Referendum del 22 e 23 marzo sulla Giustizia” Se ne parla a Battipaglia

“PARLIAMO DI REFERENDUM”, e nell’incapacità/volontà del Parlamento, Discutiamone a Battipaglia con… Esperti e Cittadini nel Salotto Comunale di Palazzo di Città.

POLITICAdeMENTE

BATTIPAGLIA – Giovedì 12 marzo 2026, alle ore 17:30 nel Salotto comunale di Palazzo di Città di Battipaglia, in vista del prossimo Referendum Costituzionale sulla Giustizia del 22 e 23 marzo, organizzato dall’Associazione ASTREA, si terrà un incontro con esperti del mondo accademico e forense, nel corso del quale interverranno:

  • il prof. avv. Donatello Cimadomo,
  • il prof. Luigi Kalb
  • il Consigliere presso la Corte d’Appello, dott. Pietro Indinnimeo.

Dopo i loro interventi, nell’intenzione degli organizzatori, i cittadini che parteciperanno, nell’ottica democratica del “confronto” civile, e per esercitare un voto consapevole, potranno intervenire e potranno esprimere la propria idea mettendola a confronto con quella dei relatori.

Tuttavia, in ogni manifestazione referendaria, va colta comunque, con grande rammarico, la “abdigazione” del Parlamento, incapace di confrontarsi nelle due camere per affrontare temi istituzionali e portare le modifiche, ora alla Carta Costituzionale, in altre circostanze ad altri temi di rilevante importanza, che si ritiene possano essere necessarie a migliorare il quadro Istituzionale, va ricordato che i Referendum sono ABROGATIVI, e una volta fatto esprimere i cittadini necessitano, di leggi che completino le parti abrogate.

Nel caso inispecie invece, ha per oggetto la revisione del Titolo II e del Titolo IV della Parte II della Costituzione della Repubblica Italiana, è il QUESITO che si propone votando “SI” o “NO” è il seguente:

«Approvate il testo della legge di revisione degli artt. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare”?»

Il quesito del Referendum di cui alla legge costituzionale di iniziativa governativa, (Riforma Nordio), è stata approvata dalle due camere ma non è entrata in vigore, perché non ha raggiunto la maggioranza dei due terzi in ciascuna delle due camera del Parlamento, così come prevede la Costituzione. Ed è questa l’abdigazione” che per evitare la nassima espressione dei 2 terzi del Parlamento, la richiesta di Referendum è stata presentata da parlamentari e da più di 500000 cittadini, così che per la validità del referendum stesso, non essendo richiesto un quorum di votanti, la legge sottoposta a referendum sarà promulgata se sarà confermata dalla maggioranza dei voti validi, maggioranza che secondo i pronostici della vigilia supererà a fatica Il 50% degli elettori, così che una riforma così importante, per incapacità/colpa del Parlamento e per un colpo di muscolo della maggioranza, passerà o sarà bocciata dalla minoranza del corpo elettorale (sic).

I punti principali della riforma sono:

  • Separazione delle carriere“: i magistrati non potranno più passare da una funzione all’altra;
  • Organi di autogoverno distinti“: verranno creati due consigli superiori separati per i giudici e i pubblici ministeri;
  • Introduzione del Sorteggio“: una parte dei componenti dei nuovi organi di autogoverno sarà scelta con sorteggio.

Fatto sta che dopo il voto, ci accorgeremo che i processi saranno sempre lunghissimi, che i magistrati sono sempre insufficienti così come il personale, i tribunali nel migliore dei casi sono inadeguati e pochi, gli uffici dei Giudici di Pace sono aperti per carità di Dio e per il contributo dei comuni, le ingiustizie ci saranno sempre ma i prepotenti riusciranno sempre a farla franca e la casta si triplica triplicando I costi dei due Ordini Superiori. 

Battipaglia, 2 marzo 2026

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