Commissariate Squillante. Intervenga il Prefetto: Non garantisce i territori

Bocciato il Piano Aziendale il DG Squillante ci riprova con il Nuovo Piano Ospedaliero, e convoca un Tavolo Tecnico rimaneggiato. La Commissaria Filippi protesta.

La situazione è allarmante. Il Direttore Generale dell’ASL Salerno non risponde che ad una logica distruttiva. Bocciato nel suo operato ha trasferito e chiuso Reparti e Ospedali e ha alimentato gli sprechi con lo Scandalo Alpi (75milioni nel 2013).

Caldoro-Cirielli-Squillante-Cariello-Spinelli-Lenza-Matrioska-Sanità.
Caldoro-Cirielli-Squillante-Cariello-Spinelli-Lenza-Matrioska-Sanità.

da (POLITICAdeMENTE) il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – La “matrioska” della Sanità colpisce ancora. Il Direttore Generale dell’ASL Salerno Antonio Squillante dopo essere stato bocciato da tutti, ci riprova convocando il “Tavolo Tecnico” ma escludendo la stragrande maggioranza dei Distretti dall’ASL, ivi compreso la Città di Eboli. La Commissaria Prefettizia che regge le sorti del Comune di Eboli la Dott.ssa Vincenza Filippi ha protestato. Dietro la protesta un “richiamo” di grande valenza Istituzionale, essendo ella un alto Funzionario del Ministero degli Interni e diretta promanazione del Prefetto di Salerno.

Vincenza-Filippi
Vincenza-Filippi

Cosa si deve fare per fermare quest’uomo espressione di un “partitucolo” che non ha da tempo nessun altro riferimento se non a se stesso? A cos’altro si deve ricorrere se proprio Stefano Caldoro che lo ha nominato, dietro indicazione poilitica del partito di appartenenza del DG dell’ASL Antonio Squillante, Fratelli d’Italia-AN, gli ha bocciato il Piano Aziendale perché irricevibile? Cosa si può fare se dopo che la commissione Sanità lo ha bocciato censurando il suo operato e ritenendo che non abbia applicato in maniera coerente i Decreti 49 e 82? Cosa si deve fare ancora se lo ha bocciato anche l’ARSAN? Quale deve e può essere la mossa giusta quello di “spararlo” per avere la certezza di togliercelo dagli zebedei? La sua ormai è una vera e propria occupazione impropria. Questo sito si farà promotore di fare una class action per richiedere il risarcimento di tutti i danni che ha procurato alla Sanità locale e provinciale.

Sarebbe il caso di intervenire per fermare questo “giapponese” che oggi con la convocazione di un tavolo tecnico “rimaneggiato“, tenta di portare l’ultimo assalto a quel che resta della Sanità che fino ad ora ha manomesso. Nel corso della sua direzione ha affidato inacarichi impropri ed inventati, per nulla conteplati, come quello a tale Dott. Pietro Spinelli, Dirigente medico dell’Ospedale di Vallo della Lucania, di Commissario del Personale prima dell’Ospedale di Eboli e poi a quello di Roccadaspide, Oliveto Citra e di Battipaglia, per attuare una spending rewiev a “pane e puparuol“, atteso che egli operava in perfetta condizione di conflitto di interessi, trovandosi ad essere nel contempo controllore e controllato, prestando i suoi servigi professionali in ALPI presso l’Ospedale di Battipaglia e per questo arrivando a percepire oltre i 150mila euro all’anno, così come alcuni suoi colleghi che sono arrivati ad intascare somme oltre i 320mila euro, escludenndo il caso Verrioli che ha battuto tutti i record.

