Si riapre la discussione sul PRIUS (Programma di Rigenerazione Urbana Integrata e Sostenibile) del Comune di Eboli? Lo fa in punta di piedi l’Ing. Attilio Polito noto professionista ebolitano con alle spalle un ruolo dirigenziale tecnico al Comune di Eboli.

POLITICAdeMENTE
EBOLI – Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’intervento dell’Ing. Attilio Polito, affermato professionista ebolitano e tra l’altro anche dirigente, negli anni ’80 dell’Ufficio Tecnico Comunale della Città di Eboli, con il quale ritiene di dare un contributo nel dibattito ad evidenza pubblica che si è avviato in Città sul P.R.I.U.S. (Programma di Rigenerazione Urbana Integrata e Sostenibile) uno strumento che mira a promuovere lo sviluppo sostenibile ed armonico delle Città medie e piccole intervenendo sia sotto l’aspetto Urbanistico e territoriale e sia su quello socio-culturale per modo da valorizzarne in uno il patrimonio storico, culturale e paesaggistico, potenziando e rafforzando l’aspetto ecologico ed infrastrutturale.
Un intervento, quello dell’ing. Polito che giunge proprio nel momento in cui, da parte dell’Amministrazione Comunale, sebbene perennemente in crisi di numeri e di identità politica, ha messo su tutta la partita Urbanistica che riguarda la Città di Eboli, con una serie di incontri dedicati ai vari temi afferenti indirizzi, programmi, progetti. E l’Ing. Polito lo fa partendo proprio dagli – «Obiettivi principali come:
- La riqualificazione degli spazi pubblici e del patrimonio edilizio;
- Il rafforzamento dei servizi di prossimità e della mobilità sostenibile;
- La valorizzazione dell’identità culturale e paesaggistica;
- Il contrasto alle disuguaglianze sociali e territoriali;
- L‘Inclusione e coesione sociale.
Il PRIUS – prosegue Polito – si configura come una politica pubblica territoriale ispirata a un approccio fortemente place-based, che coinvolge attivamente la comunità locale nella definizione delle priorità e degli interventi da realizzare. L’obiettivo è garantire il miglioramento della qualità della vita urbana, promuovendo città resilienti, inclusive, sicure e sostenibili.
Il Programma PRIUS – fa osservare L’Ing. Attilio Polito – rappresenta un’opportunità strategica importante per il futuro di Eboli, in coerenza con il riconoscimento del suo ruolo di “Città Polo” nell’ambito della Piana del Sele. È bello osservare che il Comune abbia coinvolto i cittadini nel processo di pianificazione, sia attraverso strumenti digitali sia attraverso incontri pubblici. Questo è un passo importante per garantire che lo sviluppo della città sia coerente con le esigenze dei suoi abitanti.
Il mio contributo – prosegue il professionista ebolitani – vuole offrire alcune riflessioni tecniche utili, anche, per la definizione del “Documento Strategico”, che deve essere approvato dal Consiglio Comunale in tempi brevi per rispettare il cronoprogramma del finanziamento.
È fondamentale coniugare la visione progettuale con la sostenibilità economica e la concreta attuabilità degli interventi. Il PRIUS non è solo un programma di riqualificazione, ma una vera e propria rigenerazione urbana. Ciò significa che dobbiamo considerare aspetti come lo sviluppo economico locale, la coesione sociale e la sostenibilità ambientale.
Per ogni intervento previsto, dobbiamo valutare l’impatto economico e sociale, analizzare i costi e i benefici nel medio e lungo periodo e verificare la sostenibilità gestionale nel tempo. Un’analisi delle dinamiche pregresse può aiutarci a evitare errori del passato. – prosegue L’Ing Polito offrendo il suo contributo con una modalità più propositiva che critica, sicuro che vi sarà una massima apertura ben più che quella prevista per legge, scogiurando gli appuntamenti persi negli scorsi anni – Negli anni ’50, una proposta di sviluppo della fascia costiera, avanzata da una società tedesca, non fu accolta dal Consiglio Comunale con voto contrario di tutte le forze politiche, determinando la perdita di una possibile occasione di rigenerazione turistica.
Il PRG del 2000, redatto dall’urbanista Vezio De Lucia, prevedeva correttamente una valorizzazione sostenibile della fascia costiera con la costruzione di alberghi e villaggi turistici, con bassi indici di edificabilità, di fabbricabilità e di copertura. – prosegue ancora Polito – Tuttavia, l’attuazione di tali previsioni è risultata fortemente limitata, anche a causa della definizione di valori di vendita dei terreni negli anni 2000, fissati ad € /mq 100, significativamente superiori a quelli di mercato pari a circa €/mq 20, con conseguente disincentivo agli investimenti.
Tali elementi evidenziano come una pianificazione urbanistica, pur tecnicamente valida, possa risultare inefficace in assenza di adeguata sostenibilità economica. – aggiunge Polito – Per garantire il successo del Programma PRIUS, dobbiamo trovare un equilibrio tra scelte urbanistiche e fattibilità economica degli interventi. Dobbiamo definire parametri economici realistici, attivare strumenti di partenariato pubblico-privato, semplificare le procedure amministrative e garantire la certezza dei tempi di attuazione.
Il Programma PRIUS è un passaggio fondamentale per il futuro di Eboli. Per produrre risultati concreti e duraturi, dobbiamo adottare una visione strategica di lungo periodo, evitare approcci frammentari o emergenziali e garantire coerenza tra pianificazione, sostenibilità economica e capacità Attuativo. – Conclude l’Ing. Attilio Polito sicuro che sia pure in maniera gererica l’amministrazione Comunale possa prenderne I tratti identificativi e considerarli elementi emendativi alla proposta generale in discussione – La rigenerazione urbana sarà efficace solo se sarà tecnicamente solida, economicamente sostenibile, socialmente inclusiva e concretamente realizzabile. In definitiva, la rigenerazione urbana non è solo ciò che si costruisce, ma ciò che resta vivo nel tempo».
Eboli, 27 Marzo 2026





