Dal crollo dell’ospedale di Battipaglia una lezione per il Mezzogiorno. Cortazzi, Sannino e Marchesano della Cisl: «La manutenzione deve diventare la prima infrastruttura della provincia di Salerno e del Sud».

POLITICAdeMENTE
SALERNO – Dal crollo del controsoffitto all’ospedale di Battipaglia, Marilina Cortazzi della Cisl Salerno, Giuseppe Marchesano della Filca Cisl Salerno e Massimo Sannino della Filca Cisl Campania traggono una lezione chiara: la manutenzione non può più essere considerata un costo da rinviare, ma deve diventare la prima infrastruttura della provincia di Salerno e del Mezzogiorno. Il caso non è un semplice episodio di cronaca, ma il segnale di un modello amministrativo che interviene solo dopo i danni. Per troppo tempo si è misurato il progresso contando le opere nuove, privilegiando le inaugurazioni rispetto alla conservazione. Ogni manutenzione rinviata diventa un’emergenza annunciata, i cui costi ricadono su cittadini, lavoratori e istituzioni.
Cortazzi sottolinea che “la vera modernità si misura dalla capacità di mantenere efficienti e sicuri ospedali, scuole, strade, reti idriche e l’intero patrimonio pubblico. La manutenzione non è una spesa improduttiva, ma l’investimento più importante su prevenzione, qualità dei servizi e competitività dei territori“.
Marchesano evidenzia che “anche il settore delle costruzioni deve cambiare prospettiva: il patrimonio pubblico non può essere gestito inseguendo le emergenze. La manutenzione programmata significa sicurezza, continuità dei servizi, imprese qualificate e occupazione stabile. Serve un Piano straordinario che assicuri continuità agli investimenti, valorizzi il lavoro regolare e renda i territori più resilienti ai cambiamenti climatici“.
A livello regionale, Sannino chiede al presidente della Regione Campania, Roberto Fico, di “avviare subito un monitoraggio straordinario dello stato strutturale di tutti gli ospedali campani e di istituire un Piano regionale permanente di manutenzione del patrimonio sanitario, con risorse certe, verifiche periodiche e un cronoprogramma pubblico. Propone inoltre che la giunta presenti ogni anno al consiglio regionale un Rapporto sullo stato di salute delle strutture sanitarie“.
I tre dirigenti chiedono di aprire da settembre un confronto stabile tra Regione Campania, Provincia di Salerno, comuni, imprese e parti sociali per costruire un Piano Straordinario della Manutenzione, capace di definire priorità condivise e superare definitivamente la logica dell’emergenza.
Salerno, 7 agosto 2026