Antonio-Squillante-Candidato-Sindaco-di-Angri-con-Edmondo-Cirielli-Giovanni-Romano-Adriano-Bellacosa-Lello Ciccone-Anna-Ferrazzano-La-Banda-Bassotti
Antonio-Squillante-Candidato-Sindaco-di-Angri-con-Edmondo-Cirielli-Giovanni-Romano-Adriano-Bellacosa-Lello Ciccone-Anna-Ferrazzano-La-Banda-Bassotti

Squillante mentre accorpava, trasferiva, chiudeva reparti e Ospedali e mentre si riducevano servizi e prestazioni e si confezionavano gare per l’Assistenza domiciliare sempre a “Pane e puparuol” per 12milioni e mezzo di euro a una ditta che vende bombole che si è aggiudicata una gara per avvalimento, e gli anziani, i malati gravi, gli ocologici si vedevano negare da settembre a dicembre del 2014 i servizi essenziali per mancanza di fondi, dovuta ad una cattiva programmazione per rincorrere un Pareggio di Bilancio, riportando quei conti nel Bilancio della Sanità regionale che a sua volta era corpo del Bilancio della Regione Campania.

Ancora chiediamo, come fece allora la Consigliera Regionale del PD Anna Petrone, come fosse stato possibile approvare un Bilancio senza aver approvato un consuntivo e senza aver approvato alcuni Piani Aziendali come nel caso dell’ASL Salerno.

Basterebbe solo il “CASO ALPI” e l’attribuzione dei Posti letti agli Ospedali della Così detta Valle del Sele che sono al di sotto di un terzo rispetto agli standard nazionali e di un quarto rispetto a queli delle ASL e Aziende napoletane,  perché si possa condannare senza appello la Gestione Aziendale di Squillante. Il “caso Alpi” o meglio lo “SCANDALO ALPI“, con 75 milioni di euro spesi mentre mancano lenzuola, siringhe, reagenti e macchinari essenziali, specie dopo furti sospetti all’Ospedale di Eboli per depotenziare un particolare Reparto (Nefrologia), preso di mira: forse “disturbava” con i suoi servizi di eccelleza qualche centro privato?

Pietro Spinelli-Antonio Squillante
Pietro Spinelli-Antonio Squillante

Uno strumento quello dell’ALPI, o meglio un Sistema, o meglio ancora uno SCANDALO, che solo nell’anno 2013 è costato all’ASL Salerno e ai contribuenti ben 75milioni di euro, l’unico dato dei conti della gestione “minor” dell’Azienda Sanitaria di Salerno, in perfetto incremento rispetto all’anno precedente.

Uno “strumento“, un “Sistema“, uno “Scandalo“?

Fatto sta che con quelle somme si sarebbero potuti assumere circa 450 persone tra medici e infermieri. La somma corrispondente di tre annualità dell’ALPI sarebbe stata necessaria a realizzare l’Ospedale Unico della Valle del Sele. Somma che avrebbe consentito di acquistare, in alternativa, per dotare gli Ospedali, invece di depotenziarli e chiuderli, di apparecchi moderni per la Risonanza Magnetica o Stampanti in 3D o magari dedicarli alla formazione continua per la realizzazione di trapianti multipli, o la medicina sul territorio.

Uno “STRUMENTO” perché attraverso queste elargizioni, si aggirano le regole degli straordinari, si arricchisce medici che nemmeno se lo meritano, i quali diventano destinatari di grandi utili (cifre fino a 350mila euro all’anno), basate sull’orario e non sulla qualità delle prestazioni.

Beatrice_Lorenzin
Beatrice_Lorenzin

Un “SISTEMA” perché attraverso l’elargizione di queste somme si potrebbe pensare vi sia un riconoscimento per possibili rapporti politici o per acquisire un silenzio rispetto ad azioni che collidono con le norme?

Uno “SCANDALO“, perché tutti lo sanno e nessuno dice nulla e perché cambiando tra i vari Commissari, Sub normali e straordinari, tra generali e commercialisti, tra le menti più fini ai Minus abens, tutto è cambiato tranne questo.

STRUMENTO SISTEMA E SCANDALO che dovrebbe indurre la Procura della Repubblica di Salerno ad aprire un’inchiesta e fare luce per comprendere chi sia il regista e quali siano i legami tra i beneficiari e gli elargitori del “SISTEMA ALPI“. Ancor prima dovrebbe essere il Ministero della Salute a inviare una Ispezione e farla finita con la Gestione Commissariale Politica fonte principale di questi strabismi sanitari e di questi flussi interminabili di “Piaceri” che costano all’erario somme vertiginose e ai cittadini contrazioni significative di diritti primo fra tutti quello alla salute.

