MOA Eboli, Presentazione del Libro di Angela Panaro “L’ultima ruota del Carro è una Stella”

Lunedì 5 gennaio 2026, ore 19.00, presso la sede del MOA (Museum of Operation Avalanche) di Eboli  presentazione postuma del libro di Angela Panaro “L’ultima ruota del Carro è una stella”.

POLITICAdeMENTE

EBOLI – Il MOA – Museum of Operation Avalanche è lieto di ospitare la presentazione del libro postumo di Angela Panaro dal titolo “L’ultima ruota del carro è una stella“, edito da Arpeggio Libero, che si terrà lunedì 5 gennaio 2026 alle ore 19.00, in Piazza Sant’Antonio di Eboli, presso la sede del MOA (Museum of Operation Avalanche). Ingresso libero.

La presentazione vuole essere non solo un evento culturale, ma anche un atto di memoria e di gratitudine verso la poetessa, la sua poesia e la sua scrittura che resta, che accompagna e che illumina.

Angela ha scritto con la forza di chi sa che le parole superano il tempo e lo spazio. Restano. Trasformano. Questo libro è il suo dono lasciato come una lettera mai chiusa, come una scia di rossetto su un foglio bianco.

Angela Panaro era una poetessa e scrittrice italiana nata il 15 settembre 1982 a Monopoli. Era nota per la sua passione per la poesia e l’arte, che ha espresso attraverso varie opere letterarie e progetti creativi. Una delle sue creazioni più famose è “La Stanza della Poesia”, un luogo fisico a Eboli dove la poesia diventa architettura e spazio abitabile, progettato dall’architetto Luca Bruno.

Angela Panaro ha pubblicato diversi libri di poesia e narrativa, tra cui:
– Opere poetiche:
– “Armonia di parole” (poesia)
– “Acrostico di arance amare e peperoncino” (poesia)
– “Acrostico di visciole e panna montata” (poesia)
– Romanzi:
– “Ancora Trotula” (2014)
– “Prima o poi sarebbe successo” (2017)
– “Ti amo e ti amerò per sempre” (2023)
– “L’ultima ruota del carro è una stella” (2025).

La sua morte è stata commemorata con una cerimonia laica davanti alla sua amata “Stanza della Poesia”, laddove amici e parenti si sono riuniti per ricordare la sua vita e la sua eredità artistica. 

Eboli, 4 gennaio 2026

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