Battipaglia: Solidarietà al popolo ucraino dalla Giunta Francese

ORDINE DEL GIORNO DI SOLIDARIETA’ AL POPOLO UCRAINO, APPELLO A CHE TACCIANO LE ARMI E SI RIPRENDA IL DIALOGO DIPLOMATICO.

Il provvedimento votato all’unanimità dalla Giunta Francese è stato inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiano; alla Presidenza della Commissione europea; alla Presidenza della Repubblica Russa, tramite ambasciata; alla presidenza della Repubblica della Ucraina, tramite ambasciata.

Nuova Giunta Francese

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

BATTIPAGLIA – La Giunta Comunale di Battipaglia, guidata dalla sindaca Cecilia Francese, ha approvato con voto unanime una delibera di solidarietà al popolo ucraino oggetto dell’aggressione armata da parte dell’esercito Russo di Vladimir Putin. – Si legge nella nota stampa comunale – Il provvedimento è stato inviato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiano; alla Presidenza della Commissione europea; alla Presidenza della Repubblica Russa, tramite ambasciata; alla presidenza della Repubblica della Ucraina, tramite ambasciata.

LA GIUNTA COMUNALE

CONSIDERATO CHE l’intera comunità battipagliese, come  ogni altra realtà del nostro paese, sta seguendo con angoscia l’evolversi della guerra che si sta combattendo in Ucraina a seguito della invasione delle truppe russe;

RITENUTO CHE con l’esplosione della guerra in Ucraina, emergono anche gli errori fatti in questi anni sul terreno della politica energetica, che ha reso tanti paesi dell’Europa e l’Italia innanzitutto dipendenti dal gas russo, e sul terreno finanziario per  i rapporti con le banche russe, così che oggi  tali scelte degli anni passati rendono impossibile politiche di sanzioni su questi terreni; 

CONSIDERATO CHE la scelta di Putin di interrompere le trattative diplomatiche, avviando una vera e propria guerra di aggressione verso il popolo ucraino sia un atto inaccettabile, che oltre a causare vittime innocenti e sofferenze drammatiche al popolo Ucraino potrebbe essere foriero di conseguenze drammatiche per il mondo intero;

RITENUTO CHE l’atto scellerato del Presidente Russo potrebbe portare il mondo in intero nella spirale di un nuovo conflitto mondiale che sarebbe devastante;

CONSIDERATO CHE le minacce più o meno velate di utilizzo di armi nucleari siano, solo a pensarlo, un qualcosa di folle che pone a rischio la stessa sopravvivenza umana,  e che in quanto tale vadano immediatamente   cancellate anche solo dal terreno della ricerca di elementi di deterrenza;

RIMARCATE come inaccettabili le sofferenze del popolo ucraino, di cui le drammatiche immagini che girano sulle televisioni e su social rappresentano una manifestazione di barbarie e di violenza non degne di un consesso umano;

PRESO ATTO che l’attuazione degli accordi di Minsk del febbraio 2015 ha subito nel tempo gravi battute d’arresto e negli ultimi giorni sono stati violati alcuni dei principi cardine dell’accordo, fondati sul continuo rispetto del dialogo nazionale inclusivo e sull’immediato cessate il fuoco. 

CONSIDERATO, inoltre, che il memorandum allegato agli accordi impone ai due paesi di non intraprendere azioni offensive, obbligo drammaticamente disatteso  dal Governo russo;

CONSIDERATI gli accadimenti  di questi ultimi giorni, ovvero l’ingresso delle truppe russe nel territorio ucraino e il bombardamento con mezzi militari delle principali città dell’Ucraina, compresa la capitale Kiev ;

FATTO proprio l’appello di Papa Francesco affinché tacciano le armi e si torni al tavolo della trattativa diplomatica, nel rispetto della autonomia di ogni paese;  

CONSIDERATA,  mai come in questo momenti, la valenza  dell’articolo 11 della Costituzione Italiana nel quale si afferma che l’Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, principio a cui tutti i paesi dovrebbero ispirarsi 

Tutto ciò premesso,

dato atto che il presente provvedimento si manifesta come mero atto di espressione di volontà politica che come tale non abbisogna della espressione dei pareri di cui all’art. 49 del D.Lgs.267 del 18/8/2000;

LA GIUNTA COMUNALE

Visto l’art. 48 del D.Lgs. n. 267/2000;

Ritenuta la proposta meritevole di approvazione;

A voti unanimi, espressi con votazione palese; 

DELIBERA

  1. di esprimere solidarietà piena al popolo ucraino per le azioni di guerra perpetrate nei suoi confronti  dal Governo russo;
  2. di esprimere, altresì, condanna  per l’intervento militare della Russia nel territorio ucraino ritenendolo un ingiustificato atto di rottura del tavolo diplomatico ed una aggressione al popolo ucraino;
  3. di esprimere la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale per sottomettere uno stato sovrano, rifiutando ogni tentativo d’intesa negoziale e minando la pace e la stabilità dell’Europa;
  4. di manifestare fortissime preoccupazioni per le evoluzioni drammatiche che tale conflitto, ai confini con l’Europa, potrebbe avere con il  concreto rischio del coinvolgimento di altri paesi;
  5. di auspicare che anche lo stesso richiamo a minacce nucleari sia immediatamente cancellato dal linguaggio  dalle parti  in guerra, anche solo come strumento di deterrenza verso l’avversario;
  6. di auspicare l’adozione da parte di tutti i Paesi Occidentali  ed in particolare da parte dell’Europa tutta, di sanzioni sul terreno economico e finanziario nei confronti della Russia quale strumento di deterrenza al prosieguo delle azioni militari;
  7. di fare proprio l’appello di Papa Francesco per un immediato cessate il fuoco e la immediata ripresa della trattativa diplomatica;
  8. di esprimere la convinzione che ,partendo dal riconoscimento della autonomia di ciascuno  paese, e dalle opportune misure di salvaguardia  dei livelli di sicurezza di ognuna delle parti in causa, sia necessario ritornare rapidamente ad una pacifica convivenza fra il popolo russo ed il popolo ucraino;
  9. di esortare la Russia al ritiro immediato  delle sue forze militari dal territorio ucraino, ponendo fine all’aggressione militare contro l’Ucraina le cui conseguenze geopolitiche sono destabilizzanti per l’intera area e la sua accettazione di un tavolo di trattativa diplomatica ove esporre le proprie esigenze di sicurezza;
  10. di evidenziare la assoluta urgenza che l’UE adotti modifiche profonde di politica  energetica e finanziaria, finalizzate a ridurre la propria dipendenza dalle importazioni di gas  dalla Russia a dalla finanza di quel paese;
  11. di disporre la trasmissione del presente provvedimento:
  • Alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Italiano;
  • Alla Presidenza della Commissione europea;
  • Alla Presidenza della Repubblica Russa, tramite ambasciata;
  • Alla presidenza della Repubblica della Ucraina, tramite ambasciata;
  1. di disporre altresì  la pubblicazione del presente provvedimento oltre che sull’albo pretorio comunale anche sulla pagina della trasparenza  comunale;

Battipaglia, 2 marzo 2022

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