STEFANO-CALDORO-Orbo
STEFANO-CALDORO-Orbo

E oggi ecco che con la Convocazione a Nocera Inferiore e non nella Sede dell’ASL Salerno del famoso “Tavolo Tecnico” si reitera una liturgia che vede sempre come protagonista il “giapponese” che con un ulteriore mezzuccio tenta di dare una ulteriore spallata ad una Sanità già abbondantemente rimaneggiata sotto la sua gestione.

E’ il caso che qualcuno lo fermi. Intervenga il Prefetto di Salerno. Utilizzi i suoi poteri e si giunga ad una sua rimozione. La misura è colma. Così come è veramente capziosa la richiesta inviata ai Sindaci di nominare un tecnico, nenche se si trattasse di un ragioniere, un meccanico, un professionista. Il tecnicismo a cui si deve fare riferimento non è legato ad una precisa professione di “Tecnico della Sanità” bensi a figure che sappiano nel contempo trasferire le norme legislative ai singoli casi e dare corpo a conseguenti risultanze che di certo non sono la sommatoria meccanica, ma anche e soprattutto la valutazione di circostanze che devono essere trattate con parametri di versi, della opportuunità politica e della rispondenza a valori morali, civili, di territorio di circostanze trovando soluzioni che siano giuste e in uno rispetto alle istanze e ai bisogni.

Ospedale di Eboli.
Ospedale di Eboli.

E così le valutazioni che la Commissaria Filippi ha esternato nella sua missiva, nel momento in cui fa rilevare al “giapponese” in un perfetto ed inequivocabile italiano, che le problematiche di un’area così vasta non possano essere ignorate a priori o rappresentate da altre aree che per estenzione, problematiche e per abitanti non hanno nulla a che vedere con queste, se non la stessa maledetta sorte di essere capitati in mani sbagliate, sono la “certificazione” che sancisce la incompetenza e se non la incompetenza ancor più grave la codardia di chi, pur sapendolo, per affermare il suo principio prosegue nelle sue azioni ben sapendo non sono giuste.

E in gioco c’é la Salute, i servizi, le prestazioni, la rete ambulatoriale, gli Ospedali che dovrebbero mirare alla soddisfazione di un diritto sacrosanto, sancito dalla Carta Costituzione: Il diritto alla Salute. L’orbo Caldoro faccia un atto di umiltà e fermi il “giapponese”, Valuti tutte le circostanze e si affidi a valutazioni più giuste che vadano più verso i cittadini che i camici bianchi e nello stesso tempo valuti l’opportunità di allontanare dall’ASL Squillante. Semplifichi il compito a chi fra due mesi viene dopo di lui. La Sanità e la gestione della Sanità è uno dei motivi per i quali i suoi tradizionti alleati non lo vorrebbero più come Candidato Governatore. La solitudine amministrativa a cui si è dedicato ha chiuso il suo rapporto con gli elettori e ha chiuso quello dei suoi alleati aspettano il 31 maggio per cambiare definitivamente pagina.

 

lettera Commissario Filippi
lettera Commissario Filippi

Eboli, 27 marzo 2015

4 commenti su “Commissariate Squillante. Intervenga il Prefetto: Non garantisce i territori”

  1. Questo ormai è alla frutta, Caldoro e compagni, compresi gli ebolitani venduti non avranno, a breve, nessun ruolo amministrativo. Fanno carriera sulle spalle della gente.
    Per i Reparti chiusi a Eboli l’unica strada rimasta è il ricorso al TAR…..
    ADMIN su questo Ti terrò informato
    Bene il Commissario donna tenace!!!

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  2. SQUILLANTE SE NE DEVE ANDARE – Hanno ragione “LE MAMME RIBELLI” e bene ha fatto la dr.sa Filippi ad intervenire UFFICIALMENTE come UNICO rappresentate Istituzionale ( veramente lo è anche il Senatore F.Cardiello ma in questi giorni E’ MOLTO DISTRATTO”).Ieri si è riunito UN FALSO TAVOLO TECNICO, dove non si FANNO partecipare i “tecnici” di ben 11 distretti su 13 ma si “invita” ai “lavori” qualche AMICO di Fratelli d’Italia, “come uditore”. Ma che razza di metodi sono questi? Ed i candidati Sindaci non hanno niente da dire ed i sindaci di Altavilla Silentina
    Contursi Terme,Laviano,Oliveto Citra, Palomonte, Postiglione, Ricigliano, Romagnano al Monte,San Gregorio Magno,Santomenna,Serre,Sicignano degli Alburni,Valva, continuano a “litigare” per indicare un “politico locale” dimenticando la centralità della Città di Eboli, il suo ruolo nella sanità ospedaliera e territoriale, dimenticando gli “SCHIAFFI” che Squillante e Caldoro hanno dato al nostro territorio, MA CHE POLITICA E’ QUESTA speriamo di cambiare PRESTO…..(

