FdI Eboli sulla rimozione degli striscioni dalle facciate del Comune

Il FdI di Eboli su rimozione degli striscioni “Cessate il Fuoco” è “Verità su Giulio Reggeni”: «La Sinistra scopre l’urgenza degli striscioni. Noi pensiamo alla legalità».

POLITICAdeMENTE

EBOLI – «Mentre la città attraversa una fase amministrativa delicata e continua a confrontarsi con problemi concreti di sicurezza, legalità, servizi, infrastrutture e sviluppo, una delle grandi emergenze della politica sembra essere diventata la rimozione di due striscioni dalla facciata del Municipio. – Scrive in una nota Fratelli d’Italia Eboli – Proteste di una parte politica con sit-in al comune e addirittura di far arrivare la questione in Parlamento.

L’onorevole Franco Mari ha presentato un’interrogazione al Ministro dell’Interno chiedendo chiarimenti sulla rimozione degli striscioni “Cessate il fuoco” e “Verità per Giulio Regeni”. È una prerogativa parlamentare che rispettiamo. Ma è altrettanto legittimo chiedersi se questa sia davvero la priorità che oggi Eboli chiede alla politica nazionale oltre ad chiedere visibilità.

Il Comune ha motivato la rimozione richiamando le norme relative all’esposizione e al decoro della sede istituzionale, oltre allo stato di usura dei teli dopo oltre due anni. Saranno gli atti amministrativi, e non le polemiche politiche, a chiarire ogni ulteriore aspetto.

Una cosa, però, possiamo dirla, il Palazzo di Città non è la bacheca di una parte politica. È la casa di tutti gli ebolitani.

Ma una domanda politica alla sinistra vogliamo rivolgerla:

  • perché tanta mobilitazione per gli striscioni e così poca attenzione, negli anni, alle questioni che incidono quotidianamente sulla vita degli ebolitani?
  • Dove era questa stessa solerzia quando Eboli chiedeva risposte sulla sicurezza, sul degrado, sulle infrastrutture, sui servizi, sulla gestione del territorio e sulle tante questioni amministrative rimaste aperte?

Mentre si discute di striscioni appesi a un Municipio, il territorio continua a essere interessato da vicende di cronaca e giudiziarie che impongono massima attenzione sul tema della sicurezza e della legalità. Su questi argomenti servono serietà, collaborazione istituzionale e rispetto per il lavoro della magistratura e delle forze dell’ordine. Non slogan.

Eboli non ha bisogno di militanti in servizio permanente effettivo. Ha bisogno di cittadini vigili e di una politica capace di distinguere le emergenze vere dalle battaglie ideologiche.

La libertà di manifestare il proprio pensiero è sacrosanta. Ma altrettanto importante è preservare il carattere istituzionale e imparziale delle sedi pubbliche.

Mentre il mondo è attraversato da guerre, persecuzioni e tragedie, comprese quelle che colpiscono comunità cristiane in diverse aree dell’Africa e del Medio Oriente, la ricerca della verità non può diventare una bandiera di appartenenza politica.

Chiediamo verità per Giulio Regeni, e chiediamo verità anche per Aldo Moro, per Simonetta Cesaroni e per Emanuela Orlandi.

La verità non appartiene alla destra o alla sinistra, appartiene alle vittime, alle loro famiglie e a tutti gli italiani.

Eboli deve tornare alla serietà. Alla legalità. Alla Concretezza. Meno furore ideologico e più attenzione ai problemi reali. Meno slogan e più responsabilità.

Perché una città non si governa con gli striscioni. Si governa affrontando i problemi.

Fratelli d’Italia – Città di Eboli al servizio degli ebolitani

Eboli, 1 ottobre 2026

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