Rassegna d’Arte contemporanea con Titti Gaeta al Dolce Vita Café

Titti Gaeta e le “ Con-Fusioni Etniche” al Dolce Vita Café in via Italia.

Prosegue il calendario della seconda edizione della rassegna d’arte contemporanea “Dolce Vita d’Artista”, organizzata dall’associazione culturale “Officina 31”, presso il Dolce Vita Cafè di via Italia.

Titti Gaeta fotoEBOLI – Domenica 21 marzo, si festeggia la primavera con il 12esimo appuntamento della staffetta d’arte che, partita lo scorso gennaio per concludersi a maggio, ospita ogni settimana la personale di un artista diverso.

Stavolta è l’artista “in vetrina” è Titti Gaeta, anima attiva e direttore artistico di Officina 31.

A partire dalle ore 21, l’art gallery del Dolce Vita Cafè di via Italia a Battipaglia ospiterà il vernissage della personale dal titolo “Con-Fusioni Etniche”: ancora una volta la fotografia si fa denuncia sociale,  in una esposizione d’arte digitale,  interamente realizzata in bianco e nero ed ispirata al tema dell’interculturalità. L’obiettivo di Titti Gaeta ritrae volti e corpi, evidenziando quanto la contaminazione tra le “razze” sia parte integrante e fondamentale della società attuale e caratterizzi, anche nelle fisionomie, gli  individui che ad essa danno consistenza, superando le barriere dell’appartenenza geografica. Il tutto con l’utilizzo delle nuove tecniche digitali.

A fare da colonna sonora alla serata, il consueto omaggio alla memoria del trombettista Fernando Lettieri, a cui la rassegna è dedicata. Per l’occasione, il direttore musicale Giandomenico Galatro propone  i ritmi caldi e latineggianti di “Alma Luar Quintet”,  talentuoso ensemble di recente formazione  con Arianna Muro (voce), Federico Milone (Sax), JD Galatro (Chitarra), Peppe Grimaldi (Basso), Mimmo Apicella (Percussioni).

Le opere di Titti Gaeta saranno in mostra fino per l’intera settimana, visitabili dalle 9 alle 23, tutti i giorni.

mostra Gaeta_FRONTE

L’artista della settimana

Titti Gaeta nasce a Salerno il 12 febbraio 1972. Approda alla fotografia, dopo aver frequentato il Liceo ArtisticoCarlo Levi” a Eboli (Sa). Nel 2006, insieme a Lello Sozio, fonda Photographica Digital Studio, agenzia di fotografia, grafica e comunicazione. Molte le collettive e le personali di rilevanza nazionale a cui ha preso parte, ottenendo riconoscimenti e menzioni speciali. Nel 2006 alcuni suoi scatti vengono pubblicati e recensiti sulla rivista d’arte “Frattura Scomposta” a cura di Sergio Curtacci, annoverato fra i 200 migliori illustratori del mondo dalla Pod Gallery di New York. Il tema ricorrente dei suoi lavori è la denuncia sociale, espressa mediante l’utilizzo dei nuovi linguaggi dell’arte digitale. Ha realizzato, nel 2007, insieme a Lello Sozio, un reportage sul ghetto di San Nicola Varco, divenuto per lungo tempo rifugio di fortuna per centinaia di migranti.

“Borderline- Frammenti vita al margine” vince il primo premio- sezione fotografia nel concorso organizzato da “I Senza Voce” di Aversa (CE), in collaborazione con l‘Unicef, all’interno dell’evento “Tutti uguali e diversi“. Nel giugno 2009 alcune opere della mostra “Cliché” vengono pubblicate e recensite sulla rivista “EuroArte”. E’ direttore artistico dell’associazione culturale “Officina 31”, impegnata nella promozione dei giovani talenti artistici. Dal 2009, inoltre, è direttore artistico per la Campania del circuito internazionale di promozione dell’arte Sesan Serbest Sanatçılar.

Scrive di lei il critico Gerardo Pecci: La poetica fotografica della Gaeta è legata ad uso sapiente delle nuove tecnologie, che possono manipolare qualsiasi immagine e in ciò l’atto artistico, inizialmente dissacratore, finisce col diventare, invece, spunto per ulteriori sensi visivi e orientamenti iconici in grado di riprodurre e produrre nuove realtà e nuove letture artistiche partorite dalla mente creatrice dell’artista. Altre volte la poetica dell’artista si pone sulla scia delle grandi esperienze artistiche del Novecento e ritrae paesaggi e luoghi che diventano “poetici” una volta fotografati, cioè affrancati dalla quotidiana banalità della loro esistenza”.

mostra gaeta_RETRO

9 commenti su questo articoloLascia un commento
  1. Complimenti. Queste pulsioni artistiche confermano che Eboli ha ancora potenzialità culturali in gradi di resistere, spesso con sacrifici e solitudini, all’onda barbarica che ha annichilito la nostra cultura negli ultimi 15 anni.

  2. E’ su queste cose che bisogna puntare i riflettori. Questa città può e deve esprimere altro rispetto a quello che emerge.

  3. e che caspita russo…. tu ci hai sguazzato in questi quindici anni…. ora piantala!

  4. x luigi: hai preso un grande flop!

  5. grazie mille per l’attenzione ;D

  6. Come sempre bravissima!!!!
    Complimenti

  7. brava, il sangue non è acqua!!! zio Nello

  8. grazie caro zietto…ti voglio bene 😀

  9. Forza Giovani l’avvenire è vostro, plaudiamo a qualsiasi iniziativa culturale dei cittadini Ebolitani.

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