Mondiali 2026: il PDE sfida FIFA e USA sulle garanzie per i tifosi europei. Gozi: “Senza garanzie su visti e controlli, cittadini europei esposti a grossi rischi”.

POLITICAdeMENTE
BRUXELLES – In vista dei Mondiali FIFA 2026, che si svolgeranno dall’11 giugno al 19 luglio e saranno ospitati in parte negli Stati Uniti, il Partito Democratico Europeo (PDE) ha inviato una lettera formale alla Commissione europea, agli Stati membri, alla FIFA, alla UEFA e alle autorità statunitensi per chiedere garanzie vincolanti e verificabili a tutela dei tifosi, degli atleti e delle delegazioni europee.
La lettera – firmata dal segretario generale del PDE Sandro Gozi e da eurodeputati e dirigenti del partito – richiama una serie di precedenti concreti: dalle restrizioni sui visti che hanno colpito cittadini e figure istituzionali europee, al recente rifiuto di ingresso a delegazioni sportive internazionali, fino all’uso crescente di pratiche di screening basate sui social media e su strumenti automatizzati, privi di criteri chiari e di effettive garanzie di ricorso. Un contesto che espone tifosi e delegazioni europee a rischi di arbitrarietà incompatibili con uno Stato di diritto.
Il PDE chiede in particolare: l’istituzione di una task force consolare europea nelle città ospitanti; un sistema di monitoraggio europeo in tempo reale su respingimenti, incidenti e controlli; linee guida chiare e pubbliche sui diritti dei cittadini europei in caso di fermo o respingimento; l’inclusione, nei protocolli FIFA-UEFA con il Paese ospitante, di standard vincolanti su diritti umani, non discriminazione e tutela legale; un punto di contatto multilingue 24/7 per tifosi e delegazioni, con reale capacità di intervento.
“Un evento globale come i Mondiali deve unire attraverso lo sport, non esporre milioni di persone all’arbitrarietà”, afferma Sandro Gozi, segretario generale del PDE ed eurodeputato di Renew Europa. “Oggi esistono precedenti concreti che sollevano dubbi sulla prevedibilità delle procedure di ingresso e sulla tutela dei diritti fondamentali. Per questo chiediamo garanzie chiare, pubbliche e verificabili. Senza certezze sullo Stato di diritto, la sicurezza di tifosi e delegazioni non può essere data per scontata”.
Il PDE invita inoltre le autorità statunitensi a formalizzare impegni scritti su procedure di ingresso prevedibili, non discriminatorie e non arbitrarie, escludendo l’uso di strumenti automatizzati o sistemi di profiling privi di trasparenza e possibilità di ricorso. In assenza di tali garanzie, sottolinea il PDE, le federazioni europee e le istituzioni UEFA dovrebbero valutare anche l’ipotesi di non partecipazione alla fase del torneo ospitata negli Stati Uniti, per evitare di esporre cittadini e delegazioni a rischi ingiustificabili.
Bruxelles, 14 gennaio 2026






