Verde urbano:Penultima conferenza programmatica di CivicaMente

Penultima conferenza stampa di Maurizio Mirra e CivicaMente sul Verde Urbano a Battipaglia.

Maurizio Mirra

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – Si è tenuta lo scorso 19 settembre, presso la villa comunale “Ezio Maria Longo”, la penultima conferenza stampa programmatica del movimento politico Civica Mente, a supporto della candidatura dell’ingegner Maurizio Mirra. L’incontro ha illustrato le proposte in merito alla rigenerazione, tutela e riqualificazione del verde urbano.

Il verde urbano è stato lasciato all’incuria. Anzi, si è avuta una riduzione del patrimonio arboreo comunale a causa di numerosi abbattimenti. Ci sono stati anche casi di cadute di rami o di interi alberi che, per puro caso, non hanno creato danni alle persone, a causa di una manutenzione totalmente assente” – afferma Martina Zizzo, candidata al consiglio comunale con Civica Mente – “Siamo in una città in cui si è visto crescere solo il cemento ed una minima tutela delle aree è stata spesso affidata ai privati attraverso le adozioni. Ma, anche il tal caso, c’è stato pochissimo supporto dell’Ente ai privati che hanno fornito le disponibilità alle adozioni. Come Civica Mente abbiamo cercato di dare un aiuto attraverso gli interventi di riqualificazione effettuati a Piazza Gemito, Piazza De Vita, Via Armellini e Largo Fortunato. Ma, anche in questi casi, le varie amministrazioni non hanno proseguito le necessarie opere di manutenzione e irrigazione di queste aree”.

Nel recente passato, per ovviare alla situazione di degrado di Piazza De Vita, insieme ad alcuni abitanti della zona ho costituito un comitato civico attraverso il quale ci siamo offerti di manutenere e far rinascere il verde della piazza” – continua Raffaele Giaquinto, candidato al consiglio comunale per Civica MenteNei due anni di attività la piazza è rinata. Nonostante ciò, non abbiamo avuto la minima collaborazione da parte del comune, che avrebbe dovuto manutenere gli alberi di alto fuso, ritirare i sacchi degli sfalci e riparare caditoie e chiusini danneggiati. L’amministrazione sembrava quasi scocciata della nostra presenza, del nostro essere cittadini attivi nella società. Dopo l’ennesimo incontro infruttuoso con il dirigente del settore tecnico, decidemmo, quindi, di abbandonare il progetto. Per tutta risposta, ricevemmo una diffida in cui il comune continuava a pretendere che pulissimo la piazza, nonostante non vi fosse il minimo apporto da parte loro. Anzi, ben pensarono di distruggere l’impianto idrico che avevamo installato, facendoci passare sopra un trattore nel giorno successivo al nostro ultimo incontro! L’esempio di piazza De Vita poteva, invece, essere replicato e già diversi cittadini ci avevano contattato per capire in che modo si potesse fare. Quindi, la volontà dei cittadini c’è, manca quella dell’amministrazione

Il lavoro che stiamo presentando è frutto dell’impegno di un gruppo di persone ed è iniziato dal censimento delle aree non cementificate che potrebbero essere trasformate in aree verdi fruibili dalla popolazione” – afferma l’ingegner Enrica Bichi, candidata al consiglio comunale per Civica Mente – “Già da questa analisi, abbiamo verificato l’assenza di una regolamentazione, che ha generato una crescita caotica. Questa è stata la base di partenza per la nostra idea di verde urbano”.

