Presentata una Mozione dalla minoranza Consiliare per chiedere l’adesione del Comune di Battipaglia alla “Rottamazione quinquies”, la nuova misura di pace fiscale a sostegno di cittadini e imprese, prevista dalla Legge di Bilancio 2026.

POLITICAdeMENTE
BATTIPAGLIA – È stata depositata una mozione a firma congiunta da parte dei consiglieri comunali Gaetano Marino, Azzurra Immediata, Salvatore Anzalone, Vito Balestrieri, Giuseppe Cuozzo, Alessio Cairone, Luigi D’Acampora e Valerio Giampaola per chiedere l’adesione del Comune di Battipaglia alla cosiddetta “Rottamazione quinquies”, la nuova misura di pace fiscale prevista dalla Legge di Bilancio 2026.
L’obiettivo della Mozione, in un momento di immobilismo dell’amministrazione cittadina, è quello di offrire un concreto sostegno ai cittadini e alle imprese battipagliesi alle prese con pendenze tributarie.
La normativa nazionale, infatti, consente agli enti locali di aderire alla rottamazione, introducendo forme di definizione agevolata dei tributi, permettendo ai contribuenti di regolarizzare i propri debiti senza sanzioni, interessi di mora e aggio, con pagamenti rateizzati fino a 54 rate bimestrali. Una misura che mira a ridurre il contenzioso e a permettere alle famiglie e alle imprese in difficoltà di sanare pendenze trascinate negli anni della crisi, favorendo maggiori gettiti per la ripresa economica dell’ente.
Con la mozione, i consiglieri chiedono al Consiglio Comunale di impegnare il Sindaco e la Giunta ad approvare una specifica deliberazione che consenta anche al Comune di Battipaglia di aderire alla pace fiscale, estendendo i benefici previsti dalla legge ai tributi comunali e alle entrate patrimoniali.
«Si tratta di un’iniziativa politica condivisa – spiegano i consiglieri firmatari Marino, Immediata, Anzalone, Balestrieri, Cuozzo, Cairone e Giampaola – che mette al centro l’interesse dei cittadini e la necessità di offrire strumenti equi e sostenibili per la regolarizzazione delle posizioni debitorie, senza rinunciare alle entrate dell’ente ma favorendo il recupero delle stesse».
Ora la parola passa al Consiglio Comunale, a quanto pare impegnato a salvare le molte crisi di governo, chiamato a discutere una proposta che nasce da un lavoro unitario e responsabile e che punta a dare una risposta concreta ai bisogni della comunità battipagliese.
Battipaglia, 17 gennaio 2026






