La maggioranza allargata approva le “Linee programmatiche del Sindaco”

Si allarga la Maggioranza, e con 17 voti, 1 astenuto e 5 contrari, approva le linee programmatiche proposte dal Sindaco Conte.

Norma (centrodestra) vota per la Maggioranza, Capaccio (Civico-M5S) “attendista” si astiene, Cardiello non c’è, il PD, Italia Viva e Di Benedetto votano contro. E la Maggioranza va…. 

Consiglio Comunale

da POLITICAdeMENTE il blog di Massimo Del Mese

EBOLI – Il Consiglio Comunale di Eboli con 17 voti favorevoli, un astenuto e 5 voti contrari, ha approvato: “Le Linee programmatiche proposte dal Sindaco Mario Conte“, mentre il primo punto all’odg circa gli “Indirizzi per l’aggiornamento del piano triennale per la prevenzione della corruzione e la trasparenza 2022/2024” è passato con l’unanimità dei voti del Consiglio.

Un Consiglio Comunale all’insegna della distensione, così come viene evidenziato dalla sressa maggioranza consiliare, ritenendo “Pregevoli tutti gli interventi consiliari che hanno aperto un dibattito interessante conclusosi con le parole del sindaco che ha ringraziato l’aula e sottolineato come per affrontare al meglio il futuro occorra la collaborazione e la partecipazione di tutti. – Sottolineando – «Una città che si confronta è una città che cresce. Siamo aperti alle proposte serie».

Ed è proprio vero che vi è stata distensione ma anche convergenze e cambiamenti, e si è visto da come si è svolto il Consiglio comunale e da come si sono affrontati e risolti i vari argomenti all’Ordine del Giorno, partendo dalle risoluzioni e dalle espressioni di voto dei gruppi consiliari e dei singoli consiglieri. Pertanto, analizzando il voto, non si può che fare a meno di sottolineare che vi è stato un allargamento della maggioranza, infatti il Consigliere eletto nel Centrodestra Giuseppe Norma ha votato si, mentre il suo leader non era presente al momento della votazione. Un voto importante quello di Norma. Una assenza strategica quella di Damiano Cardiello? Sta di fatto che un voto favorevole significa approvare le linee di programma che ha proposto il Sindaco Mario Conte e conseguentemente “rinnegare” il programma della coalizione del centrodestra nel quale è stato eletto. Allo stesso modo è una “astensione pesante” quella del Consigliere Damiano Capaccio, anche questi dato per “vicino” alla maggioranza, abbastanza vicino, tanto vicino da essere sempre presente negli incontri promossi dalla maggioranza su determinate tematiche e tra questi, quella  che si è tenuto, ultimo in ordine di tempo sulla Sanità, tra la Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Eboli e i Sindaci di Eboli e Battipaglia: Unico delle “opposizioni” ad essere presente. Un caso che si è ripetuto o sono prove tecniche di Maggioranza?

Invece sulle linee programmatiche del Sindaco hanno votato no: I consiglieri comunali del Partito Democratico Pierluigi Giarletta, Filomena Rosamilia, e il loro capogruppo Francesco Squillante; Il Consigliere di Italia Viva Emilio Masala; Il Consigliere Civico Cosimo Pio Di Benedetto. Il dibattito ha visto l’intervento dei capigruppo co siliare di maggioranza e di opposizione, oltre a quelli dei consiglieri Lucilla Polito, Cesare Moscariello e, Adolfo Lavorgna

«Il lavoro di questi primi mesi evidenzia la maturazione di una nuova consapevolezza: la città si è aperta ad un nuovo percorso che nel prossimo futuro concederà ad Eboli il ruolo che merita. – ha detto in sintesi il capogruppo di Eboli 3.0 La città in comune, Matteo BalestrieriDiscontinuità di metodo e Partecipazione sono i due principi che saranno promossi per ridurre la distanza tra istituzioni e cittadini, ridurre il loro stato di sfiducia, riaffermando l’importanza sociale del saper fare territorio».

«L’approvazione delle linee programmatiche è un momento fondamentale per un’amministrazione comunale, perché con esse approviamo la nostra visione della Città. – ha detto Vito Maratea Uniti per il territorio – Mi voglio concentrare sull’azione amministrativa che vogliamo mettere in campo nelle periferie, dando loro servizi e mettendo in atto una vera e propria rivoluzione urbanistica, questa amministrazione sin dai primi giorni ha messo le periferie al centro del proprio lavoro». E Pasquale Ruocco de La Città del Sele: «La nostra visione politica è duplice: interventi nell’immediato dando risposte celeri su sicurezza, manutenzione e decoro urbano, ma dobbiamo anche guardare al futuro, dobbiamo avere la capacità di progettare e non fermarci all’idea errata che Eboli non possa “pensare in grande”.

Entrambi hanno sottolineato i temi importanti già sul tavolo dell’amministrazione. Maratea: «Molto è anche il lavoro svolto in questi mesi come la richiesta di ampliamento della ZES della quale con forza chiediamo che anche la zona industriale di Eboli entri a far parte, e su questo ci fa piacere che anche il Partito Democratico abbia cambiato idea rispetto agli anni precedenti, anni durante i quali la ZES ci è stata scippata con il loro più totale silenzio». Ruocco ha poi aggiunto: «Una visione di futuro la nostra che non può prescindere dall’Unione dei territori, quella visione della città del Sele che è indispensabile su tematiche importanti come l’ambiente, la sanità e lo sviluppo. Un primo risultato però è stato già prodotto, infatti ad Eboli è tornata la Politica, quella con la maiuscola, fatta dal confronto con tutte le forze politiche, che stanno riportando Eboli ad essere il cuore pulsante della piana del Sele».

«Il consiglio comunale sulle linee programmatiche ha visto ieri la maggioranza di conte allargarsi, come partito democratico ne prendiamo atto. – a voto espresso ha dichiarato il capogruppo del Partito Democratico Francesco SquillanteVuol dire che non si è più opposizione perchè si è d’accordo su cio che questa maggioranza vuole fare per questa Città, nella stessa sera in cui pure sono emerse differenze e divergenze che hanno addirittura portato alle dimissioni di uno dei capigruppo di maggioaranza. Il Partito Democratico ha votato convintamente no. Le linee programmatiche presentate dal sindaco Conte, a nostro avviso, non hanno lungimiranza e prospettiva. – ha concluso Francesco SquillanteNella parte in cui si parla di politiche giovanili non c’è nulla che fa riferimento a come si intende contrastare l’allontanamento di intere generazioni,che preferiscono andare fuori la nostra città».

Eboli, 18 marzo 2022

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