Vecchio: E’ “Lotta continua in difesa del territorio”. Interviene anche il PD provinciale

Lotta continua in difesa della Sanità mentre strani movimenti di compravendita di strutture sanitarie private, sono pronte a supplire la carenza di offerta pubblica.

10miliardi di € saranno stanziati dal Governo per il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza in Campania e pare che solo 900 milioni toccheranno alla Provincia di Salerno, meno di un decimo. Intanto anche il PD provinciale interviene con un documento.

Fauso Vecchio
Fauso Vecchio

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLIContinua la protesta dei cittadini Ebolitani – scrive in una nota politica pervenutaci il Consigliere comunale Fausto Vecchio ex capogruppo del Popolo della Libertà ora indipendente – contro la politica sanitaria di Caldoro e Squillante: la chiusura dei reparti di Ostetricia e Pediatria dell’Ospedale di Eboli è una ferita aperta che duole giorno dopo giorno, incessantemente, al punto che diversi Sindaci del territorio della Provincia di Salerno solidarizzano con la nostra comunità.

I politici locali fedelissimi di Stefano Caldoro, Edmondo Cirielli e Antonio Squillante e loro strenui difensori, – scrive Fausto Vecchio erano presenti sia all’incontro presso l’ASL di Salerno del 24 Luglio sia alla manifestazione del 25 luglio; nello scetticismo ormai generalizzato, più voci parlavano del solito vacuo piacere della passerella più che di solidarietà ai manifestanti.

Se, dato il succedersi di precedenti avvenimenti non temessi di ripetermi, direi che il momento è delicato, che siamo ad un punto nodale:

  • Il Governo nazionale stanzierà per la Regione Campania 10 miliardi di Euro per il mantenimento dei Livelli Essenziali di Assistenza e sembra che di tale cifra non più di 900 milioni toccherà alla Provincia di Salerno, ossia meno di un decimo.
 Manifestazione-sanità-Eboli

Manifestazione-sanità-Eboli

Sottolineo che nel rapporto posti letto-abitanti la media nazionale è di 3 posti letto per 1000 cittadini, ma nei presidi ospedalieri della Valle del Sele è pari allo 0,86 per ogni 1000 utenti, meno di un posto letto ogni 1000 abitanti, mentre in alcune zone del casertano e del napoletano tale rapporto  è di 5 posti per 1000 abitanti.

Come mai?

Di certo, – prosegue ancora il Consigliere Vecchio ipotizzando motivazioni diverse a quelle che ufficialmente messe in atto che non escluderebbero clientele politiche possibili serbatoi elettorali, che oggettivamente sarebbero inimmaginabili, vista l’assoluta inconsistenza politica ed elettorale del Partito Nuovo Psi del Presidente Caldoro, semmai qualche piccolo cabotaggio che in ogni caso non porterebbe a nulla se non alla distruzione di quei servizi e di quell’assisytenza da sempre garantita con la presenza e la professionalità delle strutture sanitarie pubbliche esistenti e di quei medici che con sacrificio lavorano e combattono contro i continui assalti alle loro professionalità e alle nostre conquiste – nonostante la presenza di strutture universitarie, nessuno parla di poli di eccellenza, piuttosto di serbatoi elettorali di Caldoro.

Il tasso di utilizzazione dei posti letto delle unità operative dei policlinici difficilmente supera il 30% annuo.

Sempre più spesso in queste strutture si da ricorso improprio a forme di Day Hospital per uso diagnostico, mentre la normativa prevede che tale forma di ricovero venga riservata all’assistenza dei soli pazienti bisognosi di protocolli di tipo terapeutico, come correttamente si fa nelle ASL, ciò nel silenzio generale.

Nella Provincia di Salerno pare che siano stati individuati tre poli sanitari:

  1. L’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore;
  2. L’Azienda Universitaria Ruggi di Salerno;
  3. L’Ospedale S.Luca di Vallo della Lucania.

In tal caso i presidi della Valle del Sele, quelli commissariati, le cui attività vengono quotidianamente interrotte, limitate ed osteggiate, difficilmente avranno un futuro.

Non a caso il decreto n.82 non inserisce tra le priorità l’Ospedale unico della Valle del Sele.

Intanto, avvengono strani movimenti di compravendita delle strutture sanitarie private, pronte a supplire la carenza di offerta pubblica, in quello che sembra un disegno preciso del governo della regione: penalizzare  il pubblico per favorire il privato.

Queste – conclude il Consigliere comunale indipendente Fausto Vecchiosono solo alcune delle ragioni per le quali Eboli, la Valle del Sele e l’intera Provincia di Salerno non possono abbassare la guardia di fronte ad una politica sanitaria che vorrebbe far pagare a noi l’emergenza sanità, proprio come ha fatto per l’emergenza rifiuti.

E noi continuiamo la nostra battaglia per difendere il diritto alla salute dei cittadini contro chi vuole il degrado e lo scempio del nostro territorio“.

Tommaso Maioriello
Tommaso Maioriello

Intanto si registra anche una presa di posizione da parte della Direzione provinciale del Partito Democratico che attraverso Tommaso Maioriello, componente della direzione provinciale del Partito Democratico, interviene a sostegno della Manifestazione di protesta organizzata dalle mamme ribelli, a seguito della chiusura e del trasferimento dall’Ospedale di Eboli a quello di Battipaglia dei reparti di ostetricia e pediatria.

