Battipaglia Stoty 1: Il nuovo PUC e gli affari con la ndrangheta

Gli affari con la ndrangheta. Il nuovo Puc disegnato sui terreni ex Valsecchi e i rapporti con la Gam Spa.

Il Comune affida all’architetto Francese un incarico per la fascia costiera. Il tecnico è progettista delle Sab Srl di Marano e della società calabrese Gam Spa di Antonino Gatto inserita anche nel progetto del Più Europa in fase di realizzazione.

PUC Battipaglia

PUC Battipaglia

da  (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Con questo primo articolo racconteremo a puntate la “Battipaglia Story“, ripercorrendo ad uno ad uno tutte le questioni che sono state alla base delle motivazioni che hanno portato allo Scioglimento del Consiglio Comunale di Battipaglia per infiltrazioni camorristiche. Fatti e circostanze caratterizzati da una serie di omissis che sono stati riportati nella Relazione che la Commissione di Accesso agli atti composta dal viceprefetto Rosanna  Bonadies e dai commissari Pasquale Gallo, capitano dell’Arma dei Carabinieri e l’ingegnere Marcello Romano del Provveditorato alle Opere Pubbliche, inviata a Battipaglia all’indomani dell’inchiesta della DDA di Salerno, e dopo la nomina del Commissario Prefettizio Prefetto Mario Rosario Ruffo.

Mario Rosario Ruffo

Mario Rosario Ruffo

Relazione che ha indotto il Ministro dell’Interno Angelino Alfano ad emettere il Decreto di scioglimento e a nominare una Commissione straor­dinaria composta da tre Vice Prefetti, Gerlando Iorio, Ada Ferrara e Carlo Picone, che reggerà le sorti del Comune di Battipaglia per la durata di 18 mesi.

Un triste destino che accompagna questa Città e la lega ad un filo che ci porta indietro nel tempo e precisamente a quella fatifica notte del 20 giugno del 1953, quando il Sindaco Socialista di Battipaglia Lorenzo Rago scomparve e non se ne seppe mai più nulla. Ancora oggi è un mistero. Per quello che fu un omicidio di camorra, non è stato mai fatto un processo, non è stato mai trovato un colpevole, non è stato mai più trovato il corpo, insomma un mistero che avvolge il tristo destino di questa città, la “Eldorado” del sud, che con la sua vivacità economica, commerciale, industriale ha segnato passi significativi di un progresso che è significato speranza per migliaia e migliaia di persone che hanno deciso di viverci, e ricchezza, tanta ricchezza. Ricchezza che inevitabilmente ha sollecitato tanti appetiti e che oggi come nel 1953 regala a Battipaglia un boccone amaro che la tramortisce, incapace di accennare ad una minima reazione.

Fatti, circostanze, nomi, intrecci tra uomini politici, amministratori, faccendieri, Funzionari, professionisti, imprenditori e camorristi che disegnano un quadro raccapricciante di una Città che non ha nessuna intenzione di capitolare e che, sebbene attonita, sembra “consegnarsi” in maniera totale alle Istituzioni, perché si faccia completamente luce su tutte le vicende che l’anno mortificata, pronta a voltare pagina e a distanza di 85 anni dalla sua fondazione di iniziare d’accapo.

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Battipaglia Stoty 1: Il nuovo PUC e gli affari con la ndrangheta

di Oreste Vassalluzzo
Giornalista professionista

I rapporti dell’Amministrazione comunale Santomauro con i clan camorristici della zona si estende, per quello che riguarda anche il nuovo piano urbanistico comunale, anche alle temibili organizzazioni della ndrangheta calabrese. La questione è stata più volte affrontata, ed è quella relativa al progetto della Gam Spa di Antonino Gatto. La commissione, parlando proprio della redazione del nuovo Puc di Battipaglia, fa riferimento alla nascita del Laboratorio Politico sul Puc che fu presieduto dall’ex consigliere comunale Gerardo Motta.

«Si premette che il Comune di Battipaglia, dotato di Piano Regolatore Generale, aveva costituito nel 2009 un organismo atipico (non previsto da alcuna normativa) denominato Laboratorio Politico, composto da consiglieri comunali, con il fine di emanare indirizzi a cui si sarebbe dovuto ispirare il futuro Piano Urbanistico; orientamenti che sono stati poi recepiti nel 2012 dal Consiglio Comunale su proposta dell’Assessore all’urbanistica – scrivono i commissari -. Il Laboratorio Politico individuava la fascia costiera, le aree industriali dismesse e le aree delle cave estrattive non più attive quali zone ove favorire lo sviluppo urbanistico.

Picone-Ferrara-Iorio

Picone-Ferrara-Iorio

In particolare, lungo la costa si ipotizzava la massima riqualificazione infrastrutturale ed economica con la realizzazione di un vero e proprio distretto turistico-borgomarinaro (1600 nuovi alloggi). Contestualmente prendevano avvio le procedure finalizzate alla redazione dei documenti urbanistici secondo le predette indicazioni e veniva dato incarico al RUP l’ingegnere Pasquale Angione (anch’egli unitamente al sindaco Giovanni Santomauro raggiunto da ordinanza di custodia cautelare nel 2013) di individuare le professionalità esterne per la necessaria assistenza tecnico giuridica».

L’intervento in zona litoranea coinvolge gran parte dei terreni della ex Valsecchi di proprietà del cavaliere Marano e della Sab Srl. Ebbene, dalle carte spunta il nome dell’architetto Alberto Francese, ex assessore e presidente della commissione edilizia del Comune di Battipaglia, che viene nominato come esperto per la fascia costiera dall’ingegnere Attilio Busillo.

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Ex Azienda Valsecchi-Battipaglia

«La Commissione sottolinea: come il progetto del nuovo comparto turistico-ricettivo sulla fascia costiera appaia, in realtà, disegnato sulle proprietà della Sab Srl: centinaia di metri quadrati di terreni agricoli e con vincoli paesaggistici che per effetto della nuova pianificazione si trasformano in suoli edificabili, con conseguente, ingente plusvalenza; e ancora che l’architetto Alberto Francese individuato dal Comune quale esperto per la riqualificazione, in specie, della fascia costiera, risulta in passato aver lavorato per conto della Sab Srl oltre ad aver ricoperto l’incarico di Assessore all’urbanistica e Presidente della Commissione edilizia del Comune di Battipaglia; che sempre l’architetto Alberto Francese ha prestato, inoltre, attività quale progettista presso la società Gam Spa con sede nella provincia di Reggio Calabria, di cui è Presidente del Consiglio di Amministrazione dal 1986 tale signor Antonino Gatto che ricopre il medesimo incarico presso la società Gam Spa. 

Ed infine che da accertamenti di polizia il signor Antonino Gatto è risultato coindagato nell’ambito di una indagine condotta dalla Dda di Catanzaro che ha portato, tra l’altro, alla nomina di una Commissione d’accesso presso il Comune di Scalea (CS) da parte del Prefetto di Cosenza per accertamenti sulla sussistenza di infiltrazioni mafiose ai sensi dell’art. 143 del testo unico sugli enti locali; è anche oggetto di indagine da parte della Direzione Nazionale Antimafia per presunti contatti con il noto mafioso Matteo Messina Denaro ed è, infine, definito dalla Commissione Parlamentare Antimafia nella relazione del 2008 quale soggetto in stretto rapporto con diverse organizzazioni criminali della ndrangheta».

Fatti che abbiamo riportato in diversi articoli in relazione all’intervento del Più Europa che è in fase di realizzazione al centro della cittadina della Piana del Sele.

Battipaglia, 3 maggio 2014

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