Cuomo e Cariello: La sfida finale

Ballottaggio a Eboli: Riflessioni a blog “chiuso” di Gerardo Sorgente affidate a POLITICAdeMENTE il “porto del pensiero e delle idee libere“.

Cuomo, Cariello e la sfida finale. Le false accuse al vetriolo che uccidono l’immagine della Città e la sua politica.

Gerardo Sorgente
Gerardo Sorgente

di Gerardo Sorgente
Giornalista e Blogger
per (POLITICAdeMENTE) il Blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Riceviamo e volentieri POLITICAdeMENTE ospita come sempre, chi ha bisogno di spazio confermandosi il “porto del pensiero e delle idee libere“, e oggi è il caso delle riflessioni “libere” e nel contempo amare del giornalista e blogger Gerardo Sorgente impedito di poterlo fare sul suo sito “Fuorinotizia” al momento è “fuori uso”, rispetto a questa campagna elettorale divenuta una contesa da ultima battaglia. Una campagna elettorale che ha assunto toni di una truculenza inaudita, nel corso della quale c’é spazio per tutto tranne che per la politica e per i programmi, facendo precipitare il confronto in una rissa di bassissimo profilo e i peggiori protagonisti sono i “tifosi” che oltre ad arrecare danno a se  stessi arrecano danno ai loro leader e alla Città.

Pertanto, per un giorno o per tutto il tempo necessario a ripristinare il suo sito POLITICAdeMENTE ospita Gerardo Sorgente e “Fuorinotizia“.

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“Mancano pochi giorni alla elezione del nuovo sindaco di Eboli e le polemiche orchestrare a danno di entrambi i candidati puzzano di marcio. Una ciurmaglia di pseudo amanti della politica in queste ore è impegnata a lanciare palle di fango su entrambi i  candidati attraverso le pagine dei social.

Qualcuno lo fa per mettersi in mostra altri per provare a persuadere la volontà del popolo creando immagini sante del proprio candidato alla carica di primo cittadino. Il punto è che alla fine di questa campagna elettorale il campo sarà pieno di feriti, di gente che si è tolta il saluto per divergenza di opinioni; qualcuno è anche arrivato a minacciare di menar le mani e scemenze simili.

Ora, siccome entrambi i candidati più volte hanno dichiarato di non voler  fare assumere toni violenti a questa campagna politica,  e siccome Cuomo e Cariello sono persone perbene e rispettabili devono immediatamente attraverso le loro segreterie politiche richiamare all’ordine questi cani sciolti che sono bravi solo ad alimentare inutili quanto sterili discussioni che portano al nulla.

Forse i detrattori dei candidati al ballottaggio dimenticano che la diffamazione è un reato e che se si avanzano delle accuse bisogna poterle dimostrare e soprattutto denunciare. I sospetti senza alcun fondamento possono solo far inacidire il sangue e niente più; diversamente  i fanatici che percorrendo le strade della città dissipando veleno in modo gratuito ignorano che le loro parole hanno un peso pari ad un granello di sabbia, e se la degenerazione è arrivata a livelli altissimi probabilmente la colpa è anche di questi “tifosi” dalla mente contorta animata da pensieri  morbosi.

Massimo Cariello o Antonio Cuomo, uno dei due sarà sindaco di Eboli e viene da chiedersi che figura fa la collettività se gente esterna al perimetro della città legge di accuse (non veritiere o faziose) fatte a danno dell’eletto? o dello sconfitto? Per un generico processo di identificazione collettiva tutti gli ebolitani potrebbero apparire dalla sera alla mattina come persone prive di spina dorsale, affette da cretinismo lombrosiano incapaci di scegliere un sindaco:  questo oltre a non essere vero fa male ad una terra  con le sue giovani generazioni di professionisti che ancora oggi credono che la situazione possa cambiare.

La cosa peggiore che possa poi accadere è quella di  vedere, leggere e assistere alla sistematica opera di distruzione dei candidati, perché ad Eboli ci si allea per distruggere un uomo e  ci si allontana quando si deve valutare criticamente un programma politico. Misure e direzioni sbagliate. Metri di valutazione  strampalati.

Povera terra ricca di cultura e di falsi profeti. Siamo caduti in un baratro senza fine il cui fondo è a pochi metri dalle porte dell’inferno dantesco. Cuomo e Cariello dovrebbero da subito  invitare i loro sostenitori a stare calmi e a mantenere i nervi saldi. Intanto gli elettori dovrebbero stampare i programmi politici dei candidati sindaco e analizzarli in modo scrupoloso, valutandone le proposte e la fattibilità ma senza infangare nessun candidato. E’ un esercizio duro ma alla fine potrebbero finanche aumentare i livelli di dignità personale e collettiva. Autostima docet”.

Eboli, 9 giugno 2015

4 commenti su “Cuomo e Cariello: La sfida finale”

  1. io sono un po’ lontano dalla linea di fuoco,dal fronte e non posso che augurare con classiche parole ai combattenti altro che: νικῶ δ’ὁ κάρρων,vinca il migliore !

    Mi auguro che questo sito rimanga sempre onesto per il bene degli abitanti,come mi è parso.

    Una insenatura del Pireo praticata da contrabbandieri,era come il nostro parlamento detta ϕωρῶν λιμήν,porto dei ladri.E’ tentazione da evitare.E fin ad ora è stato ,pur a fatica,evitato.
    Sinceramente εὐτυχία buona fortuna.

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  2. A chi cerca di prenderti per i fondelli propinandoti menzogne facendole passare per verità assolute, ogni attacco – anche violento – è sempre poca cosa.
    Odiare i mascalzoni è cosa nobile. Significa onorare gli onesti.

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