Caro energia e materie prime: “Imprese edili al limite, servono interventi straordinari”

Lombardi (Federcepicostruzioni): “esprime forte allarme per l’impatto che il protrarsi della guerra e delle tensioni internazionali sta producendo sul costo dell’energia e delle materie prime, con effetti ormai insostenibili per le imprese del settore delle costruzioni”.

Caro energia

POLITICAdeMENTE

ROMA / SALERNOFedercepicostruzioni, la Federazione nazionale delle imprese di costruzioni, manifesta profonda preoccupazione per la spirale di aumenti che sta colpendo energia, acciaio, bitumi, materiali isolanti, laterizi, cemento e, più in generale, tutte le principali forniture indispensabili all’attività delle imprese edili, aggravata dalle conseguenze della guerra e dall’instabilità dei mercati internazionali. In molti casi i rincari hanno già eroso integralmente i margini di commesse aggiudicate prima dell’esplosione dei prezzi, mettendo seriamente a rischio la sostenibilità economica di cantieri in corso e programmati.

Secondo le elaborazioni di Federcepicostruzioni, l’impatto medio dei maggiori costi energetici e delle materie prime può tradursi, per una singola impresa edile, in un aggravio annuo di diverse decine di migliaia di euro, che per le realtà di piccola e media dimensione rappresenta la differenza tra la continuità operativa e la chiusura.

Nei lavori pubblici tale situazione è ulteriormente aggravata da ritardi nei pagamenti e da un quadro normativo in continua evoluzione, che rende più complessa qualsiasi programmazione industriale.

«La filiera delle costruzioni – sottolinea il presidente nazionale di Federcepicostruzioni, Antonio Lombardi – si trova ancora una volta stretta fra l’aumento incontrollato dei costi e l’impossibilità di adeguare in modo tempestivo prezzi e contratti, soprattutto negli appalti pubblici. Se non si interviene subito con misure mirate, migliaia di imprese rischiano di non superare i prossimi mesi, con effetti gravissimi sull’occupazione e sulla capacità del Paese di realizzare gli investimenti programmati».

Federcepicostruzioni chiede al Governo e al Parlamento un pacchetto urgente di interventi che preveda:

  • l’introduzione di un credito d’imposta straordinario sui maggiori costi energetici sostenuti dalle imprese edili, parametrato ai consumi e alle spese documentate, così da compensare una parte degli extra-oneri non prevedibili al momento della stipula dei contratti; ​
  • meccanismi automatici e strutturali di revisione prezzi nei lavori pubblici e privati, che tengano conto dell’andamento reale dei listini delle materie prime e del costo dell’energia;
  • il rafforzamento e l’estensione delle garanzie pubbliche per l’accesso al credito, al fine di sostenere la liquidità delle imprese in questa fase di fortissima volatilità dei costi;
  • il pagamento tempestivo dei crediti verso la Pubblica Amministrazione, in modo da non scaricare sulle imprese gli effetti combinati di caro energia, caro materiali e ritardi nei saldi delle opere già eseguite.

«La tenuta del comparto delle costruzioni è condizione essenziale per la sicurezza del territorio, la riqualificazione del patrimonio edilizio, l’efficienza energetica degli edifici e la realizzazione delle opere strategiche per il Paese» – prosegue il presidente Lombardi. – «Non si tratta di misure a favore di una singola categoria, ma di interventi necessari per evitare che l’emergenza dei costi si trasformi in un’emergenza occupazionale e sociale».

Federcepicostruzioni invita pertanto l’Esecutivo ad aprire immediatamente un tavolo di confronto con le rappresentanze del settore, al fine di definire nel più breve tempo possibile misure efficaci e operative, a partire proprio dall’introduzione di un credito d’imposta dedicato alle imprese delle costruzioni per far fronte agli incrementi eccezionali di energia e materie prime. In assenza di risposte rapide e adeguate, il rischio è la paralisi di numerosi cantieri e la perdita irreversibile di competenze, investimenti e posti di lavoro lungo l’intera filiera.

Roma / Salerno, 20 marzo 2026

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