Cardiello (PdL) Interroga Tremonti sull’Ufficio Postale di Acquavella

Riceviamo e pubblichiamo dal Senatore del Popolo delle Libertà Franco Cardiello, l’interrogazione parlamentare che segue.

Gruppo Parlamentare
“Il Popolo della Libertà” al Senato
UFFICIO LEGISLATIVO

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA

Franco Cardiello

CARDIELLO – Al Ministro dell’Economia e delle Finanze

Premesso che:

–      Il comune di Casalvelino nel periodo estivo registra un aumento della popolazione pari ad oltre il 600% passando da circa 4580 a circa 30.000 abitanti;

–       A detto aumento di popolazione non corrisponde alcun adeguamento dei servizi ai cittadini, in particolare di quelli offerti dagli uffici postali;

considerato che:

–      Poste Italiane ha avviato un processo di razionalizzazione degli sportelli dislocati sul territorio;

–      a seguito di detta razionalizzazione numerosi comuni, fra cui Casal Velino, registrano notevoli disagi ai cittadini a causa della chiusura degli uffici postali per alcuni giorni della settimana o per alcune fasce orarie;

considerato, inoltre, che:

–      all’interrogante risulta che ad Acquavella (frazione) si sta procedendo anche per l’estate 2011, dopo le precedenti razionalizzazioni del 2007, 2008, e 2009 alla chiusura estiva dell’ufficio postale;

–      il comune di Casal Velino ha altre due frazioni,  oltre ad Acquavella, entrambe sprovviste di ufficio postale;

ritenuto che:

–      Il decreto del Ministro delle comunicazioni del 22 giugno 2007 “Nuovi standard minimi degli uffici postali nei periodi estivi” concerne la rimodulazione delle aperture giornaliere ed orarie che gli uffici postali dovranno osservare durante la stagione estiva;

–      L’articolo 2, comma 1, lettera a) del predetto decreto ministeriale recita: “Nessuna rideterminazione giornaliera ed orari di apertura al pubblico degli sportelli può essere applicata nel caso di uffici postali che sono presidio unico nel territorio di comuni la cui popolazione è uguale o inferiore a 5.000 abitanti”;

l’interrogante chiede al Ministro in indirizzo di sapere:

–       se risulti che nel piano di razionalizzazione portato avanti da Poste Italiane sia  presente la chiusura dell’ufficio di Acquavella e, in caso affermativo, se e in quali modi intenda intervenire al fine di evitare che detta chiusura abbia a verificarsi con grave disagio per tutta la  popolazione;

–      Se risulti che detta eventuale chiusura dell’ufficio postale di Acquavella sia in linea con le normative vigenti e in particolare con il dettato dell’articolo  2, comma 1, lettera a) del decreto ministeriale del 22 giugno 2007 sopra citato.

Sen. Franco Cardiello

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Ma questo veramente spera che qualcuno gli risponda? Se consumasse meno carta forse ne guadagnerebbe l’ambiente.

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