Cisl-Fp: Mancanza di programmazione e criticità all’Ospedale di Battipaglia

Criticità Presidio Ospedaliero di Battipaglia manca la programmazione del fabbisogno e il servizio delle professioni. 

Antonacchio: “In una nota del terminale associativo della CISL FP del Presidio ospedaliero di Battipaglia i delegati hanno attenzionato alla direzione strategica dell’ASL la difficoltà con cui allo stato stanno lavorando gli operatori del nosocomio” .

Pietro Antonacchio

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – In una nota del terminale associativo della CISL FP del Presidio ospedaliero di Battipaglia i delegati hanno attenzionato alla direzione strategica dell’ASL la difficoltà con cui allo stato stanno lavorando gli operatori del nosocomio. A loro parere oltre all’Ospedale di Battipaglia, anche le altre strutture del DEA unico hanno difficoltà di gestione delle attività, in assenza di una politica aziendale di potenziamento degli organici. Per tenere alta la qualità assistenziale – dichiara Pietro Antonacchio Segretario Generale della CISL FP di Salerno – è stata predisposta una ulteriore riduzione dei posti letto rispettivamente intervenuta nei reparti di Medicina 9 posti letto, Ortopedia 10 posti letto e Chirurgia 13 posti letto, messa in atto per aumentare i posti letto contumaciali. Riapertura delle liste d’attesa e i lunghi tempi di refertazione dei tamponi molecolari determinano un sovraffollamento del pronto soccorso che deve assistere i pazienti in attesa di ricovero che si completa in non meno di 24/36 ore, passate tutte su barelle inidonee.

Tutto questo provoca un rallentamento generale delle normali attività di Pronto Soccorso causando un’inevitabile aumento dell’attesa dei pazienti e costringe gli operatori a lavorare in condizioni di profondo disagio, considerata la carenza atavica di infermieri e di operatori socio sanitari in tutti reparti, dovendo garantire anche l’assistenza alberghiera. Vi è la necessità di riaprire attività come la Chirurgia del Rachide chiusa da svariati mesi e potenziare tutti i reparti a partire dall’ortopedia in enorme sofferenza, la radiologia senza tecnici né medici, nel mentre tutti gli altri reparti in carenza di infermieri, si vedono totalmente sprovvisti di Operatori Socio Sanitari, solo uno per turno e per reparto.

Grave è anche la situazione delle sale operatorie, Operatorio dispone di n. 14 unità infermieristiche, ma risultano al momento solo n. 11 unità infermieristiche realmente in servizio. Le sedute operatorie programmate sono molteplici e le sale operatorie sono dislocate su due piani, al 2° piano si svolgono su 3 sale gli interventi programmati e urgenti della Chirurgia e dell’Ortopedia; mentre al 3° piano si svolgono su 2 sale gli interventi programmati e urgenti dell’Ostetricia e Ginecologia, quest’ultima attività che si svolge solo nel presidio di Battipaglia. Sarebbe opportuna – conclude Pietro Antonacchio – che la direzione sanitaria aziendale provveda ad effettuare una disamina complessiva delle esigenze e del fabbisogno organizzativo su tutta l’ente, compito che dovrebbe essere delegata al Servizio Infermieristico e delle Professioni Sanitarie, struttura che ad oltre 20 anni dalla sua ipotetica possibile istituzione, non è ancora tra le priorità aziendali delle strutture salernitane. Infatti in tutta la Campania, solo all’ASL e Azienda Ospedaliero Universitaria di Salerno non è stato ancora costituito.

Battipaglia, 1 marzo 2021

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