferma Fernando Zara -. Lavora contro la nostra città e ha collezionato l’ennesima figuraccia». Nonostante le anomalie l’accordo di programma fu firmato  con la presenza, oltre che del sindaco Giovanni Santomauro, degli assessori Alfredo Liguori (Politiche Comunitarie) e Francesco Ferraiuolo (Lavori Pubblici) e l’ingegnere Pasquale Angione, dirigente del Settore Programmazione e Governo del Territorio.

L’assessore regionale all’urbanistica Marcello Taglialatela e la dirigente della cabina di regia regionale sul Più Europa Adinolfi diedero il loro assenso all’operazione con la postilla del completamento dell’iter della variante urbanistica necessaria per l’intervento edilizio che prevede, oltre che la costruzione del terminal bus ferroviario, anche di edifici residenziali (per circa cento appartamenti) ad opera della Gam Spa, partner del Comune con le Ferrovie dello Stato per il Più Europa.

«Dobbiamo svelare la combutta che c’è stata tra Taglialatela e Santomauro con la complicità della signora Adinolfi – continua Zara -. Hanno portato avanti un atto che ora si bloccherà. Nei prossimi giorni io invierò la nota dell’Asi, alla Regione per chiedere il blocco dell’erogazione dei fondi europei». Un atto dovuto da parte della Provincia visto il parere espresso dall’Asi sul progetto che coinvolge anche i terreni ricadenti nella zona industriale della città.

Fernando Zara

Per il Comune di Battipaglia la modifica al progetto è stata ritenuta non sostanziale rispetto al parere precedentemente espresso dall’Asi. Il Consorzio, con la guida del presidente Gianluigi Cassandra, ha risposto picche alla richiesta del Comune. Con un parere espresso dall’avvocato Brancaccio è emersa la necessità per il Consorzio di rideterminarsi sul parere positivo in precedenza espresso. Il progetto è stato ritenuto sostanzialmente modificato e per questo l’Asi ha bisogno di rideterminarsi. E non è detto che questa volta il parere sia positivo perché in quella zona pare che l’Asi abbia altri progetti per insediamenti industriali.

«Il problema non è solo quello dell’Asi – continua Fernando Zara -. Mancano anche gli altri undici milioni di euro per completare le strade di accesso al terminal bus che secondo il Comune dovrebbe movimentare circa 400 pullman al giorno, e mancano anche i soldi per completare l’allacciamento allo scalo ferroviario di Battipaglia. Santomauro così costruisce una cattedrale nel deserto facendo veri e propri palazzi residenziali. Un progetto vergognoso».

E i palazzi saranno costruiti dalla società Gam Spa. Si tratta della società per azioni con sede operativa a San Marco Argentano, in provincia di Cosenza, che gestisce i supermercati Despar della Calabria e della Basilicata. Negli ultimi anni la società del patron Antonino Giuseppe Gatto, ha anche acquisito diversi punti vendita nel Cilento e ha anche rilevato la Cavamarket di Antonio Della Monica dopo il fallimento di questa ultima società.

E l’area in cui dovrà sorgere il parco commerciale inserito nel Più Europa della città di Battipaglia è stata ceduta al gruppo calabrese proprio da Della Monica. Il potente commercialista calabrese è stato più volte, con le sue attività economiche, indagato dalla magistratura calabrese per possibili collegamenti con la ‘Ndrangheta e con la Mafia. Anche l’ex Pm Luigi De Magistris, oggi sindaco di Napoli, provò ad incastrare l’imprenditore nell’inchiesta Why Not.

Battipaglia, 21 febbraio 2012

Lascia il tuo commento

Inserisci il tuo nome

Il tuo nome

Inserisci una email valida.

Inserisci una email valida (non viene pubblicata)

Inserisci il tuo commento

POLITICAdeMENTE – Il blog di Massimo Del Mese © 2019 All Rights Reserved

2009-2016 Fluidworks Web & Media Solutions

2009-2012 by Fluidworks Web Agency Eboli (Salerno)

PoliticaDeMente