È bello pensare che tutto questo non arrivi alla luce della campagna elettorale ma sia frutto di più di un anno di riunioni, anche a distanza nel pieno della fase pandemica– continua l’architetto Valentina RussoLa nostra proposta progettuale, che scaturisce dall’analisi delle aree non urbanizzate, prevede una ipotesi di cintura verde. La “green belt”, che nasce in Inghilterra alla fine dell’’800, è un’idea di area verde integrata nella regolare pianificazione urbanistica. Anche in Italia ci sono diversi esempi, come Milano, Firenze e Ferrara. In particolare, quest’ultima città, che ha dimensioni simili a Battipaglia, ha previsto la costituzione di un percorso verde che fosse connesso al centro urbano ma che, allo stesso tempo, fosse esterno. Un anello che abbraccia e protegge alla città, che interviene all’interno di tutto ciò che è costruito ma che, al tempo stesso, rimane a protezione di esso. La cintura verde protegge gli ecosistemi, le risorse agricole e regolamenta la costruzione all’interno in quanto consente ai pianificatori di limitare l’urbanizzazione nelle zone esterne, facendo rivivere le aree abbandonate all’interno della città. Il nostro progetto, quindi, prevede la costruzione di una serie di aree, parchi o aree coltivate, interconnesse che consentano l’ingresso in città attraverso apposite infrastrutture. Infatti, il verde non è un arredo o un complemento ma una infrastruttura vera e propria, dalla quale possono partire politiche ambientali, ricreative e di mobilità innovative.

Entro il 2050 dovremmo arrivare ad abbattere fortemente le emissioni nocive e l’idea della cintura verde è la soluzione giusta indicata da tutti gli urbanisti e pianificatori” – afferma l’architetto Giovanni Montella, presidente di Civica MenteMa, oltre la cintura verde, è necessario prevedere anche una valorizzazione del verde presente nelle aree urbane. Il vecchio piano regolatore prevedeva di costruire una villa comunale lungo il fiume Tusciano, che non è stata mai realizzata. Inoltre, era prevista anche una destinazione ad attrezzature di servizio pubblico, cine e teatri, Anche questa mai realizzata. La nostra idea è quella di rispolverare questo progetto, proponendo il prolungamento della attuale villa comunale. Il vecchio piano urbanistico prevedeva uno standard di verde pubblico di 11 mq per abitante, contro i 9 mq previsti dalla normativa. Per questo, sarebbe necessario recuperare questa idea e ciò potrebbe essere fatto attraverso lo strumento della perequazione urbanistica. Sarebbe possibile anche prevedere una discesa al fiume che permetterebbe di vivere il Tusciano. Un fiume, solitamente, è una risorsa per una città, cosa che a Battipaglia non è stato fatto”.

Il verde non è solo qualcosa di gradevole alla vista ma è qualità della vita” – conclude Enrica Bichi – “Infatti, ha una funzione ecologica e ambientale, in quanto consente di ridurre gli inquinanti antropici, come i gas serra e le polveri sottili.  La presenza del verde consente di mitigare le temperature durante il periodo estivo. Inoltre, ha una funziona sanitaria, psicologica in quanto è un qualcosa che rilassa. Il verde ha anche una funzione protettiva dagli eventi di dissesto idrogeologico e lo vediamo da cosa accade a seguito della scomparsa del verde dalle nostre colline, che causa allagamenti significativi nel caso di eventi metereologici intensi. Ha una funzione sociale e ricreativa, in quanto aree verdi attrezzate consentono a famiglie, anziani, bambini, sportivi ed animali di compagnia di trascorrere momenti di svago. Ha una funzione naturalistica, per ampliare la conoscenza delle essenze arboree per grandi e piccoli. Ha una funzione estetica, architettonica ed economica in quanto il valore dei nostri immobili aumenta quando vicino vi sono delle aree verdi. Tutto consente un aumento della nostra qualità della vita”.

Il sogno di cambiare Battipaglia è composto anche dal tassello che abbiamo aggiunto oggi” – conclude l’ingegner Maurizio Mirra, candidato alla carica di Sindaco per Civica Mente – “Un sogno che si differenzia totalmente dalle proposte passate e presenti. Questo sogno non è lontano, ma può diventare realtà se, il 3 e 4 ottobre, tanti cittadini avranno fiducia del lavoro che abbiamo svolto e scelgano Civica Mente e Maurizio Mirra Sindaco. Sono sufficienti 8000 croci sul mio nome per cambiare la storia della nostra città.”

Battipaglia, 22 settembre 2021

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