2^ Festa dei Popoli, domenica 16 maggio a Salerno

Domenica 16 maggio dalle ore 17

Un villaggio senza confini: alla Festa dei popoli 12 etnie animeranno la manifestazione in un gioco di colori e musica. Mostre al Teatro municipale “Giuseppe Verdi”.

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SALERNO12/05/2010È un villaggio, la sceneggiatura della “Festa dei popoli”, manifestazione che si terrà a Salerno nella sottopiazza della Concordia il prossimo 16 maggio. In un’aria fiabesca, dalle 17 del pomeriggio, sul palco si alterneranno dodici etnie per raccontare e raccontarsi attraverso fiabe, musiche e colori.

La seconda edizione della manifestazione, promossa dall’Arcidiocesi di Salerno con la collaborazione dei Missionari Saveriani, vedrà impegnati nell’organizzazione, in forma attiva, rappresentanti delle comunità marocchine, filippine, moldave, polacche, rumene, senegalesi, srilankesi, cubane, indiane, ucraine e italiane pronti a unirsi e a far conoscere le loro culture attraverso stand, degustazioni e costumi caratteristici. Una domenica in allegria anche per i bambini che dalle 11 alle 13 potranno partecipare a numerosi giochi di gruppo coordinati dagli animatori della “Festa dei Popoli”.

Dall’incontro al racconto” questo sarà il tema di quest’anno che testimonia un primo processo di integrazione costruito tramite la narrazione fiabesca tra culture diverse che vivono la stessa città e divulgano storie e tradizioni per arricchire il sapere sociale del nostro territorio.

Il cammino dell’immigrazione in Italia non può essere più ignorato: non è più solo accoglienza ma anche integrazione e, addirittura, appartenenza ad una comunità, sia religiosa che civile. La cronaca e i fatti deteriori non possono far dimenticare le cose importanti e gli esempi virtuosi che esistono nelle comunità etniche e che sono patrimonio di tutti.

La “Festa dei Popoli” vuole promuovere il dialogo di integrazione e spinge sicuramente a riflettere ma anche a proporre nuove forme di inserimento in città.

L’evento, che quest’anno, parallelamente sarà svolto a Roma – 19° edizione – e a Desio (Milano) – 25° edizione – sarà coordinato dai Laici Saveriani e da un gruppo di volontari che con una connessione skype si collegheranno con le altre due piazze d’Italia. La festa sarà trasmessa anche in web-tv.

Un gruppo di danze etniche chiuderà la serata dell’evento.

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. Ecco allora che gli spostamenti migratori creano l’occasione d’incontro con persone di altra cultura e religione, che ci interpellano e invitano a lasciare certe sicurezze e schemi mentali per metterci in cammino verso l’altro con offerta di dialogo interculturale. Le persone di diverse culture, infatti, si avvicinano e si incontrano e, vorrei dire, si mettono in comunione (a volte invece in contrasto) sempre più le une con le altre. Esse, del resto, non sono mai semplicemente le une accanto alle altre, nel senso che non possono essere accostate senza reciproco influsso. Il mondo moderno corre velocissimo, almeno in certe sue componenti, e non dà attimi di tregua, coinvolgendo, nel suo vorticoso andare, non solo gli indicatori economici, ma anche la dimensione sociale, culturale e spirituale dell’umanità. L’urgenza di oggi e il segreto del futuro – ritengo – stanno nel dialogo tra persone, comunità, autorità e organizzazioni civili, popoli, culture e religioni per contrastare chiusura e intolleranza che in fondo nascono dall’idolatria di se stessi, del proprio gruppo e della propria tradizione socio-culturale. La tolleranza, in conclusione, non basta più. È necessario passare alla “convivialità delle differenze”.

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