L’intervento di Antonio Manzo dal “Rerum Novarum” (1891) di Leone XIII sui pericoli della “Rivoluzione industriale”, all’Enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Prevost che ci mette in guardia dall’intelligenza Artificiale fino ai legami con Salerno attraverso Padre Matteo Liberatore.

di Antonio Manzo per POLITICAdeMENTE
SALERNO – Riprendiamo e pubblichiamo volentieri, l’intervento di Antonio Manzo sul quotidiano le Cronache dal titolo “Salerno nella Dottrina Sociale della Chiesa“. Intervento ispirato dalla pubblicazione del 25 maggio scorso della Prima Enciclica di Papa Leone XIV “Magnifica humanitas” che ha come tema centrale “l’Intelligenza Artificiale, dignità umana, regolazione, trasparenza, bene comune” e tutte le sue implicazioni a partire dalla custodia della persona, al lavoro, alla verità, alla pace e alle sfide etiche poste dalla stessa IA.
Antonio Manzo fa il paia con il viaggio Pastorale del Santo Padre Leone XIV dell’8 e 23 maggio scorso in Campania e il legame irreversibile, attraverso la sua prima enciclica, che lo lega anche a Salerno attraverso il salernitano Padre Matteo Liberatore (tra i fondatori e notista di Civiltà Cattolica) il suo predecessore Leone XIII e la sua enciclica “Rerum novarum“, e così come quest’ultimo rispose alla rivoluzione industriale Papa Prevost vuole metterci in guardia da “Un’altra rivoluzione industriale” quella della IA, moderna “Torre di Babele” tecnologia, che domina, omologa e disumanizza la nostra società e, cosa più grave, in mano a pochi attori privati ma che hanno più risorse di molti governi. Il Papa, dunque, chiede strumenti regolatori adeguati e controllo pubblico contro la disinformazione, la manipolazione e prima di usare l’IA chiedersi se aiuta la verità, l’educazione, le relazioni, la giustizia e la pace.

“Salerno nella Dottrina Sociale della Chiesa“
di Antonio Manzo
SALERNO – “Il primo e terzo schema della Rerum Novarum e redattore principale della prima enciclica sociale della Chiesa, fu il salernitano, padre Matteo Liberatore gesuita. Il ricordo di 135 anni fa ritorna proprio nelle ore della presentazione dell’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV che nel solco della dottrina sociale inaugurata dal suo predecessore Leone XIII presenta al mondo l’Intelligenza Artificiale come segnale di un nuovo umanesimo. C’è molto del pensiero del gesuita salernitano nella Rerum Novarum che potrebbe perfino indurre Papa Leone XIV a celebrare e ricordare proprio a Salerno la memoria del gesuita estensore della Rerum Novarum che aprì la dottrina socilae della Chiesa moderna. Sarebbe un’occasione la visita di Papa Leone XIV a Salerno per ricordare le Rerum Novarum e padre Matteo Liberatore che fu tra i soci fondatori di Civiltà Cattolica.
L’enciclica Rerum Novarum fu pubblicata il 15 maggio del 1891, la stessa dta simbolicamente scelta da Leone XIV per firmare l’enciclica sulla’ Intelligenza artificiale. E se allora la dottrina sociale della Chiesa proponeva una via diversa dalla soluzione liberale ai tempi del Manifesto di Karl Marx e Friedrich Engels, oggi Leone XIV propone al mondo la custodia della persona nel tempo dell’Intelligenza Artificiale che potrà avere successo , come ha ricordato ieri alla presentazione dell’enciclica Christopher Olah, fondatore dell’azienda Usa Antropich, che ci siano persone a dire cose scomode con pensieri critici sinceri e ponderati. Il fondatore di Anthropic ha così ringraziato Papa Leone XIV per aver intrapreso un’opera di discernimento offerta al mondo e non solo alla Chiesa.
Matteo Liberatore nacque a Salerno il 14 agosto 1810. Il padre Nicola era un alto magistrato e la mamma Caterina De Rosa proveniente da una nobile famiglia di Barile (provincia di Potenza). Matteo a 16 anni entrò nella Compagnia di Gesù a Napoli dove studio ostante la vivace opposizione ai gesuiti per l’introduzione della filosofia Scolastica. Liberatore diverrà un protagonista del Neotomismo come unica filosofia che avrebbe potuto comprendere i grandi problemi della società del tempo. Padre Matteo Liberatore per 42 anni fu il notista politico di Civiltà Cattolica. Sotto la guida di Leone XIII fu il redattore principale della Rerum Novarum, la magna carta dell’operosità cristiana come la definì Pio XII. Un grande personaggio della storia della Chiesa che oggi Salerno potrà ricordare mentre la Chiesa celebra l’enciclica di Leone XIV”.
Salerno, 27 maggio 2026






