Sospesi i licenziamenti al "Centro le Rose" di Policastro Bussentino

Piena soddisfazione è stata espressa dal tavolo tecnico composto da Amministratori sindacati e l’Assessore provinciale Ferrazzano.

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POLICASTRO BUSSENTINO – Sapri – Si è tenuto oggi il tavolo istituzionale convocato con grande tempestività dall’Assessore Provinciale del Lavoro Avv.Anna Ferrazzano per tentare di scongiurare il licenziamento collettivo dei 28 operatori del Centro Le Rose di Policastro Bussentino. Al tavolo insieme ai lavoratori, alla Segreteria Provinciale CGIL, UIL e CISL FISASCAT erano presenti i rappresentanti dei Comuni limitrofi in qualità di parti interessate per la presenza di propri concittadini come operatori dipendenti e ospiti del centro.

Il “Centro le Rose”, la casa protetta per anziani e minori fondata alla fine degli anni ’90 da don Pietro Greco, da alcuni anni è sotto i riflettori, la struttura allocata nel vecchio seminario di proprietà della diocesi Teggiano-Policastro. Negli anni scorsi, fu al centro di polemiche perché pare i lavoratori fossero pagati malissimo, poi successivamente anche per l’utilizzo improprio di personale volontario, e ora per i licenziamenti, che si è fortunatamente scongiurati con la convocazione del tavolo tecnico.

Nel corso dei lavori è emerso che ci sono note ispettive con esito contrastante e, pertanto, le OO.SS. e le Istituzioni presenti hanno chiesto all’Assessore Ferrazzano di farsi carico di promuovere un tavolo istituzionale con l’Assessorato Regionale alle Politiche Sociali e con il Comune di Santa Marina affinché si possa convenire, congiuntamente, sugli adempimenti eventualmente non assolti dal Centro Le Rose e sulla possibilità di concedere un tempo congruo per l’adeguamento finalizzato alla concessione dell’autorizzazione al funzionamento quale unico strumento per consentire concretamente il mantenimento dei livelli occupazionali e dei livelli assistenziali.

Al tavolo è emerso con chiarezza la forte volontà dei Comuni di non far fuggire una Società, come la Multiservice Sud, che ha dimostrato un forte radicamento ed una notevole propensione agli investimenti ed al pieno rispetto dei diritti contrattuali dei lavoratori al punto che i sindaci di Torre Orsaia, Ispani e la stessa Diocesi di Teggiano hanno già messo a disposizione nuove strutture libere e pronte ad ospitare ospiti e lavoratori del Centro Le Rose.

Nonostante l’assenza, per motivi istituzionali, del Sindaco di Santa Marina la Cooperativa Multiservice Sud ha preso atto dell’impegno dell’Ufficio e per esso dell’Assessore Ferrazzano, ha espresso vivo apprezzamento per le parole del Segretario della CGIL e, infine, ha accettato di sospendere per 90 giorni i licenziamenti fino a tutto il 30 settembre 2010 in attesa del tavolo istituzionale che sui terrà entro la prossima settimana.

I lavoratori presenti, inoltre, hanno dichiarato tutto il loro apprezzamento per l’iniziativa sindacale e per la concreta solidarietà delle istituzioni e, pertanto, confidando nell’avvio di un percorso positivo, hanno manifestato di volere rimuovere, liberamente e senza intimidazioni, striscioni e bandiere esposti nei giorni della protesta pronti, tuttavia, a riprendere ogni azione di lotta asostegno del diritto al lavoro e del diritto allo sciopero.

In conclusione pertanto le OO.SS. e Amministratori intervenuti hanno espresso vivo apprezzamento per il rinvio dei licenziamenti e confidano sulla volontà comune di favorire ogni utile iniziativa per evitare in maniera definitiva ulteriore perdita di posti di lavoro nel basso Cilento.

Tavolo tecnico
Pietro Lamberti                      CGIL FP
Pino Gaglianone                     FISASCAT CISL
Gennaro Falabella                  UIL FPL
Pierangela Meduri                 Assessore Sapri e PDZ F9
Manuel Borrelli                      Vice Sindaco Vibonati
Pasquale Sorrentino             Consigliere S.Giovanni a Piro
Antonio Fiscina                      Assessore Caselle in Pittari
Vincenzo Guida                      Diocesi Teggiano

1 commento su questo articoloLascia un commento
  1. OGGI E’ TOCCATO A POLICASTRO, DOMANI SICURAMENTE AD EBOLI ED I SUOI CENTRI PRIVATI, SIAMO REALISTI, I TEMPI DELLA “PACCHIA” STATALE SON FINITI, E SE LO STATO NON RIESCE A SFAMARE I SUOI FIGLI, LE ASL,FIGURIAMOCI GLI ESTERNI. ABITUIAMOCI ordunque,AD UNO STATUS PERENNE DI AGITAZIONE NEL SETTORE SANITARIO, SPERANDO SOLO DI NON PAGAR TROPPO DAZIO.Giustappunto, AD EBOLI GIA’ LA CONTINUATA VERTENZA PEZZULLO, INSIEME ALLE (unfortunely) NODI FUTURIBILI X IL SETTORE PRIVATO DELLA SANITA’ ,CREERANNO UN CLIMA SI SFIDUCIA E PAURA DIFFUSO. SU QUESTO TERRENO TASTEREMO FRA UN PAIO DI MESI, DOPO LA BELLA STAGIONE, LE QUALITA’ DEI NOSTRI POLITICI E SINDACALISTI, ASPETTIAMOCI DI TUTTO! mala tempora currunt,(si avvicinano tempi bui o, propriamente, corrono brutti tempi)!

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