FISI Sanità con il Vice Segretario generale Osio e il Commissario Provinciale Ardovino, denuncia gravi carenze nel servizio di ristorazione dell’AOU “Ruggi d’Aragona” di Salerno.

di Carmine De Nardo per POLITICAdeMENTE
SALERNO – L’Organizzazione Sindacale (Vicesegretario Generale Felice Osio Commissario di Salerno e Provincia Adolfo Ardovino), segnala gravi carenze nel servizio di somministrazione del vitto ai degenti dell‘AOU “Ruggi d’Aragona” dopo l’era Covid. Come noto, durante la pandemia pasto veniva recapitato ai reparti tramite carrelli riscaldati contenenti vassoi già predisposti per ogni singolo paziente. Tale modalità garantiva rapidità e correttezza nel servizio. A partire dai primi mesi del 2023, invece, la società appaltatrice del vitto (Serenissima Ristorazione, in forza della Convenzione SO.RE.SA. n. 73/2020) consegna i pasti in normali contenitori monouso per interi reparti. In pratica, i nostri OSS ricevono casse di plastica con alimenti da imbustare e smistare manualmente, anziché cartelline con vassoi etichettati per letto.
Questa drastica modifica organizzativa comporta:
Tempi di distribuzione molto più lunghi: gli operatori devono smistare ogni piatto per i singoli pazienti, causando ritardi notevoli.
– Rischio di errori dietetici: senza carrelli dedicati aumenta il pericolo di scambiare i pasti diete speciali (es. diabetici) tra pazienti.
Qualità alimentare compromessa: i pasti arrivano frequentemente freddi, perché trasportati in contenitori di plastica anziché su carrelli termici.
Carenza contrattuale: il capitolato speciale So.Re.Sa. prevedeva esplicitamente la consegna con carrelli attrezzati dotati di piastre riscaldanti e scomparti per i vassoi. La pratica attuale viola tale obbligo.
Le linee guida nazionali per la ristorazione ospedaliera evidenziano che la scelta del sistema di trasporto dei pasti deve favorire efficienza e sicurezza (ambienti adeguati, tempistiche rispettate. Al momento il servizio reso è in evidente difformità rispetto a tali indicazioni e agli stessi vincoli del contratto in essere.
In considerazione di quanto sopra, si richiede quanto segue:
Ripristinare immediatamente i carrelli di servizio dotati di vassoi singoli per paziente, come negli anni 2020-2022, anche a garanzia del mantenimento della temperatura corretta e dell’accurata separazione delle diete [3][2]. Verificare l’aderenza al capitolato di gara: accertare che la fornitura attuale sia conforme agli obblighi contrattuali (art. Tecnico capitolato) e, in caso di carenze, adottare gli opportuni provvedimenti (richiesta di attrezzature, messa in mora, ecc.).
Ottimizzare la logistica: riorganizzare i percorsi di consegna nei reparti per ridurre i tempi morti, fissando orari certi e prevedendo supporto aggiuntivo ai reparti critici (nefrologia, etc.).
Riscontro scritto: si richiede un riscontro formale entro 5 giorni dalla ricezione della presente, illustrando le misure che l’Azienda intende adottare per risolvere la situazione.
Salerno, 25 febbraio 2026






