UNICREDIT ABILITA UN MODELLO DI INCLUSIONE PRODUTTIVA CHE ACCOMPAGNA PERSONE CON DISABILITÀ VERSO COMPETENZE CERTIFICATE E INSERIMENTO LAVORATIVO. COINVOLTI 35 GIOVANI E APRE LA STRADA A UNA PIATTAFORMA REPLICABILE ANCHE IN ALTRI TERRITORI. Oltre 45milioni di Euro mobilitati dal Fondo Carta Etica e più di 1.600 Progetti attivati in Tutta Italia.

POLITICAdeMENTE
ATRIPALDA – Un ponte tra formazione qualificata e occupazione prende forma nel cuore dell’Irpinia. Ad Atripalda, persone con disabilità accedono a una Accademia professionalizzante e avviano un percorso concreto verso il lavoro attraverso il primo Bar e Club Solidale del territorio, un’iniziativa promossa dall’Associazione Enzo Aprea ODV e abilitata dal contributo del Fondo Carta Etica di UniCredit.
Il percorso si sviluppa in un contesto urbano di dimensione contenuta ma ad alta densità relazionale, dimostrando come l’innovazione sociale possa radicarsi anche al di fuori dei grandi centri, quando esistono reti capaci di attivare competenze, responsabilità e visione di lungo periodo.
Attiva dal 1994, l’Associazione Enzo Aprea ODV opera stabilmente nell’ambito dell’inclusione sociale e dell’educazione, accompagnando ogni anno circa 35 persone con disabilità attraverso percorsi strutturati di formazione, espressione artistica e avviamento al lavoro. Laboratori di musica, teatro, attività sportive e inserimenti professionali hanno consolidato nel tempo un modello riconosciuto a livello regionale e nazionale, capace di coniugare qualità educativa, continuità operativa e radicamento territoriale.
Il Bar e Club Solidale è concepito come uno spazio ricreativo, relazionale e formativo in cui i giovani con disabilità possono sviluppare competenze pratiche, sperimentare ruoli operativi stimolanti, recuperare abilità personali e vivere esperienze di autonomia anche al di fuori delle attività strutturate. Al centro ci sono le persone, i loro talenti e le loro storie, valorizzate in un contesto reale e non protetto artificialmente.
Il percorso formativo è già stato avviato grazie al coinvolgimento dell’Accademia Trucillo di Salerno, che ha attivato un primo modulo attraverso il volontariato di competenza, con il supporto diretto di Antonia Trucillo, e che proseguirà con nuove tappe aperte anche ad altri soci dell’Associazione, rafforzando progressivamente la filiera di competenze e opportunità.
L’obiettivo è superare la logica dell’assistenzialismo e costruire contesti autentici di partecipazione attiva, in cui i giovani possano riconquistare ruolo sociale, dignità professionale e fiducia nelle proprie capacità. Il Bar e Club Solidale non è un’attività commerciale, ma un ambiente operativo reale che avvicina progressivamente i partecipanti alle dinamiche del lavoro.
L’iniziativa si inserisce nella piattaforma nazionale del Fondo Carta Etica, attivo dal 2005 e capace di mobilitare oltre 45 milioni di euro a favore di più di 1.600 iniziative sociali in tutta Italia. Nel solo 2024, il Fondo ha destinato 1,6 milioni di euro a 80 organizzazioni del Terzo Settore, attraverso un meccanismo che destina il 2 per mille delle spese effettuate con le Carte Etiche, senza costi aggiuntivi per i clienti.
L’esperienza di Atripalda si colloca inoltre all’interno di una traiettoria più ampia, in continuità con modelli di inclusione lavorativa già affermati come PizzaOut, e apre alla possibilità di estendere questo schema anche ad altri territori e ambiti produttivi, costruendo una piattaforma stabile di accesso al lavoro per persone con disabilità attraverso alleanze tra finanza, imprese, formazione e comunità.

“Orientare capitale verso iniziative che generano competenze significa incidere sulla qualità futura dei territori. Ogni investimento che rafforza il capitale umano produce un moltiplicatore sociale: aumenta l’occupabilità, riduce la dipendenza assistenziale e rende più solido il tessuto economico nel medio periodo. Offrire a decine di giovani l’accesso a formazione professionalizzante e a contesti operativi reali equivale a costruire fondamenta durature per una crescita inclusiva. È in questa prospettiva che la finanza assume una funzione abilitante e diventa infrastruttura di sviluppo”, dichiara Ferdinando Natali Regional Manager Sud UniCredit.
“Mettere ragazze e ragazzi in una condizione di responsabilità reale, dentro relazioni autentiche e ritmi quotidiani, significa restituire fiducia, autonomia e senso di possibilità. Questo spazio nasce dall’esperienza educativa maturata in oltre trent’anni di lavoro e rappresenta un passaggio naturale verso una partecipazione più piena alla vita sociale”, afferma Renata Aprea, presidente dell’Associazione Enzo Aprea ODV.
“Aprire le porte dell’Accademia significa condividere competenze, metodo e cultura del lavoro. Il volontariato di competenza consente di trasferire saperi professionali in modo diretto e di accompagnare le persone verso una reale spendibilità delle competenze acquisite”, aggiunge Antonia Trucillo direttrice dell’Accademia e marketing manager di Caffè Trucillo.
“Quando una comunità investe su competenze, relazioni e inclusione, rafforza la propria identità e la propria capacità di generare futuro. Anche realtà di dimensione contenuta possono diventare laboratori di innovazione sociale di qualità, capaci di attrarre energie positive e costruire coesione”, conclude Paolo Spagnuolo sindaco di Atripalda
Atripalda, 3 febbraio 2026