Il più grave errore che si possa commettere, mentre si discute delle sorti dell’Ospedale di Eboli – scrive Tommaso Maioriello nella nota che ci è pervenuta – che ha subito l’ennesima mortificazione con la chiusura dei reparti di Ostetricia e Pediatria, è accreditare l’idea che su questo tema la politica non c’entri o non abbia responsabilità.

Infatti – aggiunge – dietro la falsità di chi adduce argomentazioni tecniche, vi è la responsabilità delle scelte politiche del centrodestra campano e salernitano. Squillante e Caldoro sono infatti due facce della stessa medaglia: il primo è chiamato a svolgere il ruolo del “bastone” e l’altro il ruolo della “carota”, mentre entrambi continuano a demolire la sanità nella Piana del Sele. Nonostante il nostro territorio sia tra i più penalizzati d’Italia (appena 1,32 posti letto ogni mille abitanti a fronte dei 3 previsti dalla legge e dei 5 raggiunti in alcune zone del napoletano) è qui che si è scelto di intervenire, con una serie di provvedimenti privi di senso.

Rispetto a questa situazione folle, – prosegue Maioriello – sono anni che l’Amministrazione e il Consiglio Comunale di Eboli lanciano grida di allarme sull’operato dell’ASL. Lo scorso Dicembre il Consiglio Comunale ha approvato, nonostante il voto contrario di tutto il centrodestra cittadino, una delibera d’indirizzo per salvaguardare il presidio ospedaliero ed i reparti di ostetricia e pediatria.

In quella seduta – ricorda Maioriello – la destra preferì la solidarietà di parte alla difesa del diritto alla salute degli ebolitani. Pertanto chi allora votò “NO!” e oggi scende in piazza dovrebbe quantomeno avere l’onestà di ammettere che in quella occasione commise un errore. L’attività politica è fatta di atti e responsabilità: chi oggi mette in scena passerelle e facili spot ha dimostrato fino a pochi mesi fa di non avere a cuore i problemi della sanità.

Inoltre fa francamente sorridere chi chiama in causa il Governo nazionale (tra un po’ scopriremo che è colpa delle Nazioni Unite se chiudono i reparti ad Eboli!) o chi cerca di addossare le colpe sul precedente Governo Regionale, dimenticandosi che la destra governa la Campania o finge di farlo da quasi 5 anni. Bisognerebbe avere il buon gusto di ammettere che le principali responsabilità sono di chi governa oggi la Regione, cioè del Presidente Stefano Caldoro.

Tanto precisato, – aggiunge ancora Maioriello – aspettiamo con ansia le decisioni del tavolo tecnico convocato da Caldoro e ci auguriamo che finalmente prenda una decisione chiara e netta (forse l’unica del suo mandato): la riapertura dei reparti di Ostetricia e Pediatria dell’Ospedale di Eboli.

Uno straordinario ringraziamento – conclude l’esponente della Direzione provinciale del PD Tommaso Maioriellova invece alle Mamme del Comitato Spontaneo per la tenacia e il coraggio con cui stanno portando avanti la lotta contro questa ingiustizia. A loro solo va attribuito il merito di aver risvegliato la coscienza degli ebolitani su questo argomento.

Eboli, 28 luglio 2014

8 commenti su “Vecchio: E’ “Lotta continua in difesa del territorio”. Interviene anche il PD provinciale”

  1. SEI CRITICABILE NEGLI ATTEGGIAMENTI , MA NELLE TUE AZIONOI E NEL TUO DIRE NON SEI STATO MAI BANALE, MAI OVVIO , MAI SCONTATO. IL TUO ALLONTAMENTO DAI DS HA CREATO UN VUOTO MAI COLMATO. DOPO UN PO DI PURGATORIO CREDO CHE TU POSSA RITORNARE E ASSURGERE A RUOLI IPORTANTI. BRAVO FAUTO.

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  2. ottimo vecchio,in specie sul parco buoi voti che è presente nelle strutture sanitarie private,il vero busness politico militante.

    La sanità al sud sconta decenni di deficit strutturali e di malgoverno. Credo che interventi di finanziamento dovrebbero essere svolti solamente su precisi progetti sotto uno stretto controllo legale e di gestione, altrimenti si andrebbe ad alimentare tutto ciò che con la sanità ha ben poco da condividere. Certo anche i rappresentanti delle strutture private andrebbero coinvolti, stando ben attenti però a non delegare il privato e quindi a lasciare libero il campo, per incapacità del pubblico ad organizzare e offrire le prestazioni sanitarie.

    Molte esperienze dimostrano che “i privati” riescono ad essere più efficienti, ma senza alcun riguardo all’appropriatezza degli interventi.

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  3. …..@……
    C’è stato un piccolo tentativo di salvaguardare il diritto alla salute da parte della popolazione della piana del sele , di una parte politica e anche della stessa rappresentanza che governa la nostra regione….penso che e quasi giunta l’ora di forzare ancora di più la mano e far capire con azioni forti la nostra presenza e rappresantivita ……..rall Martino rall cu cuozz ra certa tu a confronto a loro sei un dilettante rall rsll e ralll che ci sara chi ti segue. ….rall rumpuci u tarall rall Martino sei grande

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    • concordo!
      Essere assertivi significa esprimere, far rispettare, far valere, in maniera efficace, i propri diritti, nel rispetto dei diritti degli altri.
      Per poter far valere i propri diritti è necessario capire quali sono i diritti di ognuno.
      Non c’è bisogno di scomodare il diritto alla salute,32 costituzione repubblica italiana, del cittadino che, guarda caso, è poi quello che paga gli stipendi agli inservienti, ai dirigenti, agli statali, ai politici

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