Maradona con l’Avv. Spina passa anche da Battipaglia

L’Avvocato battipagliese Spina, ricorda quel contratto capestro di Maradona che portò al Napoli 140 miliardi di lire.

Corrado Spina Avvocato e Prof. a contratto Università di Salerno: “Maradona è stato un grande calciatore, purtroppo non è stato un amministratore dei suoi guadagni pari alla sua abilità calcistica”.

Corrado Spina

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Chi lo avrebbe mai detto che la morte di Diego Armando Maradona avrebbe suscitato tanto scalpore e tanto interesse popolare. In Argentina 3 giorni di lutto nazionale, a Napoli un giorno per l’eroe popolare ma anche il cattivo esempio da non seguire. Il più grande calciatore di tutti i tempi, bandiera della povertà ma anche una “mucca” da spremere capace di far guadagnare tanti di quei soldi che un bel pó di persone è stata disposta a chiudere prima un occhio, poi entrambi, e magari sono tappate anche le orecchie per non ascoltare nulla, gli occhi per non vedere, ed è proprio la sua morte che ha suscitato i ricordi dell’Avv. battipagliese Corrado Spina, Professore a Contratto all’Università di Salerno.

«La morte di Maradona mi ha ricordato gli studi effettuati, circa 30 anni fa, durante la tesi di laurea in diritto sportivo, ove analizzai e discussi il contratto di Maradona con il calcio Napoli. – racconta l’Avvocato Spina – Torniamo indietro agli inizi anni ’90, al termine dei Mondiali di Calcio di Italia ’90 con la finale Germania contro Argentina e vinta dai primi, Maradona iniziava a ribellarsi alle direttive, fin lì seguite, del calcio Napoli.

I suoi comportamenti erano molto polemici nei confronti della dirigenza napoletana ed in particolare del Presidente Ferlaino. – prosegue Spina – Tutti, pur rispettando il calciatore, e la stampa dell’epoca ne è testimone non condividevano tali atteggiamenti, molto provocatori quasi a voler risolvere il contratto in essere con il Calcio Napoli.

Diego Armando Maradona

Tuttavia, nonostante queste condotte, il Presidente Ferlaino continuava a confermare Maradona, invitandolo  a rispettare il contratto con il Calcio Napoli e qualche volta gli contestava il comportamento infliggendogli una multa, circa 20 milioni  di lire (circa 10.300 Euro) che appariva poca cosa rispetto a quanto guadagnava il calciatore. – prosegue ancora l’Avvocato battipagliese – Accadeva ciò, perché il Presidente del Napoli aveva blindato Maradona con un contratto capestro, che ha fatto scuola creando il precedente che tutti gli sportivi professionisti, anche di altre discipline, oggi con i loro procuratori evitano.

Analizziamo il contratto sportivo tra Maradona ed il Calcio Napoli. – ci spiega l’Avvocato – Tra le parti era depositato in lega Calcio un contratto per i servizi sportivi offerti da Maradona al Calcio Napoli per una somma annuale di 200 milioni di lire, oggi circa 103.000 Euro, quando la media degli ingaggi dell’epoca era di circa  500 milioni di lire, con punte per i big, vedi Gullit e Van Basten di circa 3 miliardi (circa 1.500.000 Euro).

A latere di questo contratto, ne esistevano altri due non vincolanti per la Lega Calcio tra il Calcio Napoli e la Maradona Production. Il primo disciplinava le prestazioni sportive rese  dal calciatore alla società  e per questo motivo il Calcio Napoli versava a Maradona circa 5 miliardi (circa 2.600.000 Euro) all’anno.

Nel secondo contratto, invece, la Maradona Production cedeva al calcio Napoli tutti i diritti di immagine del calciatore, nonchè regolamentava i rapporti commerciali, di  promozione e di sponsorizzazione tra le varie aziende e Maradona.

Per esemplificare Maradona, che era già un calciatore famoso, con le sponsorizzazioni non si pagava il suo ingaggio, ma faceva guadagnare anche il Calcio Napoli. Quando finalmente trovò un manager che gli fece comprendere ciò che aveva sottoscritto, il grande campione iniziò la sua battaglia contro Ferlaino. Si ricordi che nei 7 anni in cui  Maradona ha vestito la maglia azzurra, il Calcio Napoli ha incassato 140 miliardi (circa 72 milioni di Euro).

Oggi tutte le società calcistiche quando disputano delle gare amichevoli, specie quelle all’estero, chiedono un ingaggio; nel periodo di Maradona, il calcio Napoli per tali gare svolte in Italia pretendeva la somma  di 200 milioni di lire (103.000 Euro) con la presenza del calciatore e 60 milioni di lire  (circa 31.000 Euro) senza.

A distanza di anni mi ritorna sempre in mente questo contratto e tanti sportivi, anche quelli meno famosi, oggi devono ringraziare Maradona se guadagnano grosse cifre, perché la sua buona fede nei confronti della società ha permesso a tutti loro di usufruire dello sfruttamento dei diritti di immagine, che permette loro di ricevere notevoli somme.

Basti pensare al calciatore inglese di qualche anno fa David Beckham o a quelli più recenti come Totti, Messi e Ronaldo, con quest’ultimo che guadagna circa 50 milioni di Euro l’anno solo per le sponsorizzazioni. Per concludere, Maradona è stato un grande calciatore, purtroppo non è stato un amministratore dei suoi guadagni pari alla sua abilità calcistica.

Battipaglia, 3 dicembre 2020

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