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  3. Dicevo nel commento precedente che le “Mamm” avevano ragione, perché il giorno precedente alla riunione del FALSO TAVOLO TECNICO già avevano denunciato tutto con il seguente documento che ho rilevato dalla pagina FB dell’Associazione e che riporto per completezza di informazione. LA MISURA E’ COLMA ed i silenzi sono complici…

    Comunicato urgentissimo dell’Associazione Spontanea delle Mamme di Eboli

    Ora basta con dichiarazioni moderate, ragionate,educate, garbate tendenti a trovare scuse davanti a comportamenti tipici di chi ritiene di poter fare quello che gli pare con l’autorità derivante dall’appartenenza politica del “potere regionale”.
    Il nostro rapporto con il DG. dell’ASL di SA Antonio Squillante, non è mai stato buono e non abbiamo condiviso NESSUN provvedimento che sistematicamente veniva prodotto solo per garantire la sanità dell’Agro Nocerino Sarnese, quello del Vallo della Lucania e zona Diano-Saprese, con un sistematico deprivazione e depauperamento di quella della Valle del Sele, Calore salernitano ed alto Cilento.
    Domani alle ore 10 e 30, guarda caso a Nocera e non nella sede dell’ASL di SA, vien convocato il TAVOLO di TECNICI ( nessuno) perché devono essere prese delle IMPORTANTISSIME DECISIONI. Si dovrà decidere come ri-programmare l’assistenza ospedaliera e la classificazione di tutti gli Ospedali dell’ASL nel rispetto dei nuovi standard ospedalieri, si dovrà far partire il lavoro per la elaborazione di una “proposta di piano di fattibilità” per l’Ospedale unico della Valle del Sele, si dovra’ nel rispetto del decreto regionale n° 18 del 18 febbraio 2015 ( BURC n° 12 del 25 febbraio 2015) ri-programmare tutta l‘assistenza territoriale con la nuova organizzazione in particolare delle UCCP.
    Il dr.Squillante FURBESCAMENTE con ben due inviti a tutti i Sindaci ha chiesto la nomina di TECNICI in programmazione sanitaria UNO PER OGNI DSB, ma senza indicare le modalità di come convocare i Sindaci e senza indicare le norme per giungere ad una indicazione CONDIVISA.
    Furbescamente , SI, furbescamente, perchè NOI lo abbiamo sollecitato a farlo, abbiamo inviato a lui ed a tutti i 18 Sindaci del DSB 64 ( Eboli-Buccino) l’invito a decidere insieme, indicando anche come utilizzare le quote per ciascun comune rapportate al numero di abitanti, gli abbiamo offerto la nostra collaborazione per individuare uno schema unico per tutti e 13 i DSB,abbiamo anche richiesto di poter indicare un nostro Tecnico al Tavolo. NON SIAMO STATI DEGNATI DI UNA RISPOSTA e come volevasi dimostrare i DSB ( 13) non saranno rappresentati da tecnici e due ( il DSB N° 66 e 69) saranno rappresentati da POLITICI.
    La nostra associazione può solo dare la giusta informazione ai cittadini, spetta al Commissario di Eboli , agli altri 17 Sindaci ed ai politici locali, attivarsi con urgenza, CHIEDERE SPIEGAZIONI di questi metodi diciamo “ANOMALI”, e condannare con coraggio ed unanimemente questi comportamenti che sanno molto di metodi tipici della politica localistica e della difesa di interessi lobbistici o di campanile.
    Il Consiglio direttivo dell’Associazione
    Spontanea delle Mamme

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